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Jacopo Tissi grande orgoglio italiano, una stella in Russia [ESCLUSIVA]

Jacopo Tissi Il Futuro della danza italiana. Il giovane Jacopo Tissi (Classe 1995) nasce a Landriano (Pavia),  è sicuramente l’erede naturale del mostro sacro della danza italiana e internazionale Roberto Bolle. Si è formato all’Accademia della Scala dove ha subito dimostrato di essere un vero fuoriclasse.  Durante la stagione 2014/15 ha ballato con il Balletto di Stato di Vienna sotto la direzione di Manuel Legris, nella stagione 2015/16 è entrato a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala sotto la direzione di Makhar Vaziev, avendo come repetiteurs Vladimir Derevianko e Olga Chenchikova. Attualmente è Primo Solista nel Corpo di Ballo del Teatro Boslhoi di Mosca. – INTERVISTA ESCLUSIVA   Jacopo, tu parti da Landriano, un piccolo centro vicino a Pavia.  Come ti sei avvicinato alla danza o meglio come la danza è venuta a bussare alla porta di casa tua? Diciamo all’incirca a 5 anni, forse perché ho anche i primi ricordi più chiari.  Ballavo sempre quando mettevano la musica, mi piaceva ballare e anche esibirmi , ovviamente la mia danza non aveva una direzione già precisa, però la danza classica mi ha catturato, anche dal televisore di casa. Quando ho visto il balletto classico per la prima volta in tv ho chiesto ...

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Roberto Bolle a Sky Tg24: i ballerini vanno in pensione a 47 anni, io ne ho 45, quindi sto per andare in pensione

Roberto Bolle è l’ospite del vicedirettore di Sky TG24 Omar Schillaci in “Roberto Bolle – L’attimo sospeso”, il nuovo appuntamento di Stories, il ciclo di interviste dedicate al mondo dello spettacolo di Sky TG24, in onda su Sky TG24 anche su Sky Arte venerdì 4 dicembre alle 15.30 e disponibile On Demand.  Telecamere che l’étoile dei due mondi Roberto Bolle conosce bene, era già stato ospite in passato a Sky Tg24 per una bellissima e interessante  intervista nel format condotto da Emilio Carelli e in quella specifica puntata che riguardava la danza aveva collaborato anche il critico di danza e giornalista Sara Zuccari. L’intervista che andrà in onda venerdì 4 dicembre 2020 è l’occasione per ripercorrere la strabiliante carriera dell’étoile. La stella ha scherzato anche sul suo futuro di “pensionato”: i ballerini vanno in pensione a 47 anni – spiega -. Io ne ho 45, quindi sto per andare in pensione, andrò in pensione ad aprile 2022. Secondo me è un buon compromesso: fa strano dire che a 47 anni qualcuno vada in pensione, come età umana si è giovani, ma come età tersicorea in realtà non si è più così giovani. Iniziamo a ballare a livello professionistico quando abbiamo 19 anni e entriamo in compagnia. Iniziamo la scuola quando abbiamo 11 anni, adesso ...

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Vincenzo Cositore: “Il mio video con 100 artisti per rilanciare la danza”[INTERVISTA ESCLUSIVA]

Fermarsi e non sapere quando poter ripartire, accantonare per un attimo i propri sogni nella speranza di poterli inseguire nuovamente al più presto. Nel frattempo non arrendersi ma cercare di far sentire la propria voce al mondo intero. Il Giornale della Danza ha intervistato Vincenzo Cositore, tra i più talentuosi fotografi italiani di danza, teatro e spettacolo. L’artista napoletano si è formato nella prestigiosa Accademia Teatro alla Scala ed ha collaborato con le più importanti compagnie italiane ed estere. Cositore, in questi giorni, ha dato il via all’iniziativa “Rindanzeremo”, un video che mette in luce il dolore dei ballerini professionisti costretti, a causa del coronavirus, ad un arresto forzato delle proprie attività. L’iniziativa vuole essere anche un messaggio di speranza nel poter ripartire con la danza al più presto. Partiamo subito dal video “Ridanzeremo” ci racconti da dove nasce questa sua idea? Mi ha spinto l’esigenza di ascoltare e dare voce allo sconforto degli addetti ai lavori del mondo della danza. Questa realtà è già abituata a lavorare con fondi che scarseggiano, come i teatri e le compagnie di ballo, anche se allo stesso tempo è sempre una segmento artistico attivo e propositivo. Il mio sconforto e quello di tutti ...

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PROSPETTIVE01 − Claudio Santinelli: “Ripartiamo dalla danza, insieme ce la faremo!”

Claudio Santinelli

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di raccogliere una serie di interviste e di articoli mirati a dar voce e spazio a tutte le fasce creative del mondo coreutico che costituiscono giovani realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi, o realtà già consolidate, di spiccato talento, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Claudio Santinelli, danzatore, coreografo, insegnante e direttore artistico della “Camden Dance Company”, in questa intervista si racconta al Giornale della Danza, ricordando, nel particolare momento che stiamo vivendo, l’importanza del sostegno dello Stato a favore dell’arte della Danza. Ripercorrendo la Sua carriera, qual è il ricordo più vivo? Impossibile dimenticare il periodo dei varietà televisivi, quando il piccolo schermo investiva in grandi corpi di ballo. Nelle varie edizioni del programma “Fantastico” in cui ho avuto la possibilità di lavorare, ricordo le luci, la musica, i riflettori accesi, il profumo della danza che stava fiorendo e si faceva spazio nel mondo dello spettacolo. Qui ho avuto modo di conoscere grandi artisti del calibro di Enrico Montesano, Pippo Baudo, ...

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Laura Fusco: “In un tempo di overdose di stimoli è importante tornare all’essenza” [ESCLUSIVA]

Laura Fusco, poetessa e regista è ideatrice e interprete di spettacoli improntati al connubio tra Poesia e Danza, tra cui “Fiori di Garza”, messo in scena nel marzo 2019 con la danzatrice e coreografa Cristiana Casadio alla Lavanderia a Vapore di Torino e numerose altre opere e produzioni, tra cui uno studio realizzato nel 2018 nella splendida cornice della Villa della Regina di Torino, in collaborazione con il MIBAC – Ministero Beni Artistici Culturali Polo Museale del Piemonte, altri lavori con altre danzatrici e i primi esperimenti collaudati con successo nella coproduzione italo-franco-tedesca Le madri; in Germania il progetto Wo zuerst su suoi testi e atelier internazionali.  Autrice di numerosi testi di tiratura internazionale, vanta numerose collaborazioni artistiche a livello mondiale. In questa intervista si racconta in esclusiva al Giornale della Danza.   Di recente Lei è stata protagonista, insieme alla danzatrice e coreografa danzatrice Cristiana Casadio dello spettacolo “Fiori di Garza” che ha debuttato alla lavanderia a vapore il 23 marzo 2019, qual è la genesi di quest’opera? Ero a Parigi. Avevo appena finito di scrivere Limbo, una raccolta che mi ha preso l’anima, di vita, ma anche drammatica per il tema e gli incontri con alcune delle protagoniste, ...

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Maria Meoni: “La danza è sempre stata presente nella mia vita”

Spesso non si conosce la realtà dietro un grande evento di danza, ossia mesi di preparazione, grande impegno, infaticabile dedizione. Cosa vuol dire essere un event management? Lo scopriremo insieme a Maria Meoni, che in questa intervista si racconta al Giornale della Danza. Lei si occupa di event management, un lavoro molto impegnativo e tuttavia dinamico, può descrivere una Sua giornata tipo? Tra le attività di routine sicuramente rientrano: gestire le mail, gli appuntamenti telefonici con i partecipanti, la gestione delle prenotazioni e registrazioni all’evento organizzato, rispondere ai messaggi su WhatsApp, Messenger. Poi si iniziano a contattare gli enti che permetteranno la buona riuscita dell’evento: il Comune, la Provincia, la Regione… E qui solitamente cominciano le prime difficoltà, ovviamente sempre superabili! Tutto questo per ogni evento che sia organizzato un anno, un mese, una settimana, un giorno prima. Quando ha iniziato a interessarsi agli eventi di danza? La danza è sempre stata presente nella mia vita fin da piccola. Mi ricordo che alla tenera età di tre anni mio padre metteva la musica classica con i fantastici 33 giri in salotto ed io ballavo a piedi nudi.  Mi ritengo davvero fortunata a poter dire che il mio lavoro e la mia passione coincidono, perciò ...

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Franco Miseria: “La danza dovrebbe essere per tutti, anche per coloro che non danzano” [ESCLUSIVA]

Franco Miseria, ballerino e coreografo, è uno dei nomi più noti del panorama della danza televisiva italiana e non solo. Il suo nome è legato a trasmissioni quali “Piccolo Slam”, “Fantastico”, “Luna Park”, per citarne solo alcune. A dicembre 2018 presenterà il suo primo concorso di danza “Key Dance Competition”, di cui è ideatore e direttore artistico, e debutterà come stilista in una nuova linea di moda e abbigliamento dedicata alla danza: “Key Dance by Franco Miseria”. In questa intervista si racconta in esclusiva al Giornale della Danza. Franco Miseria, un grande nome, una grande carriera. Lei ha esordito con “Piccolo Slam”, uno dei primi spettacoli RAI dedicato ai giovani che ha segnato una pagina della storia della TV, possiamo definirlo in qualche modo rivoluzionario per i tempi? Direi di sì, perché comunque l’idea (ero anche autore insieme a Marcello Mancini) era un po’ rivoluzionaria. Portammo praticamente la discoteca in televisione e il pomeriggio tutti i ragazzi, per un’ora circa, seguivano questo programma. La prima edizione era in bianco e nero, mentre la seconda edizione, nel 1978, fu trasmessa a colori e rappresentò anche il lancio di una grande showgirl che mi sta molto a cuore: Stefania Rotolo, insieme a ...

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Gentian Doda: “Sei solo, ma non puoi ignorare ciò che ti circonda” [ESCLUSIVA]

Gentian Doda inizia la carriera di ballerino presso il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana, sua città natale. Tra le collaborazioni ricordiamo quella con Maurice Béjart, sotto il cui invito interpreta nel 2002 il ruolo principale de L’uccello di fuoco, quelle con Ohad Naharin, William Forsythe, Jiří Kylián, Orjan Anderson, Mats Ek e Wim Vandekeybus. Nell’ambito della carriera di ballerino lavora presso il Teatro Statale di Opera e Balletto dell’Azerbaigian, il Teatro Arena di Verona, il Balletto di Parma, la compagnia di Victor Ullate, la Compañía Nacional de Danza e lo Staatsballet Berlin.  I primi lavori da coreografo risalgono al 2005. Dal 2005 al 2010 è coreografo della Compañía Nacional de Danza di Madrid sotto la direzione di Nacho Duato e realizza più di sei lavori. Nel 2011 vince il primo premio dei concorsi di coreografia di Copenhagen e Hannover e il premio Scapino per la produzione. Da quel momento realizza opere per il New York Choreographic Institute, lo Scapino Ballet, la Compañía Nacional de Danza di Santo Domingo, lo Staatsballet Nürnberg, il Gärtnerplatztheater e il Teatro Massimo di Palermo. Si è anche dedicato a progetti indipendenti che ha portato in scena sui palchi di tutto il mondo. La ...

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José Galán: “La danza è l’equilibrio tra studio ed esperienza” [ESCLUSIVA]

José Galán, danzatore, coreografo, pedagogo, fondatore e direttore della Compañia de Flamenco Integrado José Galán, è il pioniere del Flamenco Inclusivo, un progetto innovativo ed unico, che permette a tutti, anche a chi ha differenti abilità, di imparare il flamenco migliorando la conoscenza di sé e le proprie capacità espressive. Nella sua accezione la danza non è solo un’arte, ma un potente strumento di comunicazione che mette in correlazione corpo e mente, in grado di abbattere le barriere e consentire di andare oltre quelli che sembrano limiti, dunque danza intesa come mezzo per facilitare lo sviluppo delle capacità fisiche e psichiche di tutti, senza escludere nessuno. Nel 2010 José Galán ha istituito una sua compagnia e attualmente viaggia in tutto il mondo per diffondere il suo metodo che è anche una filosofia e un nuovo modo di intendere il Flamenco. Nell’ottobre 2018 per la prima volta ha portato il Flamenco Inclusivo anche in Italia, grazie a un workshop che si è svolto a Fiorano Modenese. In questa intervista si racconta in esclusiva al Giornale della Danza. Cos’è il Flamenco Inclusivo? Il Flamenco Inclusivo è il Flamenco per tutti. Comprende tutte le persone senza alcuna distinzione e con piena partecipazione. Non conosce ...

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Carla Fracci: l’ultima Diva del balletto racconta la sua vita di donna e di artista al giornaledelladanza.com

Carla Fracci: l’ultima Diva del balletto racconta la sua vita di donna e di artista al Giornale della Danza In tutto il mondo Carla Fracci ha interpretato il suo alato “cavallo di battaglia”, la prediletta Giselle incalzando amore, dolore, gioia, passione, sentimenti forti che l’hanno resa celebre e fatta divenire una delle più grandi ballerine del ‘900. “L’eterna Giselle” è considerata oggi una delle più grandi interpreti di ogni tempo, acquistando fama di étoile di prima grandezza, erede della Taglioni, “Diva” del balletto e “Musa” della danza: racconta al www.giornaledelladanza.com la sua vita di artista e di donna. Come è nata per Carla Fracci la passione per la danza? E’ stato un puro caso. Alcuni amici di famiglia, vedendomi ballare il tango e il valser, dissero ai miei genitori: “Perché non la iscrivete alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala?” Ero l’attrazione della serata, vedere una bambina ballare queste danze con gli adulti non era una cosa normale. E’ così che è iniziato tutto. Che ricordo ha della sua infanzia? Mio padre faceva il tranviere a Milano. Ho vissuto fino a sette anni in campagna, giocando all’aria aperta in libertà, a piedi scalzi, insieme alla mia mamma, ai miei nonni e ...

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