Due simboli, due icone, due modi diversi e potenti di intendere la danza. Il Ravello Festival, sabato 4 agosto alle 21.30 rende omaggio a Rudolf Nureyev e Isadora Duncan, due pietre miliari della danza del Novecento, con una serata speciale, voluta fortemente dal direttore artistico della sezione Laura Valente, che alterna nuove produzioni create per Ravello a coreografie entrate nella storia della danza. A omaggiare la grande ballerina statunitense sarà Luna Cenere, coreografa emergente delle più apprezzate, con Natural Gravitation, una nuova creazione checita e reinterpreta il messaggio della Duncan in un atto danzato dalla forma libera e “naturalmente ciclica”. Il corpo nudo della Cenere, portato sul palco sospeso di Villa Rufolo, diventa in tal senso veicolo, pura espressione del movimento “conseguenza dell’intera evoluzione che l’essere umano ha attraversato” dalle danze tribali al linguaggio contemporaneo e incarnazione del messaggio dirompente della Duncan, divulgato nel 1928 con il libro/manifesto The dancer of the future nel quale la ballerina statunitense getta le fondamenta per la costituzione di un nuovo modo di concepire la danza, libera e fuori dagli schemi classici. La coreografa campana, che vive stabilmente tra Italia e Belgio, con ‘Kokoro’, primo lavoro come autrice, ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio per La Migliore Coreografia del Solocoreografico 2017 e della Vetrina ...
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