A Lipsia torna in scena l’eredità luminosa di Uwe Scholz. Con Mozart / Rachmaninow, il Leipzig Ballet rende omaggio a uno dei coreografi che più profondamente hanno segnato l’identità artistica della città, riaffermando la centralità del suo linguaggio coreografico nel panorama europeo. Il dittico accosta due vertici del repertorio pianistico: il Piano Concerto No. 9 “Jeunehomme” di Wolfgang Amadeus Mozart e il Piano Concerto No. 3 di Sergei Rachmaninov. Due opere lontane per temperamento e visione, unite dalla capacità di Scholz di trasformare la musica in architettura scenica. La limpida eleganza mozartiana diventa geometria pura, trasparenza, equilibrio; la scrittura ampia e passionale di Rachmaninov si traduce in slanci emotivi, tensioni dinamiche e profondità espressive. La cifra stilistica di Scholz – rigorosa, musicale fino al dettaglio, capace di rendere visibile la struttura della partitura – trova qui una sintesi esemplare. Ogni gesto nasce dal suono, ogni linea coreografica sembra scolpita nello spazio con precisione quasi sinfonica. La danza non illustra la musica: la incarna. La produzione è in scena all’Opernhaus Leipzig (dopo la première del 22 febbraio) con repliche il 7, 15 e 21 marzo 2026. Come da tradizione, mezz’ora prima di ogni spettacolo è prevista un’introduzione per il pubblico nel foyer ...
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