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Luciana Savignano icona assoluta in “Bolero”

In principio fu il ‘Bolero’ di Maurice Béjart: esaltazione dell’erotismo allo stato puro, sensualità dirompente, ritmo alienante e travolgente. In scena Luciana Savignano, icona assoluta della danza internazionale, nata alla Scala, si è rivelata vestale inimitata e inimitabile dell’altra danza, quel flusso potente di correnti creative che hanno cercato una sintonia costante con la nostra epoca. Un corpo diverso dalle morbidezze del balletto classico che ha reso moderno e inedito il suo modo di danzare. Celebri coreografie di Béjart, come il Bolero, sono diventate in Italia grandi successi, replicati all’infinito, proprio attraverso la Savignano, grazie alla sua forza magnetica da incantatrice di serpenti. Nella sua lunga carriera ha collaborato con coreografi come Paolo Bortoluzzi e Jorge Donn, (patners indimenticabili) con Louis Falco, J. Butler, Roland Petit, Amedeo Amodio, Birgit Cullberg, A. Aley, Uwe Scholz, J. Russillo, D. Foreman, Glen Tetley, Robert North, J Iancu. La Savignano danzerà su musiche di Ravel rivisitate da Enrico Gabrielli, polistrumentista e compositore tra le figure più importanti della scena musicale italiana contemporanea. In Bolero –Prigionia di un amore la versione ipersensuale di Bejart lascia il posto a una trasposizione più intimistica in cui l’afflato di libertà diviene un urlo di prigionia. L’urlo che squarcia ...

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Rudra Béjart Lausanne sospende le sue lezioni

La scuola-laboratorio Rudra Béjart Lausanne ha annunciato il 28 maggio la sospensione delle sue lezioni a seguito della decisione del consiglio di amministrazione della Fondazione Béjart Ballet Lausanne di rescindere i contratti di lavoro, come riporta il giornale Le Figaro. La scuola di danza, fondata nel 1992 da Maurice Béjart , forma una quarantina di studenti dai 16 ai 20 anni provenienti da tutto il mondo. La Fondazione ha avviato lo scorso febbraio una verifica, durante la quale  hanno rilevato una serie di “fatti e comportamenti”,  che il Consiglio di Fondazione non ha voluto rivelare. Da parte sua, il Consiglio ” affronterà il rinnovamento della gestione, l’istituzione di un quadro per garantire l’educazione al rispetto dei valori educativi che regolano la sua missione e il rafforzamento dei suoi legami con il Béjart Ballet Lausanne “. Farà quanto in suo potere affinché la Scuola possa riaprire i battenti entro un anno con una rinnovata gestione sulla base di un legame più stretto con l’azienda.  © www.giornaledelladanza.com  

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Lo Stuttgart Ballet riprende gli spettacoli con “Response I”

Stuttgart Ballet

Sebbene lo Stuttgart Ballet, come tante altre compagnie di danza in tutto il mondo, sia stato obbligato a cancellare molti degli spettacoli programmati per la stagione 2019-20 a causa della pandemia COVID-19, grazie graduale allentamento delle restrizioni e i recenti cambiamenti nelle normative di sicurezza che attualmente consentono la presenza del pubblico fino a 99 persone, è stato possibile programmare una nuovo spettacolo di repertorio misto dal titolo RESPONSE I, che sarà rappresentato con tre repliche previste per il 25 e 26 luglio 2020.  Lo spettacolo della serata di apertura sarà trasmesso in diretta al Cannstatter Kulturwasen, un nuovo “drive in movie theatre” che può ospitare fino a 1.000 auto, con ingresso gratuito. Il programma, ideato dal direttore artistico dello Stuttgard Ballet Tamas Detrich, includerà tre anteprime mondiali di Fabio Adorisio, Roman Novitzky e Louis Stiens. Le creazioni aderiranno a tutte le attuali regole di distanza, sia sul palco che nel backstage. I coreografi hanno anche scelto brani musicali che possono essere suonata dal vivo da un piccolo gruppo di musicisti. Il programma includerà: Petals, coreografia di Louis Stiens, su musiche di Domenico Scarlatti e François Couperin; Solo, coreografia di Hans van Manen, musiche di Johann Sebastian Bach; Empty Hands, ...

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Da giovedì 26 marzo, Béjart Ballet offre la possibilità di vedere online 4 spettacoli

A partire da domani, giovedì 26 marzo, Béjart Ballet offre la possibilità di vedere online quattro spettacoli: ecco tutti i dettagli. Maurice Béjart Anche tutte le attività della compagnia Béjart Ballet Lausanne, dal 16 marzo, sono state sospese per impedire la diffusione dell’epidemia di coronavirus Covid-19. La compagnia vorrebbe comunque invitare virtualmente gli spettatori nei propri salotti e ballare per loro, a partire da domani, giovedì 26 marzo. I video degli spettacoli selezionati saranno pubblicati ogni settimana sulla prima pagina del sito web bejart.ch e per quattro giorni saranno disponibili per la visualizzazione online totalmente gratuita. Ecco i quattro balletti che il Béjart Ballet ha selezionato e che pubblicherà online: t ‘M e variazioni … – di Gil RomanDa giovedì 26 marzo a domenica 29 marzo 2020 Béjart fête Maurice – di Maurice Béjart, diretto da Gil RomanDa giovedì 2 aprile a domenica 5 aprile 2020 Syncope – di Gil RomanDa venerdì 10 aprile a lunedì 13 aprile 2020 Il flauto magico – di Maurice BéjartDa giovedì 16 aprile a domenica 19 aprile 2020 Redazione www.giornaledelladanza.com

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Imperdibile omaggio a tre grandi coreografi del ‘900  in un trittico di emozioni e passione

Il 15 febbraio 2019, il Teatro Fraschini di Pavia ospita il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux con uno straordinario trittico: Petite Mort, coreografia di Jirí Kylián su musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Le chant du compagnon errant, coreografia di Maurice Béjart su musica di Gustave Mahler, e Minus 16, coreografia di Ohad Naharin su musiche di autori vari, Perez Prado, Antonio Vivaldi, D.J. Marusha/Arlen/Harburg, Dean Martin/Ruiz/Gimbel, Fryderyk Chopin. Nata negli anni ’90 e diretta da Éric Quilleré, la prestigiosa compagnia di balletto è a oggi composta di quaranta eccezionali interpreti, e annovera nel suo repertorio sia balletti della tradizione classica che opere di coreografi neo-classici o contemporanei. Lo spettacolo proposto a Pavia è un omaggio proprio ai grandi Maestri del ‘900, il genio inimitabile di Kylián con l’intensa musicalità del gesto e la voluttuosa alchimia di corpi e linee che ne caratterizzano le opere, la danza intensa, profonda e seducente del grande Béjart, l’energia e la forza di Naharin, coreografo israeliano considerato tra i più rappresentativi della danza contemporanea, già direttore artistico di Batsheva Dance Company. Un imperdibile viaggio nel mondo più intimo, istintuale e travolgente della danza, in cui tecnica, emozioni e slancio vitale si fondono in un unico ...

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Un ritorno speciale: il Tokyo Ballet a Caracalla con “Le sacre du printemps” di Béjart

La Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma è lieta di annunciare il ritorno del Tokyo Ballet alle Terme di Caracalla mercoledì 26 giugno alle ore 21 con un nuovo travolgente programma che non rinuncia al capolavoro assoluto di Maurice Béjart, Le sacre du printemps presentato per la prima volta nelle suddette terme nel 2014 in occasione delle celebrazioni del 50simo anniversario dalla nascita dell’ensemble nipponico. La serata del 26 giugno si apre con il Regno delle Ombre, ambientato in un onirico mondo dei morti, quello del terzo atto de La Bayadère di Natalia Makarova da Marius Petipa su musica di Leon Minkus. Il guerriero Solor innamorato della Baiadera Nikia, dopo la morte di lei, per trovare consolazione, sotto l’effetto dei fumi del narghilé sprofonda nel mondo dei sogno e si ritrova nel Regno delle Ombre.  Dai pendii del monte scendono le Ombre e tra queste Solor ritrova Nikia alla quale ancora una volta giura amore eterno. Nikia non è un fantasma benevolo come quello di Giselle, è carico di dolore e sofferenza da subito. Le Ombre non sono come le Villi: sono presenze senza sentimenti in un limbo intermedio tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Dal repertorio classico si ...

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Di nuovo disponibile il piccolo grande epistolario della Danza “Lettere a un giovane danzatore”

Di nuovo disponibile il piccolo grande epistolario della Danza “Lettere ad un giovane danzatore”

“La lezione quotidiana di danza, di qualunque stile, di qualunque tecnica essa sia, non deve avere per obiettivo l’acquisizione di un nuovo virtuosismo né l’insistenza su quello già conseguito. Non è una ginnastica, è una presa di coscienza”. Maurice Béjart   Lettere a un giovane danzatore è il piccolo grande epistolario della Danza di nuovo disponibile nelle librerie grazie alla recente edizione curata da Lindau. Nato dall’idea di uno dei più grandi danzatori e coreografi del xx secolo, Maurice Béjart, Lettere a un giovane danzatore è diventato un classico immancabile nelle librerie degli amanti della Danza e non solo. Scritto in occasione del Natale dell’anno 2000, Béjart parla ad un giovane allievo di che cosa sia la Danza, sua passione da sempre e, soprattutto, di come raggiungere una formazione completa, quasi mistica, dove la tecnica viene assimilata ed interiorizzata al punto da riuscire a mettere in scena non la Danza che tutti conoscono ma, solo ed unicamente, la propria Danza, quella che tutti gli spettatori riconoscono in quel danzatore che non è un semplice esecutore ma un vero interprete. Maurice Béjart (1 gennaio 1927 – 22 novembre 2007), attraverso la sua esperienza consacrata nel mondo della Danza, offre preziosi consigli ai giovani ballerini. L’artista, ormai ...

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“Continua a sorridere”: intervista a Marek Różycki

 Marek Różycki, originario della Polonia si forma alla “Poznan State Ballet School” dove studia con il metodo Vaganova. Il suo primo impegno professionale è con il “Polish Dance Theatre”, sotto la guida del Maestro Conrad Drzewiecki, in quel momento il coreografo più innovativo della scena tersicorea polacca. Entra poi a far parte del “Bremer Dance Theatre” diretto da Reinhild Hoffman. Nel 1982 arriva a Berlino alla “Deutsche Oper Berlin” e nel 1990 diviene primo ballerino. In questo periodo inizia anche la sua carriera di coreografo. Approda poi alla “Staatsoper Berlin” sotto la direzione di Michael Denard, dove ricopre i ruoli di primo solista, maestro del corpo di Ballo, maestro di ballo e coreografo, ampliando così la sua esperienza nel mondo della danza. È stato poi invitato in Danimarca come primo maestro di ballo e assistente coreografo di Peter Schaufuss e della sua Compagnia. Per un anno crea coreografie ed insegna in tutta Europa. All’“Institut de Recherche et de Pédagogie Chorographiques” di Parigi del “Centre National de Danse” riceve, con Diplôme d’Ètat, il titolo di professore per la danza classica. Bertrand D’At, direttore del “Ballet du Rhin”, lo vuole insegnante ospite residente per la compagnia e professore di danza classica al ...

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La scena rivela la verità su chi si è: intervista a Lorena Baricalla

La scena rivela la verità su chi si è: intervista a Lorena Baricalla

  Artista internazionale dai molteplici talenti Lorena Baricalla è Etoile, Cantante ed Attrice nonché Coreografa, Writer e Produttrice. Ha sviluppato la sua carriera in più di 35 paesi nel mondo, in teatro e televisione. Nata da una famiglia di Monaco da più di cinque generazioni con origini italiane, francesi, ceche e tedesche, vive da sempre a Monte-Carlo. Lorena Baricalla scopre la danza all’età di quattro anni quando incontra la grande maestra russa Marika Besobrasova, della quale sua madre era stata l’allieva, ed esprime da quel momento il suo desiderio di danzare. È per lei del tutto naturale decidere a dodici anni di farne una carriera e segue per questo una formazione professionale all’Accademia di Danza Classica “Principessa Grace” di Monte-Carlo diretta da Marika Besobrasova. Si diploma giovanissima, a diciassette anni, ottenendo il massimo dei voti “Mention Très Bien”. Sulle scene dall’età di quattro anni, ottiene a dieci anni il suo primo contratto professionale per una serie di spettacoli alla “Salle des Etoiles” di Monte-Carlo. Dai quattordici ai sedici anni lavora anche nei balletti delle Stagioni Liriche dell’Opera di Monte-Carlo. Partecipa ai numerosi spettacoli organizzati dall’Accademia nel Principato, in Italia e in Francia danzando il repertorio classico. A conclusione dei suoi ...

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La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

  Damiano Artale è nato a Siracusa nel 1987. All’età di sedici anni viene ammesso alla “Scuola di Ballo dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro Alla Scala” e si diploma nel 2007. Nella stagione 2007/08 danza nel “Ballet de l’Opéra National du Rhin” a Mulhouse (Francia), in creazioni di W. Forsythe, M. Béjart, J. Godani, L. Childs. Nel 2008 vince il premio Danza&Danza come miglior talento italiano. Dal 2008 al 2013 è danzatore al “Ballet du Grand Theatre de Geneve” (Svizzera) dove danza anche in coreografie di A. Foniadakis, E. Gat, F. Ventriglia, S. Teshigawara, B. Millepied, J.-C. Maillot. Dal settembre 2013 fa parte di Aterballetto. Caro Damiano, raccontiamo per i nostri lettori com’è nata la tua passione per la danza? Ho sempre danzato da che ne ho memoria, la passione potrei definirla congenita. Mia sorella maggiore era una majorette a livello agonistico e io all’età di tre anni ero già la mascotte del suo gruppo. Dopo alcune esperienze in Sicilia sei approdato a Milano alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Qual è stato il primo impatto? Mi sentivo in un film, avevo intensificato gli studi della danza classica solo nei due anni precedenti all’ammissione scaligera (prima ...

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