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Tag Archives: Rudolf Laban

Panoramica sui grandi nomi della danza mondiale

La danza è molto più di un semplice movimento del corpo: è espressione di cultura, emozione e innovazione. Nel corso della storia, alcuni coreografi e ballerini hanno saputo rivoluzionare questo mondo, lasciando un’impronta indelebile che ancora oggi influenza spettacoli e insegnamenti. Scopriamo alcune delle icone che hanno cambiato la scena della danza. MARTHA GRAHAM: la rivoluzionaria del movimento moderno Considerata la madre della danza moderna americana, Martha Graham (1894-1991) ha introdotto un linguaggio coreografico basato sull’espressività interna e sulla tensione muscolare. La sua tecnica, conosciuta come Graham technique, rompeva con i rigidi schemi del balletto classico, enfatizzando contrazioni e rilasci del corpo per trasmettere emozioni profonde. Attraverso opere come Appalachian Spring, Graham ha dimostrato che la danza poteva raccontare storie complesse, sociali e psicologiche, aprendo la strada a generazioni di coreografi moderni. RUDOLF NUREYEV: la leggenda del balletto classico Rudolf Nureyev (1938-1993) è stato uno dei ballerini più carismatici del XX secolo. La sua tecnica impeccabile e la presenza scenica magnetica hanno elevato il balletto a una forma d’arte globale. Nureyev non solo eccelleva in performance classiche come Il lago dei cigni e Giselle, ma ha anche portato una nuova interpretazione dei ruoli maschili nel balletto, rompendo stereotipi e ispirando ...

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Eleganza e rivoluzione: Alexander Sakharoff e Clotilde von Derp

Nel panorama della danza del primo Novecento, pochi nomi evocano la stessa aura di mistero, eleganza e rivoluzione come quelli di Alexander Sakharoff e Clotilde von Derp. Uniti nella vita e nell’arte, furono una delle coppie più originali e influenti nella trasformazione della danza in un linguaggio moderno, astratto e profondamente personale. A differenza dei contemporanei più noti come Isadora Duncan o Rudolf Laban, Sakharoff e von Derp scelsero una via quasi mistica, fatta di simbolismo, estetismo e una teatralità che rompeva ogni schema tradizionale. Alexander Sakharoff, nato a Mariupol nel 1886, era un artista poliedrico: pianista, pittore, poi danzatore. La sua formazione musicale influenzò profondamente il suo modo di concepire la danza, intesa non come imitazione del movimento naturale, ma come costruzione formale, come architettura visiva del suono. Clotilde von Derp, nata a Monaco di Baviera nel 1892, proveniva da una famiglia aristocratica e si avvicinò alla danza seguendo una traiettoria simile a quella della Duncan, ma con una sensibilità più sofisticata e intellettuale. Si formò con i migliori maestri del tempo e presto attirò l’attenzione per la sua bellezza statuaria e la sua presenza scenica ipnotica. I due si incontrarono nel 1910, durante un evento artistico a Monaco, ...

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L’evoluzione della danza e del balletto al maschile

1. Origini antiche: il corpo maschile come forza rituale Nelle società antiche la danza maschile era spesso: * rituale (riti religiosi, guerrieri, di passaggio) * comunitaria * legata a forza, resistenza, abilità fisica – Esempi: danze guerriere greche (Pirrico), danze tribali africane, danze sciamaniche asiatiche. 2. Medioevo e Rinascimento: la danza come arte di corte Tra XV e XVI secolo: * i nobili uomini partecipavano ai balli di corte * la danza richiedeva controllo, eleganza, postura. Nasce la danza codificata che porterà al balletto. Gli uomini iniziano a diventare maestri di danza nelle corti europee. 3. Il Balletto (XVII-XIX sec.): centralità e poi marginalizzazione Periodo barocco e classico * Alla corte di Luigi XIV gli uomini sono protagonisti (il re stesso danza). * Ruoli maschili energici, salti, tecnica virtuosistica. Ottocento romantico * Le donne diventano centro del balletto (ballerina eterea). * Gli uomini spesso hanno ruoli di sostegno (partner, porteur), anche se esistono grandi virtuosi. 4. Novecento: rivoluzione della mascolinità in danza Con la modern dance e l’avanguardia: * Isadora Duncan, Rudolf Laban, Martha Graham ridefiniscono il corpo maschile come espressivo, non solo “forte”. * Con Vaslav Nijinsky la danza maschile torna al centro: fisicità esplosiva, ruoli psicologici. * Negli ...

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Che cosa significa essere un ballerino? Cosa vuol dire amare la danza?

Che cosa significa essere un ballerino? Lavorare professionalmente in una compagnia o come insegnante? Possedere un determinato livello di competenza tecnica? Oppure è sufficiente provare quella passione e quell’amore per la danza che non si spegneranno mai, indipendentemente dalle nostre scelte di vita e dall’aver deciso o dovuto rinunciare a ballare? Si smette mai di essere un ballerino? Martha Graham sosteneva che ‘I più grandi ballerini non sono grandi per il loro livello tecnico, sono grandi per la loro passione’, secondo Rudolf Laban ‘Ogni essere umano porta dentro di sé un danzatore’. Un altro adagio cita: ballerino una volta, ballerino per sempre. Perché si può smettere di ballare per svariate ragioni, ma la danza resta parte di chi è cresciuto con i suoi insegnamenti e rappresenta un enorme supporto nei momenti di difficoltà e nella gestione degli imprevisti. Possiamo trovare le tracce della danza ovunque, nel ricordo della prima volta che siamo entrati in una sala o che abbiamo indossato le scarpette da punta, negli spettacoli in cui ci siamo esibiti, nelle lezioni che abbiamo imparato e nei passi che non dimentichiamo. Imparando a ballare non ci siamo neppure resi conto di quanto abbiamo appreso di noi stessi e delle ...

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Trittico di balletto, arte ed emozione con Ariston Proballet

Sabato 22 novembre 2014 dalle ore 21 al Teatro Verdi di Genova, la compagnia Ariston Proballet presenta lo spettacolo Trittico di balletto, coreografie Marcello Algeri, direzione Sabrina Rinaldi. L’Associazione Culturale Proballet Italia, riconosciuta Compagnia professionale di balletto dal Ministero per i beni e le attività culturali, nasce con lo scopo di promuovere, organizzare e realizzare spettacoli riguardanti la danza e tutte le arti ad essa collegate. La sua attività si sviluppa anche attraverso l’organizzazione di scambi culturali, gemellaggi, festival e interventi nelle scuole a favore della danza. Con Trittico di balletto, la compagnia mette in scena tre coreografie emozionanti e perfettamente strutturate. Si comincia con Bach Concerto, su musica di Johann Sebastian Bach, balletto di ispirazione neoclassica moderna, basato su una dinamica di movimento pulita, briosa ed incalzante, che esprime e rappresenta al meglio la struttura musicale del compositore tedesco. Il secondo pezzo presentato, Bolero, su musica di Maurice Ravel, viene rivisto da Proballet in uno stile moderno, pieno di forza, seduzione e bellezza. La coreografia di Algeri si ispira al sistema ideato da Rudolf Laban, basato su quattro elementi essenziali costitutivi di un movimento, ossia spazio, tempo, peso e flusso. Questi concetti vengono qui espressi tramite un alternarsi di ...

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Esce “Rudolf Laban – Man of theatre”, un libro sulla nascita e sull’ evoluzione della danza contemporanea

Si intitola “Rudolf Laban- Man of theatre” il nuovo libro sulla danza, disponiblie in lingua inglese e edito per Dance Book. Valerie Preston Dunlop, autrice del libro, è una coreografa da sempre dedita allo studio della figura di Rudolf Laban e, a riguardo, ha pubblicato numerosi manuali. In questo volume la scrittrice si è soffermata sulla nascita della danza contemporanea, di cui Rudolf Laban è l’esponente, e ne ha approfondito il percorso evolutivo. Rudolf Laban (1879-1958) è stato danzatore, coreografo e teorico della danza. Nato a Bratislava, in Slovacchia, ha iniziato la sua carriera in Germania, per poi divulgare le sue opere anche all’estero. Nel libro viene messo in luce quel talento e quella professionalità audace ed innovativa che durante il Terzo Raich furono offuscati dal regime nazista; infatti nonostante i numerosi successi ottenuti durante quegli anni presso i più famosi teatri di Berlino, Rudolf Laban andò spesso, attraverso le sue opere, contro lo stesso regime. E fu proprio dalla libertà di pensiero manifestata dall’artista all’interno di un sistema rigido, che nacque quello che è oggi il significato della danza secondo Laban. Dalle varie opere realizzate per il teatro iniziò ad emergere una nuova concezione della danza, libera dai condizionamenti ...

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