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La “Carmen” di e con José Perez al Teatro Antico di Taormina

La “Carmen” di e con José Perez al Teatro Antico di Taormina

  Il 15 Luglio 2017 la Carmen di e con José Perez, debutterà in Carmen, presso il Teatro Antico di Taormina, un progetto curato dall’ASDC Futuro Danza Palermo in sinergia con il Teatro Massimo Bellini di Catania e in collaborazione con A.S.D Arteballetto Akademie. Interpreti: Chiara Amazio (Carmen), José Perez (Don José), Paola De Filippis (Micaela), Marco Bozzato (Escamillo), Roberta Bozza (Mercedes) e i giovani danzatori la giovane compagnia di José Perez: Carla Farina, Noemy Odile Cottonaro, Lucia Zimmardi, Serena Guerrera, Beatrice Rancani, Antonio Barone, Silvio Liberto, Vittorio Pagani, Francesco Capasso, Daniele Sciarrone. Le musiche di Bizet saranno eseguite dall’ Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania diretta dal Maestro Stefano Salvatori. La Carmen di José Perez è un lavoro che fa della modernità il suo fulcro centrale. È un lavoro di grande impatto artistico in cui Jose Perez, nel suo duplice ruolo di interprete e coreografo, esprime tutto sé stesso, in una rilettura del capolavoro di Bizet basata su innovazione e attualizzazione. Il balletto si pone come un ponte tra passato e presente puntando sulla centralità di un tema in grado di sedurre il pubblico di ogni tempo, anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet. La Carmen è ambientata in una Spagna letta da un punto di vista non ...

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“I am beautiful”: un sogno di pietra che si trasfigura in movimento

“I am beautiful”: un sogno di pietra che si trasfigura in movimento

Dopo il successo di pubblico e critica del 10 novembre scorso all’Euro-Scene Festival di Lipsa, la Compagnia Zappalà Danza presenta I AM BEAUTIFUL, al Teatro Bellini di Catania il 4 e 5 gennaio 2017. Lo spettacolo costituisce il punto d’arrivo del progetto Transiti Humanitatis, avviato nel 2014 da Roberto Zappalà insieme alla sua compagnia, e comprende le produzioni Invenzioni a tre voci (2014), creazione dedicata alla donna, Oratorio per Eva (2014), omaggio alla figura simbolica di Eva, La Nona (2015), ispirato all’ultima sinfonia di Beethoven, (Premio Danza&Danza come Miglior Spettacolo dell’anno 2015). A partire dal corpo, tutto incomincia e tutto si consuma ed esaurisce. La bellezza del corpo considerato come santuario laico dell’umanità è un “pensiero” da difendere e incoraggiare in una contemporaneità dove bellezza, corpi e laicità sono sempre più oltraggiati. La produzione nasce da un’idea di Nello Calabrò e Roberto Zappalà, con coreografia e regia di Roberto Zappalà e musiche originali di Puccio Castrogiovanni eseguite dal vivo da Puccio Castrogiovanni, Salvo Farruggio, Marco Corbino, Gionni Allegra, Salvatore Assenza, con l’editing musicale Salvo Noto. Il titolo dello spettacolo è suggerito dalla scultura di Rodin che a sua volta è ispirata al primo verso di una poesia di Baudelaire La Beauté: Je ...

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EDGE: la giovane danza contemporanea inglese arriva a Napoli

Il 27 aprile spazio agli interpreti di domani della danza contemporanea: al Teatro Bellini di Napoli arriva, dopo due anni di assenza dalle scene italiane, EDge, la giovane compagnia della London Contemporary Dance School – The Place. EDge è una compagnia che supporta lo sviluppo della danza, non solo selezionando ogni volta 13 danzatori per l’ensemble, ma anche commissionando a dei talenti britannici e internazionali la creazione di nuovi lavori e supportando artisti affermati attraverso repertori selezionati. I coreografi protagonisti della serata napoletana saranno quattro: l’ex ballerino e artista associato della Royal Opera House e Sadler’s Wells, Alexander Whitley, definito dal prestigioso Telegraph “l’erede” di Wayne McGregor, grazie al suo stile coreografico fluido e dinamico. Spesso fa uso di elementi presi da diverse tipologie di espressione artistica, come il cinema, la digital-art e la musica. Joseph Toonga, laureato alla London Contemporary Dance School, esplora forza e delicatezza, tra hip hop e danza contemporanea, ha recentemente firmato coreografie per la Richard Alston Dance Company. Philippe Blanchard è un coreografo e danzatore francese che mette al centro della propria ricerca i comportamenti e le relazioni umane non uniformi alle aspettative; ma anche come danzatore ha un curriculum importante: ha lavorato con Batsheeva, con il Netherlands Dance Theater e il Cullberg Ballet. Tom Roden è ...

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Danza al Piccolo Bellini: gli appuntamenti di aprile

Continuano gli appuntamenti di danza al Piccolo Bellini con 6 titoli che mettono a confronto vari coreografi e vari linguaggi. Il 6 aprile apre la Rassegna il dittico Frane e Home, una produzione Compagnia Simona Bucci,  coreografia di Eleonora Chiocchini, regia di Rita Petrone e Valentina Romito, con Amina Amici, Eleonora Chiocchini, Daria Menichetti, Chiara Michelini e Sara Orselli. Una volta che l’assetto è instabile e che i frammenti messi in moto si staccano e crollano con dinamiche diverse, affiorano in superficie anche le parti che si trovavano in profondità: quelle pennellate nere di cui spesso sentiamo il “tacito rivoltarsi piumato” e, la contraddizione tra stati e dinamiche contrastanti , si manifesta. Questo è il concept di Frane, narrazione per immagini in cui le figure, così come lo spazio e il suono, appaiono, scompaiono e si depositano come i frammenti di un terreno che frana. Ogni gesto, si snoda di colpo in una serie. Frane sono racconti residui di un “romanzo” non scritto. Home indaga il concetto di casa come luogo di origine, come luogo dell’accoglienza, come spazio fisico ed emotivo in cui trovare il conosciuto e portare il nuovo, in un mescolarsi continuo di idee, relazioni, stati emotivi, stati fisici. ...

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“La geisha che danza per amore”: suggestioni d’Oriente al Piccolo Bellini

“La geisha che danza per amore”: suggestioni d’Oriente al Piccolo Bellini

  Negli ultimi anni lo sguardo all’Estremo Oriente è assai permeato nella performatività occidentale, soprattutto a proposito delle produzioni coreutiche che alimentano il filone contemporaneo. Il connubio che viene a crearsi è a dir poco sbalorditivo, dato l’accostamento tra le dinamiche di ricerca dei coreografi più emergenti e i pilastri della tradizione scenica dell’area asiatica interessata. In tale binomio rientra La geisha che danza per amore, spettacolo coreografato da Chiara Alborino (altresì interprete unica) e prodotto da Danza Flux, in scena al Piccolo Bellini di Napoli sabato 9 aprile alle ore 21:15. Come suggerisce il titolo dell’opera, a essere interpellata è la figura della geisha, l’artista e intrattenitrice per eccellenza nella cultura giapponese. Evadendo però dalla tradizione, sul palcoscenico napoletano si presenta più che altro una suggestione di essa, vivificata attraverso passi di danza contemporanea che, a loro volta, sono plasmati dal teatro nō, dal teatro kabuki e dalle opere letterarie di celebri poeti e scrittori nipponici quali Kuki Shūzō, Haruki Murakami e Yasunari Kawabata. L’interesse della coreografa si rivolge, inoltre, alle tradizioni e musiche del Giappone, messi in luce dall’attenzione ai tipici fiori sakura o al suono dello shakuhaci, il caratteristico flauto dritto. Questo progetto è frutto di un ...

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Amore e libertà: l’ARB danza al Piccolo Bellini

  Nei prossimi due giorni al Piccolo Bellini di Napoli vanno in scena contemporaneamente due produzioni della ARB Dance Company datate 2015, vale a dire Mezzo Nero, Rosso Mezzo e A piedi nudi, rappresentate precisamente il 30 gennaio alle ore 21:15 e il 31 gennaio alle ore 18:30. Due lavori differenti, narranti le storie di emozioni profondamente divergenti, ma ciononostante legati dal filo rosso della libertà conquistata e celebrata persino in una condizione di (apparente) prigionia. Nel primo caso la coreografia di Fernando Suels Mendoza parla di una storia d’amore, senza alcuna specifica connotazione spazio-temporale, senza la minima caratterizzazione dei personaggi. È piuttosto il sentimento alla base che padroneggia l’azione scenica, la sua capacità di unire indissolubilmente le anime di due persone sconosciute e di dare conseguentemente vita a una nuova essenza parimenti straordinaria. Mezzo Nero, Rosso Mezzo è una celebrazione… Celebrazione dell’incontro tra due anime gemelle; due metà che fanno un intero, due archi che fanno un cerchio. Il cerchio, non avendo inizio né fine, simboleggia l’eterno e l’assoluto. Il cerchio si chiude su se stesso, con il suo ritmo ed il suo eterno movimento. La più naturale delle forme, un simbolo di accoppiamento e di protezione. (arbdancecompany.it). Il ...

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Momix: alchimia dell’Arte, alchimia della Natura

Alchemy, l’ultima creazione di Moses Pendleton per i Momix, in scena attualmente al  Teatro Bellini di Napoli fino al 15 febbraio, si è rivelato un altro dei tanti capolavori della storia della straordinaria compagnia statunitense. Alchemy può essere sinonimo di un viaggio onirico, nel quale il coreografo ha voluto analizzare il concetto di “evoluzione universale”, proiettando sulla scena i molteplici aspetti della natura e dell’uomo. Questo concetto è stato elaborato secondo i quattro elementi primordiali, aria, acqua, terra e fuoco, rappresentando l’origine della materia stessa e mettendone in luce il potere di trasformazione e di catarsi immaginifica. Il susseguirsi dell’azione scenica prende forma partendo da richiami di danze tribali, un chiaro rimando all’origine delle prime popolazioni native, arrivando poi, con effetti illusionistici tipici dei Momix, all’espressione – in un dialogo visuale a metà tra simbolico ed esplicitamente enucleato – del concetto di evoluzione del corpo umano, che non si è mai dato limiti alla sperimentazione di se stesso, mettendosi sempre più alla prova. Uno dei messaggi più interessanti dello spettacolo è il costante paragone del concetto di riproduzione tra la natura e l’uomo, analizzando i molteplici aspetti in comune, utilizzando una trama ironica ma allo stesso tempo poetica. La vera ...

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La bella danza nella nuova stagione del Teatro Bellini di Napoli

Anche lo storico Teatro Bellini di Napoli ha presentato il cartellone della stagione 2011-2012 e tra le tante rappresentazioni che ci saranno spiccano dei momenti di danza molto interessanti. Una particolare attenzione sarà dedicata alla presenza dello Slovak National Theatre che da martedì 6 fino a domenica 11 dicembre sarà in scena con il balletto Giselle. La storia del Balletto del Teatro Nazionale Slovacco affonda le sue radici nel 1920 e per la precisione il 19 maggio data in cui avvenne la sua prima rappresentazione con il balletto Coppelia. I rapporti tra il teatro di Bratislava e l’Italia sono sempre stati di grande collaborazione come dimostra anche il fatto che per la stagione del 1923-1924, ed anche per i successivi otto anni, la presenza dell’italiano Achille Viscusi risultò determinante per la formazione della compagnia. Il 13 dicembre ancora spettacolo con il musical L’Arca di Giada, un grande evento multimediale coreografato da Kristian Cellini caratterizzato dalla presenza di proiezioni tridimensionali utili a rendere interattiva la messa in scena. Con un salto temporale ci spostiamo al 6 marzo 2012 quando sul palcoscenico del Bellini arriveranno i Sonics con lo spettacolo Meraviglia in cui a farla da padrone saranno adrenalina e stupore elementi ...

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