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Torinodanza Festival 2020: “Confinati dal Paradiso”

Torinodanza Festival

Per Torinodanza Festival 2020, venerdì 16 ottobre 2020, debutta in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri CONFINATI DAL PARADISO, coreografia e creazione di Marco Chenevier. Danzatori Théo Pendle, Alessia Pinto, Elena Pisu. Drammaturgia Marco Chenevier, Enrico Pastore, consulenza progettazione Pierluca Zizi, luci Andrea Sangiorgi, costumi Sandrine Philippe. Lo spettacolo, coprodotto da Torinodanza Festival – Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, con Tida Theatre Danse e Cie 3 Plumes verrà replicato, sempre alle Fonderie Limone di Moncalieri, sabato 17 ottobre 2020. Il nuovo lavoro di Marco Chenevier nasce nell’ambito del progetto Corpo Links Cluster. Il punto di partenza era la pratica dello sci di discesa che si trasforma in danza. La velocità, l’ambiente, la forza dinamica del corpo che diviene estasi, fino ad una grazia paradisiaca. Dopo laboratori, residenze in quota e uno studio dal titolo Purgatorio, Marco Chenevier doveva arrivare quest’anno al debutto di Paradiso: un esercizio tra il gioco e l’estasi che condensa i caratteri prosaici della sua danza. Paradiso, in forza dell’emergenza, diventa Confinati dal Paradiso un lavoro nato nella sospensione e che della sospensione farà la sua poetica espressa in materiali coreografici in forma di soli. “Confinati dal Paradiso” ha una forma legata all’immagine e ...

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Nuove concezioni artistiche e libertà interpretativa con “Polimnia#1” di Marco Chenevier

Il 3 giugno 2017, il Teatro Tor Bella Monaca di Roma ospita TiDA Théâtre Danse, con Polimnia#1 – Verso la pluralità del corpo, ideazione e coreografie Marco Chenevier, interpreti Chenevier e Alessia Pinto. Coreografo, danzatore, regista e attore Chenevier inizia la sua formazione coreutica con Annapaola Bacalov e per anni è assistente di Isaac Alvarez presso Théâtre du Moulinage a Lussas (Francia). Danza in numerose e importanti compagnie tra Italia e Francia (Romeo Castellucci e Cindy Van Acker, Carolyn Carlson, e molti altri), dando poi vita a  TiDA, un luogo di sperimentazione e cresciuta, in cui l’artista estende e matura la propria ricerca, sviluppando una concezione critica della società, dello spettacolo e dell’estetica convenzionale, creando un codice comunicativo incentrato sulla contaminazione artistica. Polimnia#1 – Verso la pluralità del corpo esprime proprio il concetto di danza contemporanea come linguaggio complesso e stratificato, e invita gli spettatori a interpretarlo, a coglierne i significati spesso nascosti e di non facile interpretazione, dando spazio alla libertà interpretativa, diventando esso stesso esperienza intima e personale. ORARI & INFO 3 giugno 2017, ore 21.00 Teatro Tor Bella Monaca Via Bruno Cirino 00133 Roma Telefono: +39 06 201 0579 Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com

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“Saremo bellissimi e giovanissimi sempre”: il mistico Johannes Eckhart raccontato in danza

In danza e coreografia Marco Chenevier, sceglie di ripercorrere la vita e il pensiero del mistico tedesco Johannes Eckhart, uno dei più importanti del medioevo cristiano. Saremo bellissimi e giovanissimi sempre è uno spettacolo, in scena dal 26 al 28 maggio al Teatro Vascello di Roma, che trasporta il pubblico in maniera ironica e dissacrante nel pensiero del filosofo tedesco meglio noto come Meister (maestro) Eckhart, si intreccia con una riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea nella società incentrata su modelli esteriori volti alla propaganda del consumismo. L’interprete, ingabbiato nel compito di dover realizzare uno spettacolo su Meister Eckhart, si rende conto della difficoltà dell’operazione quando ormai l’incarico è stato accettato. La ricerca dell’interiorità secondo il mistico domenicano, deve essere perseguita nella dissoluzione dell’egoismo cercando la solitudine interiore, distaccandosi dalla volontà, dalla memoria, dai sensi e dal giudizio. Dapprima adottando un atteggiamento intellettuale e analitico, l’interprete riprende i fondamenti della mistica di Eckhart tentando innumerevoli volte di tradurne almeno uno in uno spettacolo di danza. Ma nell’autocensura dei tentativi l’analisi si perde nella vana ricerca di un’idea drammaturgica che sembra continuamente fallire. Il malessere e le riflessioni vengono così condivisi con il pubblico in modo leggero e divertente in una parziale ...

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