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Biennale

Biennale Danza: Molissa Fenley, Cassandra Trenary, Adam Linder

Nomi di primo piano che hanno fatto e fanno tuttora la storia della danza sono in scena giovedì 30 luglio al 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor. Molissa Fenley, danzatrice e coreografa americana, pioniera del post modern e autrice di assoli diventati di culto e Cassandra Trenary, già principal dancer dell’America Ballet Theater e dallo scorso anno dello Staatsballett di Vienna saranno alle Tese dei Soppalchi dell’Arsenale (ore 18.00) con State of Darkness e Bardo; mentre il coreografo e artista australiano Adam Linder, presente con le sue opere in contesti teatrali e anche espositivi come il MoMA di New York, presenta al Teatro alle Tese (ore 21.00) Drip Tekhne con il Dansk Danseteater di Copenhagen. Un singolo danzatore in dialogo con un’intera orchestra sulle note della Sagra stravinskiana. È State of Darkness, intensa esecuzione solista creata nell’88 da Molissa Fenley e diventata banco di prova per resistenza e tecnica di tanti danzatori. Come Cassandra Trenary, già prima ballerina dell’American Ballet Theatre, poi della Wiener Staatsoper diretta da Alessandra Ferri, più volte interprete del celebre assolo sotto la guida della stessa Fenley. “Si tratta di uno scambio molto diretto tra la partitura e la coreografia. Al culmine ...

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Biennale Danza 2026: i giovani talenti del College portano in scena il tempo, la memoria e l’identità

La formazione incontra la creazione, il talento si misura con il palcoscenico e il futuro della danza contemporanea prende forma alla Biennale Danza 2026. Mercoledì 29 luglio, alle ore 21.00 al Teatro alle Tese dell’Arsenale, il Biennale College Danzatori e il Biennale College Coreografi presenteranno il risultato di un intenso percorso di ricerca e sperimentazione all’interno del 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi del festival, dedicato quest’anno al tema “Time Does Not Exist”, poiché porta in scena non solo due nuove creazioni coreografiche, ma anche l’esito di un processo pedagogico e creativo che ha coinvolto alcuni tra i più promettenti artisti emergenti della scena internazionale. Selezionati attraverso un bando internazionale che ha raccolto 358 candidature provenienti da tutto il mondo, danzatori e coreografi hanno iniziato il loro percorso lo scorso maggio, vivendo un’esperienza immersiva fatta di studio, laboratori, ricerca teorica, mentoring e pratica quotidiana. Guidati da Wayne McGregor e dal suo team artistico, hanno condiviso un intenso laboratorio di formazione che costituisce ormai uno dei progetti più prestigiosi della Biennale di Venezia dedicati alle nuove generazioni. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a due prime assolute firmate da giovani ...

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Biennale Danza: L’inno di liberazione di Mamela Nyamza

La Biennale Danza concentra alcuni dei suoi appuntamenti più significativi nelle giornate di domenica 19 e martedì 21 luglio 2026. Domenica 19 luglio 2026 il programma si aprirà alle ore 18:00 al Teatro alle Tese con Fampitaha, fampita, fampitàna della coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana. Alle ore 20:00 il Teatro Piccolo Arsenale ospiterà la prima europea di The Herd/Less di Mamela Nyamza, mentre la giornata si concluderà alle ore 21:00 al Teatro Malibran con Five Days in the Sun del coreografo Emanuel Gat. Martedì 21 luglio 2026 The Herd/Less tornerà in scena alle ore 19:00 al Teatro Piccolo Arsenale. Al termine dello spettacolo si terrà la cerimonia ufficiale di consegna del Leone d’Argento a Mamela Nyamza. Danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana, Mamela Nyamza, nativa di un sobborgo di Città del Capo nel 1976, con la sua danza celebra un inno alla liberazione dei corpi gioiosa e potente, una rivendicazione identitaria che nasce dalla sfida a tutti i condizionamenti sociali, i pregiudizi razziali, le norme di genere, ai canoni artistici che ha dovuto affrontare per affermare la propria voce. Ed è scardinando le convenzioni del balletto classico in cui si è formata, che la coreografa sudafricana trova un vocabolario originale che combina alfabeti diversi – dal modern al jazz ...

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Biennale Danza 2026, al via il Festival di Wayne McGregor: tra memoria, identità e un tempo che non esiste

Venezia apre le porte alla ventesima edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale, diretto da Sir Wayne McGregor, che inaugura oggi, 17 luglio, un intenso percorso artistico dedicato al tema Time Does Not Exist. Un titolo evocativo che diventa manifesto curatoriale di un festival chiamato a interrogare il rapporto tra memoria, identità, esistenza e percezione del tempo attraverso le voci più innovative della scena coreografica internazionale. Per McGregor il tempo non è una semplice successione di eventi, ma uno spazio mentale e sensibile in cui convivono passato, presente e futuro. Da questa riflessione prende forma un cartellone che riunisce artisti provenienti da culture e geografie differenti, accomunati dalla capacità di ridefinire il linguaggio della danza intrecciandolo con le proprie radici, le tradizioni ancestrali e le trasformazioni del mondo contemporaneo. L’inaugurazione del festival è affidata a due prime italiane che rappresentano altrettante visioni della creazione coreografica contemporanea. Al Teatro alle Tese debutta Fampitaha, fampita, fampitàna della coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana, mentre al Teatro Malibran è protagonista il ritorno di Emanuel Gat con la nuova creazione Five Days in the Sun. Entrambi gli spettacoli saranno replicati il 19 luglio. Tra le personalità più interessanti della nuova generazione europea, Soa Ratsifandrihana ...

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La Biennale di Venezia: il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea tra spettacoli, laboratori e riflessioni

Dal 17 luglio al 1° agosto 2026, il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor ‒ Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste ‒ celebra un importante traguardo. Oltre al ricco cartellone di spettacoli, l’edizione di quest’anno propone un programma multidisciplinare che intreccia laboratori, cinema, libri, installazioni e incontri di approfondimento. Creata come settore autonomo nel 1998, la Biennale Danza quest’anno percorre i suoi venti festival attraverso Life Lines, video-installazione creata in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, visibile dal 17 luglio 2026 fino al termine del festival nella Sala d’Armi E dell’Arsenale. E racconta pensieri, passioni, esperienze e scelte che hanno dato vita alle venti edizioni del festival in un incontro che vede riuniti alcuni dei suoi passati artefici. Frédéric Flamand, Karole Armitage, Virgilio Sieni, Marie Chouinard e l’attuale direttore Wayne McGregor saranno alla Biblioteca della Biennale ai Giardini il 20 luglio 2026 alle ore 11;30, in dialogo con le giornaliste e saggiste Sarah Crompton ed Elisa Vaccarino. Come ogni anno, il Festival sarà accompagnato da laboratori destinati sia a specialisti che aperti a tutti, un modo per entrare nel vivo del fare danza, ...

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In scena a Venezia dal 17 luglio all’1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor

In scena a Venezia dal 17 luglio all’1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor si intitola Il tempo non esiste: pensando al fluire dei corpi nel tempo e alla danza come a una disciplina che, per sua natura, possa indagarne la complessità secondo le più moderne teorie espresse dal fisico Carlo Rovelli.  “Questa profonda esplorazione del tempo, – scrive McGregor – o meglio di un tempo che non esiste, alla Biennale Danza 2026 scandaglia i temi della memoria, dell’identità e dell’esistenza, incoraggiandoci a riflettere e a percepire il nostro legame con la vita – un invito a cambiare il modo di relazionarsi e di essere”. 140 artisti per più di 60 appuntamenti lungo l’arco di due settimane (17 luglio > 1 agosto) e un programma di tutte novità: 9 prime assolute, 3 prime europee, 8 prime italiane. Novità che esprimono l’evolversi dei linguaggi della danza sotto la spinta delle urgenze del nostro tempo, linguaggi rigenerati dall’energia vitale delle culture di provenienza dei molti artisti presenti, in connessione profonda con ritmi, paesaggi e storie di tradizioni altre il cui veicolo è il corpo. Importante è la fitta rete di produzioni e coproduzioni avviate negli anni ...

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Festival Aperto celebra la sua XVIII edizione a Reggio Emilia

Oltre 30 spettacoli, più di 60 repliche, 15 tra produzioni e coproduzioni, prime assolute e prime italiane. Musica e danza contemporanea, performance, jazz, circo contemporaneo. Tra Teatro Municipale Valli, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza, Sala Verdi, Collezione Maramotti, Reggiane Parco Innovazione, Teatro Piccolo Orologio, Palestra della Scuola Aosta e altri luoghi della città. “Benvenuti in tempi interessanti” è il titolo di un libro di Slavoj Žižek, che riprende quella che viene spesso citata come un’antica maledizione cinese: possa tu vivere in tempi interessanti.  Eppure, in quella formula, convivono minaccia e promessa. Augurio e maledizione, interessante e inquietante, sono come il sorriso e il ghigno: lo scarto è minimo, ma grande è la differenza che esso innesca, quella fra una chiusura e un’apertura di prospettiva. L’arte, il pensiero, il teatro, scorgono e abitano quel piccolo spostamento d’asse fecondo di conseguenze, visioni, immaginazione: il destino non è scritto, l’impossibile accade. Il programma è costruito tra musica, danza, arti performative, una fitta rete di partner italiani ed europei, e una schiera di artisti — italiani e internazionali — che attraversano le frontiere dei linguaggi e delle geografie. Le Reggiane, dentro la città Aperto esce dai teatri. Quest’anno con più decisione che mai. Il Parco Innovazione ...

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Biennale Danza 2026, Wayne McGregor presenta la compagnia over 40 WINN con Scirocco di John Neumeier

Alla Biennale Danza 2026 di Venezia il tempo diventa materia coreografica, memoria del corpo e possibilità di immaginare nuove forme di esistenza. È questo il cuore di “Time Does Not Exist”, il titolo scelto da Wayne McGregor per la ventesima edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale, in programma dal 17 luglio al 1° agosto 2026. Tra gli appuntamenti più attesi del festival spicca la prima mondiale di “When, If Not Now?”, progetto della nuova WINN Dance Company, compagnia nata con l’obiettivo di riunire artisti internazionali over 40 e ridefinire il concetto di età nella danza contemporanea. Il nome stesso della compagnia – acronimo di When If Not Now – è una dichiarazione d’intenti: dimostrare che arte, tecnica, esperienza e presenza scenica non hanno una data di scadenza. Sul palco saliranno alcune delle figure più importanti della danza mondiale, tra cui l’étoile Diana Vishneva e la principal dancer dell’Opera di Amburgo Silvia Azzoni, insieme a Mara Galeazzi, Igone de Jongh, Marijn Rademaker, Oleksandr Ryabko e Gil Roman. Un ensemble che riunisce interpreti dalla straordinaria esperienza artistica e provenienti da alcune delle più prestigiose compagnie internazionali. Per questa produzione, la Biennale ha coinvolto uno dei più grandi maestri della ...

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Biennale di Venezia 2026: il programma per la danza

  Dal 17 luglio al 1 agosto il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor porta a Venezia tutte novità con compagnie che evolvono e rigenerano i linguaggi della danza in connessione profonda con ritmi, paesaggi e storie di tradizioni altre, il cui veicolo è il corpo. Bangarra Dance Theatre dall’Australia, prima formazione interamente composta da danzatori aborigeni a ricevere il Leone d’oro alla carriera; Mamela Nyamza, coreografa e attivista sudafricana, Leone d’argento del Festival; Elle Sofe Sara, regista e coreografa dell’estremo nord scandinavo, dove affonda le radici la cultura Sámi, insieme alla coreografa islandese Hlín Diego Hjálmarsdóttir; Soa Ratsifandrihana, danzatrice e coreografa franco-malgascia insieme ad esponenti della diaspora africana provenienti dalle tradizioni caraibiche; Omar Rajeh, figura centrale per la diffusione e lo sviluppo della danza contemporanea in Libano e nel mondo arabo; Eiko Otake, formata in Giappone dai maestri del butoh Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, attiva a New York dal 1976 e Wen Hui, carismatica pioniera della danza moderna in Cina; l’illusionista e artista visivo finlandese Kalle Nio e il coreografo brasiliano Fernando Melo; il giovane coreografo neozelandese di origini maori Oli Mathiesen. Tornano alla Biennale Danza Emanuel Gat, fra i massimi coreografi israeliani, a ...

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Tanti auguri di buon compleanno ad Alessandra Ferri

Tanti auguri di buon compleanno alla stella del balletto internazionale, Alessandra Ferri (Milano, 6 maggio 1963). L’unica ballerina italiana del Novecento ad essere stata invitata come star dall’esclusiva compagnia di balletto dell’Opéra di Parigi (nel 1992 per Carmen e nel 1996 per Notre-Dame de Paris, entrambi di Roland Petit) e al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo con il Balletto Kirov (nel 2000 per Manon). È stata prima ballerina del Royal Ballet (1983-1985) e dell’American Ballet Theatre (1985-2007) e prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala. Nel corso della sua lunga carriera ha vinto due Premi Laurence Olivier, un Prix Benois de la Danse, ha ballato come ospite con molte delle maggiori compagnie al mondo e ha danzato accanto ad alcuni dei maggiori ballerini dell’epoca, tra cui Rudolf Nureyev, Michail Baryšnikov, Anthony Dowell, Patrick Dupond, Manuel Legris, Julio Bocca, Herman Cornejo, Laurent Hilaire, Carlos Acosta, Maximiliano Guerra, Edward Watson, Roberto Bolle, Massimo Murru, Yonah Acosta, Denys Cherevychko e Federico Bonelli. Incomincia a studiare danza al Collegio Bianconi di Monza, poi a Milano alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. All’età di quindici anni vince una borsa di studio assegnata dal British Council, prima volta per una danzatrice, e grazie a ...

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