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Vapore d’estate 2022, la danza a Milano

Dal 21 giugno torna Vapore d’estate, programmazione estiva condivisa dalle realtà attualmente residenti in via Procaccini 4, coadiuvate e sostenute nella realizzazione dal Comune di Milano nell’ambito del progetto Spazi al Talento e del palinsesto culturale cittadino Milano è Viva.

Vapore d’estate abiterà diversi spazi di Fabbrica, al chiuso e all’aperto, snodandosi tra concerti, proiezioni, spettacoli e performance, mostre e attività dedicate al pubblico più giovane, esprimendo così l’animo multiforme dei dieci laboratori promotori dell’iniziativa.

Cuore pulsante della programmazione culturale cittadina, Fabbrica del Vapore rinnova con questa III edizione della rassegna l’intenzione di affermarsi come luogo d’elezione per la cultura e l’arte a Milano, ma anche come punto di riferimento per la formazione, la crescita e la visibilità per giovani creativi, coreografi, performer e autori.

Riunitisi nel 2019 nell’ATS Vapore con capofila Fattoria Vittadini, gli 11 laboratori (presentati alla fine comunicato ndr) + 1 archivio che abitano attualmente gli spazi di Fabbrica del Vapore operano in diverse discipline delle arti visive e performative, ma con Vapore d’Estate  mostrano in modo chiaro e riconoscibile le interconnessioni, lavorando insieme per la costruzione di uno spazio comune, co-ideato, co-creato e co-abitato. La III edizione vede in particolare le proposte di Ariella Vidach-AiEP, Careof, Contemporary Music Hub, Divertimento Ensemble, Fattoria Vittadini, Studio Azzurro, The Art Land (con Isolamusic e Acea) e Viafarini.

 Il progetto per Cattedrale

You will find me if you want me in the garden

Importante novità della III edizione della rassegna è il lavoro sinergico di un gruppo di concessionari chiamato dalla nuova Dirigenza di Fabbrica del Vapore, recentemente passata sotto la Direzione Cultura del Comune di Milano, a progettare un allestimento site-specific per Cattedrale, lo spazio più rappresentativo e affascinante di Fabbrica del Vapore.

Studio Azzurro, Careof, Ariella Vidach-AiEP, Fattoria Vittadini e Contemporary Music Hub hanno così concepito il progetto curatoriale ed espositivo unitario You will find me if you want me in the garden che concretizza la necessità dei concessionari di uscire fuori dagli spazi di creazione individuali per manifestarsi all’aperto, nella pluralità delle vocazioni delle singole realtà e restituendo una visione comune sulla contemporaneità.

La mostra You will find me if you want me in the garden trasforma il potente spazio di Cattedrale e lo spazio antistante in un giardino interspecie dove video, corpi, dispositivi interattivi e installazioni sonore restituiscono la complessità del mondo attuale, la necessità di immaginare nuove prospettive di coesistenza e nuove soggettività e alleanze, amplificando la riflessione su temi come la ridefinizione di spazio e di corpo alla soglia con il virtuale, le pratiche di resistenza e la democrazia, intesa come accessibilità, ma anche come apertura a corpi ibridi e sensibili.

Una grande installazione multipla – un habitat transumano – si articola nel solenne ambiente di Cattedrale, producendo uno scenario mobile e partecipato: i tre grandi paracadute rovesciati de Il Soffio sull’Angelo di Studio Azzurro galleggiano, popolati di corpi proiettati che reagiscono al soffio dei visitatori. Sotto questo scenario di corpi sensibili elettronici, si muovono i corpi dei performer di Dieci giardini da non perdere di Ariella Vidach-AiEP, in dialogo con gli autori proposti da Careof in forma espansa in un trittico video, con i corpi cavi, di creta, dell’installazione sonora di mdi ensemble Omaggio ad Alvin Lucier, compositore statunitense di musica sperimentale recentemente scomparso, e con la mostra fotografica FeMale di Fragile Artists proposta da Fattoria Vittadini.

Una mostra che parte dalla specificità dello spazio per ripensarlo e che dialogherà con il più ampio programma della rassegna Vapore d’estate.

You will find me if you want me in the garden inaugurerà infatti giovedì 7 luglio alle 18.30 e sarà fruibile sino alla fine della rassegna, aprendosi di volta in volta ad attraversamenti performativi, incontri, talk, condivisioni, in costante dialogo tra dentro e fuori, generando un paesaggio di transizione dove la ricerca si accompagna ai progetti formativi.

Il palinsesto di appuntamenti

Oltre al grande progetto per Cattedrale, il cartellone di Vapore d’Estate si snoderà come di consueto con le proposte dei singoli concessionari coinvolti, abitando gli altri spazi di Fabbrica.

Quattro percorsi tematici intrecciati tra loro: MUSICA, DANZA, ARTI VISIVE, KIDS fruibili gratuitamente o con un biglietto dal prezzo contenuto (dai 3 ai 12 euro).

Molto ricca anche la sezione DANZA a cura di Fattoria Vittadini, Ariella Vidach-AiEP e DiDstudio. Tanti gli artisti invitati ad esibirsi tra Spazio Fattoria, DiDstudio, Cattedrale e il palco esterno; in giugno compagnia Arearea con Box Two (22 giugno), performance in cui i danzatori si muovono in un cubo in plexiglass che delimita e costringe i movimenti; il 25 giugno un triple bill con Altrove oltre il mondo di Compagnia Atacama al DiDstudio, mentre a Spazio Fattoria Chiara Ameglio/Fattoria Vittadini e Giovanni Careccia/Oplas per la serata conclusiva di Quasi Solo rassegna di danza contemporanea promossa dal Circuito CLAPS Lombardia che torna anche quest’anno in Fabbrica del Vapore.

Si prosegue in luglio con Movimento Danza (2 luglio) in Le Danze Pandemiche, trittico di danze brevi che si intersecano tra di loro senza mai toccarsi, nate facendo di una necessità, il distanziamento sociale, un punto di partenza creativo; il 7,8,9 luglio Ariella Vidach-AiEP abiterà l’allestimento in Cattedrale con Dieci giardini da non perdere, performance-happening collettiva in cui lo spettatore acquisisce un ruolo attivo, oltre che critico, in grado di determinare e trasformare la scena con le sue scelte e la sua presenza. Si continua con compagnia Estemporada con Lo Stato della Materia #ilmutaforme (8 luglio), collettivo Sicilymade con Female escape (21 luglio), un altro trittico di soli di altrettante danzatrici con basi diverse ma un comune denominatore: la memoria; e ancora Cristina Kristal Rizzo (20 luglio), compagnia Francesca Selva (24 luglio) con Mercy, storia dell’omonima protagonista che diventa simbolo del malessere di una società inquieta e sempre più indifferente.

La danza torna poi a settembre con Alfa di Artemis Danza (9 settembre), un solo in cui il corpo diventa uno strumento di proiezioni, memorie e visioni, e con il Festival NAO a cura di Ariella Vidach-AiEP, piattaforma per artisti che si distinguono per la vocazione interdisciplinare tra danza e arti visive.

Sarà proprio la danza a chiudere la III edizione di Vapore d’Estate con il progetto Common Cloud, sempre a cura di AiEP che abiterà la Cattedrale in ottobre con performance e installazioni.

Redazione

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