
Nel 2026 la compagnia londinese Ballet Black celebra il traguardo dei venticinque anni di attività, un anniversario che non rappresenta soltanto una ricorrenza cronologica ma anche la conferma di un progetto artistico e culturale che ha profondamente segnato il panorama della danza britannica contemporanea.
Fondata nel 2001 dalla coreografa e produttrice Cassa Pancho, la compagnia nacque con un obiettivo preciso: ampliare la rappresentazione dei danzatori di colore nel balletto classico, un ambito che per decenni nel Regno Unito e in Europa era rimasto sostanzialmente omogeneo dal punto di vista etnico e culturale.
All’inizio degli anni Duemila il tema della diversità nel balletto era ancora poco discusso. I grandi teatri britannici presentavano ensemble di altissimo livello tecnico, ma raramente riflettevano la pluralità culturale della società contemporanea. In questo contesto si inserì l’iniziativa di Pancho, che immaginò una compagnia capace non soltanto di offrire opportunità professionali a giovani danzatori di origine africana, caraibica o asiatica, ma anche di sviluppare un repertorio nuovo, aperto a linguaggi coreografici e temi narrativi più ampi.
Nei primi anni l’impresa non fu semplice. Ballet Black iniziò con risorse limitate, piccoli teatri e tournée nelle comunità locali, costruendo lentamente una propria identità artistica. Tuttavia il progetto attirò presto l’attenzione della critica e del pubblico per la qualità dei danzatori e per la scelta di collaborare con coreografi emergenti provenienti da diversi contesti culturali. Nel corso di due decenni la compagnia ha commissionato decine di nuove opere, diventando una piattaforma creativa per artisti che oggi occupano un posto rilevante nella scena coreografica internazionale.
Il venticinquesimo anniversario è stato celebrato con un programma speciale presentato al Linbury Theatre dal 3 al 7 marzo 2026, lo spazio dedicato alla danza contemporanea all’interno della Royal Opera House. La scelta del luogo non è casuale: il Linbury è diventato negli ultimi anni uno dei centri più importanti per la nuova coreografia nel Regno Unito e rappresenta simbolicamente l’integrazione ormai pienamente riconosciuta della compagnia nel sistema culturale britannico.
Il programma dell’anniversario accosta due lavori che riflettono l’identità artistica di Ballet Black. Il primo è Ingoma, creato nel 2019 dal coreografo sudafricano Mthuthuzeli November. L’opera si ispira allo sciopero dei minatori africani del 1946 e intreccia la tecnica del balletto contemporaneo con elementi della tradizione sudafricana, tra cui la celebre gumboot dance, danza ritmica sviluppata nelle miniere durante il periodo coloniale. L’opera ha ricevuto grande riconoscimento critico e ha ottenuto il Laurence Olivier Award for Best New Dance Production, uno dei premi più prestigiosi dello spettacolo britannico.
Accanto a questo lavoro già affermato, il programma include una nuova creazione della coreografa statunitense Hope Boykin, intitolata …all towards hope. L’opera si sviluppa come una riflessione poetica sulla comunità e sulla resilienza, temi che risuonano particolarmente in una compagnia nata con una forte missione sociale. Boykin, nota per il suo linguaggio coreografico intenso e teatrale, combina movimento, musica e suggestioni narrative per costruire una coreografia che guarda al futuro senza dimenticare le radici del progetto artistico.
L’anniversario non si limita alla presentazione londinese. Lo spettacolo è infatti destinato ad una tournée nel Regno Unito, continuando quella tradizione itinerante che ha caratterizzato Ballet Black fin dalle origini. Questa dimensione di tournée è stata fondamentale per la crescita della compagnia: ha permesso di raggiungere città e comunità spesso lontane dai grandi circuiti culturali, contribuendo a formare nuovi pubblici per la danza contemporanea.
A venticinque anni dalla fondazione, Ballet Black rappresenta dunque molto più di una semplice compagnia di balletto. È diventata un laboratorio artistico, un simbolo di cambiamento nel mondo della danza e un esempio di come le istituzioni culturali possano evolvere insieme alla società. Il percorso iniziato da Cassa Pancho nel 2001 — nato quasi come un gesto di necessità e di visione — si è trasformato in una realtà stabile e riconosciuta, capace di influenzare non solo la scena coreografica britannica ma anche il dibattito internazionale sulla rappresentazione e sull’inclusione nelle arti performative.
Nel corso del 2026, il programma intitolato Ballet Black at 25 sarà presentato non solo a Londra, ma anche in numerose città del Regno Unito, nell’ambito di una tournée speciale pensata per celebrare i venticinque anni di attività della compagnia.
Tournée nel Regno Unito:
14 aprile 2026 – The Lowry
1-2 maggio 2026 – Oxford Playhouse
8 maggio 2026 – Leeds Playhouse
21-23 maggio 2026 – Hackney Empire
9 giugno 2026 – Wolverhampton Grand Theatre
19 giugno 2026 – Festival Theatre
Michele Olivieri
Foto di Ballet Black
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