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“La Bayadère” torna a Parigi nel classico di Rudolf Nureyev

Il Balletto dell’Opéra di Parigi si prepara a riportare in scena uno dei capolavori più affascinanti del repertorio classico: La Bayadère nella versione coreografica di Rudolf Nureyev, in programma dal 17 giugno al 14 luglio 2026 all’Opéra Bastille. Questo grande balletto, nato a San Pietroburgo nel 1877, è a lungo rimasto poco conosciuto in Francia nella sua forma completa, dove per anni ha circolato quasi esclusivamente la celebre scena delle Ombre, divenuta iconica per la sua potenza visiva e la sua ipnotica processione.

Fu nel 1992 che Rudolf Nureyev, ormai alla fine della sua carriera, dedicò le ultime energie alla creazione di questa sontuosa produzione per il Balletto dell’Opéra di Parigi, costruendo un allestimento capace di restituire l’intera ricchezza narrativa dell’opera.

Nei tre atti si intrecciano amore, tradimento e morte, in una dimensione sospesa tra sogno e tragedia, dove la danza si sviluppa con straordinaria intensità drammatica. Le coreografie si inseriscono in un universo visivo opulento, fatto di scenografie e costumi ispirati a un’India immaginata attraverso lo sguardo orientalista, mentre la partitura di Ludwig Minkus accompagna e amplifica l’emozione della narrazione.

Il ritorno di La Bayadère rappresenta non solo un appuntamento centrale della stagione, ma anche un’occasione per il pubblico di immergersi in una delle opere più rappresentative dell’eredità artistica di Nureyev, capace di coniugare rigore classico e forza teatrale. Intorno alle rappresentazioni, l’Opéra di Parigi propone inoltre una serie di iniziative pensate per avvicinare gli spettatori al lavoro quotidiano della compagnia e al processo creativo. Tra queste, un incontro del ciclo Toï Toï Toï previsto il 26 maggio presso lo Studio Bastille, una prova pubblica il 6 giugno all’Amphithéâtre Bastille e un’anteprima dedicata ai giovani under 28 il 15 giugno.

Particolarmente significativo sarà anche l’appuntamento del 27 giugno, quando i danzatori del Balletto apriranno al pubblico una lezione di danza direttamente sul palcoscenico dell’Opéra Bastille, offrendo uno sguardo diretto sulla disciplina e sulla preparazione che sostengono ogni spettacolo. L’esperienza di La Bayadère si estenderà inoltre oltre il teatro: il balletto sarà infatti trasmesso nei cinema di tutto il mondo a partire dal 31 gennaio 2027 e successivamente diffuso anche in televisione.

Questo ritorno in scena conferma la vitalità di un titolo che continua a incantare generazioni di spettatori, grazie alla sua capacità di unire virtuosismo tecnico, ricchezza visiva e profondità emotiva in un affresco senza tempo.

Michele Olivieri

Foto di © Svetlana Loboff – OnP

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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