
Sabato 14 marzo, dalle 15.00 alle 19.00, il Parma Virtual Hub (via Ortles 6/a), nuovo spazio dedicato alla creatività digitale, arti immersive e realtà estesa (XR) per giovani artisti, studenti e formatori, apre le porte al pubblico per un pomeriggio di esperienze artistiche in realtà virtuale, tra danza, cinema immersivo e sperimentazione tecnologica. Parma Virtual Hub nato nel cuore del quartiere San Leonardo, è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, al contributo di Gruppo Chiesi e alla collaborazione di Banca Etica.
L’evento, secondo appuntamento di Intersezioni & Next Generation, è a ingresso libero e gratuito ed è realizzato in collaborazione con Zed Festival nell’ambito del progetto PRO|D|ES Caravan. In programma tre performance in virtual reality fruibili tramite visori che permettono agli spettatori di entrare all’interno della scena coreografica, superando i confini tradizionali tra pubblico e performer.
Tom Dale Company presenta SURGE VR, versione VR dell’omonima performance di danza che permette al pubblico di esplorare e interagire con una versione digitale della coreografia in una serie di spazi virtuali diversi. Dotata di nuove musiche esclusive di Ital Tek, questa esperienza immersiva dura fino a 15 minuti, durante il quale il pubblico è libero di muoversi nello spazio sia fisicamente che digitalmente per esplorare il proprio ambiente spaziale. SURGE VR riunisce un team di artisti di musica elettronica e danza, designer ed esperti di tecnologia per generare un nuovo concetto di performance in Realtà Virtuale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Laboratorio di Realtà Mista (MRL) della School of Computer Science all’Università di Nottingham e il Confetti Institute of Design and Technology a Nottingham, con il supporto del Quest Lab Network.
Sarà inoltre presentato Half Life VR, cortometraggio in realtà virtuale a 360° diretto da Robert Connor, che restituisce l’energia e l’estetica della coreografia Half Life della coreografa Sharon Eyal, interpretata dai danzatori del Royal Swedish Ballet. Coprodotto dalla Royal Swedish Opera e Robert & Robert Studios, la produzione trasforma la danza in un’esperienza cinematografica immersiva, ispirata alle grandi sperimentazioni del cinema di danza tridimensionale.
Completa il programma VV/R.EX (Virtual Violence for Real Experience), esperienza VR di Monica Casadei, primo step di un percorso di ricerca che ha visto protagonisti RE:LAB di Reggio Emilia, azienda leader impegnata nell’esplorazione dell’interazione tra esseri umani e tecnologie e Artemis Danza, ideatrice del concept. La performance intreccia il linguaggio della danza con quello della realtà virtuale, invitando lo spettatore a un passaggio di soglia. Indossando i visori, il pubblico viene proiettato in un viaggio immersivo che rivela l’intimo sconvolgimento di un’anima, i paesaggi emotivi, le fratture invisibili e la forza di chi porta dentro di sé un trauma.
La giornata rappresenta un’occasione per esplorare nuove frontiere della performance contemporanea, dove coreografia, arti digitali e tecnologie immersive ridefiniscono il rapporto tra corpo, spazio e spettatore.
Sara Zuccari
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