
A dieci anni dalla sua ultima rappresentazione sui palcoscenici nazionali e internazionali, Excelsior, storico spettacolo della Compagnia, è riproposto al Teatro Grassi di Milano, per sole dieci repliche dal 17 giugno. Tranne leggeri e necessari lavori di restauro, lo spettacolo è proposto nella sua integrità e con una rivisitazione a sorpresa, introdotta da Eugenio Monti Colla nel 2015.
Il ballo Excelsior, nato in epoca positivista, fu rappresentato la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, l’11 gennaio 1881. Autore del libretto e della coreografia, Luigi Manzotti, della musica Romualdo Marenco. Il successo del ballo fu travolgente e fu ripreso spesso negli anni successivi fino 1916. Secondo la consuetudine del tempo, passò alla piccola ribalta delle marionette: la sua prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Gerolamo di Milano l’8 marzo 1884 per opera della compagnia di Luciano e Rinaldo Zane. Nel 1895 tocca alla Carlo Colla & Figli mettere in scena Excelsior con il titolo Civiltà e Progresso. Con il nome definitivo di Excelsior, lo spettacolo approda al Teatro Gerolamo quando la Compagnia ci entra nel 1906: in quegli anni il Gran Ballo scaligero cominciava a vedersi meno, divenendo unico retaggio del teatro delle marionette e, più particolarmente, della Compagnia Carlo Colla & Figli che ha continuato a riproporlo fino a oggi.
Nel 1967 Excelsior è riproposto in forma di mostra al Maggio Musicale Fiorentino, grazie all’opera di Filippo Crivelli che allestiva lo spettacolo con danzatori in carne e ossa. Nelle due stagioni successive, lo spettacolo entra nei cartelloni della Piccola Scala di Milano e del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Da quel momento riprende la sua fortuna e diventa uno degli spettacoli-simbolo della Compagnia. Viene replicato in tutto il mondo, con grandissimo successo: a Charleston, a Melbourne, a Caracas e in Europa a Parigi, Madrid, San Pietroburgo, Mosca, Berlino, Canterbury, fino al festival Theater der Welt di Halle, nel giugno 2008.
La titanica lotta fra l’Oscurantismo e la Luce produce mirabolanti effetti: le due forze si battono fieramente ed è la Luce che alla fine della prima parte appare vincitrice. Abbiamo visto i miracolosi effetti dell’invenzione del battello a vapore e dell’elettricità, che favoriscono lo sviluppo di grandi città come New York e Washington attraversate da treni, raggiunte da battelli, messe in comunicazione dal telegrafo.
Tuttavia l’Oscurantismo non demorde: la seconda parte si apre con un desolante quadro di distruzione. Una terribile tempesta di sabbia desertica atterra e copre tutto. Ma la Luce alla fine ha il sopravvento. Dal lugubre quadro di morte emerge il canale di Suez, si celebra la liberazione dalla schiavitù, l’ultima mina brilla nel traforo del Cenisio, popoli diversi si incontrano e nell’Apoteosi finale le nazioni di tutto il mondo si salutano sorelle.
Nota di Franco Citterio, direttore artistico della Carlo Colla & Figli
Nel clima sociale e culturale che stiamo vivendo, risulta profondamente attuale proporre Excelsior nella versione di Eugenio Monti Colla, appositamente rivisitata in occasione dell’Expo Internazionale di Milano nel 2015. Qui il finale preannuncia l’avvento dei conflitti mondiali che hanno condizionato la prima metà del ‘900 e la nostra attuale storia. Excelsior, riproposto ai nostri tempi come documento “vivo” di un modo di far spettacolo con musica, coreo-dramma e danza, attraverso la grandiosità della messa in scena, diventa una metafora di quel che stiamo attualmente vivendo: un tempo nel quale spesso il clima festaiolo ed euforico preannuncia, in contrappunto, momenti più aspri e cupi. Le marionette si calano con tutto il loro potere epico ed evocativo nella parabola narrativa, che ripercorre le principali scoperte dall’lluminismo all’era moderna, le invenzioni e il trionfo del genio umano in contrapposizione all’oscurità dell’ignominia e dell’ignoranza.
800esima replica della Carlo Colla & Figli al Piccolo Teatro il 17 giugno 2026
EXCELSIOR
Gran Ballo Storico in due tempi e dodici quadri
di Luigi Manzotti
musica di Romualdo Marenco
edizione storica di Carlo II Colla, 1895
nuova edizione di Eugenio Monti Colla, 2015
scene storiche di Achille Lualdi e Ugo Bellio
restaurate e integrate da Franco Citterio
costumi su figurini di Alfredo Edel, Luigi Bartezago e Caramba
realizzati dalla Sartoria della Compagnia
direzione tecnica di Tiziano Marcolegio
regia di Eugenio Monti Colla
ripresa da Franco Citterio e Giovanni Schiavolin
produzione ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI
Comune di Milano – Teatro Convenzionato
Regione Lombardia – Soggetto di rilevanza regionale
i marionettisti
Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette, Alice Archinti
voci recitanti
Gianni Quillico e Lisa Mazzotti
durata dello spettacolo: 80 minuti, incluso intervallo
spettacolo consigliato dagli 8 anni
da mercoledì 17 a domenica 26 giugno 2026
mercoledì 17, ore 20.30
giovedì 18, ore 19.30
venerdì 19, ore 20.30
sabato 20, ore 19.30
domenica 21, ore 16
martedì 23, ore 19.30
mercoledì 24, ore 20.30
giovedì 25, ore 19.30
venerdì 26, ore 20.30
sabato 27, ore 19.30
domenica 28, ore 16
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello 2 – Milano
M1 fermata Cordusio
tel. prenotazioni: 02.21126116
https://www.piccoloteatro.org/
Michele Olivieri
www.giornaledelladanza.com
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