
Si conclude sabato 8 agosto, a partire dalle ore 20.30 nella suggestiva cornice di Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar di Valpolicella, l’edizione 2026 di Fuori Rotta – Negrar in Danza, la rassegna dedicata alla danza contemporanea ideata e organizzata da ErsiliaDanza. Sotto la direzione artistica della coreografa Laura Corradi, affiancata da Alberta Finocchiaro, responsabile anche della direzione tecnica, la manifestazione ha confermato anche quest’anno la propria vocazione alla ricerca e alla valorizzazione della nuova scena coreutica italiana, grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Negrar – Assessorato alla Cultura.
L’ultimo appuntamento propone un programma articolato che riunisce quattro compagnie provenienti da diverse realtà del panorama nazionale: Mandala Dance Company di Roma, Compagnia Arearea di Udine, Petranura di Siracusa ed ErsiliaDanza di Verona. Quattro poetiche differenti accomunate dalla volontà di esplorare il corpo come luogo di relazione, memoria e trasformazione.
Ad aprire la serata sarà Mandala Dance Company con IntercettAzioni, produzione firmata dalla coreografa Paola Sorressa e concepita in forma site specific. L’opera nasce da un percorso di ricerca che mette in dialogo il movimento con gli spazi che lo accolgono, trasformando il parco di Villa Albertini in un organismo vivo. Attraverso improvvisazione, contatto con le superfici e composizione istantanea, i performer costruiscono una relazione dinamica con l’ambiente, invitando il pubblico a condividere un’esperienza immersiva in cui paesaggio e danza si fondono.
La Compagnia Arearea presenta invece Circe, ideazione e coreografia di Valentina Saggin, con la drammaturgia sonora di Elsa Martin, eseguita dal vivo. Il lavoro propone una lettura contemporanea della celebre figura mitologica, restituendone la complessità umana oltre gli stereotipi della maga seduttrice. Attraverso la presenza in scena di due interpreti, corpo e voce diventano strumenti per raccontare una Circe vulnerabile, combattuta tra il mondo divino e quello degli esseri umani, offrendo una riflessione sulla forza e sulle contraddizioni dell’identità femminile.
Con Panta Rhei, la compagnia siciliana Petranura porta in scena una riflessione sul continuo fluire dell’esistenza. Le coreografie di Salvatore Romania e Laura Odierna, interpretate da Giulia Morandi e Aby Koshy Biju, si ispirano al celebre pensiero di Eraclito secondo cui tutto scorre e nulla rimane immutato. I due danzatori costruiscono un dialogo fisico intenso, attraversando trasformazioni e mutamenti in una danza che diventa materia fluida e simbolo del divenire.
A chiudere la rassegna sarà ErsiliaDanza con Butterfly, assolo interpretato e coreografato dalla danzatrice giapponese Midori Watanabe. Ispirato alla Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il lavoro rilegge il destino di Cio Cio-San attraverso una prospettiva profondamente contemporanea. Se nell’opera lirica la protagonista sceglie il suicidio, nella versione immaginata da Laura Corradi la sua storia prende una direzione diversa: l’attesa si trasforma in consapevolezza, il dolore diventa forza e la donna abbandonata si trasfigura in una figura combattiva e determinata. Una rilettura che restituisce al personaggio una nuova autonomia, trasformando la tragedia in un atto di ribellione.
Con questo ultimo appuntamento, Fuori Rotta – Negrar in Danza conferma la propria identità di rassegna capace di coniugare sperimentazione, qualità artistica e dialogo con il territorio, offrendo al pubblico un percorso attraverso linguaggi coreografici differenti e nuove interpretazioni del presente. La cornice naturale di Villa Albertini diventa così il luogo ideale per un finale che celebra la pluralità della danza contemporanea italiana e la sua capacità di raccontare, attraverso il corpo, le trasformazioni del nostro tempo.
Sara Zuccari
Foto Stefano Falezza
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