
Nell’autunno del 1946 una giovanissima Carla Fracci lasciava la propria abitazione nel quartiere Calvairate per varcare la soglia della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala (oggi punta di diamante del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala), dando inizio a una carriera straordinaria destinata a segnare la storia della danza mondiale.
A ottant’anni da quel momento emblematico, le studentesse e gli studenti dell’Accademia Teatro alla Scala rendono omaggio alla grande étoile con la mostra A passo di Carla. Gli studenti dell’Accademia Teatro alla Scala per Carla Fracci, realizzata con il sostegno del Municipio 4 del Comune di Milano e ospitata dal 22 al 27 settembre 2026 presso il foyer e gli spazi di passaggio del Teatro della Quattordicesima di Milano, che si avvale della direzione di Pietro Froiio e della direzione artistica di Simone Ranieri.
La mostra – pensata per accompagnare il pubblico che assisterà alle molteplici proposte della concomitante Dance Week 2026 promossa dal Teatro della Quattordicesima – è stata ideata dalle allieve e dagli allievi del secondo anno dei Trienni AFAM in Multimedia per le Performing Arts e in Tecniche di Allestimento Scenico, con la collaborazione del Triennio in Costume per lo Spettacolo.
Attraverso un racconto espositivo dinamico che intreccia fotografia, installazioni tridimensionali, video e contenuti digitali interattivi, la figura di Carla Fracci non viene proposta come un’icona distante, ma torna a farsi vicina nel suo quartiere d’origine, rievocata con rigore istituzionale e profonda sensibilità.
Gli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala instaurano dunque un dialogo diretto con il suo lascito artistico, rielaborandolo attraverso i diversi codici espressivi del proprio percorso di studi.
La mostra è stata resa possibile dal contributo e dalla collaborazione di diversi archivi, gruppi editoriali e testate: Archivio Fotografico del Teatro alla Scala, Archivio Luce Cinecittà, Archivio Paolo Di Paolo, Archivio Giorgio Armani, Archivio Vogue Italia, The New York Public Library, Bridgeman Images, Teche RAI, Archivio RCS, Mondadori, Il Manifesto.

IL PERCORSO ESPOSITIVO IN CINQUE CAPITOLI
L’allestimento si articola in cinque sezioni tematiche pensate per essere attraversate liberamente dai visitatori:
1) Le due vite di Carla: Due schermi collocati nel foyer trasmettono in loop sequenze fotografiche montate in parallelo: da una parte l’immagine pubblica dell’étoile internazionale sui palcoscenici del mondo, dall’altra il lato privato, intimo e quotidiano.
2) Un souvenir di Carla: Una speciale selezione di otto scatti storici provenienti dall’Archivio fotografico del Teatro alla Scala, accompagnati da citazioni e testimonianze, offerti al pubblico sotto forma di cartoline come ricordi della visita.
3) Carla Everywhere: Sagome e cartonati a grandezza naturale inseriti negli spazi di passaggio del foyer e dell’area bar rievocano la quotidianità dell’artista in perfetta sintonia con lo spirito underground del Teatro della Quattordicesima.
4) Carla alla Quattordicesima: Un’opera tridimensionale all’ingresso della mostra nient’affatto convenzionale: a partire da un celebre scatto tratto da Le Spectre de la rose, coreografia di Mario Pistoni, con cui nel 1955 Carla Fracci diede il suo Passo d’addio (lo spettacolo con cui le allieve della Scuola di Ballo davano inizio alla carriera professionale salutando così per sempre il loro periodo di formazione) gli studenti hanno integrato la riproduzione del costume realizzato dal Triennio AFAM in Costume per lo Spettacolo, valorizzando il ruolo cruciale dell’abito di scena.
5) Con Carla nella sua foto: un capitolo che propone cinque immagini provviste di QR code; inquadrandoli con il proprio smartphone, il pubblico può fruire di approfondimenti audio e video dedicati ai grandi ruoli, alle dichiarazioni storiche, ai grandi passi a due e al legame indissolubile con la Scuola di Ballo.

La mostra sarà visitabile da martedì 22 a sabato 26 settembre dalle 10 alle 20 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 19.
La Redazione
Foto di Lelli e Masotti © Archivio Fotografico del Teatro alla Scala
Foto di Erio Piccagliani © Archivio Fotografico del Teatro alla Scala
www.giornaledelladanza.com
©️ Riproduzione riservata
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore