
Debutta a Torino in prima assoluta dal 3 all’8 novembre in apertura della Stagione TPE 2026/2 intitolata Guerra, la nuova creazione di Virgilio Sieni per la sua Compagnia: Preghiera/Tempi di guerra. Un’opera nata dall’urgenza di riflettere sul presente, dove la danza diventa uno strumento di resistenza poetica e civile.
Lo spettacolo è una coproduzione di CanGo, Centro di Rilevante Interesse per la Danza insieme alla Fondazione Teatro Piemonte Europa e Fondazione Teatro della Toscana.
LA VISIONE DI VIRGILIO SIENI
«In queste 11 preghiere danzate agiscono semplici creature che rivolgono l’attenzione alla maestria e ai dettagli del gesto per sorprendersi nella tragicità degli eventi: rammentare col corpo per creare una storia della danza rivolta alla Stasis, “il levarsi in piedi dei cittadini nella forma estrema del dissenso”. Così le danze assumono l’aspetto di preghiere che alleano i corpi al diritto politico e plurale di apparizione, corpi che si mostrano insieme ad altri, secondo liturgie che muovono verso l’amicizia. Contrapporsi alla guerra diviene un atto che abita lo spazio minuscolo di una stanza, luogo meditante. Danze di guerra insolite che indicano la presenza di una cosa diversa dalla guerra, la consapevolezza dell’impegno e, come ci indica Rebecca Solnit, la forza di rimanere svegli. Sopraggiunge la forma della preghiera, ierofania di gesti che riunisce intorno a sé grappoli di meditanti, fedeli di un corpo reso tattile dal prolungarsi degli avvicinamenti, dei tocchi con l’aura delle cose».
IL PROGETTO E L’ICONOGRAFIA
In riferimento al testo di Gabriella Ripa di Meana (Tempi di guerra – Un altro ascolto, Casa editrice Astrolabio, 2024), lo spettacolo accoglie «l’insegnamento rivolto alle pratiche dell’ascolto», muovendo e mescolando l’aria per sostenere «una via d’uscita». In questo spazio meditante, il lavoro coreografico sperimenta «dislocazioni nuove nelle articolazioni», ipotizzando dinamiche gestuali che «slittano, scivolano, inciampano, soffrono, gioiscono, lacrimano dolore». È in questa cornice che si inserisce la riflessione centrale dell’autrice:
«Il problema universale del male e del dolore (…) ci trasmette lo sgomento; ma insieme allo sgomento ci trasmette anche la dignità di affermare il valore della vita di fronte all’enigma della vita».
Il percorso si intreccia poi con la lettura di Preghiera di donne, a cura di Isabella Adinolfi e Giancarlo Gaeta, da cui emerge con forza l’invito alla pratica di semplici gesti impregnati del soprannaturale. Il progetto coreografico fa propria questa «disciplina dell’attenzione», intesa come un raccoglimento interiore e «un’accurata coltura della mente e del cuore». Questo approccio filosofico guida i danzatori verso una nuova modalità di vivere il corpo, tutto orale, trasformando l’azione scenica in un atto di cura e consapevolezza profonda.
Lo sguardo è inoltre accostato a un viaggio iconografico fondato su 11 fotografie di Paolo Pellegrin che parlano dell’ingiustizia patita in tempo di guerra: una memoria che guida la danza attraverso momenti di sofferenza estrema che s’incarnano nei corpi, inondando il gesto di immagini compassionevoli.
«Credeva che pregare fosse parlare; imparò che pregare è non solo tacere, ma ascoltare. Ed è così. Pregare non è ascoltare sé stessi parlare, ma è giungere a tacere e restare in silenzio, nell’attesa, fino a che chi prega non arrivi ad ascoltare Dio». (S. Kierkegaard, Il giglio del campo e l’uccello nel cielo).
3>8 NOVEMBRE 2026 | TPE Teatro Astra, Torino
(prima assoluta)
TOUR:
PONTEDERA, Teatro ERA, 17 e 18 novembre 2026
FIRENZE, Teatro della Pergola, 23 e 24 febbraio 2027
GENOVA, Teatro Ivo Chiesa, 2 aprile 2027
COMPAGNIA VIRGILIO SIENI
PREGHIERA
tempi di guerra
coreografia, spazio, luci Virgilio Sieni
musica originale eseguita dal vivo Ascari
costumi Veronica Cornacchini
danza e collaborazione coreografica Jari Boldrini, Maurizio Giunti,
Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo, Linda Pierucci
collaborazione alla drammaturgia Gabriella Ripa di Meana
iconografia fotografica Paolo Pellegrin
direzione generale, distribuzione e produzione Daniela Giuliano
direzione comunicazione e relazioni con la stampa /
cura del progetto e della narrazione artistica Veronica Pitea
comunicazione online Giada Tenace
tecnica Francesco Andriola, Marco Cassini
logistica Serena Giarrizzo
produzione CanGo – Centro di Rilevante Interesse per la Danza,
Fondazione Teatro Piemonte Europa, Fondazione Teatro della Toscana
direzione comunicazione e relazioni con la stampa / cura dei progetti
e delle narrazioni artistiche Centro di Produzione Nazionale della Danza Cango/Firenze
www.virgiliosieni.com
INFO:
Teatro Astra, Via Rosolino Pilo 6, 10143 Torino (TO)
3-8 novembre 2026
Orari: Mar e Giov h 20 – Merc e Sab h 19 -Ven h 21 – Dome h 17
Biglietteria: Mar–Sab, ore 16:00–19:00 | Tel. +39 011 5634352
www.fondazionetpe.it
Michele Olivieri
Foto di © Laila Pozzo
www.giornaledelladanza.com
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