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Interviste

Le dichiarazioni di Yannick Boquin, Mariafrancesca Garritano e Manuel Paruccini a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Yannick Boquin – Come si può trattare così male il Prof. Alberto Testa? Un personaggio così grande che ha fatto tantissimo per la danza in Italia. Che vergogna! Mariafrancesca Garritano – Gentili Signori, mi chiamo Mariafrancesca Garritano, Mary Garret nel mondo virtuale, sono una danzatrice solista del Corpo di Ballo della Scala ed apprendo dal vostro portale tutta l’evoluzione del “Caso Positano” senza Alberto Testa. Non conosco il Sig. Testa personalmente, ma di fama, e conosco poco il Premio Positano, nelle sue specificità.  Ciò che sento di scrivere al riguardo, nonostante il mio parere non sia di aiuto al Prof. Testa, è che la storia torna a ripetersi ciclicamente con le modalità squallide di sempre. L’essere umano spesso non ha la cultura del rispetto e della valorizzazione di un Talento, di qualsiasi disciplina si parli, e pecca di presunzione nel considerare il passare del tempo come un palliativo per non dover riconoscere il valore del passato. L’essere umano a volte dimentica facilmente e non sa riconoscere i meriti dell’altro, valorizzandoli come è di dovere, a causa dell’invidia e dell’ignoranza…: succedeva a “Petipa”, e nel libro Memorie di Valentina Bonelli è spiegato molto bene, ma, senza andare così lontano, basta ...

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Le dichiarazioni di Laura Comi, Susanna Egri e Joseph Fontano a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Laura Comi – Tutti conosciamo lo spessore culturale e la passione per la danza del Prof. Testa e sappiamo quanto sia stato determinante il suo apporto al Premio Positano Léonide Massine. Ritengo pertanto che tutta la vicenda avrebbe potuto essere gestita in modo più elegante e rispettoso nei suoi confronti e quindi mi sento di rivolgere al Prof. Testa tutta la mia solidarietà. Susanna Egri – Il Prof. Alberto Testa ha conferito al Premio un valore molto alto omaggiando ed offrendo una grande visibilità alla danza e ai suoi interpreti. In Italia purtroppo non c’è rispetto per le persone che negli anni sono riuscite a costruire qualcosa di importante ed hanno lavorato anche per omaggiare personaggi altrettanto importanti come è avvenuto in questo caso con Léonide Massine. Credo anche che il Premio non potrà più essere intitolato a Massine come è stato fino ad ora perché esisterà penso un contratto che lega Alberto Testa al marchio Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza. Joseph Fontano – Io ho ricevuto il Premio Positano Léonide Massine nel 1982 direttamente dalle mani del grande Nureyev e ritengo che le tradizioni vadano mantenute come tali anche se, come è anche ...

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“Un’estate con…” – Martedì con Joseph Fontano

(Intervista del 14 aprile 2011) Il prossimo 16 aprile presso l’Accademia Nazionale di Danza, insieme ad Elsa Piperno, ricorderai Martha Graham, a 20 anni dalla sua morte, in occasione della celebrazione dei 40 anni della danza contemporanea in Italia. Partiamo da questo evento… Era mio intento da tempo celebrare Martha Graham dopo 20 anni dalla sua scomparsa e mi sono reso conto che le date coincidevano con i 40 anni del sodalizio fra me ed Elsa Piperno, così, abbinando queste due cose, è nata l’idea di questa serata. Elsa ed io abbiamo iniziato a collaborare nel 1971, proprio diffondendo la tecnica Graham in Italia. Ancor prima della scuola è nata la compagnia, che è davvero la singolarità della nostra esperienza, perché all’epoca c’erano solo scuole che producevano saggi, mentre noi siamo nati da subito come compagnia professionale. L’idea di formare altri danzatori è venuta in seguito e così è sorta la famosa storica scuola in via del Gesù a Roma, da cui sono usciti non solo danzatori, ma anche coreografi, critici, compositori, personaggi ormai noti come Fabrizio Monteverde, Massimo Moricone, Leonetta Bentivoglio, Arturo Annecchino, per citarne solo alcuni fra i tanti. Abbiamo formato tantissimi danzatori che poi sono andati in ...

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Le dichiarazioni di Luciana Savignano, Anna Maria Prina e Giuseppe Carbone a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Giuseppe Carbone – Nel 1969 sono stato il primo a ricevere questo premio: è stato sicuramente un onore, anche perchè in Italia ero uno sconosciuto. Lavoravo in Germania e il Maestro Testa ha visto in me il talento, è stato lui ad invitarmi a Spoleto. Alberto ha fatto un lavoro straordinario: lui è stato in grado di dare il premio alle persone giuste, ai talenti, ai giovani. Ha avuto sempre moltissimo coraggio. Ora se ne va un pezzo di storia: il mio augurio più grande è che Daniele Cipriani possa avere il Maestro Testa al suo fianco. Di meglio, sicuramente, non potrà essere fatto nulla: Alberto Testa ha fatto un ottimo lavoro, che nessuno potrà mai dimenticare. Luciana Savignano – L’unica cosa che mi riserbo di dire è che sono molto dispiaciuta. Sono molto legata alla figura del Maestro Alberto Testa, sono stata a Positano in molte occasioni e la professionalità che l’ha sempre contraddistinto è immensa. Sono molto rattristata da quanto accaduto, posso soltanto dire questo. Anna Maria Prina – Il Maestro Testa è una persona eccezionale: ha l’immenso merito di aver fondato, sviluppato e portato avanti questo premio. E’ pur vero che i tempi cambiano ...

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“Un’estate con…” – Lunedì con Mauro De Candia

(Intervista del 14 febbraio 2011) Inizi a danzare a 9 anni e già a 10 la prima borsa di studio presso l’accademia Grace di Montecarlo: quali furono, in quell’occasione, i pensieri di un bambino di 10 anni che si scopre “enfant prodige”? Beh, 10 anni di età, e soprattutto appena un anno di danza, non ti danno la maturità di comprendere realmente se ci sono potenzialità o possibilità che in futuro il tuo sogno si realizzi, perché per me di quello si trattava: di un sogno; io ho sempre voluto ballare, è una passione che coltivo sin da piccolo, ma non c’era ancora in me quella coscienza di dire “sì, questo sarà il mio futuro”; per me è stato un po’come trovarsi in una fiaba, anche perchè Montecarlo ai miei occhi offriva un clima principesco, diverso dal mondo quotidiano al quale ero abituato. Con gli anni poi il processo di maturazione è proseguito, è venuta fuori in me una coscienza sulle mie reali capacità e tutto ha assunto dei contorni più definiti. È stato traumatico lasciare il tuo paese a quell’età? Io penso che sia traumatico anche quando si è più grandi: è come tagliare una pianta dalle proprie radici ...

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Alessio Buccafusca il fotografo ufficiale del Premio Positano racconta al giornaledelladanza.com la sua verità

Gentili lettori, vi riporto la mail che ho inviato al Sindaco di Positano il  giorno 28 giugno 2011 : ” Gentile Sindaco, e per conoscenza gentile Dott.Lucibello, ho appena terminato di parlare al telefono con il Prof.Testa, è molto addolorato,  etc. Domani le invierà un’e- mail di chiarimento in rispetto della Vs. persona; secondo me, dovremmo lasciare al Prof. la direzione artistica del Premio e, se mi consente, dopo aver ricevuto l’e-mail , sarebbe il caso di parlare direttamente al telefono con il Prof. Ha ben 88 anni!!! Ma è di sicuro all’altezza  di organizzare la parte artistica e far vivere all’amata Positano la magia della danza di qualità. Con i miei più cordiali saluti. Alessio Buccafusca

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“Un’estate con…” – Sabato con Little Phil

(Intervista del 20 agosto 2010) Cos’è per te l’hip hop? Prima di tutto per me l’hip hop è una cultura, un modo di essere, un modo di vivere. Io vivo l’hip hop ogni giorno, mi alzo con l’hip hop, vado a dormire con l’hip hop, faccio la doccia con l’hip hop. Io sono hip hop, dall’abbigliamento alla mentalità e per come vivo la mia vita. Parlami di questa cultura… È una cultura che è arrivata dalla strada, una cultura nata negli Stati Uniti, per aiutare la gente ad evitare problemi, perché in America, che è molto pericolosa di questi tempi, c’è gente che spara, gente che ruba e questo movimento si è creato proprio per evitare di ritrovarsi nei guai, di finire in prigione, morti o drogati. Attraverso questa cultura è stato possibile trasformare le energie negative dei giovani violenti in sfogo positivo e creativo, provando a mettere tutta la rabbia nella musica e a trasformarla in energia nella danza, nei graffiti, nel rap. Piuttosto che far male alle persone, questi street dancers hanno imparato a guadagnarsi il rispetto con la danza. È questo che ha reso l’hip hop così famoso. Un danzatore hip hop come vive il rapporto con gli altri generi ...

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Le dichiarazioni di Giuseppe Picone, Elettra Morini e Gabriella Borni a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Giuseppe Picone – Ricordo che anche lo scorso anno erano emerse delle complicazioni in merito a questo Premio e la cosa che mi dispiace oggi è proprio il modo in cui il Prof. Testa è stato trattato. Purtroppo spesso in Italia, per motivazioni politiche, si verificano queste  situazioni del tipo che oggi ci sei ma domani non si sa, senza guardare al merito e all’impegno profuso negli anni. La scelta di escludere Alberto Testa la trovo una cosa di basso livello. Elettra Morini – Questa vicenda la trovo terribile e di cattivo gusto! Alberto Testa ha portato avanti questo premio per talmente tanti anni che un ruolo gli spetterebbe di diritto, non si può “cacciare” una persona in questo modo. Gabriella Borni – Sono legata ad Alberto da un rapporto profondo di amicizia e professionale. Tutti sappiamo quanto è stato ed è importante il caro Prof. Alberto Testa per la danza in Italia e non solo…  Il Premio Positano per la danza è una sua creatura e come tale doveva rimanere, certi avvenimenti sono di cattivo gusto e poco rispettosi… E questo non fa bene alla danza!!! Sono molto dispiaciuta e sono vicina come sempre ad Alberto. ...

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“Un’estate con…” – Venerdì con Carla Fracci

(Intervista del 27 luglio 2010) Carla Fracci: l’ultima Diva del balletto racconta la sua vita di donna e di artista al giornaledelladanza.com In tutto il mondo Carla Fracci ha interpretato il suo alato “cavallo di battaglia”, la prediletta Giselle incalzando amore, dolore, gioia, passione, sentimenti forti che l’hanno resa celebre e fatta divenire una delle più grandi ballerine del ‘900. “L’eterna Giselle” è considerata oggi una delle più grandi interpreti di ogni tempo, acquistando fama di étoile di prima grandezza, erede della Taglioni, “Diva” del balletto e “Musa” della danza: racconta al www.giornaledelladanza.com la sua vita di artista e di donna. Come è nata per Carla Fracci la passione per la danza? E’ stato un puro caso. Alcuni amici di famiglia, vedendomi ballare il tango e il valser, dissero ai miei genitori: “Perché non la iscrivete alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala?” Ero l’attrazione della serata, vedere una bambina ballare queste danze con gli adulti non era una cosa normale. E’ così che è iniziato tutto. Che ricordo ha della sua infanzia? Mio padre faceva il tranviere a Milano. Ho vissuto fino a sette anni in campagna, giocando all’aria aperta in libertà, a piedi scalzi, insieme alla mia mamma, ...

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Rosalba De Lucia, l’anima del Premio Positano, per trentasette anni al fianco di Alberto Testa e Luca Vespoli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Caro Professore, Positano non dimenticherà mai né  il ” Premio Positano Leonida Massine ” , né Lei. Questo evento di fama internazionale ha segnato un solco indelebile nella sua cara Positano e nell’intero mondo coreutico.  Io ho avuto la fortuna di lavorare per trentasette anni accanto a Lei, a Luca Vespoli e ad altri grandi il cui scopo era di lavorare gratuitamente giorno e notte solo per la soddisfazione di veder realizzata questa manifestazione che ha fatto conoscere Positano in campo mondiale. Mi ricordo che il giorno dopo stanchi, ma felici già parlavamo della prossima edizione. Era solo l’amore , come lo definisce Dante:” che muove il sole e l’altre stelle” a darci la forza di superare le mille difficoltà ed i mille imprevisti non esclusa la paura della pioggia che però non veniva mai. Si ricorda di quel filo di vento che salendo dal mare, contribuiva alla coreografia muovendo le vesti leggiadre delle ballerine? Si ricorda la grande stella cadente che tutti videro alla fine della manifestazione del 2002 e Paola  Saluzzi,  presentatrice della serata, scrisse anche un articolo in merito? Quanta cultura questo ” Premio ” ha dato agli adulti ed ai giovani di Positano! ...

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