Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / News / Interviste (page 50)

Interviste

Francesco Nappa: “sono stato il colore delle tele di vari coreografi per molti anni. Adesso voglio creare i quadri con le idee e le fantasie che riempiono la mia testa”

Il tuo primo approccio alla danza… Un giorno che assistevo annoiato alle lezioni di danza delle mie sorelle (ero il più piccolo di casa), fui notato dal maestro Nuñez  che mi consigliò di studiare danza. Ne fui molto sorpreso… pensavo che il ballo appartenesse solo al mondo femminile, ma l’idea di stare corpo a corpo con loro mi piaceva molto! I miei mi chiesero se volevo provarci e mi dissero che, se non mi fosse piaciuta la danza, avrebbero cercato qualcos’altro per me, ma non ce n’è stato bisogno. Hai iniziato la tua carriera col Balletto di Napoli e poi hai studiato all’English National Ballet, successivamente sei entrato a far parte come solista dei Ballets de Monte-Carlo e in breve tempo sei diventato principal, come hai vissuto il passaggio da una realtà artistica all’altra? Ho cominciato a 9 anni con l’insegnamento fondamentale di una grande maestra, Alessandra Matarrelli. A 15 anni ero già nel Balletto di Napoli. Al primo vero ingaggio a soli 17 anni ai Ballets de Monte-Carlo arrivavo già con un po’ di esperienza di scena e con gli esempi dei ballerini étoile della compagnia, come  Olivieri, Cantalupo, Gil. Con la guida di Maillot sono riuscito a dimostrare ...

Read More »

Mirco Visconti: “La danza è una continua ricerca personale e interiore”

Un forte senso di quiete e un irrefrenabile desiderio di introspezione e dialogo con noi stessi: sono queste le due sensazioni che mi sono rimaste nel cuore dopo aver incontrato Mirco Visconti, danzatore e giovane coreografo, costantemente alla ricerca. Mirco è cresciuto studiando danza classica, ha poi proseguito con la contemporanea, si è dedicato agli studi dell’improvvisazione e alla disciplina della contact-improvisation, senza dimenticare l’arte teatrale: in questo lungo percorso, che ancora si sta tracciando e ben definendo, non ha mai smesso di farsi guidare dalla sua anima e dal suo desiderio di ricerca. Molte volte, infatti, ci dimentichiamo di noi stessi e non ci guardiamo dentro: grazie alla danza, questo giovane coreografo continua a trasmettere un desiderio incommensurabile di introspezione e una forte necessità di riportare su tutti i palchi la semplicità e l’amore per la danza, che non deve necessariamente rispondere a canoni ben definiti. Alla fine, infatti, è bene che noi tutti ricordiamo una cosa fondamentale: le cose belle sono proprio le più semplici. E questo si può scoprire anche e soprattutto grazie ad una disciplina così bella, forse contorta ma nel contempo semplice com’è la danza, in tutte le sue forme ed espressioni. La tua metamorfosi ...

Read More »

Incontro con Michele Villanova e Grazia Striano

  Michele, vorrei partire da questa tua esperienza con Grazia, il vostro percorso insieme finora… L’esperienza con Grazia è stata quasi indotta dal destino, perché io sono approdato ad Amici e mi è stato chiesto di valutare tra lei e Borana. Io ho detto quello che pensavo, nel senso che, senza sminuire nessuno, sicuramente Grazia ha un margine di lavoro molto ampio. È una ragazza che si è dimostrata subito intelligente, ha una base di lavoro di un certo tipo e lavorare con lei mi ha stimolato molto. Poi c’è stata un’intesa corretta, giusta, lei si è comportata veramente bene, era come se pendesse dalle mie labbra, quindi ha svolto bene il ruolo da allieva e mi ha dato soddisfazione, non perché fosse costretta a farlo, ma perché ci ha creduto ed ha costruito un percorso all’interno di Amici non facile, perché è senza dubbio una trasmissione valida, ma non idonea al miglioramento a 360 gradi di un ballerino classico, è molto difficile, però ci siamo riusciti e dunque è anche merito dell’intelligenza del programma alla fine. Grazia, per te che, quando hai iniziato Amici, avevi una formazione accademica presso il Teatro San Carlo di Napoli ed avevi appena ricevuto il ...

Read More »

Gino Labate: “La mia vita è una composizione di percorsi che ho seguito soltanto fino a quando ho potuto dare sempre il massimo a chi mi stava accanto”

Non capita tutti i giorni di incontrare una persona così eclettica, curiosa, in perenne movimento e soprattutto alla ricerca di un nuovo percorso da esplorare: questa persona è Gino Labate. Maestro e coreografo, è conosciuto da molti principalmente per le sue partecipazioni a trasmissioni televisive come Fantastico 9 e 10, Serata d’Onore e Luna di miele. Ha anche preso parte ad importanti produzioni quali Giselle, nel ruolo di primo ballerino accanto a Carla Fracci, Pulcinella, nel ruolo di solista, e ancora Il Principe di legno, sempre nel ruolo di solista. Ballerino, coreografo, insegnante, ma soprattutto un amante della danza che fa stare bene e che sa trasmettere qualcosa a chi gli sta accanto e a chi comprende il suo voler creare e dare sempre il massimo: sono queste le caratteristiche che delineano le vie che il Maestro ha intrapreso sin dall’inizio della sua inarrestabile carriera. Ancor più bello, però, è il suo inarrestabile desiderio di condividere le sue emozioni, le sue passioni e le sue idee sempre così moderne e paradossalmente quasi di natura avanguardista. Una persona che non passa inosservata e che non lo deve essere: semplice e chiaro nel linguaggio, Gino Labate è un amante della danza e ...

Read More »

Maria Grazia Garofoli racconta la sua “Cenerentola”

  Stasera al Teatro Filarmonico andrà in scena Cenerentola, che aveva già avuto una sua prima edizione nel 2006-2007. Che Cenerentola è quella che gli spettatori potranno vedere nell’allestimento della Fondazione Arena di Verona, qual è la chiave di lettura? Sì, si tratta di una riedizione a cui ho apportato solo delle piccole modifiche nella struttura che non intaccano la trama. È una storia che nulla toglie alla magia della fiaba, ma è più moderna. L’alone magico resta inalterato, sia nella coreografia che nell’impianto narrativo, ma tutto è meno barocco, meno lezioso e più moderno, più essenziale. Non ho voluto dare chiavi di lettura diverse dall’originale, l’unica rilettura personale riguarda la figura della Fata Buona, che ho immaginato come la madre di Cenerentola che dall’aldilà vede la figlia soffrire ed interviene in suo aiuto con un incantesimo attraverso il quale, non solo trasforma Cenerentola, ma fa ringiovanire il padre che diventerà poi il cavaliere che presenta Cenerentola alla festa. Ho voluto rappresentare così l’amore materno, sempre d’aiuto, soprattutto nei momenti più difficili, una figura sempre vicina. Alla fine tutto torna come prima, ma Cenerentola resta la principessa che è diventata. Molti coreografi si sono avvicendati nel raccontare in danza la ...

Read More »

“Quando danzo, è come se nella mia vita si chiudesse in un cerchio”, intervista a Claudia Rossi

Claudia Rossi è una danzatrice e coreografa che si è diplomata all’Accademia Nazionale di danza. Dopo un periodo di perfezionamento in America, presso l’Alvin Ailey Dance Center, torna in Italia ed ha inizio la sua carriera professionale. Dal 2004 è insegnante ed assistente coreografa nella trasmissione TV Amici di Maria De Filippi. Ti sei diplomata all’Accademia Nazionale di Danza. Che allieva sei stata?   Sono stata una allieva molto diligente, anche perché mi sono ritrovata a fare il corso di avviamento e un po’ anche per dare una dimostrazione ai miei genitori che non vedevano di buon occhio la professione del danzatore. Dopo il diploma in Accademia sono andata a studiare in America, dove mi sono perfezionata nella danza jazz.   Le tue prime esperienze lavorative? Il primo lavoro da professionista l’ho fatto quando sono tornata dall’America.  Si trattava di una trasmissione, condotta da Pippo Baudo, in cui si era fatta male una ballerina ed avevano bisogno di una sostituzione. Siccome cercavano una danzatrice con alla base lo studio della danza classica, mi chiamarono e da quel momento è iniziato il mio percorso lavorativo. Com’è nata la scelta di dedicarti alla danza moderna?   È stato per caso. Insegnavo in ...

Read More »

Anna Razzi e il Real Teatro San Carlo, una lunga tradizione

La Sua esperienza immensa nel campo della danza sia come direttrice per tanti anni di una scuola di ballo dalla tradizione così consolidata, sia come direttrice del corpo di ballo, ruolo che ha ricoperto per alcuni anni… Parto dalla mia esperienza di direttrice del corpo di ballo, incarico che ho avuto in un momento particolare per le sorti della compagnia e che ho espletato gratuitamente. In seguito ho dovuto lasciare, anche per ragioni di salute, perché, a causa dei lavori di ristrutturazione del teatro, la scuola era in un’altra sede e il corpo di ballo lavorava temporaneamente al Politeama. Per queste sedi dislocate ero costretta ad andare su e giù in taxi, facendo delle corse incredibili e ad un certo punto mi sono resa conto che avrei fatto male le due cose, perché un conto è averle sullo stesso piano in teatro e dunque potendo avere contatti immediati, un conto è andare da una parte all’altra con il traffico della città, che sappiamo che è caotica. Alla fine non dormivo più, perché amo far le cose bene ed ho uno spiccato senso della responsabilità, per cui ho comunicato che non era più possibile per me continuare. In quel periodo ero ...

Read More »

Bernadette Torres: “In una sola parola la danza è vita”

Quando hai iniziato a danzare e quando hai deciso di diventare una ballerina? Ho iniziato quando avevo tre anni. I miei genitori mi iscrissero ad un corso di balletto folkloristico messicano perché avevo espresso loro il desiderio di danzare. Mi piaceva la danza folklorica, ma il mio sogno era studiare danza classica, così iniziai a prendere lezioni all’età di sei anni ed ho continuato fino ai diciassette, quando sono stata invitata a danzare a livello professionale nel San Diego Ballet. Alla domanda quando ho deciso di diventare una ballerina… posso rispondere che la mia decisione l’avevo già presa sin da bambina. Mia madre mi ha raccontato che, proprio quando avevo tre anni, le annunciai che volevo diventare una ballerina. Non è mai riuscita a capire come mi fosse nato questo desiderio perché non sapevo neanche cosa fosse il balletto né lei ne sapeva più di me. Pensò che forse questa mia passione era nata dall’aver visto una ballerina a “Sesame Street”, un programma americano per bambini. Che io ricordi, dunque, ho sempre voluto danzare! Essere una ballerina è una vocazione o una scelta? Questa è una domanda interessante. Per me essere ballerina è sia una vocazione che una scelta. Credo di esser ...

Read More »

Gonzalo Garcia, dal New York City Ballet in Italia per la Rassegna “Tersicore. Nuovi spazi per la Danza”

Gonzalo Garcia, principal dancer del New York City Ballet sarà in Italia il prossimo 22 e 23 ottobre per la Rassegna “Tersicore. Nuovi Spazi per la Danza”. Sei nato a Saragozza and hai iniziato i tuoi studi di danza all’età di otto anni presso la scuola di Maria De Avila. I ricordi della tua infanzia… Ho dei ricordi fantastici della mia infanzia. È stato un momento della mia vita davvero speciale in cui mi sono innamorato della danza e della musica e di tutta la magia che c’era in sala con gli altri giovani danzatori pieni di entusiasmo come me. La mia insegnante Maria De Avila era così dedita alla danza ed era nello stesso tempo severa ma molto generosa. Ero circondato dai migliori insegnanti in Spagna… mi ritengo molto fortunato per l’interesse che lei ha avuto verso me come allievo. Nel 1995 hai partecipato al Prix de Lausanne e sei stato il più giovane danzatore ad aver vinto una medaglia d’oro. Il successo ha cambiato la tua vita? Sì, senza dubbio, me l’ha cambiata perché si sono aperte altre porte ed ho avuto opportunità migliori di sviluppare i miei studi e la mia carriera, ma non mi ha reso ...

Read More »

Victor Litvinov, un percorso da maestro

Parlami di te dall’inizio della tua esperienza con la danza Questo risale a molto tempo fa. Ero un bambino molto vivace, entravo in casa dalla finestra e facevo tante cose che fanno i ragazzi di strada. Mia madre aveva paura che prendessi una brutta strada e così decise di mandarmi a studiare danza. Dopo aver conosciuto una famiglia in cui c’era una bambino molto educato e corretto che studiava danza, mi disse: «voglio questo» e mi iscrisse a scuola di danza. Così mi ritrovai nel ‘64 all’Accademia di Kiev. Era l’accademia nazionale di danza e, all’epoca, avendo pochi elementi maschili, aveva fatto una grande pubblicità per coinvolgere giovani ballerini. Alle audizioni eravamo migliaia e un giovanissimo maestro scelse solo sette ragazzi, tra cui me. Ricordo che ci disse: «bambini, credo che diventerete i più grandi ballerini del mondo, ma da questo momento dovete credere in me» e noi ci abbiamo creduto.  E quando tua madre ti ha spinto a studiare danza qual è stato il tuo primo approccio? Sentivo la danza, sentivo di esservi portato, perché tutti notavano le mie doti fisiche, anche gli altri ballerini o i ragazzi della scuola e del teatro più grandi di me. Questo mi ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Puoi consultare per maggiore informazione l'apposita pagina sulla nostra Privacy Policy

Chiudi