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Dichiarazioni

Giuseppe Picone, l’appello sentito per la danza e le scuole di danza: non starò a guardare la morte di un settore

Teatro San Carlo

E’ un anno che il mondo della danza è fermo, dimenticato, morto! Un momento di crisi e disperazione,  quello che stiamo vivendo e che ha messo a dura prova tutto il  sistema e le problematiche delle istituzioni a riguardo. A questo proposito le parole dell’étoile internazionale Giuseppe Picone,  tra i pochi insieme a Carla Fracci ad esporsi in aiuto della danza, risuonano come un grido di speranza, che restituisce la voce a tutto il mondo coreutico. Riportiamo le parole scritte sul profilo personale di Facebook il 19 gennaio 2021.   La situazione attuale del mondo della danza italiana è pessima. Non starò a guardare la morte di un settore di primaria importanza nel nostro paese. In questi giorni, ho rilasciato varie interviste per sensibilizzare il nostro governo, esattamente come feci 12 anni fa, dopo la pubblicazione dei decreti del Ministro Bondi. Essendo un momento molto particolare, c’è bisogno di fare e non parlare. È impossibile che i Teatri e Scuole di danza siano ancora chiusi. Quello che riuscirò ad ottenere con altre denunce, lo faccio perché sono innamorato del mio mestiere e non per un tornaconto personale. Ci sono degli addetti al lavoro nel nostro settore che mi fanno letteralmente ...

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Carla Fracci a Verissimo l’appello accorato: “è ora di salvare il mondo della danza”

Carla Fracci la ballerina più famosa al mondo è ospite, sabato 16 gennaio, di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5, racconta la sua vita di artista e di donna, le sue origini, la famiglia, il matrimonio, il figlio e il successo. “Sono nata e cresciuta in campagna: ho dei ricordi bellissimi e vivissimi di quel periodo, con una nonna stupenda. Non avevo sogni su cosa fare da grande: pensavo solo a giocare, rubare la frutta, arrampicarmi sugli alberi. Vivevo con questa semplicità di vita della campagna, e tutto questo è rimasto, e molto forte”, conclude l’icona della danza che è stata imitata a Sanremo da Virginia Raffaele. “Mi piace molto, è una ragazza sincera e spontanea. L’ho vissuta come un omaggio”: parola di Carla Fracci. La confessione di Carla Fracci è a cuore aperto: “Quando ci siamo conosciuti io e Beppe lui era già fidanzato”, dice la Fracci. “Poi ci fidanzammo, le nozze arrivarono solo dopo nove anni perché abbiamo dovuto rinviarle spesso: io venivo invitata spesso all’estero, i documenti per il matrimonio scadevano e dovevamo rifarli ogni volta”. La ballerina sgancia la bomba: “Avrei voluto altri figli, mio marito no. È stato un errore, mi è dispiaciuto molto”. Non manca sul finire della trasmissione l’appello accorato di ...

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Franceschini: 50 milioni di euro in più per il FUS e nuovi criteri di attribuzione

“50 milioni di euro in più per il Fondo unico dello spettacolo e nuovi criteri di attribuzione delle risorse per ampliare il numero dei beneficiari, estendere i contributi a settori finora mai raggiunti e proseguire e rafforzare le azioni di tutela e protezione dei lavoratori” così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, annuncia la firma del decreto che determina nuovi criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. “Un provvedimento – sottolinea Franceschini – che riconosce agli attuali beneficiari gli stessi importi ricevuti nel 2020, a condizione che siano adottate adeguate misure di tutela dei lavoratori. È previsto anche un incremento del contributo ordinario alla produzione di spettacoli in streaming e vi è  il riconoscimento di un contributo a favore di nuove istanze, sia per soggetti che operano in settori già previsti, sia per nuovi settori quali la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club. Un risultato importante – conclude il Ministro- frutto dell’importante confronto avuto con le associazioni di categoria, anche all’interno del tavolo permanente dello spettacolo dal vivo. Un ringraziamento alle Regioni e agli enti locali che hanno consentito ...

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Spadafora, entro gennaio riapertura palestre e piscine: Vorrei lanciare un segnale di tranquillità

“Penso sia possibile, seppur con alcune limitazioni, riaprire palestre, piscine e centri di danza entro la fine di gennaio”: lo ha detto il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, intervenuto stamattina al programma di Raitre Agorà. Il ministro ha aggiunto che si dovrà tenere conto dell’andamento dei contagi, “ma l’apertura a fine gennaio è un obbiettivo raggiungibile. Vorrei lanciare un segnale di tranquillità”- Il ministro Spadafora poi ha ricordato che il governo “sta lavorando con il cts su questo. Prima della chiusura di ottobre avevamo predisposto un protocollo anche molto rigido e dato un fondo perduto consistente, non pochi spiccioli, per far coprire le spese fatte per mettersi in regola. Ma l’apertura a fine gennaio è un obbiettivo raggiungibile….vorrei lanciare un segnale di tranquillità, l’obbiettivo di aprire entro fine gennaio palestre centri danza piscine, seppur con alcune limitazioni, penso sia assolutamente possibile”.  “Coinvolgere il mondo dello sport sul vaccino” Inevitabile poi un occhio al tema del momento: le vaccinazioni. Secondo il ministro, in vista delle Olimpiadi: “Tutto il mondo dello sport deve essere coinvolto nell’operazione. Dev’essere di esempio e può farlo per prepararsi a questa grande competizione. Sono convinto che vada coinvolto da tutti i punti di vista”. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Roberto Bolle: l’arte e lo spettacolo sono ristoro per l’anima e per lo spirito. In onda su Rai Uno il 1 gennaio [DICHIARAZIONI]

Ad aprire un anno carico di speranza e aspettative, ancora una volta, Rai1 ha voluto la bellezza dell’arte e della danza di Roberto Bolle con il suo “Danza con me”, in onda in prima serata il 1° gennaio 2021 che torna per la quarta edizione.  “Mai come in un momento come questo – dichiara Bolle – siamo stati convinti dell’importanza di esserci. In un periodo terribile in cui lo spettacolo, l’arte e il mondo sono paralizzati, tenuti in ostaggio dalla paura, mi piace pensare a Danza con Me come ad una trincea di resistenza, dove custodire e difendere l’Arte e la bellezza, nell’attesa di poter tornare a riprenderci i nostri spazi.  L’Arte è vita, è la custode della nostra umanità migliore, è la spinta che ci ricorda quello che siamo e ci fa vedere quello che potremmo e potremo tornare ad essere, pensare, creare. L’arte e lo spettacolo sono ristoro per l’anima e per lo spirito. È importante non dimenticarlo ed era importante dare un segnale forte in questo senso. Che sia un tempo sospeso, ma al quale non bisogna abituarsi”. Gli ospiti che hanno accettato l’invito di Roberto Bolle a esibirsi con lui sono molti.  Tra loro Vasco Rossi, ...

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Palestre, scuole di danza e piscine a lavoro per una riapertura a gennaio

Vediamo come andranno questi giorni e se riusciremo a creare le condizioni affinché queste festività non portino una terza ondata. Ma posso assicurarvi che da diversi giorni stiamo lavorando per provare una riapertura a gennaio delle palestre e delle piscine”. Così il ministro delle Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, nel corso della tavola rotonda ‘La rete delle donne’, organizzata da Us Acli, in diretta streaming. “Moltissimo dipenderà dai dati dei prossimi giorni che, come avete visto, continuano a oscillare -aggiunge il ministro-. Ma posso assicurarvi che stiamo lavorando a tutti i livelli necessari. In questi giorni ho ricevuto molti messaggi di sportivi che lamentavano la chiusura delle palestre e delle piscine ed evidenziavano la moltitudine di persone per le strade. Ovvio che la decisione che ci ha portato alla chiusura di palestre, scuole di danza e piscine ha alla base ragionamenti molto complessi. In linea generale la motivazione era limitare gli spostamenti, e in questo rientrano le chiusure dei musei, dei cinema. Non c’e’ un criterio di penalizzazione sportiva”. Redazione www.giornaledelladanza.com  

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Ministro Spadafora: risorse alle ASD e SSD che stanno soffrendo e rischiano di chiudere, forse per sempre

Da Facebook  Ministro Vincenzo Spadafora – mercoledì 24 novembre 2020     Mi vergogno da Ministro per come funzioni la burocrazia nel nostro Paese e per lo stesso fatto di doverlo ammettere. Il decreto Ristori è stato approvato il 29 ottobre e ad oggi le risorse non sono ancora nella disponibilità del Dipartimento per lo Sport affinché possa erogarle alle ASD e SSD che stanno soffrendo e rischiano di chiudere, forse per sempre.   Sollecitiamo ogni giorno burocrati, che evidentemente non avvertono la drammaticità del momento e non sentono il peso delle loro (non) azioni, ad essere celeri negli adempimenti amministrativi che li competono.   Ovviamente non bisogna generalizzare e la critica non è indistintamente per tutti ma di sicuro questi continui ritardi nell’erogazione di misure “emergenziali” sono un pessimo esempio e un pessimo servizio al Paese.   Redazione www.giornaledelladanza.com

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Ancora un duro colpo per le scuole di danza: “No riaperture delle palestre nel prossimo Dpcm”

Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, ha parlato della mancata riapertura delle palestre. Il ministro per le politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora ospite della puntata di questa sera di “Porta a Porta” su Rai Uno. «Non esistono purtroppo le condizioni sanitarie in questo momento per poter prevedere nel nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri, quello che entrerà in vigore dopo il 4 dicembre, queste aperture. Capisco che sarà una sofferenza ulteriore per tutto questo mondo, però oggi non esistono le condizioni quindi è bene anche prepararsi. Quasi certamente, direi certamente, al fatto che ci sarà una proroga di queste chiusure. Ovviamente questo vorrà dire che aiuteremo questi settori anche per tutto il tempo ulteriore in cui resteranno chiusi». “Capisco che sarà una sofferenza per tutto questo mondo. Ma è bene anche prepararsi, direi certamente, al fatto che ci sarà una proroga di queste chiusure. Naturalmente questo vorrà dire che aiuteremo questi settori anche per tutto il tempo ulteriore in cui resteranno chiusi. Aiuti anche per i collaboratori sportivi. Abbiamo già dato a queste figure le garanzie che meritano, un bonus per marzo, aprile e maggio di 600 euro al mese e lo stesso abbiamo fatto per il mese ...

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Conte al mondo dello spettacolo: chiusura che ci pesa, speriamo in riaperture a breve

“Tra le scelte più dolorose delle nuove restrizioni per abbassare i contagi da Coronavirus c’è quella relativa al settore dello spettacolo”. così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della sua informativa alla Camera sul nuovo Dpcm. “I protagonisti del mondo dello spettacolo, artisti, musicisti, tecnici, lavoratori, stanno affrontando da molti mesi enormi difficoltà che aggravano una condizione di criticità strutturale. Purtroppo gli stessi protocolli di sicurezza, seppur hanno offerto garanzie, hanno limitato la presenza del pubblico contribuendo a un generale depauperamento del settore”, ha continuato il premier. “Questa scelta ci pesa anche per il significato che la chiusura di questi luoghi implica, per il loro valore sociale e culturale e non solo economico”, ha aggiunto sottolineando poi la tempestività con cui il governo si è attivato con il ‘Decreto Ristori’. Un nuovo decreto da almeno 25 miliardi, la necessità che l’Ue agisca subito, il tributo alle vittime e a chi è in prima linea a combattere, la promessa che «uniti, ne usciremo preso». Nel suo primo intervento alla Camera nell’emergenza coronavirus il premier Giuseppe Conte ribadisce l’opportunità delle misure messe in campo dal governo, avverte l’Europa su un coordinamento indispensabile sul piano economico e sanitario e, replicando agli attacchi delle opposizioni di questi giorni, assicura di ritenere ...

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Luciano Cannito: i teatri non sono luogo di contagio, ma luogo di guarigione [ESCLUSIVA]

I teatri non sono luogo di contagio, ma luogo di guarigione. Guarigione dell’anima e dello spirito, fondamentali quanto il corpo. Praticamente zero casi di contagio da maggio a settembre nei teatri. Tutte le misure di contenimento, sanificazione, messa in sicurezza e distanziamento sociale sono state ottemperate. Nonostante ciò, il teatro, il cinema, la danza, gli spettacoli dal vivo sono stati chiusi, dichiarate “attività non essenziali”. Come è possibile che la vita di qualcuno sia considerata “non essenziale?” Così come le scuole di danza, neppure nominate nell’ultimo DCPM, eppure chiuse, impedendo ai giovani il diritto allo studio, impedendo loro di scegliere cosa fare da grandi. Perché la danza è una disciplina che si studia solo da giovani se si vuole farla diventare la carriera della propria vita. Scuole sanificate, procedure di sicurezza seguite alla lettera, distanziamento rigoroso e disciplinato, termoscanner all’ingresso e monitoraggio personale di tutti gli allievi, sono procedure che neppure la scuola dell’obbligo sta attuando. Nessuno comprende il senso di questa chiusura senza motivazioni e dati scientifici, che sta comportando come unico risultato lasciare che i ragazzi non possono più studiare danza in un luogo sicuro e controllato, e si ritrovino fuori, in giro chissà dove. Luciano Cannito www.giornaledelladanza.com

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