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Esclusiva

Danza e creatività? Come funziona? Creativi si nasce o si diventa?

La creatività può essere definita come la capacità di trovare idee e soluzioni nuove, combinare gli elementi a disposizione in qualcosa di innovativo, risolvere i problemi in modo originale e modificare l’esistente migliorandolo. In estrema sintesi possiamo identificare quattro fasi del processo creativo. La preparazione consiste nella raccolta delle informazioni necessarie alla soluzione di un problema o ad approfondirlo. E’ un momento di osservazione e ricerca attraverso esperienze precedenti, tentativi falliti e fantasiose congetture. L’incubazione è un momento di studio e riflessione su quanto raccolto nella fase precedente. Il cervello assembla e riorganizza le informazioni, cercando un senso e stabilendo in che direzione procedere. L’illuminazione è il lampo di genio che cambia il corso del processo e consegna un ordine imprevisto degli elementi con cui si è lavorato fino a questo momento. Tra tutte le ipotesi e le alternative emerge improvvisamente quella che funziona, il passo che rende fluida una coreografia, il giusto accento che enfatizza un grand jetè, l’inserimento del pas de bourrée in quel determinato momento coreografico. L’ultima fase del processo è la realizzazione ossia l’attuazione pratica delle idee. E’ un momento delicato, a volte perfino le idee all’apparenza più brillanti si scontrano con difficoltà pratiche e devono ...

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Patrick Dupond una vita dedicata alla Danza. Ora e per sempre!

“La danza per me? Piacere, sedurre, intrattenere, incantare, ho l’impressione di non aver mai vissuto tranne quello”. Patrick Dupond Classe 1959, nato nella capitale francese, Dupond fu un bambino irrequieto e ribelle.   Con un padre assente fin da piccolo, fu la mamma a crescerlo e a cercare di indirizzare la sua energia e iperattività nella danza classica, che si rivelò essere il suo destino.  Max Bozzoni, ex ballerino dell’Opéra di Parigi, lo prese sotto la sua ala protettrice, aiutandolo a sviluppare il suo talento: sarà il suo “maestro per la vita”  fino alla sua morte nel 2003. Dupond si formò artisticamente presso la scuola di ballo dell’Opéra di Parigi, per poi entrare a far parte della compagnia nel 1974, a soli 15 anni.  Il suo precoce talento gli valse a soli 16 anni la medaglia d’oro al Concorso Internazionale a Varna (Bulgaria) con una citazione speciale per rara eccellenza.  Nel 1978 fu nominato primo ballerino e nel 1980 la consacrazione: diventò étoile all’Opera di Parigi, nonostante il suo temperamento imprevedibile e indisciplinato.  Ha lavorato con eminenti ballerini come Rudolf Nureyev, Maurice Béjart o Alvin Ailey, poi nel 1990 è diventato direttore del balletto all’Opéra national de Paris, succedendo a Nureyev.  La sua carriera è quindi decollata di nuovo. Ha ...

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La danza non è un passatempo, la danza è un lavoro, una professione!

«Cosa fai nella vita?» «Insegno danza.» «No, intendo che lavoro fai?» Quante volte un ballerino o un insegnante di danza si è sentito rivolgere questa domanda? Spesso chi è impiegato nel mondo della danza viene visto come un intrattenitore che fa divertire gli allievi trascorrendo qualche oretta in allegria e svolgendo attività fisica, permettendogli di staccare un po’ dallo studio e dagli impegni lavorativi e familiari. Per le troppe persone che non conoscono la fatica, la passione, la dedizione totale che danzare richiede, non si tratta di una professione, ma di un passatempo. In quanto tale, non è necessario che sia pagato ed è assolutamente trascurabile. Niente è più lontano dalla verità della danza di questa convinzione sbrigativa, superficiale e ignorante. I ballerini fanno sacrifici, spesso svolgono più mestieri assieme per continuare nella loro carriera e creare arte che è una vera e propria terapia per il cervello e il corpo, e di cui c’è estremo bisogno. La danza quindi influisce positivamente sulla salute ed è uno strumento prezioso per ritrovare l’equilibrio psicofisico. Incoraggia nelle difficoltà instillando forza ed energia, aiuta ad abbracciare le emozioni e sviluppa le abilità cognitive. Questo è inutile? I maestri di danza insegnano molto di ...

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Alberto Spadolini, Apollo della Danza: il nuovo libro di Rosella Simonari [ESCLUSIVA]

  E’ uscito da soli due mesi il nuovo libro di Rosella Simonari: Alberto Spadolini, Apollo della Danza, edito da Affinità Elettive. Dopo il successo di “Letter to the World: Martha Graham danza Emily Dickinson”, la talentuosa storica della danza marchigiana ci porta alla scoperta di un artista tra i più eclettici del XX secolo. Il famoso danzatore attivo negli anni Trenta nel panorama della scena d’avanguardia italiana ed europea. Alberto Spadolini è stato un pittore, un danzatore e molto altro, ma la danza costituisce il fil rouge della sua carriera. Nacque nel capoluogo marchigiano, in un’Ancona turbolenta e completò i suoi studi nella Capitale. Conobbe persino Gabriele D’Annunzio al Vittoriale. Il ballerino fu un grande seduttore e un buon pittore. Spadolini debuttò in Francia nel 1932, raggiungendo il successo come danzatore di music-hall ne La Joie de Paris, con Josephine Baker. In un’intervista si definì “anarchico” e nel 1933 si esibì nel Gala de danse, spettacolo di danza “pura” dove si percepì una linea autoriale che lo discosta dal music-hall. Alberto Spadolini, Apollo della Danza: il danzatore nudo Nonostante Spadolini indossò costumi di vario tipo, venne classificato come “danzatore nudo” dalla stampa a causa del fisico statuario che esibì ...

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Nuovo Dpcm Draghi – Scuole di danza ancora chiuse. E i teatri?

La variante inglese del Coronavirus continua a diffondersi in Italia. Per questo motivo l’allerta deve restare massima, come ribadito dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Il nuovo Dpcm, il primo del Governo Draghi, entrerà in vigore il prossimo 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile. Restrizioni previste anche per Pasqua, che quest’anno cade domenica 4 aprile. Le nuove regole saranno annunciate lunedì prossimo ma non mancano le prime indiscrezioni. Gli allentamenti con il nuovo Dpcm dovrebbero essere minimi: rimane il coprifuoco delle 22, l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso, nonché il distanziamento sociale.  SCUOLE DI DANZA, PALESTRE E PISCINE. Il Cts ha già raccomandato la massima cautela per la ripresa delle attività sportive e dunque anche palestre e piscine continueranno a rimanere chiuse. Si sta valutando la possibilità di autorizzare esclusivamente le lezioni individuali. Restano consentite, anche in zona rossa, le attività individuali e all’aperto. Sempre vietati gli sport di contatto e di squadra, anche se per questi ultimi è possibile in zona gialla e arancione allenarsi singolarmente. CINEMA E TEATRI. Potrebbero riaprire a fine marzo (in concomitanza con la Giornata mondiale del teatro che cade il 27 marzo), secondo quanto indicato dai protocolli depositato ieri al Cts. Previste regole più severe: mascherina obbligatoria sempre, biglietti nominativi prenotati online per consentire il tracciamento, sanificazione ...

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Ballerina riceve le scarpette da punta uguali al colore della sua pelle: la reazione su TikTok è virale

A volte basta davvero un piccolo gesto per far felice una persona. E sono proprio le cose più semplici quelle che riescono a rallegrarci il cuore. Come nel caso della giovane ballerina americana Kira Robinson. La diciottenne mostra le sue prime scarpette a punta abbinate al colore della sua pelle. La reazione su TikTok è a dir poco virale. In poco tempo arriva a 1,5 milioni di visualizzazioni! Nel video la ballerina americana spiega ai followers come abbia dovuto coprire le scarpette con il fondotinta, per renderle uguali al tono della sua pelle, come richiesto nel mondo della danza. Kira Robinson la ballerina con le scarpette a punta dello stesso tono della pelle “ll mondo della danza è lento ad accettare ballerini di colore” ha spiegato a Good Morning America Kira Robinson, “ho dovuto affrontare tutto questo per riuscire a esibirmi”. La talentuosa studentessa di danza classica ha condiviso il video con i suoi 86mila follower di seguaci su TikTok. Nella clip, Kira Robinson ha spiegato anche come in passato abbia dovuto coprire le scarpette da punta con il fondotinta per renderle uguali al tono della sua pelle. “Ho ricevuto molti commenti sul mio TikTok su come la rappresentazione sia ...

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Riapriamo i teatri! La cultura non va fermata!

L’arte è cultura, e fa bene a chi la crea e a chi ne è spettatore. Se associata al gesto fisico, come nel caso della danza, l’arte fa bene anche al corpo, e non solo a quello dei ballerini. Tra la regione motoria e l’area percettiva cerebrale avviene un fenomeno di ‘rispecchiamento’ generato dai neuroni specchio, implicati nel processo di apprendimento, nella capacità empatica e nel tradurre l’azione danzata, incorporata da chi la osserva come se fosse egli stesso a compierla. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’area cerebrale che si attiva quando ci si innamora è la stessa che viene stimolata durante l’osservazione di opere d’arte e immagini di profonda bellezza, come un quadro o una coreografia. Quando ammiriamo l’arte, infatti, nella corteccia orbitofrontale si innesca un improvviso innalzamento dei livelli di dopamina che genera sensazioni di intenso piacere. L’arte dunque contribuisce ad alleviare stati di ansia, tensioni e depressioni, fino addirittura a normalizzare alcuni parametri vitali, come il battito cardiaco, la pressione arteriosa e i livelli di cortisolo, ormone surrenale responsabile, tra le altre cose, della diminuzione delle difese immunitarie. Se il semplice atto di osservare arte è in grado di indurre una tale reazione nel cervello, essere ...

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La danza è maschio e femmina. Liberiamo l’arte dal pregiudizio!

Uno stereotipo consiste in una particolare rappresentazione mentale volta a incasellare persone o cose in determinate categorie stabilite. Si tratta quindi di un’idea preconcetta, prevenuta e generalizzata, basata su background culturali, etnici, di orientamento sessuale, religioso, e via dicendo, che spinge a etichettare un gruppo o un individuo. Uno dei più comuni stereotipi riguarda proprio la danza che viene superficialmente considerata una attività ‘da ragazze’. Se scelta da un individuo di genere maschile, porta direttamente a un falso preconcetto di natura sessuale. Il tema è delicato. Si tende ancora a ritenere che il ballerino maschio sia omosessuale o che addirittura potrebbe diventarlo frequentando l’ambiente della danza. Ma la danza non ha nulla a che vedere con le preferenze sessuali che invece rientrano nella sfera delle libertà individuali e che nessuno ha il diritto di giudicare. Queste credenze sono spesso dettate da un retaggio culturale obsoleto e anacronistico. Sfortunatamente però sono ancora diffuse, quando invece tutti dovremmo essere consapevoli che l’identità di genere non è così netta come siamo stati educati a credere. La maggior parte delle persone si dichiara favorevole alla parità di accesso a tutte le attività indipendentemente dal genere, tuttavia, quando i genitori scelgono i giocattoli, lo sport ...

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Il Giornale della Danza proclama: Marianela Núñez – GD AWARDS 2020 – Danzatrice dell’anno

Anche quest’anno come da tradizione da 11 anni,  ogni fine anno, il giornaledelladanza.com, tutta la redazione e il direttore Sara Zuccari hanno proclamato la sua danzatrice dell’anno GD AWARDS che, per questo 2020, è l’étoile internazionale Marianela Núñez. Negli anni precedenti il titolo di danzatore dell’anno GD AWARDS è andato a Sylvie Guillem, Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Carla Fracci, Natalia Osipova, Ivan Vasiliev, Jacopo Tissi, Giuseppe Picone, Claudio Coviello, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi e Sergei Polunin e molti altri.  Marianela Núñez – GD AWARDS 2020 – Danzatrice dell’anno Nata a Buenos Aires, in Argentina, il 23 marzo 1982 Marianela Núñez ha frequentato alla Scuola di balletto del Teatro Colón dove ha studiato fin quando è stata invitata a unirsi al Corpo di Ballo della compagnia, all’età di 14 anni. E’ stata selezionata per partecipare a una tournée in Argentina come solista con il Balletto Classico dell’Avana. Nel 1997, Maximiliano Guerra l’ha scelta come sua partner per danzare in Uruguay, Spagna, Italia e al World Ballet Festival del Giappone. In seguito è stata invitata come Ballerina ospite nella compagnia del Teatro Colón in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1998 è entrata alla Scuola del Royal Ballet danzando Raymonda e La bayadère nello spettacolo ...

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Alicia Alonso il centenario 1920/2020 dalla sua nascita: nel ricordo di Carla Fracci [ESCLUSIVA]

Alicia Alonso, nome d’arte di Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martínez Hoyo nasce a L’Avana il 21 dicembre 1920 e muore nello stesso luogo il 17 ottobre 2019.  Ad un anno dalla sua morte il Giornale della Danza rende omaggio alla diva del popolo cubano, “prima ballerina assoluta”, nel suo centenario, per la critica internazionale già dagli anni Trenta. E’ stata per me una grande, grande, grande Maestra, una meravigliosa artista. Sono stata molte volte da lei a Cuba, aveva una grande forza. Abbiamo ballato tanto insieme e lei a creato anche una coreografia, un balletto per me! Il suo ricordo è ancora vivo in me, una grande, una donna immensa. la porto sempre nel cuore! Carla Fracci (Esclusiva Giornale della Danza) —————————————————————————————————————————————————————— Insieme al marito Fernando Alonso, appoggiata da Fidel Castro, nel 1948 ha creato il Balletto Nazionale di Cuba e l’Accademia portando la danza nelle fabbriche, nelle scuole e nelle zone dell’Havana più povere e disagiate per donare le borse di studio. Ma non solo. Seppur purtroppo cieca fin dalla giovane età, ha danzato fino a 70 anni. Dopo la sua morte, a 98 anni, i cubani le hanno reso omaggio nelle strade e nelle piazze della capitale. E i suoi ballerini l’hanno ricordata danzando in riva al mare, ...

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