Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Notizie

Notizie

La stagione 2026/2027 del “Béjart Ballet Lausanne”

La stagione 2026/2027 del Béjart Ballet Lausanne si sviluppa attraverso un prestigioso tour internazionale che celebra il patrimonio artistico di Maurice Béjart, affiancandolo a nuove creazioni e riletture contemporanee del suo repertorio. Un percorso che attraversa alcune delle più importanti scene europee, confermando la vitalità e l’attualità di una compagnia capace di coniugare tradizione, innovazione ed eccellenza interpretativa. Il sipario si alza il 25 e 27 settembre 2026 al Théâtre du Jorat di Mézières, dove la compagnia torna dopo il successo del 2023 con un programma d’eccezione composto da 7 Danses grecques di Maurice Béjart, Real Love di Andonis Foniadakis e un nuovo balletto che sarà annunciato nei prossimi mesi. Dal 9 all’11 ottobre 2026 il Béjart Ballet Lausanne sarà protagonista al Teatro Lirico di Cagliari, con quattro rappresentazioni dedicate a tre capolavori del repertorio di Maurice Béjart: 7 Danses grecques, L’Oiseau de Feu e l’intramontabile Boléro. L’8 novembre 2026 la compagnia approderà al Teatro de la Maestranza di Siviglia per una serata unica che si aprirà con Béjart et nous, l’omaggio al repertorio del Maestro ideato dal direttore artistico Julien Favreau, proseguirà con Real Love di Andonis Foniadakis e culminerà con il maestoso Boléro, creato da Maurice Béjart nel ...

Read More »

The Beginning (of The End) | Display Case – Annika Verplancke | Ben Green & Ohad Mazor

Il 18 luglio 2026 l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation confermerà il suo ruolo di osservatorio privilegiato sui processi della creazione contemporanea. La serata propone un percorso in tre tappe che unisce l’alta formazione internazionale alla ricerca coreografica più recente, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a lavori presentati nella loro fase germinale ed evolutiva. La serata si aprirà con Student Sharing – GagaLab, la presentazione degli studenti GagaLab, un programma di formazione di una settimana dedicato al linguaggio del movimento di Ohad Naharin. In scena, i danzatori partecipanti restituiranno la sintesi di un percorso mirato all’esplorazione della consapevolezza corporea e della libertà espressiva. A seguire, Annika Verplancke, con The Beginning (of The End), un assolo presentato nella sua fase embrionale e seminale al termine di una residenza di cinque settimane a Orsolina28. L’opera si struttura come una riflessione fisica sulla transizione, un invito a sostare sulla soglia temporale tra arrivo e partenza, dove ogni fine custodisce il germe di un nuovo principio. Il lavoro indaga la dimensione dell’assaporare, inteso come atto consapevole di abitare pienamente un’esperienza, amplificandone la profondità e prolungandone la durata. Il progetto troverà ulteriore sviluppo in una seconda sessione di residenza in autunno, che culminerà ...

Read More »

Romeo e Giulietta di John Cranko torna a Roma: il Corpo di Ballo dell’Opera incanta il Circo Massimo

La grande danza torna protagonista dell’estate romana. Il 24 e 25 luglio 2026 il Circo Massimo ospita il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, con uno dei massimi capolavori del repertorio classico del Novecento: Romeo e Giulietta di John Cranko, sulle immortali musiche di Sergej Prokof’ev. Tra le più amate trasposizioni coreografiche della tragedia di William Shakespeare, quella firmata dal coreografo sudafricano rappresenta un punto di riferimento assoluto nella storia del balletto. Presentata per la prima volta nel 1958 alla Biennale di Venezia con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e una giovanissima Carla Fracci nel ruolo di Giulietta, la creazione venne successivamente rielaborata da Cranko nel 1962 per lo Stuttgart Ballet, diventando il simbolo stesso della compagnia tedesca e uno dei vertici della coreografia del XX secolo. L’originalità della lettura di Cranko risiede nella perfetta fusione tra narrazione teatrale e scrittura coreografica. «La sfida è creare un balletto su due livelli: come danza e come storia», sosteneva il coreografo, e proprio questo equilibrio rende la sua versione ancora oggi straordinariamente moderna. La danza classica si apre a elementi popolari e acrobatici, sempre al servizio dell’espressione poetica e drammatica, dando vita a ...

Read More »

Margherita Landi: “Se la danza si fa terra” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Ha preso il via lo scorso 3 luglio l’edizione 2026 di Site Dance, la rassegna fiorentina diretta da Simona Bucci e Marika Errigo che da anni ha eletto a propria cifra stilistica il dialogo tra corpo, paesaggio e innovazione. Sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dalla Fondazione CR Firenze, il festival ha inaugurato la sua programmazione nella suggestiva cornice del Parco Mediceo di Pratolino con la prima nazionale di Earth Bodies – Corpi di Terra. L’opera, firmata da Margherita Landi e Claudia Catarzi, scardina la tradizionale distanza tra pubblico e performance, fondendo la matericità di sculture in creta con la tecnologia XR (Extended Reality). In questa intervista esclusiva, Margherita Landi ci racconta la genesi di questo debutto e riflette sull’anima profondamente contemporanea e site-specific di Site Dance. Il Festival “Site Dance” ha da sempre l’obiettivo di portare la danza contemporanea fuori dai teatri tradizionali, mappando il territorio. In che modo, a Suo avviso, lo spazio pubblico può modificare la percezione della danza sia per chi la esegue sia per chi la guarda? Per scelta colloco quasi sempre i miei lavori in spazi non canonici per la performance, soprattutto pubblici. Non creo una danza pensata per il teatro per ...

Read More »

Biennale Danza 2026, al via il Festival di Wayne McGregor: tra memoria, identità e un tempo che non esiste

Venezia apre le porte alla ventesima edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale, diretto da Sir Wayne McGregor, che inaugura oggi, 17 luglio, un intenso percorso artistico dedicato al tema Time Does Not Exist. Un titolo evocativo che diventa manifesto curatoriale di un festival chiamato a interrogare il rapporto tra memoria, identità, esistenza e percezione del tempo attraverso le voci più innovative della scena coreografica internazionale. Per McGregor il tempo non è una semplice successione di eventi, ma uno spazio mentale e sensibile in cui convivono passato, presente e futuro. Da questa riflessione prende forma un cartellone che riunisce artisti provenienti da culture e geografie differenti, accomunati dalla capacità di ridefinire il linguaggio della danza intrecciandolo con le proprie radici, le tradizioni ancestrali e le trasformazioni del mondo contemporaneo. L’inaugurazione del festival è affidata a due prime italiane che rappresentano altrettante visioni della creazione coreografica contemporanea. Al Teatro alle Tese debutta Fampitaha, fampita, fampitàna della coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana, mentre al Teatro Malibran è protagonista il ritorno di Emanuel Gat con la nuova creazione Five Days in the Sun. Entrambi gli spettacoli saranno replicati il 19 luglio. Tra le personalità più interessanti della nuova generazione europea, Soa Ratsifandrihana ...

Read More »

In autunno la Scala riporta in scena la storica “Giselle”

Dopo le otto recite di Don Chisciotte praticamente esaurite, al rientro dalla pausa estiva sarà Giselle a ritornare in scena alla Scala e sarà anche oggetto di registrazione da parte di Rai Cultura. La Stagione in corso si concluderà poi a novembre con l’attesissima serata Balanchine Bausch/ Stravinskij che ben  riassume ed esalta  le linee guida delle Stagioni del Ballo: grandi nomi, grande repertorio, nuove sfide con nuovi stili e produzioni in debutto. Assente dal palcoscenico scaligero dal 2022, ma nel 2024 in trionfo con il pubblico di Shanghai, Giselle torna alla Scala dall’ 1 al 23 ottobre, nella classica coreografia di Coralli/Perrot ripresa da Yvette Chauvirè. Una storia d’amore, tradimento e redenzione, tra gioiose feste contadine e il bianco stuolo di willi, affascinanti quanto spietate: Giselle, balletto romantico per eccellenza, continua a commuovere il pubblico con la sua storia delicata, a coinvolgerlo grazie alla tecnica e alla sensibilità dell’interpretazione dei protagonisti, nel contrasto fra un mondo solare e un regno oscuro popolato di spiriti. Il Corpo di Ballo scaligero riporta in scena l’indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta ...

Read More »

I grandi coreografi nella storia della danza: Alvin Ailey

Parlare di Alvin Ailey significa evocare una danza capace di trasformare il movimento in memoria, emozione e poesia visiva. La sua arte non si limitava alla costruzione di coreografie: era un linguaggio che univa la forza della tradizione alla libertà dell’espressione contemporanea, dando voce a sentimenti universali attraverso il corpo umano. Nel panorama della danza del Novecento, Ailey seppe creare un’estetica inconfondibile, fondata sull’incontro tra tecnica rigorosa e profonda sensibilità emotiva. Le sue opere non cercavano la pura astrazione, ma un dialogo diretto con l’esperienza umana. Nei suoi lavori il gesto diventava racconto, il ritmo diventava memoria e la scena si trasformava in uno spazio dove la sofferenza, la speranza, la fede e la gioia trovavano una forma concreta e vibrante. Ciò che rende ancora oggi straordinaria la sua eredità artistica è la capacità di aver ampliato i confini della danza moderna senza rinunciare alla sua dimensione più autentica. Ailey concepiva il movimento come una forza inclusiva, in grado di parlare a ogni spettatore indipendentemente dalla provenienza culturale o sociale. La sua danza possedeva un’eleganza intensa, mai fredda o distante, perché nasceva da una profonda fiducia nella capacità dell’arte di creare connessioni e di raccontare l’essenza dell’essere umano. Le sue ...

Read More »

Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

Read More »

La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

Read More »

Clug presenta Stabat Mater e Carmina Burana a Modena

La compagnia porta in scena due coreografie del suo direttore Edward Clug ispirate a capolavori di Pergolesi e Carl Orff: Stabat Mater e Carmina Burana. Prosegue domenica 19 aprile alle 20.30 la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena con il Balletto di Maribor impegnato in due brani di matrice classico-contemporanea firmati da Edward Clug, direttore della compagnia: Stabat Mater, su musica di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, Carmina Burana, titolo della notissima partitura musicale di Carl Orff. Radicato a Maribor da più di trent’anni, il coreografo rumeno Edward Clug è alla guida del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno dal 2003. Con lui, la principale compagnia di danza del Paese sta attraversando un momento di grande popolarità, grazie a un vasto repertorio, tra cui compaiono diversi suoi titoli di successo. Autore capace di reinterpretare tanto la tradizione ballettistica ottocentesca e novecentesca (Schiaccianoci, Coppelia, Petrushka) quanto di incrociare la grande letteratura (Faust, Il maestro e Margherita, Peer Gynt), Clug ha sperimentato audaci accostamenti tra passato e presente. È accaduto con il suo brano cult Radio & Juliet, presentato a Modena nel 2014, nel quale la tragica vicenda shakespeariana degli amanti veronesi incontrava la musica rock dei Radiohead. Molti ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi