C’è una domanda fondamentale che ogni allievo dovrebbe porsi prima di varcare la soglia di una sala di danza: perché sono qui? La risposta è diversa per ogni persona, ma quella che porta alla danza è unica: è la spinta autentica, la passione e la voglia di imparare. Un allievo infatti non dovrebbe avvicinarsi alla danza per cercare consensi e applausi che soddisfano l’ego. Questo approccio lo porterà a non conoscere mai il senso della danza. Alla prima frustrazione, alla prima volta che le cose non vanno come si aspetta o vorrebbe, si stancherà e rinuncerà. E così farà nella vita. Chi ha trovato la vera risposta a quella domanda è spinto da un fuoco che non si spegne quando la lezione diventa faticosa o il passo non riesce e possiede il desiderio di provare e riprovare. Danzare non è mera ripetizione fisica. È uno sforzo cognitivo continuo che richiede presenza mentale, capacità di analisi, prontezza intellettiva e sensibilità artistica. La consapevolezza di essere eterni allievi, felici di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo su di sé e sulla danza, è un motore potente, l’unico che porta a risultati soddisfacenti e duraturi, anche nello sviluppo della personalità. La sala danza, tra le ...
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