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“Gloria Il Musical” che celebra il repertorio di Umberto Tozzi

Debutta – in prima assoluta – al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 23 ottobre 2026 GLORIA IL MUSICAL, il primo musical che celebra l’iconico repertorio di uno degli artisti italiani più conosciuti e amati al mondo, UMBERTO TOZZI, che ne firma anche la direzione musicale. A dare volto e voce a questa storia saranno i giovani e talentuosi Valeria Mancini (Gloria) e Nick Casciaro (Marco), affiancati da un cast d’eccezione composto da Gloria Miele (Eva), Emanuela Fresi (Sara), Toni Fornari (Luca), Elisa Marangon (Carla), Fabio Pappacena (Pietro) e Laura Ruocco (Diomira). Si tratta di una storia originale, costruita sulle note dei più grandi successi di Umberto Tozzi, che diventano il motore narrativo di uno spettacolo capace di parlare a un pubblico multigenerazionale. Il brano nato dalla storica collaborazione tra Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi è il successo discografico internazionale che tutto il mondo conosce. Oggi Gloria diventa un musical con una colonna sonora formata da canzoni scritte dallo stesso Umberto Tozzi, dai grandi successi storici firmati da Tozzi e Giancarlo Bigazzi e, ancora, da brani scritti con Raf. Saranno proprio questi brani a diventare il motore narrativo di uno spettacolo capace di parlare ed emozionare un pubblico multigenerazionale. Gloria è ...

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L’Opéra en Guyane: cala il sipario sull’ultima stagione

Dopo anni di successi e di proficua cooperazione territoriale, il programma L’Opéra en Guyane si appresta a vivere la sua quinta e ultima stagione per il biennio 2026/2027. Ideato per rendere accessibili le missioni e l’eccellenza dell’Opéra national de Paris all’intero territorio guianese, questo capitolo finale si sviluppa attraverso due sessioni distinte, confermando un legame profondo costruito nel tempo con partner e comunità locali a Cayenne, Rémire-Montjoly, Matoury, Kourou, Saint-Laurent-du-Maroni, Maripasoula, Papaïchton e, più recentemente, Camopi. Il primo appuntamento, in programma per questo mese di ottobre 2026, accende i riflettori sulla grande danza con lo spettacolo d’eccezione intitolato Une nuit dansée à l’Opéra. L’evento si terrà il 21, 22 e 23 ottobre presso la sala Les Trois Fleuves a Cayenne (con una prova generale aperta agli studenti del conservatorio e delle scuole partner prevista per mercoledì 21). La serata, con la direzione artistica di Simone Valastro, vede la partecipazione straordinaria delle Étoiles e dei danzatori del Ballet de l’Opéra national de Paris: Dorothée Gilbert, Alice Renavand, Stéphane Bullion, Mathieu Ganio, insieme a Marion Gautier de Charnacé, Awa Joannais e al pianista Antoine Dutaillis. Il ricchissimo programma della serata unisce capolavori della tradizione e della contemporaneità coreografica: Tout brûle dans l’heure ...

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Olga Esina lascia le scene: l’addio al Wiener Staatsballett

Il prossimo giugno si concluderà al Wiener Staatsballett una straordinaria carriera di ballerina, costellata di grandi successi fin dagli esordi. Dopo oltre vent’anni di appartenenza alla compagnia, la Prima ballerina Olga Esina si congeda dal palcoscenico. Formatasi all’Accademia di balletto Vaganova nella sua città natale, San Pietroburgo, dopo un periodo al Teatro Mariinskij, nel 2006 è entrata come solista nella compagnia di balletto della Wiener Staatsoper e della Volksoper. Nel 2010 ha raggiunto il grado di Prima ballerina. Grazie alla sua personalità straordinaria, alla ricchezza espressiva, all’eccellenza tecnica e alla brillantezza artistica, Esina è diventata non soltanto una delle interpreti più rappresentative del Wiener Staatsballett, ma anche una delle ballerine di riferimento della sua generazione a livello internazionale. Dal punto di vista stilistico, Esina si muove con la stessa naturalezza nel balletto classico e neoclassico come nelle creazioni contemporanee. Ha interpretato numerosi ruoli da protagonista, tra cui, nelle stagioni più recenti, Il lago dei cigni di Rudolf Nureyev, The Winter’s Tale di Christopher Wheeldon, Die Fledermaus di Roland Petit, Live di Hans van Manen e La signora delle camelie di John Neumeier. In questa stagione sarà inoltre in scena come Romola Nijinska in Nijinsky, dello stesso Neumeier. La direttrice del ...

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Stasera in diretta streaming da Vienna “Nijinsky” di Neumeier

Il 20 ottobre 2026 il Wiener Staatsballett presenta per la prima volta nella capitale austriaca il capolavoro di John Neumeier dedicato a Vaslav Nijinsky. Alessandro Frola veste i panni del leggendario danzatore, in una serata inaugurale trasmessa gratuitamente in streaming. Ci sono artisti la cui grandezza sembra appartenere a un tempo preciso e, insieme, eccederlo continuamente. Vaslav Nijinsky è uno di questi. Il suo nome evoca ancora oggi un’idea assoluta della danza: un corpo capace di sfidare la gravità, una presenza scenica magnetica, un’intelligenza coreografica che contribuì a incrinare le convenzioni del balletto accademico. Ma dietro l’immagine del danzatore quasi sovrumano si cela una vicenda umana complessa, segnata da un’esistenza artistica brevissima e da un lungo periodo di sofferenza psichica. È proprio in questa frattura, fra l’abbagliante splendore della scena e l’oscurità della vita interiore, che John Neumeier ha individuato il nucleo drammaturgico di Nijinsky, una delle sue creazioni più ambiziose e personali. Il balletto arriva ora per la prima volta alla Wiener Staatsoper: martedì 20 ottobre 2026, alle ore 19, il Wiener Staatsballett inaugura con quest’opera una nuova tappa del proprio percorso sotto la direzione artistica di Alessandra Ferri. La rappresentazione sarà trasmessa in diretta streaming gratuita attraverso la ...

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“Il danno”, Susanna Beltrami porta in scena le ombre dell’inconscio al Teatro Franco Parenti

La danza incontra la tragedia, la psicoanalisi e il linguaggio cinematografico in una creazione che indaga il confine fragile tra desiderio, colpa e autodistruzione. Protagonisti Emanuela Montanari, Antonino Sutera e Nicolò Brizzi. C’è una zona oscura dell’animo umano nella quale il desiderio smette di essere una forza vitale e si trasforma in una spinta distruttiva, capace di incrinare ogni certezza e trascinare l’individuo verso l’irreparabile. È in questo territorio di passioni estreme, traumi irrisolti e pulsioni incontrollabili che si muove Il danno, creazione coreografica di Susanna Beltrami, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre alle ore 19.45 al Teatro Franco Parenti di Milano. Prodotto da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza, in collaborazione con MILANoLTRE Festival, lo spettacolo prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle, rielaborando una vicenda in cui eros e morte, attrazione e colpa, amore e ossessione si intrecciano in una spirale senza via d’uscita. Al centro della creazione c’è Stephen, uomo apparentemente realizzato, politico di successo, marito e padre, la cui esistenza ordinata viene sconvolta dall’incontro con Anna. La passione proibita che nasce tra i due non rappresenta soltanto una trasgressione alle convenzioni sociali, ma l’irruzione di ...

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Cantiere Nuova Scena, a L’Aquila la giovane danza e la nuova drammaturgia trovano spazio per crescere

Una doppia vetrina al Teatro San Filippo, tra ricerca artistica, residenze creative e nuove opportunità professionali. I progetti selezionati potranno entrare nei cartelloni ufficiali del 2027 del Festival Danza I Cento Passi e del Teatro dei 99. L’AQUILA – Offrire alla giovane creatività un luogo in cui sperimentare, confrontarsi con il pubblico e trasformare un’intuizione artistica in un progetto compiuto. È questo l’obiettivo di Cantiere Nuova Scena, la Call for Artists dedicata alla giovane coreografia e alla nuova drammaturgia d’autore, promossa a L’Aquila nell’ambito del Festival Danza I Cento Passi e della stagione del Teatro dei 99. L’iniziativa si propone come un’occasione concreta per gli artisti emergenti, chiamati a presentare le proprie creazioni in un contesto che mette al centro la ricerca, il dialogo tra i linguaggi scenici e la possibilità di sviluppare ulteriormente il proprio lavoro. Non una semplice vetrina, dunque, ma un percorso pensato per accompagnare le nuove generazioni della scena contemporanea verso ulteriori opportunità di crescita e affermazione professionale. La direzione artistica è affidata a Loredana Errico e Amalia Salzano, con la consulenza artistica di Sara Zuccari, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per L’Espresso. Il Teatro San Filippo dell’Aquila sarà il palcoscenico delle ...

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Claude Bessy, una vita consacrata all’eccellenza del Balletto

Claude Bessy è stata una figura centrale della danza francese del secondo Novecento, una personalità capace di incarnare al tempo stesso la disciplina rigorosa della tradizione accademica e una visione pedagogica moderna, destinata a lasciare un’impronta profonda nella formazione di generazioni di ballerini. Nata a Parigi il 20 ottobre 1932, in un contesto culturale ancora segnato dalle ferite della guerra ma animato da una forte volontà di rinascita artistica, si avvicinò alla danza in età precoce, mostrando fin da subito un talento fuori dal comune e una determinazione che sarebbe diventata una delle sue caratteristiche distintive. Entrata giovanissima alla Scuola dell’Opéra di Parigi, fu formata secondo i canoni più esigenti della scuola francese, dove precisione, eleganza e purezza della linea rappresentano valori imprescindibili. La sua ascesa fu rapida e, dopo l’ingresso nel corpo di ballo, iniziò a distinguersi per una tecnica brillante e una presenza scenica magnetica. Nel 1956 fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi, consacrazione ufficiale di una carriera che fino a quel momento aveva già mostrato qualità eccezionali. Questo riconoscimento la collocò stabilmente tra le interpreti di riferimento della compagnia in un periodo di grande trasformazione artistica. Il suo repertorio era ampio e rivelava una versatilità rara: affrontò ...

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Vittoria Ottolenghi e la rivoluzione della sua Maratona d’Estate

Per oltre un quarantennio, l’esegesi della danza in Italia ha riconosciuto nella figura di Vittoria Ottolenghi la sua declinazione più alta, nitida e feconda. Figura d’intellettuale di rara statura, la saggista e critica romana non si è limitata a interpretare con acume e rigore le morfologie del gesto e le metamorfosi della scena coreutica: ne ha riscritto il destino sociale, restituendo all’arte del movimento la sua statura di linguaggio universale e pensiero incarnato. Il suo capolavoro d’ingegneria culturale, la celeberrima Maratona d’Estate — palinsesto ed evento corale entusiasmante diffuso dal servizio radiotelevisivo pubblico —, ha rappresentato una frattura epistemologica di portata storica. In un’epoca in cui la grande coreografia restava gelosamente custodita nei templi chiusi e talvolta aristocratici delle fondazioni liriche, Ottolenghi ha compiuto un gesto di autentica e visionaria audacia: scardinare la distanza elitaria per insediare il balletto e la danza contemporanea nel cuore vivo e pulsante del pubblico immaginario, trasformando il piccolo schermo in una grande agorà della bellezza.   Una visione oltre il tempo: la televisione come spazio sacro e popolare La Maratona d’Estate non fu un mero contenitore d’intrattenimento, bensì un manifesto di politica culturale e poetica della visione. Vittoria Ottolenghi comprese prima d’altri la potenza ...

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Il linguaggio e lo stile della tecnica Cunningham

Il linguaggio della tecnica Cunningham si distingue per una concezione del movimento basata sull’autonomia del corpo rispetto alla narrazione e all’espressione emotiva. In questa visione la danza non ha il compito di raccontare una storia o rappresentare uno stato d’animo specifico, ma diventa un’esplorazione delle infinite possibilità del movimento nello spazio e nel tempo. Ogni gesto possiede un valore in sé, indipendentemente da un significato simbolico, e nasce dall’interazione tra precisione tecnica, coordinazione e consapevolezza del corpo. Lo stile della tecnica Cunningham è caratterizzato da grande chiarezza formale, controllo e complessità. Il busto mantiene generalmente una posizione eretta e stabile, mentre braccia e gambe si muovono con estrema indipendenza, dando vita a sequenze articolate che richiedono equilibrio, rapidità e precisione. Cambi improvvisi di direzione, variazioni ritmiche, salti, rotazioni e spostamenti nello spazio si alternano con continuità, creando un movimento dinamico e imprevedibile. La tecnica valorizza la neutralità espressiva del danzatore, privilegiando la qualità dell’esecuzione piuttosto che l’interpretazione drammatica. Un elemento fondamentale del linguaggio Cunningham è il rapporto con lo spazio. Ogni punto della scena può diventare il centro dell’azione, senza una gerarchia prestabilita tra primo piano e sfondo. I danzatori si muovono in tutte le direzioni, costruendo percorsi complessi che ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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