La casa di Bernarda Alba, nella sua trasposizione coreutica, rappresenta uno degli esempi più significativi di dialogo tra letteratura del Novecento e linguaggio del balletto contemporaneo. L’opera trae origine dal celebre dramma teatrale di Federico García Lorca, scritto nel 1936 poco prima della sua morte e rimasto a lungo simbolo della repressione sociale e psicologica nella Spagna rurale. Il passaggio dalla parola alla danza, avvenuto attraverso diverse versioni coreografiche nel corso degli ultimi decenni, testimonia la straordinaria forza evocativa del testo lorchiano, capace di essere reinterpretato senza perdere la propria intensità tragica. Il balletto La casa di Bernarda Alba non ha una versione unica e canonica, ma è stato riletto da diversi coreografi, tra cui spicca quella di Mats Ek, figura centrale della danza europea contemporanea. La sua interpretazione, creata negli anni Novanta, si distingue per un uso fortemente espressivo del movimento, in cui il gesto quotidiano viene deformato e caricato di tensione emotiva. In questa prospettiva, la danza diventa un mezzo per rendere visibile ciò che nel testo teatrale è spesso implicito: il conflitto interiore, la repressione del desiderio, la violenza simbolica esercitata all’interno dello spazio domestico. La vicenda si svolge interamente all’interno della casa di Bernarda, una vedova ...
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