Dal 3 al 25 febbraio 2026, il Palais Garnier accoglie Le Parc, una delle opere più emblematiche di Angelin Preljocaj, coreografo che ha saputo reinventare il vocabolario della danza contemporanea intrecciandolo con la grande tradizione del balletto. In questo luogo carico di storia e di splendore, Le Parc ritorna come un organismo vivo, capace di rivelare nuove sfumature a ogni incontro con il tempo, lo spazio e lo sguardo dello spettatore. Creato nel 1994, Le Parc è un lavoro che sfugge alle definizioni univoche. Ambientato in un giardino ispirato all’estetica dei parchi alla francese del XVII secolo, il balletto non racconta una storia lineare, ma costruisce un paesaggio di relazioni, desideri e attese. Preljocaj usa la geometria come principio coreografico e simbolico: linee, simmetrie e percorsi tracciati nello spazio diventano metafore di un ordine sociale che tenta di contenere l’irruzione dell’emozione e dell’istinto. La musica di Wolfgang Amadeus Mozart, frammentata e ricomposta, agisce come una memoria collettiva che affiora sotto la superficie del movimento. Non è mai semplice accompagnamento: è una presenza che dialoga con i corpi, li sostiene o li contraddice, creando un continuo gioco di tensioni tra rigore e abbandono. In questo equilibrio fragile si riconosce uno dei ...
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