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Carmen

Acosta Danza presenta Carmen: una rilettura audace e innovativa del capolavoro di Bizet

Dopo il trionfale debutto nel Regno Unito nel luglio 2024, la Carmen di Carlos Acosta inizia un nuovo tour che celebra un’importante ricorrenza: i 180 anni dalla pubblicazione del celebre romanzo di Prosper Mérimée, che ha dato vita alla storia di questo capolavoro. La produzione ‒ che sarà presentata in anteprima stampa giovedì 9 aprile 2026, al Richmond Theatre ‒ si distingue per la sua reinterpretazione audace e innovativa della trama originale. Carlos Acosta non solo attinge dalla tradizione della danza classica, ma fonde elementi contemporanei per esplorare in profondità le emozioni dei protagonisti. Il personaggio di Don José è ritratto non solo come un uomo consumato dalla passione, ma anche come simbolo di una lotta interiore che si manifesta attraverso il corpo. La sua gelosia crescente e la perdita di controllo sono espresse attraverso una coreografia che incorpora movimenti asimmetrici e drammatici, facendo risuonare il conflitto emotivo con forza e immediatezza. Carmen viene presentata come una figura di potere e libertà, non una semplice vittima della passione di Don José, ma una donna che sfida il sistema, rompendo le convenzioni del suo tempo. La danza, quindi, diventa non solo un mezzo di espressione, ma anche un atto di ribellione, ...

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Don Quichotte al Teatro Massimo di Palermo nel nuovo allestimento di José Martínez

Una serata di festa per la danza e per il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo diretto da Jean-Sébastien Colau che ha debuttato ieri sera con il nuovo allestimento di Don Quichotte firmato da José Martínez, direttore del Ballet de l’Opéra di Parigi. Il pubblico ha salutato con ripetuti applausi a scena aperta una produzione capace di coniugare il rigore del grande classico con una narrazione coinvolgente. La scrittura coreografica di Martínez, pur restando fedele alla struttura originale di Marius Petipa, ha saputo infondere una sfumatura poetica inedita alla figura dell’hidalgo. Applauditissimi i due solisti Martina Pasinotti e Michele Morelli, che hanno dato prova di grandi qualità tecniche e interpretative. Insieme a loro, tutto il Corpo di ballo della Fondazione, diretto da Jean-Sébastien Colau, ha mostrato grande compattezza e rigore, restituendo pienamente l’atmosfera festosa e solare della Spagna sognata da Cervantes. Sul podio, la direttrice Mojca Lavrenčič, recente vincitrice del concorso La Maestra ha guidato l’Orchestra del Teatro Massimo con una lettura della partitura di Minkus incalzante e ricca di colori. L’allestimento, realizzato in coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, si avvale delle scene di Antonella Conte, i costumi di Mario Celentano e le luci di Bruno Ciulli. Assistente alla coreografia Anael Martin. Il successo della prima dà il via alla settimana di programmazione che vedrà Don Quichotte in scena fino a sabato 4 aprile e poi ripreso a Bordeaux ...

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Il libro che celebra la Royal Ballet School: Strength and Grace

Nel mondo del balletto, pochi nomi suscitano lo stesso rispetto e ammirazione della Royal Ballet School di Londra. Con oltre un secolo di storia, la scuola ha formato generazioni di ballerini che hanno lasciato un’impronta indelebile sul palcoscenico internazionale. Per celebrare il suo centenario, nasce Strength and Grace: Portraits of The Royal Ballet School, un libro che non è solo una raccolta di fotografie, ma un vero e proprio ritratto dell’anima della scuola e dei suoi alunni. Il libro propone una serie di ritratti scattati dai fotografi Rick Guest e Olivia Pomp, che catturano la forza, la grazia e la dedizione dei ballerini formati dalla scuola. Ma non si tratta solo di immagini: ogni ex studente è accompagnato da un’intervista a cura di Sarah Crompton, giornalista e critica di danza, che racconta il percorso personale e professionale di ciascuno, dalle prime punte sul parquet fino ai teatri più prestigiosi del mondo. Queste storie rivelano non solo l’eccellenza tecnica dei ballerini, ma anche il coraggio, la resilienza e la creatività che caratterizzano chi ha frequentato la Royal Ballet School. Il libro diventa così una celebrazione del talento e della diversità: i protagonisti provengono da contesti differenti e hanno trovato modi unici ...

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Mayerling e International Draft Works al Royal Ballet

Nel cuore della primavera 2026, il palcoscenico della Royal Opera House accoglie una proposta artistica che riflette con chiarezza la doppia anima del The Royal Ballet: da un lato la profondità del grande repertorio narrativo novecentesco, dall’altro la tensione verso la ricerca e la sperimentazione coreografica contemporanea. Il mese di aprile si struttura infatti attorno alla ripresa di Mayerling, capolavoro di Kenneth MacMillan, affiancato da un progetto come International Draft Works, piattaforma dedicata ai linguaggi emergenti e ai processi creativi in divenire. Mayerling occupa una posizione centrale nella programmazione, confermandosi uno dei titoli più intensi e complessi dell’intero repertorio della compagnia. Creato nel 1978, il balletto si ispira a un fatto storico realmente accaduto che vide coinvolto il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo. La struttura drammaturgica, costruita su una partitura musicale di Franz Liszt sapientemente rielaborata e orchestrata, si distingue per una densità narrativa rara nel balletto, quasi più vicina al teatro di prosa che alla tradizione accademica. MacMillan scava nelle pieghe psicologiche dei personaggi, restituendo un universo fatto di ossessioni, pulsioni autodistruttive e tensioni politiche, senza mai indulgere in semplificazioni. Nel contesto della stagione 2026, la ripresa di Mayerling si avvale di un cast di primissimo livello, come è consuetudine ...

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Rencontres des Ballets Juniors européens al Ballet Preljocaj

Nel marzo 2026, il Ballet Preljocaj ha riunito ad Aix-en-Provence la seconda edizione delle Rencontres des Ballets Juniors européens, un appuntamento che si sta progressivamente affermando come uno spazio privilegiato di confronto tra alcune delle più promettenti realtà giovanili del panorama coreutico europeo. L’iniziativa nasce da un’idea semplice ma profondamente necessaria: creare un luogo in cui le nuove generazioni di danzatori possano non solo esibirsi, ma anche incontrarsi, osservare il lavoro degli altri, condividere pratiche e interrogarsi sul proprio percorso artistico. In un’epoca in cui la danza si trova a dialogare sempre più con linguaggi diversi e a confrontarsi con una platea globale, queste giornate assumono un valore che va oltre la semplice vetrina. Non si tratta soltanto di presentare spettacoli, ma di costruire un tessuto di relazioni tra scuole, compagnie junior e giovani interpreti provenienti da contesti culturali differenti. La varietà delle estetiche, delle tecniche e delle influenze diventa così il vero filo conduttore dell’evento, che si configura come una sorta di laboratorio a cielo aperto, in cui la tradizione e l’innovazione si osservano, si confrontano e talvolta si fondono. Le esibizioni presentate durante le Rencontres mettono in luce la molteplicità dei percorsi formativi che caratterizzano oggi le compagnie ...

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Annunciata la Stagione di Danza 26/27 dell’Opéra national de Paris

La stagione di balletto 2026/2027 dell’Opéra national de Paris si articola attorno a un importante rinnovamento del repertorio, con quattro creazioni e cinque nuovi ingressi nel repertorio principale, a cui si aggiungono una creazione e due ingressi nel repertorio del Junior Ballet. Tra le novità spicca la prima mondiale di Rings of Saturn di Juliano Nunes, presentata in occasione del Gala di apertura della danza al Palais Garnier il 10 ottobre 2026. Nello stesso contesto entrano in repertorio Vers un pays sage di Jean-Christophe Maillot e Busk di Aszure Barton, successivamente riproposti nel programma Paysages Intérieurs. Il programma Rituels all’Opéra Bastille accoglie Boléro X di Shahar Binyamini, mentre Pulsations al Palais Garnier presenta una nuova creazione di Lucinda Childs e l’ingresso in repertorio di Schmetterling di Sol León e Paul Lightfoot. Il Junior Ballet, protagonista del programma Éclats de danse nel gennaio 2027, presenta una creazione di Anna Hop e accoglie in repertorio Yu di Altea Nuñez e On Then and Now di Simon Valastro. Nel programma Correspondances nocturnes figurano inoltre Nocturnes di Thierry Malandain e una nuova creazione di Cathy Marston, mentre la stagione si conclude con una nuova Giselle firmata da Johan Inger. Il Gala di apertura riunisce ...

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Al Piermarini la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Giovedì 2 aprile 2026, alle ore 20, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna sul palcoscenico del Teatro alla Scala per l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la versatilità e la maturità interpretativa di allieve ed allievi, spazia dal virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini. Ad accompagnare i danzatori sarà l’Orchestra dell’Accademia sotto la bacchetta di Maria Seletskaja, Direttrice Musicale dell’English National Ballet, la cui esperienza come ballerina solista nelle massime compagnie europee conferisce alla sua direzione una rara intesa con il respiro del palcoscenico. L’apertura della serata è affidata alla Presentazione ideata da Frédéric Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria “mappa visiva” della didattica scaligera, il pezzo vede schierata tutta la Scuola, dal 1° all’8° corso. In una progressione che evidenzia l’evoluzione che si compie nell’arco del programma di studi, in una sequenza di passi e movimenti sempre più complessi, la coreografia permette di osservare il nesso fecondo tra formazione tecnica e pratica di palcoscenico, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia guidato da Olivieri. Segue la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato dai ...

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“Danza in Corsia” l’iniziativa del Balletto di Siena di Marco Batti

“Danza in Corsia”: a Siena la danza entra nei reparti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte come progetto di welfare culturale per l’umanizzazione delle cure. Portare la bellezza della danza nei luoghi dell’assistenza e offrire ai pazienti e agli operatori sanitari un momento di sollievo ed emozione. È questo l’obiettivo di “Danza in Corsia”, il progetto promosso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese in collaborazione con la Compagnia Balletto di Siena per “curare anche con la cultura”. L’iniziativa, ideata dal Direttore Artistico del Balletto di Siena, dottor Marco Batti è stato accolto con entusiasmo dal Direttore generale dell’Aou Senese, professor Antonio Barretta, ed è curato dalla dottoressa Ines Ricciato, direttrice UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza. L’iniziativa nasce nella stagione estiva 2025 come esperienza sperimentale, con l’idea di portare l’arte direttamente negli spazi ospedalieri attraverso brevi performance coreutiche dedicate ai pazienti in terapia. Il primo appuntamento si è svolto nel day hospital dell’Oncologia medica, dove i primi ballerini del Balletto di Siena Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone si sono esibiti sulle note de Il Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una performance accolta con grande partecipazione da pazienti e operatori sanitari, che ha segnato il primo ingresso della danza all’interno dell’ospedale senese. In occasione ...

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Balanchine e il balletto americano: una storia narrata in libro

Nel panorama degli studi dedicati alla danza del Novecento, il volume Balanchine Finds His America: A Tale of Love Lost and Ballet Reborn, scritto dalla storica della danza Elizabeth Kendall, rappresenta uno dei contributi più recenti e penetranti alla comprensione della figura di George Balanchine e del momento in cui il balletto, giunto sulle coste degli Stati Uniti come tradizione importata dall’Europa, cominciò a trasformarsi in un’arte autenticamente americana. Il libro non è soltanto una biografia del coreografo, né una semplice cronaca delle sue creazioni: è piuttosto il racconto di un passaggio storico, quello in cui una tradizione artistica profondamente radicata nella cultura europea trova una nuova forma e una nuova vitalità nel contesto culturale degli Stati Uniti. Quando Balanchine arriva in America nel 1933, non è ancora la figura leggendaria che diventerà negli anni successivi. Nato a San Pietroburgo e formato nella rigorosa disciplina della scuola imperiale russa, aveva già vissuto la stagione tumultuosa della rivoluzione e aveva partecipato alle esperienze artistiche più innovative dell’Europa tra le due guerre. Tuttavia il suo arrivo negli Stati Uniti segna un momento di incertezza. L’America che lo accoglie è un Paese nel quale il balletto non possiede ancora una tradizione stabile; il ...

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Erik Bruhn: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Il principe del balletto maschile: Erik Bruhn è considerato il modello del danzatore classico moderno: linee pure, tecnica impeccabile, eleganza naturale. Ha ridefinito l’idea del ballerino come protagonista, non solo come “partner” della ballerina. Il leggendario Albrecht in Giselle: Il suo Albrecht è entrato nella storia: famoso per la perfezione dei salti, l’equilibrio assoluto e soprattutto per l’intensità drammatica. Molti lo considerano ancora oggi un punto di riferimento insuperato. Una carriera internazionale da giovanissimo: Debuttò come primo ballerino al Royal Danish Ballet a soli 18 anni e divenne rapidamente una star mondiale, danzando con le più grandi compagnie, tra cui American Ballet Theatre e Opéra di Parigi. Difensore della tradizione bournonvilliana: Bruhn fu un custode rigoroso dello stile Bournonville: leggerezza, musicalità, modestia apparente della tecnica. Lo studiò a fondo e lo trasmise come maestro e direttore artistico, soprattutto durante la sua direzione del National Ballet of Canada. Un artista colto e riservato: Amava la letteratura, la filosofia e l’arte visiva. Fu una persona estremamente discreta sulla propria vita privata, ma è noto il suo legame profondo con Rudolf Nureyev, fatto di stima, confronto artistico e sentimento. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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