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“Anima Flegrea”: al via l’edizione 2026 del Festival Internazionale della Cultura e della Danza

  Il legame profondo tra l’arte coreutica, la grande tradizione culturale e la suggestione storica del territorio si rinnova a Bacoli, dove, tra giugno e settembre 2026, prende vita la quarta edizione del Festival Internazionale della Cultura e della Danza “Anima Flegrea”. Il progetto, nato dall’intuito e dalla direzione artistica del Maestro Antonio Colandrea, è promosso dal Comune di Bacoli e dall’Associazione AR-TU, con il sostegno della Regione Campania. Concepito come un viaggio itinerante di valorizzazione, il Festival associa alle sue tappe un prestigioso premio volto a celebrare le più lucide eccellenze della Cultura e dell’Arte, articolandosi quest’anno in quattro grandi appuntamenti capaci di unire lo spettacolo dal vivo alla narrazione dei luoghi più iconici della costa flegrea. Il sipario ideale della kermesse si alzerà lunedì 22 giugno 2026, alle ore 21:00, nella raffinata cornice del Resort Punta Pennadio Lido, con la serata Avant Première, l’evento inaugurale che ospita la conferenza stampa di presentazione dell’intera rassegna. Moderato da Serena Cirillo e Massimiliano Craus, alla presenza della madrina Veronica Maya, l’incontro vede gli interventi istituzionali del Sindaco di Bacoli Josi della Ragione, del Vicesindaco Mauro Cucco, della Presidente dell’Associazione AR-TU Monica Carannante, accanto alla visione dell’imprenditrice Rossella Bentivoglio e dello stesso ...

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La Stagione 2026/2027 del Teatro Morlacchi di Perugia

Il Direttore del TSU Nino Marino: «La nuova Stagione del Teatro Morlacchi nasce dal desiderio di immaginare un teatro capace di tenere insieme mondi diversi: grandi interpreti della scena italiana, nuove generazioni di artisti, classici, teatro di regia, nuove scritture, spettacoli tratti da importanti opere letterarie, danza, teatro civile. Linguaggi differenti che convivono senza gerarchie, mettendo in dialogo pubblici ed esperienze diverse. In un tempo in cui tutto tende a separarci e semplificarci, il teatro continua a essere uno dei pochi luoghi dove le persone possono ancora vivere qualcosa insieme, nello stesso spazio e nello stesso momento. Per questo il Morlacchi prova a essere un teatro aperto, popolare e contemporaneo. Accanto alla prosa, la danza occupa uno spazio sempre più centrale attraverso esperienze internazionali che intrecciano corpo, immagine, musica e nuove forme della scena, trasformando il palcoscenico in un luogo di immersione e scoperta. Il Teatro Ridotto si conferma invece spazio di prossimità e sperimentazione, dedicato all’incontro diretto tra artisti e spettatori. Ci sarà inoltre una nuova edizione di “Perché non ballate?”, rassegna diventata negli anni un punto di riferimento per osservare le nuove traiettorie della danza. Più che una successione di spettacoli, la prossima sarà una Stagione pensata per ...

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Pastorale (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Nel vasto e affascinante universo dei Ballets Russes, compagnia che rivoluzionò profondamente il linguaggio della danza nel primo Novecento, esistono opere che, pur non avendo raggiunto la fama di capolavori come L’Uccello di Fuoco o Petruška, conservano un enorme valore storico e artistico. Tra queste figura Pastorale, un balletto in due atti presentato per la prima volta il 29 maggio 1926 al Théâtre Sarah-Bernhardt di Parigi. Lo spettacolo nacque dall’incontro tra alcune delle personalità più innovative dell’epoca: Serge Diaghilev, instancabile promotore delle avanguardie artistiche europee, il giovane coreografo George Balanchine, destinato a diventare una delle figure più influenti della danza del XX secolo, il librettista Boris Kochno e il compositore francese Georges Auric. Quando Pastorale debuttò sulle scene parigine, il mondo dello spettacolo stava vivendo una fase di profonde trasformazioni. Il cinema, ancora muto ma già amatissimo dal grande pubblico, stava modificando il modo di raccontare storie e di immaginare la realtà. Kochno colse perfettamente questo clima di cambiamento e costruì una vicenda leggera, ironica e sorprendentemente moderna, ambientata non tra principi, fate o creature mitologiche, ma nel contesto di una troupe cinematografica impegnata nelle riprese di un film all’aperto. Una scelta insolita per l’epoca e particolarmente innovativa per il ...

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Excelsior, lo storico spettacolo dei Colla torna al Piccolo Teatro

A dieci anni dalla sua ultima rappresentazione sui palcoscenici nazionali e internazionali, Excelsior, storico spettacolo della Compagnia, è riproposto al Teatro Grassi di Milano, per sole dieci repliche dal 17 giugno. Tranne leggeri e necessari lavori di restauro, lo spettacolo è proposto nella sua integrità e con una rivisitazione a sorpresa, introdotta da Eugenio Monti Colla nel 2015. Il ballo Excelsior, nato in epoca positivista, fu rappresentato la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, l’11 gennaio 1881. Autore del libretto e della coreografia, Luigi Manzotti, della musica Romualdo Marenco. Il successo del ballo fu travolgente e fu ripreso spesso negli anni successivi fino 1916. Secondo la consuetudine del tempo, passò alla piccola ribalta delle marionette: la sua prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Gerolamo di Milano l’8 marzo 1884 per opera della compagnia di Luciano e Rinaldo Zane. Nel 1895 tocca alla Carlo Colla & Figli mettere in scena Excelsior con il titolo Civiltà e Progresso. Con il nome definitivo di Excelsior, lo spettacolo approda al Teatro Gerolamo quando la Compagnia ci entra nel 1906: in quegli anni il Gran Ballo scaligero cominciava a vedersi meno, divenendo unico retaggio del teatro delle marionette e, più particolarmente, della Compagnia ...

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Raffaele Paganini nuovo Direttore Artistico di Art Village: al via una nuova stagione tra formazione, spettacolo e giovani talenti

Art Village inaugura una nuova fase del proprio percorso culturale con la nomina di Raffaele Paganini a Direttore Artistico delle sedi di Roma e Torino. Una scelta che segna un importante passaggio strategico per la realtà dedicata alla formazione, alla produzione e alla diffusione della cultura artistica, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nel panorama nazionale delle arti performative. Celebre ballerino e interprete della scena artistica italiana e internazionale, Paganini metterà la propria esperienza al servizio dello sviluppo culturale e creativo di Art Village, contribuendo alla definizione di una nuova visione progettuale orientata alla crescita dei giovani talenti e alla valorizzazione delle diverse discipline artistiche. Nel suo nuovo incarico, il Direttore Artistico sarà chiamato a guidare le attività dedicate alla danza, al teatro e alla musica, promuovendo percorsi formativi innovativi, produzioni originali, workshop, eventi speciali e collaborazioni con professionisti e istituzioni del settore. L’obiettivo è consolidare il posizionamento di Art Village come punto di riferimento per la formazione artistica e la sperimentazione culturale. La nomina si inserisce all’interno di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha visto Art Village ampliare la propria offerta, favorendo il dialogo tra linguaggi creativi differenti e creando opportunità concrete per artisti emergenti ...

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Il danzatore Tommaso Spadaccino “allo specchio”

Balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Balletto contemporaneo preferito? Dante Project di Wayne McGregor. Il teatro del cuore? Teatro alla Scala di Milano, Opéra de Paris, Teatro dell’Opera di Roma. Un romanzo da trasformare in balletto? Odissea. E invece un film da cui trarre uno spettacolo di balletto? Il favoloso mondo di Amélie. Il costume di scena che hai indossato e che hai preferito? Season’s Canon. A quale colore associ la danza? Rosso. Che profumo ha la danza? La danza ha un profumo unico e inconfondibile, quello che ogni ballerino riconosce all’istante: il profumo delle sale di danza, fatto di impegno, passione, emozioni e sogni condivisi. La musica più bella mai scritta per un balletto? Romeo e Giulietta, motivo per cui è il mio preferito. Il film sulla danza imperdibile? Billy Elliot. Due leggende della danza del passato, uomo e donna? Michail Baryšnikov e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand jeté. Tra i personaggi del grande repertorio classico, chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale? Romeo. Chi è stato il genio per eccellenza della coreografia? Jiří Kylián. Guardandoti indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? La ringrazierei per aver abbellito il mondo con la sua arte ...

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TCBO: l’eleganza minimalista di Edward Clug per “Cluster”

Presenta quattro opere insieme Cluster, lo spettacolo del coreografo di fama internazionale Edward Clug con il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor che fonde danza classica, neoclassica e contemporanea, in scena per la Stagione di Danza 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Proof e Mutual Comfort, entrambe presentate in prima italiana, Handman e infine Cluster, che dà il titolo al lavoro, offrono al pubblico del Comunale Nouveau, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno alle ore 20.30, una combinazione sorprendente di movimento poetico, profondità intellettuale e virtuosismo tecnico: sono infatti tra le coreografie più suggestive create da Clug tra il 2015 e il 2022 per i Nederlands Dans Theater 1 e 2. Nata nel 2017, Proof esplora i temi della fragilità e della resilienza umana, ricreando un mondo ipnotico di ritmo e introspezione sulle note dei Radiohead e di Thom Yorke, con le luci di Tom Visser, le scene di Marko Japelj e i costumi di Leo Kulaš. «I Radiohead trasformano le emozioni contemporanee, come trauma, isolamento, perdita di connessione con sé stessi o con la società, in bellezza – spiega Clug – attraverso il loro processo artistico. Quella bellezza viene vissuta anche attraverso gli sforzi dei danzatori, le immagini ...

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Un passo alla volta: la danza come esempio di vita

La danza è molto più di una semplice attività fisica: è un modo di esprimere se stessi, di comunicare emozioni e di stare bene con il proprio corpo e con la propria mente. Fin dall’antichità accompagna l’uomo nei momenti più importanti della vita, perché attraverso il movimento permette di raccontare sentimenti, idee e storie senza bisogno di parole. Ballare significa imparare ad ascoltare il proprio corpo, a conoscerne i limiti e le potenzialità, sviluppando equilibrio, coordinazione e fiducia in se stessi. Studiare la danza non vuol dire soltanto apprendere passi e tecniche, ma anche acquisire valori importanti come la disciplina, l’impegno, la costanza e il rispetto. Ogni miglioramento nasce dall’esercizio quotidiano e dalla capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Per questo la danza può diventare un vero modello di vita: insegna che i risultati più belli arrivano con pazienza e dedizione, e che ogni errore può trasformarsi in un’occasione per crescere. In una società spesso frenetica e dominata dalla tecnologia, la danza rappresenta un esempio sano e positivo. Aiuta a mantenersi attivi, favorisce la socializzazione e contribuisce al benessere psicologico, perché permette di liberare tensioni e stress. Quando si danza si impara a vivere il momento presente, a ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

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