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Artisti in Transito 2026: aperte le selezioni di teatro danza

La Compagnia Teatrale Petra apre le iscrizioni per il laboratorio intensivo di teatro danza Artisti in Transito dal titolo CARUSƏ — Danza silenziata e resistenze corporee, condotto dal danzatore e coreografo Pierandrea Rosato presso la Casa Circondariale A. Santoro di Potenza. L’iniziativa si svolgerà dal 18 al 21 maggio 2026 e rappresenta uno dei momenti centrali del progetto IN_OUT. Libertà Aumentata, che coinvolge detenuti e allievi esterni in pratiche artistiche di teatro danza. Il laboratorio è aperto a danzatrici, danzatori e performer professionisti, selezionati per esperienza, sensibilità al movimento e capacità di lavorare in team. L’attività si svolgerà insieme al gruppo di attori/detenuti del laboratorio interno di IN_OUT. La giornata conclusiva del 21 maggio prevede una prova aperta al pubblico dalle 14:00 alle 15:30. CARUSƏ nasce come laboratorio artistico-pedagogico ispirato alla performance solistica di Rosato Carusə | sine Sole sileo, esplorando la danza silenziata del tarantismo come pratica di trasformazione e resistenza corporea. Il laboratorio propone un lavoro sul corpo come spazio di memoria, metamorfosi e apertura all’alterità, sviluppando pratiche estetico-coreografiche volte all’integrazione e trasformazione del vissuto traumatico. Le attività comprendono pratiche corporee, teatralità fisica e improvvisazioni guidate, trasformando lo spazio in un luogo di espressione autentica e relazionale. Pierandrea ...

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Paquita (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Il balletto Paquita occupa un posto singolare nella storia della danza classica, configurandosi come un’opera che, pur attraversando trasformazioni, adattamenti e riletture, ha saputo conservare un’aura di eleganza e virtuosismo che ancora oggi affascina studiosi, interpreti e pubblico. Nato nel contesto culturale della Parigi romantica del XIX secolo, questo titolo rappresenta un esempio emblematico della circolazione delle opere coreutiche tra Francia e Russia, nonché della loro capacità di evolversi in risposta alle diverse sensibilità artistiche e ai mutamenti del gusto. La genesi di Paquita risale al 1° aprile 1846, quando venne presentato per la prima volta all’Opéra di Parigi, con coreografia di Joseph Mazilier e musica di Édouard Deldevez. In origine, l’opera si inseriva nel filone del balletto narrativo romantico, caratterizzato da un intreccio melodrammatico, ambientazioni esotiche e un marcato interesse per temi quali l’identità, la nobiltà nascosta e il destino. Tuttavia, fu solo con il suo trasferimento in Russia che Paquita acquisì la forma con cui è maggiormente conosciuto oggi. Marius Petipa, figura centrale del balletto imperiale russo, ne realizzò una profonda revisione nel 1881 per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, aggiungendo nuove sezioni coreografiche e affidando a Ludwig Minkus la composizione di ulteriori musiche. In particolare, il ...

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Il direttore artistico Christopher Stowell “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Amo tutto il linguaggio classico. Il balletto contemporaneo prediletto? Amo i coreografi che trovano nuovi modi di usare questo linguaggio. Il teatro (come linguaggio) del cuore? L’opera del XIX secolo è il mio “piacere proibito”. Un romanzo da trasformare in balletto? Il talento di Mr. Ripley. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Stregata dalla luna. Il costume di scena che hai preferito indossare? Mercuzio, e Baptiste in una versione in balletto de Les Enfants du Paradis. Quale colore associ alla danza? Bianco e nero. Che profumo ha la danza? Sudore. La musica più bella scritta per balletto? Dipende dall’interpretazione del coreografo Il film di danza irrinunciabile? Silk Stockings. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Gelsey Kirkland e Fred Astaire Il tuo passo di danza preferito? Qualcosa di sincopato. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Gennaro da Napoli. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Portami con te! Tre parole per descrivere la disciplina della danza? La perfezione, sempre sfuggente. Come ti vedi oggi allo specchio? Cerco di non ...

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Riparte Grease: a Milano al Teatro Repower e poi in tour

Non è solo un cult, ma un inno di libertà. GREASE, il musical prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi e la regia associata di Mauro Simone, riparte come immancabile appuntamento nella stagione del Teatro Repower di Assago/Milano dal 9 al 19 aprile con tutta la sua energia, i suoi colori e il suo inconfondibile ritmo rock’n’roll, confermandosi come molto più di un semplice spettacolo: è un fenomeno di costume “pop” capace di rinnovarsi e di parlare direttamente al cuore delle nuove generazioni. Dopo Milano lo spettacolo sarà in tour a Varese, Vigevano, Montecatini, Firenze, Ascoli Piceno, Pescara, Genova, Torino, Mantova, Como e Piacenza (tutte le info su www.grease.musical.it/tour). Al centro della scena, oltre alle gonne a ruota e ai giubbotti di pelle, riecheggia un messaggio profondamente attuale: il valore dell’amicizia e l’importanza di trovare il proprio posto nel mondo. La storia d’amore tra Danny e Sandy diventa il pretesto per esplorare quel rito di passaggio che è l’adolescenza, un momento fatto di paure, sogni e della ricerca di un’identità in cui tutti — dai T-Birds alle Pink Ladies – possano sentirsi accolti e rappresentati. Un messaggio inclusivo e senza tempo che ha permesso a GREASE ...

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Nodi di eleganza: i lacci delle scarpette da punta

I lacci delle scarpette da punta sono un elemento tanto discreto quanto fondamentale. A prima vista possono sembrare semplici nastri di raso, ma in realtà svolgono un ruolo essenziale nell’equilibrio, nella sicurezza e nell’estetica della danza. Realizzati solitamente in raso o in tessuto elastico, i lacci vengono cuciti con cura ai lati della scarpetta e avvolti attorno alla caviglia con precisione quasi rituale. Ogni ballerina sviluppa un proprio modo di legarli: c’è chi preferisce un incrocio più alto per sostenere meglio la caviglia, chi invece li tiene più bassi per una linea più pulita ed elegante. Questo gesto, ripetuto ogni giorno, diventa parte integrante della preparazione, un momento di concentrazione prima di entrare in scena. Dal punto di vista funzionale, i lacci servono a mantenere la scarpetta saldamente aderente al piede, evitando movimenti indesiderati durante i passi più complessi. La danza sulle punte richiede infatti un controllo assoluto: anche il minimo cedimento potrebbe compromettere la stabilità. I lacci, insieme agli elastici, contribuiscono a creare una continuità tra piede e scarpa, quasi fossero un’estensione naturale del corpo. Ma oltre alla funzione tecnica, i lacci hanno anche un forte valore estetico. Quando sono ben legati e nascosti con cura, contribuiscono a creare quella ...

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Magici Intrecci: il libro che fa danzare le storie classiche

Magici Intrecci di Claudia Roldan è un libro per ragazzi che riesce in un’impresa tutt’altro che semplice: avvicinare i giovani lettori al mondo del balletto classico trasformandolo in una storia coinvolgente, accessibile e profondamente attuale. Con uno stile chiaro e scorrevole, l’autrice costruisce un racconto capace di intrecciare tradizione e fantasia, rendendo vivi e vicini personaggi e atmosfere che spesso possono apparire lontani o difficili per chi non conosce questo universo. La trama si sviluppa attorno a quattro giovani protagoniste, ognuna con la propria personalità, i propri dubbi e le proprie aspirazioni. Queste ragazze si trovano legate da un destino comune che richiama e rielabora i grandi balletti classici: Il lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, Giselle e Coppélia. Tuttavia, non si tratta di una semplice riproposizione delle storie originali: Roldan riesce a fonderle in un unico racconto armonioso, creando un mondo nuovo in cui elementi familiari si trasformano e si combinano in modi inaspettati. Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio questo intreccio narrativo. Le vicende dei celebri balletti diventano fili di una trama più ampia, che parla di crescita, amicizia e scoperta di sé. Le protagoniste non sono semplici eroine, ma ragazze in evoluzione, che imparano a ...

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Mandala Dance Company avvia le audizioni per il 2026

Mandala Dance Company, compagnia di danza contemporanea diretta dalla coreografa Paola Sorressa, apre ufficialmente le selezioni su invito per la stagione artistica 2026. La compagnia è alla ricerca di danzatori e danzatrici con solida formazione nella danza contemporanea e con comprovata esperienza professionale, da inserire nel proprio organico per i progetti della nuova stagione. Per candidarsi è necessario inviare entro il 15 aprile 2026 il proprio materiale artistico all’indirizzo email info@mandaladancecompany.com, allegando: – curriculum artistico completo di dati anagrafici; – indicazione di altezza, peso e taglie; – fotografia in primo piano; – showreel che includa sia repertorio di scena sia materiali di improvvisazione. I danzatori e le danzatrici selezionati saranno invitati a partecipare all’audizione in presenza, in programma martedì 28 aprile 2026, dalle ore 11.00 alle ore 19.00, presso la sede della Mandala Dance Company in Via Nevada 5 – Ladispoli (RM). Tra i requisiti richiesti: almeno tre anni di esperienza professionale documentabile nella danza contemporanea, una forte componente tecnica e competenze nel floorwork e acrofloor, nel contact e nell’improvvisazione. È preferibile la residenza o il domicilio a Roma o provincia. Per ulteriori informazioni: info@mandaladancecompany.com www.mandaladancecompany.com La Redazione www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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“Danza in Corsia” l’iniziativa del Balletto di Siena di Marco Batti

“Danza in Corsia”: a Siena la danza entra nei reparti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte come progetto di welfare culturale per l’umanizzazione delle cure. Portare la bellezza della danza nei luoghi dell’assistenza e offrire ai pazienti e agli operatori sanitari un momento di sollievo ed emozione. È questo l’obiettivo di “Danza in Corsia”, il progetto promosso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese in collaborazione con la Compagnia Balletto di Siena per “curare anche con la cultura”. L’iniziativa, ideata dal Direttore Artistico del Balletto di Siena, dottor Marco Batti è stato accolto con entusiasmo dal Direttore generale dell’Aou Senese, professor Antonio Barretta, ed è curato dalla dottoressa Ines Ricciato, direttrice UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza. L’iniziativa nasce nella stagione estiva 2025 come esperienza sperimentale, con l’idea di portare l’arte direttamente negli spazi ospedalieri attraverso brevi performance coreutiche dedicate ai pazienti in terapia. Il primo appuntamento si è svolto nel day hospital dell’Oncologia medica, dove i primi ballerini del Balletto di Siena Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone si sono esibiti sulle note de Il Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una performance accolta con grande partecipazione da pazienti e operatori sanitari, che ha segnato il primo ingresso della danza all’interno dell’ospedale senese. In occasione ...

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Balanchine e il balletto americano: una storia narrata in libro

Nel panorama degli studi dedicati alla danza del Novecento, il volume Balanchine Finds His America: A Tale of Love Lost and Ballet Reborn, scritto dalla storica della danza Elizabeth Kendall, rappresenta uno dei contributi più recenti e penetranti alla comprensione della figura di George Balanchine e del momento in cui il balletto, giunto sulle coste degli Stati Uniti come tradizione importata dall’Europa, cominciò a trasformarsi in un’arte autenticamente americana. Il libro non è soltanto una biografia del coreografo, né una semplice cronaca delle sue creazioni: è piuttosto il racconto di un passaggio storico, quello in cui una tradizione artistica profondamente radicata nella cultura europea trova una nuova forma e una nuova vitalità nel contesto culturale degli Stati Uniti. Quando Balanchine arriva in America nel 1933, non è ancora la figura leggendaria che diventerà negli anni successivi. Nato a San Pietroburgo e formato nella rigorosa disciplina della scuola imperiale russa, aveva già vissuto la stagione tumultuosa della rivoluzione e aveva partecipato alle esperienze artistiche più innovative dell’Europa tra le due guerre. Tuttavia il suo arrivo negli Stati Uniti segna un momento di incertezza. L’America che lo accoglie è un Paese nel quale il balletto non possiede ancora una tradizione stabile; il ...

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Erik Bruhn: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Il principe del balletto maschile: Erik Bruhn è considerato il modello del danzatore classico moderno: linee pure, tecnica impeccabile, eleganza naturale. Ha ridefinito l’idea del ballerino come protagonista, non solo come “partner” della ballerina. Il leggendario Albrecht in Giselle: Il suo Albrecht è entrato nella storia: famoso per la perfezione dei salti, l’equilibrio assoluto e soprattutto per l’intensità drammatica. Molti lo considerano ancora oggi un punto di riferimento insuperato. Una carriera internazionale da giovanissimo: Debuttò come primo ballerino al Royal Danish Ballet a soli 18 anni e divenne rapidamente una star mondiale, danzando con le più grandi compagnie, tra cui American Ballet Theatre e Opéra di Parigi. Difensore della tradizione bournonvilliana: Bruhn fu un custode rigoroso dello stile Bournonville: leggerezza, musicalità, modestia apparente della tecnica. Lo studiò a fondo e lo trasmise come maestro e direttore artistico, soprattutto durante la sua direzione del National Ballet of Canada. Un artista colto e riservato: Amava la letteratura, la filosofia e l’arte visiva. Fu una persona estremamente discreta sulla propria vita privata, ma è noto il suo legame profondo con Rudolf Nureyev, fatto di stima, confronto artistico e sentimento. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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