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Premio Daphne 2026 a Leroy Mokgatle per eccellenti meriti

Il 10 luglio 2026, al termine della rappresentazione di Sogno di una notte di mezza estate, Leroy Mokgatle, demi-solista dello Staatsballett Berlin, riceverà il Premio Daphne 2026 della TheaterGemeinde Berlin. La danzatrice Leroy Mokgatle, membro dello Staatsballett Berlin, riceve il Premio Daphne 2026 della TheaterGemeinde Berlin per i suoi «eccezionali meriti artistici». La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 10 luglio 2026 presso la Deutsche Oper Berlin, al termine dello spettacolo Sogno di una notte di mezza estate nella coreografia di Edward Clug. Entrata a far parte dello Staatsballett Berlin nella stagione 2023/24, Leroy Mokgatle interpreta un ampio repertorio che spazia dal balletto classico alla danza contemporanea, da Il lago dei cigni e La bella addormentata alle coreografie di William Forsythe e alle creazioni di Marcos Morau. Nata nel 2001 in Sudafrica, ha studiato dal 2007 al 2012 presso la South African Ballet Theatre School di Pretoria, per poi proseguire la formazione all’Art of Motion Academy di Berna e infine alla European Ballet School di Amsterdam. Nel 2016 ha vinto il Prix de Lausanne. La svolta della sua carriera è arrivata nel 2019 con il Béjart Ballet Lausanne. Nel 2022 è entrata a far parte del Balletto di Zurigo diretto ...

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Danza e Balletto nella Stagione 26-27 del Carlo Felice di Genova

APPRODI LA STAGIONE 2026-2027 DI OPERA, DANZA, MUSICAL E CONCERTI DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA Sette opere, un musical, cinque titoli di danza e tredici concerti Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la Stagione 2026-2027 di Opera, Danza, Musical e Concerti: una programmazione che prosegue il percorso avviato nella stagione precedente e ne sviluppa la traiettoria. Dopo l’immagine dei Naviganti – scelta per raccontare un teatro in viaggio fra tradizione, nuovi pubblici, città e futuro – la prossima stagione trova il proprio segno negli Approdi, intesi come luoghi di incontro, trasformazione e rilancio. Se la stagione 2025-2026 aveva tracciato una rotta, la nuova programmazione individua una serie di approdi artistici e simbolici: il repertorio mozartiano e verdiano, il melodramma italiano tra Ottocento e Novecento, il belcanto, Puccini, il teatro musicale internazionale, la danza classica e contemporanea, il musical, le pagine sinfoniche con Beethoven al centro, Paganini e il dialogo tra musica, spiritualità e territorio con il progetto dedicato a San Francesco. «Il Teatro Carlo Felice è un’istituzione culturale in continuo movimento, capace di cercare pubblici diversi continuando a rafforzare il suo inscindibile legame con Genova – dichiara la sindaca Silvia Salis – il titolo della nuova stagione è ...

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Sita Ostheimer – “Hasard & Bolero”: un’esperienza sensoriale firmata MiR Dance Company [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Giovedì 9 luglio 2026, nell’ambito del Festival Nutida 2026, la MiR Dance Company presenta Hasard & Bolero. Creata nel 2024 con la coreografia e i costumi di Sita Ostheimer e la drammaturgia di Hanna Kneißler, l’opera si rivela un dialogo intenso tra corpo, luce e suono, capace di trasportare il pubblico in un’esperienza sospesa tra energia travolgente e profonda introspezione. Sul palco, gli interpreti Camilla Bizzi, Yordi Asiel Perez Cardoso, Marie-Louise Hertog, Alessio Monforte, Pablo Navarro Muñoz, Hilla Regev Yagorov, Urvil Shah e Chiara Rontini danno vita a una creazione che interroga i confini del movimento contemporaneo. L’opera trascina il pubblico in  un’esperienza sensoriale sospesa tra energia travolgente e profonda introspezione emotiva. In questa intervista esclusiva, Giuseppe Spota, direttore della compagnia, ci conduce dietro le quinte per svelare l’anima e la genesi di questo progetto. Formatosi al Balletto di Toscana, Giuseppe Spota, coreografo e danzatore di rilievo internazionale, ha avuto una brillante carriera come interprete in prestigiose compagnie europee, tra cui l’Aterballetto e la Gauthier Dance. Nel 2011 ha ricevuto il prestigioso premio tedesco “DER FAUST” come miglior danzatore. Parallelamente all’attività di interprete, ha sviluppato una carriera coreografica di successo, collaborando con importanti teatri nazionali. Dal 2019 guida la MiR ...

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NID PLATFORM 2026, presentata l’edizione piemontese dal 1 al 4 settembre 2026

  Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale, torna con un’edizione che intreccia visioni, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea.   Per quattro giorni, Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ospitano spettacoli, Open Studios, performance, incontri, panel di approfondimento, raccolti sotto il titolo di Coreografie del possibile. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.   Nata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. Fondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché, quest’anno, con la Regione ...

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I grandi coreografi nella storia della danza: Uwe Scholz

Nella danza di Uwe Scholz si avverte una tensione verso l’assoluto, come se il movimento fosse chiamato a rendere visibile una struttura invisibile, una geometria interiore che precede il gesto e lo guida con rigore silenzioso. Nulla appare lasciato al caso: ogni linea è pensata, ogni traiettoria è necessaria, eppure l’insieme non risulta mai rigido, ma attraversato da una luminosità che lo rende sorprendentemente vivo. Il suo rapporto con la musica non è accompagnamento, ma adesione profonda. Il corpo non interpreta, ma si inscrive nella partitura, come se ne fosse un’estensione naturale. Le frasi coreografiche si sviluppano con una chiarezza quasi musicale, seguendo una logica che non ha bisogno di essere spiegata, perché si impone con evidenza. È una danza che non racconta, ma costruisce: architetture in movimento che si elevano e si dissolvono con la stessa inevitabilità di un pensiero compiuto. In questo universo, la purezza della forma non è mai decorativa. È piuttosto una disciplina dello sguardo, una ricerca di essenzialità che elimina il superfluo per lasciare emergere ciò che conta davvero. I corpi si muovono come attraversati da una necessità interna, senza compiacimento, senza enfasi. Anche il virtuosismo, quando appare, è sempre subordinato a un disegno più ...

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Gianni Notarnicola

Gianni Notarnicola: “NEUTRA”: il corpo come luogo di contraddizione e trasformazione [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Danzatore e coreografo pugliese di formazione internazionale, Gianni Notarnicola si è imposto nel panorama della danza contemporanea come una voce capace di fondere una rigorosa tecnica fisica con una profonda ricerca drammaturgica. La sua cifra stilistica si caratterizza per un’estetica cruda, volta a sviscerare le dinamiche umane attraverso la lente del corpo. Tra i pilastri della sua pratica vi è il Gaga, il linguaggio di movimento sviluppato da Ohad Naharin, della Batsheva Dance Company, che l’artista ha saputo integrare perfettamente nel suo vocabolario, utilizzandolo non solo come tecnica, ma anche come strumento per risvegliare l’istinto e la connessione viscerale tra mente e corpo. La cifra stilistica di Gianni Notarnicola non è mai soltanto movimento; è un’indagine serrata, un confronto senza filtri con l’esistenza in cui la tecnica si fa confessione. Il 7 luglio 2026, nell’ambito del Festival Nutida, il Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo ospiterà la sua nuova creazione: NEUTRA. In questo assolo, l’artista sembra voler disinnescare il peso del passato per esplorare lo spazio liminale tra l’assenza di forma e l’iperconsapevolezza del gesto. NEUTRA non è solo un titolo, ma un interrogativo filosofico sul corpo inteso come territorio di metamorfosi, un luogo dove la contraddizione non viene risolta, ...

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In scena a Venezia dal 17 luglio all’1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor

In scena a Venezia dal 17 luglio all’1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor si intitola Il tempo non esiste: pensando al fluire dei corpi nel tempo e alla danza come a una disciplina che, per sua natura, possa indagarne la complessità secondo le più moderne teorie espresse dal fisico Carlo Rovelli.  “Questa profonda esplorazione del tempo, – scrive McGregor – o meglio di un tempo che non esiste, alla Biennale Danza 2026 scandaglia i temi della memoria, dell’identità e dell’esistenza, incoraggiandoci a riflettere e a percepire il nostro legame con la vita – un invito a cambiare il modo di relazionarsi e di essere”. 140 artisti per più di 60 appuntamenti lungo l’arco di due settimane (17 luglio > 1 agosto) e un programma di tutte novità: 9 prime assolute, 3 prime europee, 8 prime italiane. Novità che esprimono l’evolversi dei linguaggi della danza sotto la spinta delle urgenze del nostro tempo, linguaggi rigenerati dall’energia vitale delle culture di provenienza dei molti artisti presenti, in connessione profonda con ritmi, paesaggi e storie di tradizioni altre il cui veicolo è il corpo. Importante è la fitta rete di produzioni e coproduzioni avviate negli anni ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

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Clug presenta Stabat Mater e Carmina Burana a Modena

La compagnia porta in scena due coreografie del suo direttore Edward Clug ispirate a capolavori di Pergolesi e Carl Orff: Stabat Mater e Carmina Burana. Prosegue domenica 19 aprile alle 20.30 la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena con il Balletto di Maribor impegnato in due brani di matrice classico-contemporanea firmati da Edward Clug, direttore della compagnia: Stabat Mater, su musica di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, Carmina Burana, titolo della notissima partitura musicale di Carl Orff. Radicato a Maribor da più di trent’anni, il coreografo rumeno Edward Clug è alla guida del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno dal 2003. Con lui, la principale compagnia di danza del Paese sta attraversando un momento di grande popolarità, grazie a un vasto repertorio, tra cui compaiono diversi suoi titoli di successo. Autore capace di reinterpretare tanto la tradizione ballettistica ottocentesca e novecentesca (Schiaccianoci, Coppelia, Petrushka) quanto di incrociare la grande letteratura (Faust, Il maestro e Margherita, Peer Gynt), Clug ha sperimentato audaci accostamenti tra passato e presente. È accaduto con il suo brano cult Radio & Juliet, presentato a Modena nel 2014, nel quale la tragica vicenda shakespeariana degli amanti veronesi incontrava la musica rock dei Radiohead. Molti ...

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