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SITE DANCE 2026 – “Groove”/“La veglia”

Torna l’appuntamento con la danza contemporanea più atteso dell’estate toscana: SITE DANCE giunge alla sua settima edizione. Sotto la direzione artistica di Simona Bucci e Marika Errigo, il progetto della Compagnia degli Istanti si conferma un punto di riferimento per chi cerca il connubio perfetto tra performance, territorio e innovazione. La rassegna, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dalla Fondazione CR Firenze, propone un fitto calendario di appuntamenti che, dal 3 luglio al 26 settembre 2026, trasformerà parchi, cortili e luoghi urbani di Vaglia, Firenze, Lastra a Signa e Scandicci in palcoscenici a cielo aperto. Tra i momenti più attesi di questa edizione, il 15 luglio alle ore 17:30, il MAD-Murate Art District di Firenze ospiterà il primo studio di Groove, un progetto di Camilla Giani, in collaborazione con SADI. Il termine “groove” porta con sé una doppia anima: quella musicale, legata a un ritmo che invita al movimento, e quella semantica, che rimanda al “solco”. Il groove è un atto relazionale. È l’esplosione che nasce dall’incontro tra tempo e spazio, tra suono e danza, tra individuale e collettivo” – spiegano Giani e SADI. Lo spettacolo indaga la ripetizione non come ritorno all’identico, ma come dispositivo di ...

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Tra tulle e spirito: i costumisti dell’età romantica

Nel chiarore lattiginoso dei teatri ottocenteschi, quando il gas disegnava ombre tremule sulle quinte dipinte, il balletto romantico prendeva forma non solo nei corpi eterei delle ballerine, ma anche nelle mani sapienti di coloro che ne vestivano i sogni: i costumisti. Figure spesso dimenticate, eppure decisive, essi furono gli artefici silenziosi di un’estetica che ancora oggi abita l’immaginario collettivo. Il balletto romantico nasceva da un desiderio di evasione: silfidi, wilis, spiriti e creature ultraterrene popolavano le scene. Per rendere credibile questa sospensione del reale, il costume divenne linguaggio. I costumisti compresero presto che non si trattava più di imitare la moda contemporanea, come avveniva nei secoli precedenti, ma di evocare l’invisibile. Così nacque il tutù romantico: una nuvola di tulle leggero, lungo fino a metà polpaccio, capace di dissolvere i contorni del corpo e suggerire un’esistenza fatta d’aria. Dietro questa apparente semplicità si celava un lavoro complesso. I tessuti dovevano reagire alla luce, vibrare al minimo movimento, amplificare la danza senza appesantirla. Le tinture, spesso realizzate a mano, ricercavano tonalità diafane: bianchi lattiginosi, azzurri polverosi, verdi acquatici. Il costume non doveva dominare la scena, ma fondersi con essa, diventare un prolungamento dell’atmosfera. I grandi costumisti dell’epoca — spesso collaboratori stretti ...

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PROSPETTIVE01 ‒ MCM International Event: formazione, spettacolo e solidarietà

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di dare spazio a iniziative dedicate ai giovani e di raccogliere articoli e interviste mirate a dar voce a tutte le fasce creative del mondo coreutico: realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi o realtà già consolidate e di chiara fama, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Dal 17 al 19 luglio 2026, Barcellona ospiterà la prima edizione di MCM International Event, un nuovo progetto dedicato alla danza internazionale che unisce formazione, creatività e impegno sociale in un appuntamento destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama coreutico europeo. L’iniziativa nasce nel 2025 dall’incontro artistico tra il coreografo italiano Michele Cuomo e l’artista spagnola Maria Antonia Milione, due professionisti accomunati dalla volontà di creare uno spazio di confronto e crescita capace di abbattere i confini geografici e culturali. Dalla loro collaborazione prende vita una realtà con sede a Barcellona, pensata per favorire il dialogo tra linguaggi, stili e artisti provenienti da diversi Paesi. Per tre giorni, la città catalana diventerà un laboratorio ...

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Susanna Egri, un secolo di danza al Teatro Carignano di Torino

Il 16 luglio 2026 Torino rende omaggio a Susanna Egri, artista, pioniera della televisione italiana, custode della memoria del Grande Torino e fondatrice di una delle realtà più importanti della danza contemporanea italiana. Una serata speciale al Teatro Carignano ripercorrerà un secolo di storia attraverso quattro creazioni della Compagnia EgriBiancoDanza, in dialogo tra passato, presente e futuro. Ci sono vite che coincidono con la storia di un Paese. Quella di Susanna Egri appartiene a questa categoria: una vicenda umana e artistica attraversata dal Novecento, dalle sue tragedie, dalle sue rinascite e dalle sue rivoluzioni culturali. Nata nel 1926, Susanna Egri ha attraversato quasi un secolo trasformando la danza in un linguaggio universale capace di raccontare la memoria, l’identità e la ricerca dell’uomo contemporaneo. La sua biografia intreccia alcuni dei momenti più significativi della cultura italiana ed europea: dall’esilio durante gli anni della guerra alla nascita della televisione pubblica, dai grandi palcoscenici internazionali alla costruzione di un progetto artistico destinato alle nuove generazioni. Il nome di Susanna Egri è legato anche a una delle pagine più commoventi dello sport italiano. Era figlia di Ernő Egri Erbstein, allenatore e dirigente del leggendario Grande Torino, la squadra simbolo del calcio italiano del dopoguerra ...

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In TV l’incredibile storia del ballerino Carlos Acosta

Venerdì 10 luglio alle ore 21.10 su TV2000 (canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky) è in onda il film Yuli – Danza e libertà che racconta l’intensa e straordinaria storia di Carlos Acosta, uno dei più grandi ballerini della scena internazionale e primo danzatore nero a interpretare alcuni dei più importanti ruoli del repertorio classico nei maggiori teatri del mondo. Diretto dalla regista spagnola Icíar Bollaín e tratto dall’autobiografia No Way Home, il film ripercorre il cammino di Acosta dall’infanzia difficile nei quartieri più poveri dell’Avana fino alla consacrazione artistica sui palcoscenici del mondo. Soprannominato Yuli dal padre, in riferimento a un guerriero della mitologia yoruba, Carlos scopre nella danza non solo un talento straordinario, ma anche uno strumento di emancipazione, riscatto e libertà. Attraverso un originale intreccio tra narrazione cinematografica e sequenze di danza interpretate dallo stesso Carlos Acosta, il film restituisce con grande forza emotiva il sacrificio, la disciplina e la determinazione necessari per trasformare un sogno apparentemente irraggiungibile in una carriera leggendaria. Presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2018, Yuli – Danza e libertà è molto più di un biopic: è un racconto universale sul valore dell’arte, sull’identità, sulla ...

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Alessio Carbone: “Non esiste ricchezza più grande dell’emozione che si prova danzando” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Sabato 1° agosto 2026, l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation, diretta da Simony Monteiro, ospiterà lo spettacolo conclusivo della terza edizione di Stelle di Domani. Il progetto del Balletto di Venezia, diretto da Alessio Carbone, si è ormai affermato come punto di riferimento internazionale per la valorizzazione dei più promettenti neodiplomati delle più prestigiose accademie di danza del mondo. Quattordici giovani talenti, di età compresa tra i 17 e i 19 anni – provenienti da istituzioni di assoluto prestigio, tra cui l’Académie Princesse Grace di Montecarlo, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano, l’American Ballet Theatre Studio Company di New York, l’École de Danse de l’Opéra National de Paris, la Royal Danish Ballet School di Copenaghen e la Royal Ballet School di Londra – sono stati selezionati attraverso un rigoroso percorso di talent scouting che ha coinvolto Europa e Stati Uniti. Dopo una prima esperienza formativa presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia, sede del Balletto di Venezia, i giovani artisti hanno proseguito il loro percorso presso Orsolina28 Art Foundation, con una residenza creativa dedicata alla danza contemporanea. Qui hanno lavorato a stretto contatto con coreografi di fama internazionale, tra cui Medhi Walerski, Mauro de Candia, Simone Valastro, ...

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Divi & Divine: Elisabetta Terabust, il rigore della perfezione

  Ci sono artisti che attraversano il proprio tempo e artisti che riescono a superarlo, lasciando un’eredità destinata a diventare patrimonio della storia della danza. Elisabetta Terabust appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Étoile di straordinaria autorevolezza, interprete di raro equilibrio tra tecnica e intensità espressiva, direttrice artistica e instancabile promotrice della formazione delle nuove generazioni, Terabust rappresenta una delle figure più importanti del balletto italiano del secondo Novecento. La sua carriera coincide con una stagione fondamentale per la danza italiana, quella in cui il patrimonio del grande repertorio classico si confronta con le nuove istanze della coreografia internazionale. In questo scenario, Elisabetta Terabust si distingue per una qualità interpretativa capace di unire disciplina accademica, musicalità e una profonda sensibilità teatrale. Nata a Varese il 14 agosto 1946, si forma alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diplomandosi giovanissima sotto la guida di maestri che ne riconoscono immediatamente le qualità. L’ingresso nel Corpo di Ballo del teatro romano avviene quando è ancora adolescente e la sua ascesa è rapidissima: nel giro di pochi anni conquista i ruoli principali del repertorio fino alla nomina a prima ballerina. L’incontro con il grande repertorio ottocentesco si rivela determinante. Giselle, Il ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

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Clug presenta Stabat Mater e Carmina Burana a Modena

La compagnia porta in scena due coreografie del suo direttore Edward Clug ispirate a capolavori di Pergolesi e Carl Orff: Stabat Mater e Carmina Burana. Prosegue domenica 19 aprile alle 20.30 la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena con il Balletto di Maribor impegnato in due brani di matrice classico-contemporanea firmati da Edward Clug, direttore della compagnia: Stabat Mater, su musica di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, Carmina Burana, titolo della notissima partitura musicale di Carl Orff. Radicato a Maribor da più di trent’anni, il coreografo rumeno Edward Clug è alla guida del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno dal 2003. Con lui, la principale compagnia di danza del Paese sta attraversando un momento di grande popolarità, grazie a un vasto repertorio, tra cui compaiono diversi suoi titoli di successo. Autore capace di reinterpretare tanto la tradizione ballettistica ottocentesca e novecentesca (Schiaccianoci, Coppelia, Petrushka) quanto di incrociare la grande letteratura (Faust, Il maestro e Margherita, Peer Gynt), Clug ha sperimentato audaci accostamenti tra passato e presente. È accaduto con il suo brano cult Radio & Juliet, presentato a Modena nel 2014, nel quale la tragica vicenda shakespeariana degli amanti veronesi incontrava la musica rock dei Radiohead. Molti ...

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