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Thomas Docquir nominato Danseur Étoile dell’Opéra national de Paris

Di nazionalità belga, Thomas Docquir nasce nel 1998 e si avvicina alla danza all’età di otto anni presso l’Académie di Godinne, sezione del Conservatorio Adolphe Sax di Dinant. Nel 2010 viene ammesso all’École de Danse dell’Opéra di Parigi. Cinque anni più tardi entra a far parte del Corpo di Ballo, avviando una rapida e brillante ascesa: nel 2017 è nominato Coryphée, nel 2020 ottiene il grado di Sujet e nel 2021 riceve il prestigioso Prix AROP de la Danse. Il 12 luglio 2024, su proposta di José Martinez, Direttore della Danza, viene nominato Premier Danseur dal Direttore generale Alexander Neef. Nel 2025 gli viene inoltre conferito il Prix Bologne-Lemaire, riconoscimento assegnato al “Vallone dell’anno”. Il suo repertorio comprende ruoli di primo piano nei grandi balletti classici e nel repertorio neoclassico e contemporaneo. Tra questi si annoverano Rothbart ne Il lago dei cigni, Espada e Basilio in Don Chisciotte, Béranger in Raymonda, l’Idolo Dorato in La Bayadère, Drosselmeyer/Il Principe ne Lo Schiaccianoci, il Principe Désiré ne La bella addormentata, e Romeo in Romeo e Giulietta nella versione di Rudolf Nureyev. Interpreta inoltre ruoli significativi come il pas de deux dei contadini in Giselle, il solista maschile in Sogno di una notte ...

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Festival Nutida 2026 ‒ Girolami/Leonarduzzi/Piscopo: anatomie del movimento

Nell’ambito del Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori, il prossimo 22 giugno 2026, al Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, la scena contemporanea si interroga sulla natura delle connessioni, proponendo una serata che articola il discorso coreografico attraverso polarità distinte. Attraverso tre diverse sensibilità autoriali ‒ Pablo Girolami, Giovanni Leonarduzzi e Nyko Piscopo ‒ il palco si trasformerà in uno spazio di indagine in cui l’interconnessione organica, la fenomenologia del desiderio e la variazione strutturale dialogano per definire i contorni della ricerca contemporanea attuale. Un appuntamento che non si limita alla pura messa in scena, ma interroga il pubblico sulle urgenze e sulle mutazioni della danza di oggi. La serata si aprirà con la replica di Mycelium di Pablo Girolami, una coproduzione House of IVONA/Stazione Utopia, che conferma la sua capacità di tradurre istanze ecologiche in partiture fisiche complesse. L’opera si distanzia dalla narrazione antropocentrica per abbracciare una logica rizomatica: il corpo della danzatrice Misia Sarti diviene terminale di un segnale diffuso, una rete che si espande e si contrae seguendo leggi bio-meccaniche proprie del micelio. Girolami lavora su una qualità di movimento che fonde fluidità e contrazione, cercando nell’interazione dei corpi quella stessa intelligenza collettiva che regola le strutture fungine. È un esercizio ...

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Il Giornale della Danza: sedici anni al servizio dell’arte della Danza

Nella foto il lancio del Giornale della Danza – 21 giugno  2010 Il 21 giugno 2026 rappresenta una data importante per il mondo della danza italiana: il Giornale della Danza festeggia infatti sedici anni di attività, confermandosi una delle realtà editoriali più autorevoli e longeve dedicate esclusivamente all’informazione coreutica. Nato nel giugno del 2010 da un’idea della giornalista e critica di danza Sara Zuccari, il Giornale della Danza è stato il primo quotidiano online italiano interamente dedicato al settore, un progetto innovativo che ha saputo anticipare i tempi e rispondere all’esigenza di una comunicazione specializzata, costante e capillare sul mondo della danza. In questi sedici anni la testata ha raccontato quotidianamente la vita artistica di teatri, compagnie, accademie, festival e protagonisti della scena nazionale e internazionale. Migliaia di articoli, interviste esclusive, recensioni, approfondimenti culturali e rubriche specializzate hanno contribuito a documentare l’evoluzione della danza, offrendo uno spazio di confronto e riflessione per professionisti, studenti, appassionati e operatori del settore. Il Giornale della Danza ha saputo attraversare profondi cambiamenti nel panorama dell’informazione e della comunicazione digitale, mantenendo sempre intatta la propria missione: dare voce alla danza in tutte le sue forme, valorizzandone la storia, i protagonisti e le nuove generazioni di ...

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La Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma chiude l’anno accademico con un grande spettacolo al Costanzi

La Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Eleonora Abbagnato, conclude l’anno accademico 2025/2026 con il tradizionale spettacolo di fine anno, in programma il 15 e 16 luglio al Teatro Costanzi. Un appuntamento particolarmente atteso che rappresenta il momento culminante del percorso formativo degli allievi e l’occasione per mostrare al pubblico il lavoro svolto durante l’intero anno di studio. La serata offrirà un programma ricco e articolato, capace di valorizzare le diverse competenze artistiche e tecniche degli studenti. In scena tre coreografie firmate da importanti protagonisti della danza internazionale: Scaramouche di José Carlos Martínez, su musica di Darius Milhaud; Pulse di Goyo Montero, su musica di Owen Belton; e Ricercare a nove movimenti di Amedeo Amodio, sulle note di Antonio Vivaldi. Lo spettacolo conferma l’attenzione della direzione di Eleonora Abbagnato verso una formazione completa, che affianca allo studio del repertorio classico l’incontro con linguaggi contemporanei e con alcuni dei più autorevoli coreografi del panorama internazionale. Una visione didattica che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare il prestigio della storica scuola romana, fondata nel 1928 e considerata una delle più importanti istituzioni formative italiane nel campo della danza. Per gli allievi, il saggio-spettacolo rappresenta molto più di ...

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Sulle tracce di una Étoile: viaggio immersivo nel Palais Garnier

L’Opéra national de Paris propone, in coproduzione con INIT Lab, una nuova esperienza immersiva in realtà virtuale 180° intitolata Dans les pas d’une Étoile – Les coulisses du Palais Garnier, disponibile per i visitatori del Palais Garnier dal 1° luglio al 30 novembre 2026 durante gli orari di apertura al pubblico. Per la prima volta, sarà possibile immergersi nel cuore dei retroscena dell’Opéra accanto alla danseuse Étoile Bleuenn Battistoni, grazie a un percorso coinvolgente filmato a 180 gradi e fruibile tramite i visori Apple Vision Pro. L’esperienza accompagna lo spettatore in un viaggio unico che parte dall’ingresso degli artisti e si estende fino ai tetti dell’edificio, offrendo l’opportunità di esplorare spazi normalmente inaccessibili. Il pubblico potrà assistere ai momenti più significativi della quotidianità di una étoile: una lezione di danza in uno degli iconici studi situati sotto la cupola del Palais Garnier, la prova di un abito nei laboratori di costumi, una sessione di prove sul palcoscenico de La Dame aux camélias di John Neumeier, fino a immergersi nella fossa orchestrale insieme all’Orchestra dell’Opéra diretta dal maestro Markus Lehtinen. Il percorso si conclude con una vista mozzafiato dalla sommità dell’edificio al tramonto. Diretto da Matthieu Genre, il film ha una ...

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Torna alla Scala in autunno Giselle nella ripresa di Yvette Chauviré

Una storia d’amore, tradimento e redenzione, tra gioiose feste contadine e il bianco stuolo di willi, affascinanti quanto spietate: Giselle, balletto romantico per eccellenza, continua a commuovere il pubblico con la sua storia delicata, a coinvolgerlo grazie alla tecnica e alla sensibilità dell’interpretazione dei protagonisti, nel contrasto fra un mondo solare e un regno oscuro popolato di spiriti. Il Corpo di Ballo scaligero riporta in scena l’indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta la sua purezza e consegnato la sua fama al mondo. La sua versione, per la prima volta alla Scala nel 1950, la vide proprio nel ruolo della sfortunata giovane di campagna che sognava l’amore e amava danzare. Con il classico allestimento scaligero di Aleksandr Benois, Giselle è patrimonio della storia del Teatro alla Scala e degli artisti scaligeri che la hanno rappresentata in molti Paesi del mondo, infondendo ad ogni ripresa linfa nuova e nuove emozioni, mantenendo vivo questo meraviglioso spettacolo.   1, 5, 7, 9, 13, 17,19, 21, 22, 23 ottobre 2026 GISELLE Coreografia  Jean Coralli – Jules Perrot Ripresa coreografica Yvette Chauviré Musica  Adolphe ...

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Orsolina28 Art Foundation: “Stelle di domani”, un progetto di Alessio Carbone

Sabato 1 agosto 2026, l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation a Moncalvo, diretta da Simony Monteiro, ospiterà la terza edizione di Stelle di domani, un progetto d’eccellenza ideato da Alessio Carbone e dedicato ai migliori neodiplomati delle più prestigiose accademie del mondo. La serata conclusiva di questo percorso, intitolata “Focus on Creation”.  I quattordici talenti selezionati, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni sono stati accuratamente selezionati da Alessio Carbone durante un percorso di talent scouting tra Europa e Stati Uniti, e provengono da  compagnie  d’eccezione,  quali  Académie Princesse  Grace  (Montecarlo),  Accademia  Teatro  alla  Scala  (Milano),  American  Ballet  Theater  Studio Company  (New  York), École de Danse de l’Opéra National de Paris (Parigi), Royal Danish Ballet School (Copenhagen), Royal Ballet School (Londra). enza professionale verso una carriera di possibili future étoile. I loro nomi: Dopo  una  prima  tappa  nella  Scuola  Grande  di  San  Rocco  a  Venezia,  culla  in  cui  nasce  il  Balletto  di Venezia,  gli  artisti  vengono  a  Orsolina28  Art  Foundation  per  una settimana di residenza dedicata alla creazione di nuove opere di danza contemporanea. Sotto la guida dei coreografi Medhi Walerski, Mauro de Candia, Simone Valastro, Ruaidhrí Maguire, Daniel Proietto e Alexander Mockrish,  gli artisti ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

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Clug presenta Stabat Mater e Carmina Burana a Modena

La compagnia porta in scena due coreografie del suo direttore Edward Clug ispirate a capolavori di Pergolesi e Carl Orff: Stabat Mater e Carmina Burana. Prosegue domenica 19 aprile alle 20.30 la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena con il Balletto di Maribor impegnato in due brani di matrice classico-contemporanea firmati da Edward Clug, direttore della compagnia: Stabat Mater, su musica di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, Carmina Burana, titolo della notissima partitura musicale di Carl Orff. Radicato a Maribor da più di trent’anni, il coreografo rumeno Edward Clug è alla guida del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno dal 2003. Con lui, la principale compagnia di danza del Paese sta attraversando un momento di grande popolarità, grazie a un vasto repertorio, tra cui compaiono diversi suoi titoli di successo. Autore capace di reinterpretare tanto la tradizione ballettistica ottocentesca e novecentesca (Schiaccianoci, Coppelia, Petrushka) quanto di incrociare la grande letteratura (Faust, Il maestro e Margherita, Peer Gynt), Clug ha sperimentato audaci accostamenti tra passato e presente. È accaduto con il suo brano cult Radio & Juliet, presentato a Modena nel 2014, nel quale la tragica vicenda shakespeariana degli amanti veronesi incontrava la musica rock dei Radiohead. Molti ...

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