Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Notizie

Notizie

Affermava Balanchine: «Non siate tirchi con il vostro plié!»

Ci sono frasi che, pur nella loro apparente semplicità, racchiudono un intero universo di pensiero. Quella pronunciata da George Balanchine appartiene certamente a questa categoria. «Non siate tirchi con il vostro plié!» non era soltanto un consiglio tecnico rivolto ai suoi ballerini, ma una vera e propria filosofia della danza. In poche parole, il grande coreografo ricordava che il plié non rappresenta un dettaglio dell’esecuzione, bensì il principio da cui nasce ogni movimento, il fondamento invisibile sul quale si costruiscono la forza, l’equilibrio, la musicalità e la libertà espressiva del danzatore. Il plié è il primo esercizio che ogni allievo incontra entrando in una sala di danza. Si ripete ogni giorno, all’inizio di ogni lezione, tanto dagli allievi delle scuole quanto dagli artisti delle più prestigiose compagnie del mondo. Proprio questa sua costante presenza rischia però di renderlo quasi scontato. L’abitudine induce a considerarlo un semplice riscaldamento o una preparazione agli esercizi più complessi, quando invece esso costituisce il cuore stesso della tecnica accademica. Ogni salto, ogni pirouette, ogni cambio di direzione, ogni atterraggio prende vita da un plié eseguito con consapevolezza. Quando Balanchine invitava a non essere “tirchi”, chiedeva ai suoi ballerini di non lesinare sull’uso delle gambe, di ...

Read More »

Il “dAS Festival” di Piacenza giunge alla IV edizione

Giunge alla IV edizione dAS FESTIVAL, festival multidisciplinare ideato e diretto dal coreografo piacentino Riccardo Buscarini che porta la danza, la musica e le arti dal vivo all’interno di Palazzi signorili, dimore storiche e giardini nobiliari della città. Il Festival è un omaggio alla figura di Domenichino da Piacenza, maestro di buone maniere che del lavoro presso le famiglie nobili fece il fulcro della sua attività, considerato il primo coreografo della storia per aver composto il trattato De Arte Saltandi (dAS nel titolo), il cui manoscritto è conservato presso la Bibliothèque Nationale Française di Parigi. In programma dal 17 al 20 settembre 2026, la IV edizione di dAS Festival è emblematicamente intitolata Tema e Variazioni e ci conduce in un immaginario simposio sul tema dei classici. Modelli da seguire, ispirazioni da cui trarre nuove forme, guida per gli interrogativi universali del passato e del presente: i classici ci accompagnano anche quando vorremmo fuggire da loro. Tema portante degli eventi di dAS Festival 2026 è proprio il dualismo tra storia e rivisitazione declinato in varie sfaccettature. È affidata come da tradizione alla musica l’inaugurazione, giovedì 17 settembre all’Auditorium Santa Margherita, con il concerto di Giulia Zaniboni (soprano) e Luca Fraternali (pianoforte) ...

Read More »

Sir Anton Dolin, leggenda del balletto del Novecento

Sir Anton Dolin è stato una delle figure più affascinanti e influenti del balletto del Novecento, un artista che seppe unire il rigore della grande tradizione classica alla sensibilità moderna, lasciando un’impronta profonda non soltanto come interprete, ma anche come coreografo, storico e instancabile custode dell’arte della danza. Nato il 27 luglio 1904 a Slinfold, nel Sussex, con il nome di Sydney Francis Patrick Chippendall Healey-Kay, Anton Dolin appartenne a quella generazione di pionieri che contribuirono a trasformare il balletto da disciplina di élite a forma d’arte capace di parlare a un pubblico internazionale. Fin da giovanissimo manifestò una naturale inclinazione per il palcoscenico e intraprese gli studi di danza alla prestigiosa scuola di Royal Ballet School, allora legata alla tradizione sviluppata attorno al teatro britannico. Il talento precoce lo portò presto ad affermarsi negli ambienti artistici londinesi, fino a entrare in contatto con alcune delle personalità più innovative della danza europea. La sua carriera prese una svolta decisiva quando entrò a far parte dei celebri Ballets Russes de Serge Diaghilev, compagnia leggendaria che, nei primi decenni del Novecento, aveva rivoluzionato il rapporto tra danza, musica, arti visive e teatro. L’incontro con l’universo di Sergej Djagilev e con artisti di straordinario ...

Read More »

Il futuro della danza risiede nell’umanità del gesto

Nel corso della storia, ogni forma d’arte ha attraversato momenti in cui la ricerca della perfezione tecnica ha rischiato di diventare il suo stesso limite. La danza non fa eccezione. Se da un lato l’evoluzione delle capacità fisiche dei danzatori ha raggiunto livelli straordinari, dall’altro si è aperta una domanda sempre più urgente: cosa resta dell’arte quando il virtuosismo diventa il fine e non più il mezzo? La tecnica rappresenta il vocabolario del corpo. È indispensabile, perché consente al danzatore di ampliare le proprie possibilità espressive e di affrontare linguaggi coreografici sempre più complessi. Tuttavia, nessun vocabolario ha valore se non è accompagnato da un pensiero. Le parole, da sole, non generano poesia. Allo stesso modo, una sequenza impeccabile di salti, pirouette o equilibri non garantisce la nascita di un’opera capace di lasciare un’impronta nello spettatore. Negli ultimi decenni, la danza è stata profondamente influenzata dalla cultura della performance. Competizioni internazionali, piattaforme digitali e social media hanno contribuito a valorizzare l’impatto immediato dell’esecuzione spettacolare. La velocità, la flessibilità estrema e la precisione assoluta sono diventate spesso criteri predominanti di valutazione. Ma l’arte non coincide con la dimostrazione atletica. Il rischio è quello di trasformare il palcoscenico in una vetrina di ...

Read More »

Site Dance 2026 ‒ “She Screams” e “Miniatures: Ground Studies”

Prosegue il percorso della settima edizione di SITE DANCE, la rassegna itinerante dedicata alla danza contemporanea diretta da Simona Bucci e Marika Errigo, progetto della Compagnia degli Istanti realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC), della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze. Il 19 settembre 2026 ‒ in una serata a programma multiplo, che vedrà in scena Ritorno Altrove, di e con Luca Campanella e Françoise Parlanti, e Miniatures: Ground Studies, di Camilla Giani ‒ la Compagnia Egribianco Danza presenterà She Screams, intensa creazione di Raphael Bianco che affronta il tema dell’amore nella sua dimensione più autentica e contraddittoria. Passione e dolore, fragilità e forza, dolcezza e follia si intrecciano in un racconto costruito attorno a tre figure femminili, dando vita a un mosaico di emozioni che restituisce tutta la potenza di un sentimento capace di essere al tempo stesso devastante e rigeneratore. Lontano da ogni rappresentazione idealizzata, il coreografo costruisce un viaggio emotivo attraverso sentimenti estremi e complementari: passione e sofferenza, fragilità e resilienza, desiderio e perdita, abbandono e rinascita. Al centro della scena tre danzatrici ‒ Erika Fisicaro, Carlotta Gravina e Julia Niekowal ‒ che diventano simboli di un universo femminile attraversato da tensioni, memorie e trasformazioni, componendo un ritratto ...

Read More »

NID Platform 2026, la danza italiana disegna il possibile

C’è un momento, nella vita della danza, in cui il presente smette di essere soltanto una fotografia e diventa una mappa. È quello che accade alla NID Platform – Nuova Piattaforma della Danza Italiana, che nel 2026 raggiunge la sua decima edizione e approda per la prima volta in Piemonte. Dal 1° al 4 settembre Torino, Collegno, Moncalieri e Venaria Reale diventano un unico grande palcoscenico diffuso, chiamando a raccolta artisti, compagnie, operatori, programmatori, istituzioni, giornalisti e pubblico. Il titolo scelto per questa edizione, “Coreografie del possibile”, non è soltanto una dichiarazione d’intenti, ma sembra restituire con precisione il momento che sta attraversando la danza italiana. Una danza che continua a interrogarsi sul corpo, sul gesto, sullo spazio e sul tempo, ma che soprattutto cerca nuove forme di relazione: con i territori, con gli spettatori, con le istituzioni, con i linguaggi contemporanei e con una dimensione internazionale sempre più necessaria. Nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la produzione coreutica italiana e favorirne la circuitazione, la NID è progressivamente diventata uno degli appuntamenti più importanti per comprendere dove sta andando la danza del nostro Paese. Non una semplice vetrina, dunque, ma un luogo di incontro e di confronto nel quale ...

Read More »

I grandi coreografi nella storia della danza: Kenneth MacMillan

C’è una tensione particolare nella danza di Kenneth MacMillan, una corrente sotterranea che attraversa la forma classica e la incrina dall’interno senza mai distruggerla. Il suo linguaggio non cerca la perfezione come fine, ma come punto di partenza da cui deviare, scivolare, talvolta persino cadere. È proprio in queste deviazioni che la sua arte trova una verità più profonda, meno rassicurante, ma intensamente umana. Nel suo universo coreografico, il corpo non è mai soltanto strumento di armonia: è luogo di conflitto, di desiderio, di fragilità esposta. Le linee accademiche si piegano sotto il peso di emozioni che non si lasciano contenere; i passi si allungano, si spezzano, si trattengono come se portassero con sé un pensiero irrisolto. Non c’è mai compiacimento nel gesto, ma una ricerca continua di autenticità, anche quando questa conduce verso territori scomodi. La sua eleganza non è levigata, bensì inquieta. È fatta di contrasti: tra controllo e abbandono, tra slancio e resistenza, tra ciò che appare e ciò che si nasconde. Nei pas de deux, in particolare, emerge una scrittura coreografica che sembra interrogare il rapporto stesso tra i corpi: non solo incontro, ma confronto, talvolta lotta silenziosa. Le prese non sono mai puramente decorative; hanno ...

Read More »

Il linguaggio e lo stile della tecnica Cunningham

Il linguaggio della tecnica Cunningham si distingue per una concezione del movimento basata sull’autonomia del corpo rispetto alla narrazione e all’espressione emotiva. In questa visione la danza non ha il compito di raccontare una storia o rappresentare uno stato d’animo specifico, ma diventa un’esplorazione delle infinite possibilità del movimento nello spazio e nel tempo. Ogni gesto possiede un valore in sé, indipendentemente da un significato simbolico, e nasce dall’interazione tra precisione tecnica, coordinazione e consapevolezza del corpo. Lo stile della tecnica Cunningham è caratterizzato da grande chiarezza formale, controllo e complessità. Il busto mantiene generalmente una posizione eretta e stabile, mentre braccia e gambe si muovono con estrema indipendenza, dando vita a sequenze articolate che richiedono equilibrio, rapidità e precisione. Cambi improvvisi di direzione, variazioni ritmiche, salti, rotazioni e spostamenti nello spazio si alternano con continuità, creando un movimento dinamico e imprevedibile. La tecnica valorizza la neutralità espressiva del danzatore, privilegiando la qualità dell’esecuzione piuttosto che l’interpretazione drammatica. Un elemento fondamentale del linguaggio Cunningham è il rapporto con lo spazio. Ogni punto della scena può diventare il centro dell’azione, senza una gerarchia prestabilita tra primo piano e sfondo. I danzatori si muovono in tutte le direzioni, costruendo percorsi complessi che ...

Read More »

Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

Read More »

La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi