Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Notizie

Notizie

Il coreografo e performer Riccardo Buscarini “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Sylvia di Frederick Ashton. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Manon di Kenneth McMillan. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Covent Garden. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Il deserto dei tartari di Dino Buzzati. E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Melancholia di Lars Von Trier. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Arlecchino nella Traviata di Franco Zeffirelli. Quale colore associ alla danza? Il colore del cielo e delle sue infinite possibilità. Di che profumo sa la danza? Velluto rosso di tutti i teatri. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Tutte le sinfonie di Tchaikovsky. Quale film di danza consideri imprescindibile? The Company di Robert Altman. Chi sono le tue due leggende della danza del passato, un uomo e una donna? Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn come icone di stile e classe immortale. Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito? Grande allegro. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? La fata dei Lillà! Chi consideri il più grande genio della ...

Read More »

Cantiere Nuova Scena, la Call for Artists: il lavoro più interessante nel cartellone del Festival Danza I Cento Passi 2027

Una grande opportunità per la giovane coreografia d’autore arriva con Cantiere Nuova Scena, la Call for Artists inserita nel programma del Festival Danza I Cento Passi, con la direzione artistica di Loredana Errico e Amalia Salzano e la consulenza artistica di Sara Zuccari, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per L’Espresso. Tra le proposte presentate nell’edizione 2026 della sezione Danza – Corpo d’Archivio / Corpo Presente, emergerà infatti un progetto destinato a proseguire il proprio percorso artistico anche nel 2027. La Call prevede che, tra i lavori presentati, venga individuata una proposta di danza alla quale sarà offerta la possibilità di tornare a L’Aquila nel corso del 2027 per una residenza artistica di cinque giorni. Ma non solo. Il progetto selezionato avrà l’opportunità di compiere un ulteriore e significativo passo nel proprio percorso: il lavoro della sezione Danza verrà inserito nel cartellone del Festival Danza I Cento Passi 2027. Un riconoscimento importante per la giovane creazione coreografica e, soprattutto, un’occasione concreta per accompagnare un’opera oltre la prima presentazione pubblica. La residenza non viene infatti concepita come un semplice premio conclusivo, ma come un momento di approfondimento e di accompagnamento alla creazione, durante il quale gli artisti potranno ...

Read More »

Equilibrio Dinamico in una coreografia di (LA)HORDE a Reggio Emilia

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 19, al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, la XVIII edizione del Festival Aperto della Fondazione I Teatri accoglie People used to die, coreografia del collettivo francese (LA)HORDE — direttori artistici del CCN Ballet national de Marseille dal 2019, nel 2025 fra i cento artisti più influenti al mondo secondo ArtReview. In scena Equilibrio Dinamico Dance Company, compagnia barese fondata da Roberta Ferrara nel 2011, che con questo pezzo celebra i propri quindici anni: quindici interpreti, una transenna sullo sfondo, i codici della Mainstream Hardcore — hardjump, hakken, jumpstyle — nati nei rave gabber del Nord Europa a cavallo fra gli anni Novanta e i primi Duemila, qui estratti dai piazzali e riscritti come partitura per la scena. L’hardjump e il jumpstyle sono nati nella scena hardcore europea come stili di ballo per la musica gabber; l’hakken è la variante olandese, sviluppatasi nei rave dei primi anni Duemila. Sono linguaggi cresciuti fuori dal teatro, nei piazzali, nelle sale industriali, nei rave illegali. (LA)HORDE li riconduce a una scrittura coreografica: le figure tecniche — quello che nel gergo si chiama tricks — perdono progressivamente la loro funzione originaria e diventano materiale per interrogare il rapporto fra ...

Read More »

Boris Charmatz a Milano per FOG con un assolo intimo e radicale

Tra le figure più influenti della danza internazionale, Boris Charmatz presenta a FOG un assolo intimo e radicale che lavora sulla danza come atto essenziale, trasformando il silenzio e il non detto in gesto. Concepito come prosecuzione di SOMNOLE, presentato in Triennale nell’ambito di FOG 2022, Muette riduce al minimo ogni elemento scenico per lasciare emergere una coreografia minimalista che tuona nel silenzio. Di fronte alle incertezze di una realtà indicibile e all’impossibilità di pronunciare una parola Charmatz crea una danza sospesa sul filo del respiro: una danza silenziosa, fragile come una bolla di saliva, che racchiude una profusione di tensioni, nodi e slanci. Un assolo essenziale, nel quale la bocca e il volto costituiscono il centro nevralgico. Come un sismografo, la danza dà forma a un magma di sensazioni, facendo vibrare la pelle come una membrana sensibile alle più lievi variazioni: interno ed esterno si intrecciano, portando in superficie un confine invisibile, spartiacque tra il disordine intimo e il clamore del mondo. Tra momenti sospesi e una profusione di movimenti, Muette coreografa un lungo minuto di silenzio, tendendo alla ricerca di una calma interiore. Nell’immediata prossimità con il pubblico, il movimento nasce dall’ascolto del corpo e delle sue vibrazioni ...

Read More »

Giselle dalla Scala: appuntamento imperdibile su Rai 5

Giovedì 8 ottobre, in prima serata alle ore 21.20, Rai 5 regala agli appassionati del grande balletto un appuntamento imperdibile con uno dei capolavori assoluti e più immortali della storia della danza romantica, Giselle, proposto in una magnifica ripresa televisiva che vede protagonisti il talento luminoso di Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko nei ruoli dei due sfortunati amanti. L’opera, pietra miliare del balletto d’azione, affonda le sue radici storiche nella Parigi della monarchia di luglio, debuttando con trionfo assoluto all’Académie Royale de Musique il 28 giugno 1841 su un libretto di Théophile Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e sulle struggenti, evocative musiche di Adolphe Adam, pensate per dare un’anima sonora a ogni sfumatura psicologica e drammaturgica della vicenda. La celeberrima coreografia originale firmata da Jean Coralli e Jules Perrot — con i passi a due e le variazioni solistiche integrate da Marius Petipa nei decenni successivi — trova in questa produzione scaligera una delle sue espressioni più alte, nobilitata dal prezioso lavoro di ripresa curato nel 1950 dalla leggendaria étoile Yvette Chauviré, la quale impresse al titolo un sigillo di stile e di eleganza stilistica che da allora appartiene indissolubilmente al patrimonio genetico del Teatro alla Scala. La drammaturgia ...

Read More »

L’insegnante di danza ha davvero un allievo preferito? Ebbene sì, e spieghiamo perché

Lo diciamo subito, a costo di infrangere un tabù e scatenare un piccolo terremoto: sì, gli insegnanti di danza hanno un allievo preferito. È inutile fingere che tutti gli allievi siano uguali. C’è sempre quella presenza che cambia l’energia della lezione, quella persona su cui lo sguardo cade più spesso. Ma chi è il ‘favorito’? Nell’immaginario comune, complici film, talent show e una narrativa superficiale, il preferito è l’étoile della classe, il ballerino con il collo del piede sviluppato, capace di eseguire una spaccata senza neanche scaldarsi e con quel carisma che cattura la scena. Eppure, non è lui. Certo, le doti fisiche sono importanti, ma se chi ne è dotato vi si adagia, sbuffa se deve ripetere la diagonale o affronta la lezione con l’aria di chi sa già tutto, non è il preferito di nessuno e non ha capito niente della danza. Il vero prediletto spesso non è il più forte, non ha la gamba più alta e lotta da mesi per tenere un retiré in equilibrio. Eppure, è lui ed ecco i motivi. Non molla mai. È perseverante e costante, è il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire. Quando un passo non viene, non cerca scuse, non colpevolizza ...

Read More »

“Posso solo credere a una dea che danza: memorie del Novecento”

  Il 15 ottobre 2026 debutterà in prima assoluta alla Fonderia di Reggio Emilia Posso solo credere a una dea che danza: memorie del Novecento, la nuova creazione firmata dalla giovane autrice e coreografa Marianna Basso per Stazione Utopia di Firenze, a cura di Aldo Nolli, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in collaborazione con CCN/Aterballetto. Nata da un’idea di Luca Scarlini, la performance, inserita nella rassegna “Dance Playground” del Centro Corografico Nazionale Aterballetto, si ispira a Mine-Haha di Frank Wedekind. Sul palco Luca Scarlini, autore del racconto, le danzatrici Vitapia Motta, Linda Pasquini e la stessa Marianna Basso, che firma anche scene e costumi. Lo spettacolo si avvale delle musiche originali di Spartaco Cortesi e della mise en espace di Saverio Cona. Frank Wedekind, maestro del grottesco teatrale e precursore dell’Espressionismo, ha firmato nel 1900 un racconto perfetto: Mine-Haha, la storia di una misteriosa scuola in cui bambine e bambini vengono guidati verso una perfezione tecnica ineguagliabile, trasformando un luogo di apoteosi estetica in una spietata macchina di prigionia. Questa favola nera ha ispirato Dario Argento per il suo Suspiria, ambientato in una Tanzakademie a Friburgo teatro di orrori ...

Read More »

Il linguaggio e lo stile della tecnica Cunningham

Il linguaggio della tecnica Cunningham si distingue per una concezione del movimento basata sull’autonomia del corpo rispetto alla narrazione e all’espressione emotiva. In questa visione la danza non ha il compito di raccontare una storia o rappresentare uno stato d’animo specifico, ma diventa un’esplorazione delle infinite possibilità del movimento nello spazio e nel tempo. Ogni gesto possiede un valore in sé, indipendentemente da un significato simbolico, e nasce dall’interazione tra precisione tecnica, coordinazione e consapevolezza del corpo. Lo stile della tecnica Cunningham è caratterizzato da grande chiarezza formale, controllo e complessità. Il busto mantiene generalmente una posizione eretta e stabile, mentre braccia e gambe si muovono con estrema indipendenza, dando vita a sequenze articolate che richiedono equilibrio, rapidità e precisione. Cambi improvvisi di direzione, variazioni ritmiche, salti, rotazioni e spostamenti nello spazio si alternano con continuità, creando un movimento dinamico e imprevedibile. La tecnica valorizza la neutralità espressiva del danzatore, privilegiando la qualità dell’esecuzione piuttosto che l’interpretazione drammatica. Un elemento fondamentale del linguaggio Cunningham è il rapporto con lo spazio. Ogni punto della scena può diventare il centro dell’azione, senza una gerarchia prestabilita tra primo piano e sfondo. I danzatori si muovono in tutte le direzioni, costruendo percorsi complessi che ...

Read More »

Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

Read More »

La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi