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Il ritmo nascosto del corpo nella danza di Lucette Destouches

Nel panorama della danza europea la figura di Lucette Destouches occupa una posizione singolare, quasi laterale e allo stesso tempo sorprendentemente persistente. Ballerina, insegnante e custode di una pratica coreutica profondamente personale, attraversò quasi per intero il secolo, vivendo trasformazioni radicali dell’arte della danza senza mai aderire completamente a una scuola definita. È ricordata anche per il suo legame con lo scrittore Louis-Ferdinand Céline, di cui fu compagna per gran parte della vita, ma ridurre la sua identità a quella relazione significherebbe perdere il tratto più originale della sua esistenza artistica: una concezione della danza come disciplina del corpo e della memoria, capace di unire rigore tecnico e libertà interiore. La sua idea di danza maturò lentamente, attraverso un percorso che partiva dalla formazione classica ma che si lasciava attraversare da influenze molto più ampie. Nei primi decenni del Novecento il mondo coreografico europeo stava vivendo una trasformazione profonda. Il balletto accademico continuava a dominare i teatri, ma nuovi linguaggi cercavano di liberare il corpo dalle rigidità del sistema classico. Figure come Isadora Duncan avevano introdotto un’idea di movimento naturale, radicato nella respirazione e nella gravità, mentre studiosi del movimento come Rudolf von Laban cercavano di analizzare il gesto umano ...

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Balletto di Siena ‒ Audizione per la Stagione 2026/27

Il Balletto di Siena, diretto da Marco Batti, annuncia un’audizione ufficiale per selezionare danzatori e danzatrici da inserire nella stagione artistica 2026/2027. I contratti potranno avere inizio già a partire da giugno 2026. Requisiti di partecipazione L’audizione è aperta a: Danzatori e danzatrici di nazionalità UE Età minima: 18 anni Quando e dove L’audizione si terrà: Data: giovedì 2 aprile 2026 Orario: ore 10:00 (registrazione dalle 9:00) Luogo: Sede del Balletto di Siena In caso di elevato numero di partecipanti, i candidati potranno essere suddivisi in gruppi per la prima fase della selezione. Programma dell’audizione I partecipanti dovranno affrontare diverse prove, tra cui: Lezione di danza classica (punte obbligatorie per le donne) Variazione di repertorio a scelta del candidato (con supporto musicale) Assolo contemporaneo (su richiesta della giuria) Laboratorio coreografico La commissione si riserva la possibilità di richiedere l’esecuzione completa o parziale del programma. I risultati saranno comunicati al termine della giornata.  Modalità di candidatura Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura via email all’indirizzo: segreteria@ballettodisiena.it entro: Scadenza: lunedì 30 marzo 2026 Documenti richiesti: Modulo di iscrizione Curriculum vitae Certificato medico Foto recenti  ORARI & INFO Giovedì 2 aprile 2026 Infoline: 0577 222774 segreteria@ballettodisiena.it www.ballettodisiena.it Redazione www.giornaledelladanza.com

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Marcos Morau/La Veronal, “La mort i la primavera”, Triennale Milano

Tra gli appuntamenti clou della nona edizione di FOG Performing Arts Festival, Marcos Morau – artista associato di Triennale Milano Teatro – presenta con la sua compagnia La Veronal il nuovo spettacolo La mort i la primavera. Basato sul romanzo omonimo dell’autrice catalana Mercè Rodoreda, il lavoro è una fiaba crudele e visionaria, oscura ed enigmatica, nella quale l’acclamata compagnia catalana si immerge per dare vita a un’allegoria della libertà creativa e della capacità dell’arte di affrontare l’angoscia del ciclo creazione-distruzione. Sul palcoscenico prende vita un universo fantastico, sospeso fra la dimensione spirituale e quella animale, dove non c’è alcuna “legge della vita”, perché la vita ha più poteri delle leggi: un universo che danza, implacabile, attorno alle nostre misere azioni, alla nostra gesticolazione vana, in un viaggio tra illusioni del passato, paura del presente e lotta per un futuro sempre più difficile da immaginare. «Il mondo crudele e senza tempo del romanzo – scrive Morau – è anche un’allegoria dei mali del mondo, delle devastazioni e dei fascismi della modernità: perché presenta la Storia come il risultato di una terribile sordità alla musica segreta di tutti gli esseri viventi; perché mette a nudo un’umanità oppressiva e oppressa, sempre incline ...

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Un maestro della danza moderna: l’eredità di Luigi Faccuito

Luigi Faccuito, nato Eugene Louis Faccuito e universalmente conosciuto nel mondo della danza semplicemente come Luigi, è stato uno dei protagonisti della storia della jazz dance negli Stati Uniti: ballerino, coreografo e soprattutto pedagogo, è considerato da molti il fondatore della prima vera tecnica strutturata di allenamento per la danza jazz. Il suo lavoro si basava su alcuni principi centrali del movimento: l’allineamento corretto del corpo, la stabilità del centro, il controllo dell’equilibrio e la capacità del danzatore di percepire il movimento dall’interno. Questi elementi confluirono in un sistema di esercizi che Luigi sviluppò nel corso degli anni e che divenne noto come Luigi Warm-Up Technique, un programma di preparazione fisica pensato non solo per migliorare la qualità della danza ma anche per rafforzare il corpo e prevenire o recuperare infortuni. Proprio per queste caratteristiche, il metodo è stato talvolta utilizzato anche in contesti di riabilitazione fisica. Con il tempo questo sistema di lavoro si è affermato come uno dei primi metodi codificati per l’insegnamento della danza jazz e della danza legata al teatro musicale, offrendo agli interpreti una base tecnica stabile su cui costruire il proprio stile. L’origine di questo metodo è legata a un momento molto difficile della ...

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Il musical “La Cage aux Folles” a La Seine Musicale di Parigi

Nell’autunno del 2026 uno dei musical più iconici della storia del teatro tornerà sulle scene francesi in una cornice spettacolare: La Cage aux Folles sarà rappresentato a La Seine Musicale, uno dei poli culturali più moderni dell’area parigina. L’evento promette di unire la grande tradizione del teatro musicale con una produzione contemporanea, riportando alla ribalta una storia che ha segnato profondamente la cultura popolare europea e americana. La storia di La Cage aux Folles affonda le sue radici nella Francia degli anni Settanta. L’opera originale fu scritta dal drammaturgo Jean Poiret e debuttò a teatro nel 1973, ottenendo immediatamente un enorme successo. La trama ruota attorno alla vita di Georges, proprietario di un locale di cabaret sulla Costa Azzurra, e del suo compagno Albin, star dello spettacolo drag del locale. La commedia giocava con ironia e umanità sui temi dell’identità, della famiglia e della tolleranza, elementi che negli anni Settanta erano ancora relativamente nuovi per il grande pubblico teatrale. Il successo della pièce portò presto a un adattamento cinematografico: il film La Cage aux Folles, diretto da Édouard Molinaro con interpreti Michel Serrault e Ugo Tognazzi, uscì nel 1978 e divenne un fenomeno internazionale, vincendo anche il Golden Globe come miglior film straniero ...

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Al Teatro Morlacchi di Perugia in scena redrum di gruppo nanou

La Stagione 25/26 del Teatro Morlacchi di Perugia prosegue con il quarto appuntamento della Rassegna di danza “Perché non ballate?”: sabato 21 marzo alle ore 18 e domenica 22 marzo alle ore 17 in scena redrum di gruppo nanou; coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci e con gli interpreti Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Rhuena Bracci, Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli e Marco Maretti. Vincitore del Premio Ubu 2024 ex-aequo nella categoria “miglior spettacolo di danza”. redrum è il primo capitolo del nuovo progetto pluriennale Overlook Hotel di gruppo nanou, formazione nata nel 2004 come spazio di confronto delle visioni artistiche di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura, diventando luogo dove corpo, suono e immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita a un’opera organica. Il titolo dello spettacolo omaggia Shining, sia il romanzo di Stephen King che la interpretazione filmica che ne ha dato Stanley Kubrick, evocando l’idea di uno spazio inesistente ma familiare, capace di scatenare un immaginario conturbante popolato da fantasmi e da ricordi in cui si perde il confine tra realtà, sogno e desiderio. redrum è una installazione coreografica per cinque danzatori e un performer in cui vengono riscritte le regole del rito ...

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DAP Pietrasanta: il festival di danza compie dieci anni e festeggia con un omaggio all’arte di Igor Mitoraj

Pietrasanta si prepara ad accogliere la decima edizione di DAP Festival – Danza in Arte a Pietrasanta, in programma dal 27 giugno all’11 luglio 2026, confermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla danza contemporanea in dialogo con le arti visive e lo spazio urbano. Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il festival è patrocinato da Ministero della Cultura, Assemblea parlamentare del Mediterraneo, Regione Toscana e Comune di Pietrasanta, supportato da Centro per le Arti Visive e Fondazione La Versiliana. Il 2026 segna un traguardo simbolico per il festival, che celebra dieci anni di attività rafforzando la propria vocazione internazionale e la capacità di mettere in relazione grandi protagonisti della danza internazionale e nuove generazioni di artisti. Il programma propone un cartellone di 14 spettacoli coinvolgendo compagnie e interpreti provenienti da Europa, Stati Uniti e Africa. Fiore all’occhiello dell’edizione 2026 la collaborazione con il Museo Mitoraj che dà vita – grazie ad una co-produzione tra DAP Festival × Compagnia Bellanda – alla performance di apertura, un’esperienza immersiva che unisce visita al museo e danza, un lavoro che intreccia arte, corpo e memoria ispirato alla scultura “Bocca di Rocca Bianca” del maestro polacco. Tra i protagonisti di questa edizione figurano alcune delle personalità più autorevoli della danza contemporanea internazionale. Oltre a Compagnia Bellanda, ...

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“Danza in Corsia” l’iniziativa del Balletto di Siena di Marco Batti

“Danza in Corsia”: a Siena la danza entra nei reparti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte come progetto di welfare culturale per l’umanizzazione delle cure. Portare la bellezza della danza nei luoghi dell’assistenza e offrire ai pazienti e agli operatori sanitari un momento di sollievo ed emozione. È questo l’obiettivo di “Danza in Corsia”, il progetto promosso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese in collaborazione con la Compagnia Balletto di Siena per “curare anche con la cultura”. L’iniziativa, ideata dal Direttore Artistico del Balletto di Siena, dottor Marco Batti è stato accolto con entusiasmo dal Direttore generale dell’Aou Senese, professor Antonio Barretta, ed è curato dalla dottoressa Ines Ricciato, direttrice UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza. L’iniziativa nasce nella stagione estiva 2025 come esperienza sperimentale, con l’idea di portare l’arte direttamente negli spazi ospedalieri attraverso brevi performance coreutiche dedicate ai pazienti in terapia. Il primo appuntamento si è svolto nel day hospital dell’Oncologia medica, dove i primi ballerini del Balletto di Siena Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone si sono esibiti sulle note de Il Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una performance accolta con grande partecipazione da pazienti e operatori sanitari, che ha segnato il primo ingresso della danza all’interno dell’ospedale senese. In occasione ...

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Balanchine e il balletto americano: una storia narrata in libro

Nel panorama degli studi dedicati alla danza del Novecento, il volume Balanchine Finds His America: A Tale of Love Lost and Ballet Reborn, scritto dalla storica della danza Elizabeth Kendall, rappresenta uno dei contributi più recenti e penetranti alla comprensione della figura di George Balanchine e del momento in cui il balletto, giunto sulle coste degli Stati Uniti come tradizione importata dall’Europa, cominciò a trasformarsi in un’arte autenticamente americana. Il libro non è soltanto una biografia del coreografo, né una semplice cronaca delle sue creazioni: è piuttosto il racconto di un passaggio storico, quello in cui una tradizione artistica profondamente radicata nella cultura europea trova una nuova forma e una nuova vitalità nel contesto culturale degli Stati Uniti. Quando Balanchine arriva in America nel 1933, non è ancora la figura leggendaria che diventerà negli anni successivi. Nato a San Pietroburgo e formato nella rigorosa disciplina della scuola imperiale russa, aveva già vissuto la stagione tumultuosa della rivoluzione e aveva partecipato alle esperienze artistiche più innovative dell’Europa tra le due guerre. Tuttavia il suo arrivo negli Stati Uniti segna un momento di incertezza. L’America che lo accoglie è un Paese nel quale il balletto non possiede ancora una tradizione stabile; il ...

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Erik Bruhn: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Il principe del balletto maschile: Erik Bruhn è considerato il modello del danzatore classico moderno: linee pure, tecnica impeccabile, eleganza naturale. Ha ridefinito l’idea del ballerino come protagonista, non solo come “partner” della ballerina. Il leggendario Albrecht in Giselle: Il suo Albrecht è entrato nella storia: famoso per la perfezione dei salti, l’equilibrio assoluto e soprattutto per l’intensità drammatica. Molti lo considerano ancora oggi un punto di riferimento insuperato. Una carriera internazionale da giovanissimo: Debuttò come primo ballerino al Royal Danish Ballet a soli 18 anni e divenne rapidamente una star mondiale, danzando con le più grandi compagnie, tra cui American Ballet Theatre e Opéra di Parigi. Difensore della tradizione bournonvilliana: Bruhn fu un custode rigoroso dello stile Bournonville: leggerezza, musicalità, modestia apparente della tecnica. Lo studiò a fondo e lo trasmise come maestro e direttore artistico, soprattutto durante la sua direzione del National Ballet of Canada. Un artista colto e riservato: Amava la letteratura, la filosofia e l’arte visiva. Fu una persona estremamente discreta sulla propria vita privata, ma è noto il suo legame profondo con Rudolf Nureyev, fatto di stima, confronto artistico e sentimento. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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