Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Notizie

Notizie

Addio a Jay Augen, il maestro della Batsheva Dance Company

Dalla School of American Ballet a Tel Aviv, passando per il New York City Ballet, l’American Ballet Theatre e Parigi: la storia di un artista americano che ha dedicato la propria vita alla tecnica classica e alla formazione dei danzatori della celebre compagnia israeliana. La danza perde una figura importante della sua storia pedagogica. Jay Augen, ballerino e maestro di balletto legato per decenni alla Batsheva Dance Company, è stato ricordato in queste ore da molti professionisti che hanno avuto la fortuna di studiare e perfezionarsi con lui. Jay Allen Augen nacque a New York nel 1954. Secondo la biografia conservata nell’archivio storico della Batsheva, iniziò a studiare danza classica all’età di nove anni e fu ammesso alla prestigiosa School of American Ballet, una delle istituzioni fondamentali per la formazione dei danzatori destinati al repertorio classico americano. Durante i sei anni trascorsi alla scuola ricevette anche una borsa di studio per frequentare l’American Ballet Theatre School, dove studiò con Patricia Wilde, figura di primo piano della tradizione ballettistica statunitense. Il suo percorso proseguì al New York City Ballet, dove entrò come apprendista. Fu un passaggio importante per la sua formazione artistica: in quell’ambiente poté conoscere e interpretare una parte significativa ...

Read More »

Al via l’edizione della Rassegna di danza “Perché non ballate?”

Tutto pronto per la nuova edizione di “Perché non ballate?”, la Rassegna a cura del Teatro Stabile dell’Umbria dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della danza che prenderà il via venerdì 23 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Morlacchi di Perugia con lo spettacolo Dido and Aeneas della Compagnia Dewey Dell. Mercoledì 21 ottobre alle ore 18.30, Paradiso 518 ospiterà la presentazione della Rassegna e dei cinque spettacoli in programma, alla presenza del responsabile della programmazione danza del TSU Marco Betti e di Antonio Brizioli fondatore Edicola 518. Vittoria Corallo leggerà il racconto da cui prende il titolo la Rassegna, tratto dalla raccolta “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” di Raymond Carver. “Perché non ballate?” apre il Teatro Morlacchi ai nuovi linguaggi della danza. Protagoniste sono formazioni artistiche di rilievo nazionale e internazionale, accomunate dalla volontà di esplorare nuove forme di rappresentazione: un’occasione per scoprire nuovi sguardi sulle arti performative, in costante trasformazione. “Perché non ballate?” non è solo una domanda, è un invito: un gesto rivolto al pubblico, ai coreografi e ai danzatori a partecipare insieme, come un solo corpo, a un’esperienza condivisa. Dido and Aeneas di Dewey Dell è diretto da Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera ...

Read More »

La fontana di Bakhchisaraj: storia, personaggi, curiosità e trama

C’è un filo sottile e indissolubile che lega la grande letteratura russa, il romanticismo più cupo e la tecnica accademica della danza classica, un intreccio che trova la sua massima espressione in uno dei capolavori più affascinanti e meno frequentati dai cartelloni occidentali del Novecento: La fontana di Bakhchisaraj. Questo balletto drammatico in quattro atti, con un prologo e un epilogo, rappresenta una delle vette più alte del cosiddetto drambalet, il balletto-dramma di epoca sovietica in cui la recitazione, la psicologia dei personaggi e la narrazione teatrale intensa si fondono indissolubilmente con la coreografia. La genesi di quest’opera affonda le radici nella Crimea ottocentesca, passando attraverso la penna immortale di Aleksandr Puškin, che durante il suo esilio in quelle terre rimase letteralmente ipnotizzato dal mistero e dalla malinconia della celebre Fontana delle lacrime all’interno del Palazzo dei Khan. Nel 1823, Puškin tradusse quell’emozione in versi nel suo omonimo poemetto romantico, un’opera intrisa di esotismo, gelosia, conflitti culturali e passioni travolgenti che, più di un secolo dopo, avrebbe trovato la sua traduzione ideale nel linguaggio del corpo e della musica. Fu il compositore Boris Asaf’ev, insieme al librettista Nikolaj Volkov e al coreografo Rostislav Zacharov, a raccogliere la sfida, debuttando al ...

Read More »

“Blooming. Lo sguardo del possibile”: il corpo come spazio di ricerca

Dal 22 ottobre all’11 novembre 2026, The Kitchen Art Gallery di Milano ospiterà Blooming. Lo sguardo del possibile, la mostra personale della fotografa Benedetta Pitscheider, a cura di Roberto Mutti. Cinquanta fotografie, in gran parte inedite, raccontano il corpo come spazio di ricerca, relazione e rivelazione interiore. Cosa accade quando sappiamo di essere osservati? Quanto è difficile lasciarsi guardare senza cercare di mantenere il controllo? E quanto può lo sguardo, nostro o degli altri, risultare limitante o liberatorio? È attorno a queste domande che prende forma il progetto, realizzato nel corso di oltre quattro anni di sessioni individuali con danzatori e danzatrici contemporanei. Un lavoro che si allontana dalla tradizionale fotografia di scena per esplorare una declinazione più intima del ritratto, in cui il movimento diventa uno strumento di conoscenza e il corpo si rivela attraverso gesti spontanei, tensioni, fragilità e momenti di inattesa libertà. L’origine di Blooming è legata a un’esigenza concreta del mondo della danza: la necessità di realizzare fotografie promozionali destinate alla comunicazione professionale e alla costruzione della propria immagine. Spesso, però, queste richieste partono da riferimenti visivi già definiti, pose da replicare e modelli estetici consolidati. Benedetta Pitscheider sceglie di mettere in discussione questo approccio. Anziché ...

Read More »

Dorothée Gilbert all’Opéra tra applausi, rose e commozione

Giovedì 15 ottobre il Palais Garnier ha vissuto una delle sue serate più significative: quella dell’addio ufficiale di Dorothée Gilbert, Danseuse Étoile dell’Opéra national de Paris, al palcoscenico che ha accompagnato gran parte della sua vita artistica. Per il suo ultimo spettacolo, l’artista ha scelto L’Histoire de Manon, il balletto di Kenneth MacMillan ispirato alla vicenda di Manon Lescaut e del cavaliere Des Grieux. Una scelta carica di significato, perché proprio in questo titolo Gilbert aveva cominciato, nel 2015, a danzare al fianco di Hugo Marchand, suo partner storico. Con lui ha voluto chiudere un capitolo importante della propria carriera, come a completare idealmente un percorso condiviso lungo oltre dieci anni. La rappresentazione, con la direzione musicale di Martin Yates e un cast che comprendeva Thomas Docquir nel ruolo di Lescaut, Bianca Scudamore in quello della sua amante e Matthieu Botto come Monsieur de G. M., è stata trasmessa in diretta sulla piattaforma Paris Opera Play, permettendo anche a chi non era presente in sala di partecipare a questo appuntamento. Per questa occasione Gilbert aveva scelto anche un cambiamento personale: si era tagliata i capelli corti, un gesto che ha accompagnato simbolicamente il passaggio verso una nuova fase della sua ...

Read More »

La stagione 26/27 del Junior Ballet de l’Opéra national de Paris

La nuova stagione del Junior Ballet dell’Opéra di Parigi si preannuncia come un capitolo entusiasmante di crescita, talento e grande danza, pronto a conquistare i palcoscenici più prestigiosi così come i nuovi spazi digitali. Giunta al suo terzo anno di attività, questa giovane compagnia accoglie per la programmazione 2026/2027 ben ventiquattro tra ballerine e ballerini, di cui quindici al loro primo ingaggio, confermandosi una vera e propria fucina di eccellenza. Il percorso dei giovani artisti è concepito per affinare la loro maestria sia nel repertorio classico che in quello contemporaneo, alternando sapientemente periodi di intensa formazione ad ampie tournée che li vedranno protagonisti sui palchi dell’Opéra di Parigi e in numerose tappe internazionali. Il viaggio di questa nuova promozione è iniziato ufficialmente con un’intensa residenza artistica, svolta alla fine dell’estate presso la celebre Orsolina28 Art Foundation, immersa nel suggestivo scenario del Piemonte. Questa immersione nel centro d’eccellenza italiano ha permesso ai danzatori di prepararsi al meglio in un contesto ideale per la creazione, la trasmissione del sapere e il rigore tecnico. Subito dopo, il Junior Ballet ha fatto il suo ingresso trionfale al Palais Garnier partecipe, nelle date di ottobre, dello storico Défilé del Balletto dell’Opéra di Parigi, sfilando a ...

Read More »

Il Virginia National Ballet celebra gli Aerosmith a passo di danza

Il mondo della danza continua a sperimentare nuovi linguaggi e questa volta a incontrare il balletto sarà il rock degli Aerosmith. Il Virginia National Ballet ha infatti annunciato la realizzazione di Aerosmith: A Contemporary Ballet, una produzione inedita che debutterà il 2 maggio 2027 all’Hylton Performing Arts Center di Manassas, in Virginia. Lo spettacolo nasce con l’obiettivo di fondere la tecnica e l’eleganza della danza classica con l’energia dei più grandi successi della celebre band americana, dando vita a una narrazione coreografica capace di raccontare emozioni, passioni e dinamismo attraverso alcuni dei brani che hanno segnato la storia del rock. L’iniziativa si inserisce nel percorso artistico del Virginia National Ballet, compagnia che negli ultimi anni ha costruito una propria identità proponendo produzioni ispirate a grandi icone della musica contemporanea. Dopo aver portato in scena spettacoli dedicati a Led Zeppelin, Queen, Beatles ed Eagles, la scelta è ora ricaduta sugli Aerosmith, gruppo simbolo del rock internazionale e autore di un repertorio che attraversa oltre cinque decenni di carriera. Pur mantenendo il linguaggio del balletto, la nuova produzione promette di offrire una lettura moderna e coinvolgente della musica della band, trasformando i suoi brani più celebri in movimento e racconto scenico. L’intento ...

Read More »

Vittoria Ottolenghi e la rivoluzione della sua Maratona d’Estate

Per oltre un quarantennio, l’esegesi della danza in Italia ha riconosciuto nella figura di Vittoria Ottolenghi la sua declinazione più alta, nitida e feconda. Figura d’intellettuale di rara statura, la saggista e critica romana non si è limitata a interpretare con acume e rigore le morfologie del gesto e le metamorfosi della scena coreutica: ne ha riscritto il destino sociale, restituendo all’arte del movimento la sua statura di linguaggio universale e pensiero incarnato. Il suo capolavoro d’ingegneria culturale, la celeberrima Maratona d’Estate — palinsesto ed evento corale entusiasmante diffuso dal servizio radiotelevisivo pubblico —, ha rappresentato una frattura epistemologica di portata storica. In un’epoca in cui la grande coreografia restava gelosamente custodita nei templi chiusi e talvolta aristocratici delle fondazioni liriche, Ottolenghi ha compiuto un gesto di autentica e visionaria audacia: scardinare la distanza elitaria per insediare il balletto e la danza contemporanea nel cuore vivo e pulsante del pubblico immaginario, trasformando il piccolo schermo in una grande agorà della bellezza.   Una visione oltre il tempo: la televisione come spazio sacro e popolare La Maratona d’Estate non fu un mero contenitore d’intrattenimento, bensì un manifesto di politica culturale e poetica della visione. Vittoria Ottolenghi comprese prima d’altri la potenza ...

Read More »

Il linguaggio e lo stile della tecnica Cunningham

Il linguaggio della tecnica Cunningham si distingue per una concezione del movimento basata sull’autonomia del corpo rispetto alla narrazione e all’espressione emotiva. In questa visione la danza non ha il compito di raccontare una storia o rappresentare uno stato d’animo specifico, ma diventa un’esplorazione delle infinite possibilità del movimento nello spazio e nel tempo. Ogni gesto possiede un valore in sé, indipendentemente da un significato simbolico, e nasce dall’interazione tra precisione tecnica, coordinazione e consapevolezza del corpo. Lo stile della tecnica Cunningham è caratterizzato da grande chiarezza formale, controllo e complessità. Il busto mantiene generalmente una posizione eretta e stabile, mentre braccia e gambe si muovono con estrema indipendenza, dando vita a sequenze articolate che richiedono equilibrio, rapidità e precisione. Cambi improvvisi di direzione, variazioni ritmiche, salti, rotazioni e spostamenti nello spazio si alternano con continuità, creando un movimento dinamico e imprevedibile. La tecnica valorizza la neutralità espressiva del danzatore, privilegiando la qualità dell’esecuzione piuttosto che l’interpretazione drammatica. Un elemento fondamentale del linguaggio Cunningham è il rapporto con lo spazio. Ogni punto della scena può diventare il centro dell’azione, senza una gerarchia prestabilita tra primo piano e sfondo. I danzatori si muovono in tutte le direzioni, costruendo percorsi complessi che ...

Read More »

Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi