Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Notizie

Notizie

“Danza in Levare” nei quartieri di edilizia popolare di Roma

Le più rappresentative compagnie di danza verticale, circo contemporaneo e acrobatica aerea animano Corviale, Casal de’ Pazzi e Spinaceto. Spettacoli e laboratori gratuiti per rovesciare le prospettive nei quartieri di edilizia popolare. La periferia diventa centro: un luogo da cui capovolgere la prospettiva e imparare a guardare verso l’alto. È Danza in Levare, un progetto dedicato alle discipline aeree avviato il 17 novembre che entrerà nel vivo del programma dal 30 ottobre al 5 dicembre nei quartieri di edilizia popolare di Roma. Ideato e  diretto da Giuseppe Casa, in collaborazione con Francesca Ciaralli e il coordinamento tecnico e artistico di Anton De Guglielmo, l’iniziativa è nata nell’ambito della Biennale MArteLive Plus, come uno dei principali progetti speciali di questa edizione.  Casal de’ Pazzi, Corviale e Spinaceto diventano palcoscenico per alcune delle compagnie più rappresentative di danza verticale e circo contemporaneo: Uscite di Emergenza, Il Posto, Materiaviva, Lodi Circus e Collettivo Flaan. Saranno loro a ribaltare lo sguardo sulla città, portando la danza a staccarsi dal terreno per abitare l’aria. Un viaggio sospeso in cui i corpi dialogano con le architetture, convertendo facciate e pareti in terrazze aeree e superfici drammaturgiche. Palcoscenici orizzontali che diventano verticali: il patrimonio abitativo pubblico smette così ...

Read More »

“KOMOREBI. Una rassegna d’Autunno”: i linguaggi del corpo e della danza

Komorebi – parola giapponese che indica la luce del sole che danza fra le foglie degli alberi – è un progetto di Stazione Utopia per Autunno Fiorentino 2026 del Comune di Firenze. Una rassegna diffusa nei cinque quartieri della città che intreccia danza, relazioni e innovazione sociale, facendo dell’arte un’occasione di incontro e condivisione. Attraverso spettacoli e laboratori ospitati in luoghi inconsueti – dalle ville medicee ai mercati, dagli spazi sociali ai club, dai centri di ricerca performativa alle piazze – il progetto avvicina lo spettacolo dal vivo a contesti differenti, ampliando le possibilità di fruizione della cultura e mettendo in dialogo espressioni artistiche e realtà del territorio. Komorebi promuove partecipazione attiva, inclusività e accessibilità, valorizzando i processi creativi di artisti che esplorano i linguaggi del corpo e della danza e sperimentano nuove pratiche di interazione sociale che favoriscono il coinvolgimento di pubblici diversi. Il programma, che si avvia il 28 ottobre e prosegue sino al 28 novembre, si articola in tre percorsi: AZIONI PERFORMATIVE, con spettacoli di coreografe e coreografi, artiste e artisti; DANZA SOCIALE, un’esperienza collettiva che nasce dall’incontro fra corpi e spazi; LABORATORI DI COMUNITÀ, con pratiche di esplorazione del movimento per cittadine e cittadini. «KOMOREBI nasce ...

Read More »

“Deledda” cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa: tutte le date

Nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento nel 1926, uno spettacolo multidisciplinare intreccia danza, musica e parole per raccontare una figura iconica dell’universo femminile. Grazia Deledda è stata un modello di talento e resilienza che ha trasformato la cultura italiana senza clamore, ma con forza duratura. Una donna che, con i fatti e con un coraggio straordinario per la sua epoca, ha aperto un varco verso l’emancipazione femminile. Protagonisti dello spettacolo saranno l’étoile Emanuela Bianchini, che firma anche la struttura coreografica definitiva dell’opera, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. La parola è affidata alla grande attrice sarda Lia Careddu, mentre la musica dal vivo vede protagoniste le voci di Flo e Serena Pisa, accompagnate da Ernesto Nobili alla chitarra, autore anche della direzione musicale, da Erasmo Petringa al violoncello e al basso, autore degli arrangiamenti per archi, dal polistrumentista Francesco Di Cristofaro, al pianoforte, fisarmonica e flauti, e da Marco Caligiuri alla batteria, percussioni ed elettronica, con la partecipazione di un Quintetto d’Archi. L’opera nasce da un’idea del regista e coreografo Mvula Sungani, concepita durante la pandemia in occasione del ...

Read More »

Il direttore, coreografo e maître David Jonathan “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Bella Figura di Jiří Kylián. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Lyric Theatre di Brisbane, in Australia. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? The Charioteer. E quale film pensi che sarebbe perfetto per diventare un balletto? Il sesto senso. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Un costume realizzato con materiali e colori naturali da India Flint per il balletto Debris di Francis Rings. Quale colore associ alla danza? Tutti i colori, perché abbiamo bisogno di tutti. Che odore ha la danza? Sudore. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per il balletto? Sono troppi per poterne scegliere uno. Quale film sulla danza consideri imperdibile? Billy Elliot. Chi sono le tue due leggende della danza del passato — un uomo e una donna? Rudolf Nureyev e Marcia Haydée. Qual è il tuo passo o movimento di balletto preferito? La pirouette en dedans. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? Nessuno di loro. Chi consideri il più grande genio della ...

Read More »

Yoy Performing Arts e Stefania Tansini al Grande di Brescia

Nella seconda metà dell’anno torna la Serata Danza al Teatro Grande di Brescia, l’appuntamento dedicato interamente alla danza contemporanea che mette in luce visioni e prospettive di alcuni tra i più interessanti artisti della scena italiana. Mercoledì 28 ottobre il Teatro Grande ospiterà la performance Ti ricordi il futuro? della compagnia YoY Performing Arts – alle ore 19.00 e alle ore 21.30 nel Salone delle Scenografie – e il lavoro Madeleine della coreografa Stefania Tansini alle ore 20.00 in Sala Palcoscenico Borsoni. YoY Performing Arts – giovanissima compagnia che esplora contaminazioni e nuove forme espressive attraverso la fusione di danza, musica e arti visive – presenterà un lavoro ispirato alla mostra personale di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce”. Ti ricordi il futuro? è nato dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è qualcosa di fragile e prezioso, ma anche di fondamentale importanza per la nostra immaginazione e il nostro sguardo verso ciò che verrà. Scrutare, aspettare, immaginare che “tutto possa ancora avvenire” è il ...

Read More »

Marcos Morau e La Veronal in scena al Teatro Bellini con “La Mort i la Primavera”

Dal 6 all’8 novembre 2026, il Teatro Bellini di Napoli accoglierà uno degli appuntamenti più suggestivi della danza contemporanea: La Mort i la Primavera, creazione della compagnia catalana La Veronal, diretta dal coreografo e regista Marcos Morau. Un’opera visionaria e perturbante che intreccia corpo, memoria e immaginario, esplorando il sottile confine tra distruzione e rinascita, tra fine e trasformazione. Lo spettacolo nasce dall’omonimo romanzo postumo della scrittrice catalana Mercè Rodoreda, un’opera intensa e simbolica in cui la morte e la rinascita si intrecciano in un universo rituale, attraversato da inquietudini esistenziali. A partire da questo materiale letterario, Morau e i performer de La Veronal danno vita a una trasposizione scenica in cui la parola si dissolve nel movimento, trasformandosi in un linguaggio fisico, evocativo e viscerale. La scena diventa così uno spazio di sperimentazione in cui la ricerca formale incontra una riflessione più ampia sull’individuo e sulla società. Attraverso un immaginario oscuro e visionario, la creazione indaga le tensioni che attraversano l’essere umano di fronte ai cambiamenti, interrogando il rapporto tra natura, cultura e identità. Il cuore di La Mort i la Primavera risiede nella rappresentazione di un mondo in continua trasformazione, sospeso tra la fine di ciò che esiste ...

Read More »

Goecke / Robbins / Bausch: tre riletture di grandi capolavori della danza al Teatro dell’Opera di Roma

Dal 27 ottobre all’8 novembre al Teatro Costanzi tre capolavori della danza internazionale nel segno dei Ballets Russes. In scena Afternoon of a Faun, Petruschka e Le Sacre du printemps, con il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma e l’Orchestra diretta da Andrew Litton. Tre coreografi, tre visioni artistiche e altrettante opere che hanno segnato la storia della danza. Il Teatro dell’Opera di Roma presenta, dal 27 ottobre all’8 novembre, Goecke / Robbins / Bausch, secondo Trittico Contemporaneo della stagione 2025/26. Un programma che riunisce le creazioni di Jerome Robbins, Marco Goecke e Pina Bausch, affidando al Corpo di Ballo capitolino un confronto con alcuni dei titoli più significativi del repertorio novecentesco e contemporaneo. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso artistico promosso dalla direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, rende omaggio a Sergej Djagilev e alla rivoluzione dei Ballets Russes, la compagnia che trasformò il balletto attraverso l’incontro tra coreografi, compositori e artisti visivi. Un legame storico con il Teatro Costanzi, che ospitò la prima esibizione italiana dei Ballets Russes nel 1911. Tre i titoli in programma: Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, Petruschka nella versione di Marco Goecke e Le Sacre du printemps di Pina Bausch, con ...

Read More »

Vittoria Ottolenghi e la rivoluzione della sua Maratona d’Estate

Per oltre un quarantennio, l’esegesi della danza in Italia ha riconosciuto nella figura di Vittoria Ottolenghi la sua declinazione più alta, nitida e feconda. Figura d’intellettuale di rara statura, la saggista e critica romana non si è limitata a interpretare con acume e rigore le morfologie del gesto e le metamorfosi della scena coreutica: ne ha riscritto il destino sociale, restituendo all’arte del movimento la sua statura di linguaggio universale e pensiero incarnato. Il suo capolavoro d’ingegneria culturale, la celeberrima Maratona d’Estate — palinsesto ed evento corale entusiasmante diffuso dal servizio radiotelevisivo pubblico —, ha rappresentato una frattura epistemologica di portata storica. In un’epoca in cui la grande coreografia restava gelosamente custodita nei templi chiusi e talvolta aristocratici delle fondazioni liriche, Ottolenghi ha compiuto un gesto di autentica e visionaria audacia: scardinare la distanza elitaria per insediare il balletto e la danza contemporanea nel cuore vivo e pulsante del pubblico immaginario, trasformando il piccolo schermo in una grande agorà della bellezza.   Una visione oltre il tempo: la televisione come spazio sacro e popolare La Maratona d’Estate non fu un mero contenitore d’intrattenimento, bensì un manifesto di politica culturale e poetica della visione. Vittoria Ottolenghi comprese prima d’altri la potenza ...

Read More »

Il linguaggio e lo stile della tecnica Cunningham

Il linguaggio della tecnica Cunningham si distingue per una concezione del movimento basata sull’autonomia del corpo rispetto alla narrazione e all’espressione emotiva. In questa visione la danza non ha il compito di raccontare una storia o rappresentare uno stato d’animo specifico, ma diventa un’esplorazione delle infinite possibilità del movimento nello spazio e nel tempo. Ogni gesto possiede un valore in sé, indipendentemente da un significato simbolico, e nasce dall’interazione tra precisione tecnica, coordinazione e consapevolezza del corpo. Lo stile della tecnica Cunningham è caratterizzato da grande chiarezza formale, controllo e complessità. Il busto mantiene generalmente una posizione eretta e stabile, mentre braccia e gambe si muovono con estrema indipendenza, dando vita a sequenze articolate che richiedono equilibrio, rapidità e precisione. Cambi improvvisi di direzione, variazioni ritmiche, salti, rotazioni e spostamenti nello spazio si alternano con continuità, creando un movimento dinamico e imprevedibile. La tecnica valorizza la neutralità espressiva del danzatore, privilegiando la qualità dell’esecuzione piuttosto che l’interpretazione drammatica. Un elemento fondamentale del linguaggio Cunningham è il rapporto con lo spazio. Ogni punto della scena può diventare il centro dell’azione, senza una gerarchia prestabilita tra primo piano e sfondo. I danzatori si muovono in tutte le direzioni, costruendo percorsi complessi che ...

Read More »

Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi