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La Biennale di Venezia: il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea tra spettacoli, laboratori e riflessioni

Dal 17 luglio al 1° agosto 2026, il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor ‒ Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste ‒ celebra un importante traguardo. Oltre al ricco cartellone di spettacoli, l’edizione di quest’anno propone un programma multidisciplinare che intreccia laboratori, cinema, libri, installazioni e incontri di approfondimento. Creata come settore autonomo nel 1998, la Biennale Danza quest’anno percorre i suoi venti festival attraverso Life Lines, video-installazione creata in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, visibile dal 17 luglio 2026 fino al termine del festival nella Sala d’Armi E dell’Arsenale. E racconta pensieri, passioni, esperienze e scelte che hanno dato vita alle venti edizioni del festival in un incontro che vede riuniti alcuni dei suoi passati artefici. Frédéric Flamand, Karole Armitage, Virgilio Sieni, Marie Chouinard e l’attuale direttore Wayne McGregor saranno alla Biblioteca della Biennale ai Giardini il 20 luglio 2026 alle ore 11;30, in dialogo con le giornaliste e saggiste Sarah Crompton ed Elisa Vaccarino. Come ogni anno, il Festival sarà accompagnato da laboratori destinati sia a specialisti che aperti a tutti, un modo per entrare nel vivo del fare danza, ...

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COORDINATE Festival torna a Calcata: quattro giorni di arti performative tra natura, paesaggio e comunità

Dal 30 luglio al 2 agosto 2026 torna a Calcata, nel cuore della Tuscia, COORDINATE Festival, il progetto ideato da PROTEO ETS che, dopo il successo della prima edizione, si presenta con un programma ancora più ampio e multidisciplinare. Per quattro giorni il suggestivo borgo medievale diventerà un grande palcoscenico diffuso dove danza, teatro, musica, arti visive e performance dialogheranno con il paesaggio, trasformando vicoli, piazze, gallerie d’arte e spazi naturali in luoghi di incontro e creazione. Ideato dalla direzione artistica collettiva composta da Raffaella Appià, Patrizio Bucci e Tommaso Petrolo, il festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Calcata e dell’Ente Parco Regionale della Valle del Treja. Il progetto conferma la propria vocazione: portare la grande arte performativa, italiana e internazionale, nei luoghi del patrimonio culturale e naturale, senza alterarne l’identità ma valorizzandone le caratteristiche attraverso interventi artistici site-specific. «COORDINATE non è un festival chiuso nei teatri, ma un’esperienza diffusa: qui la cultura diventa pratica collettiva e occasione di crescita per tutti», sottolinea la direzione artistica. La prima edizione, svoltasi nell’agosto 2025, aveva già registrato risultati significativi con 14 spettacoli, 40 artisti coinvolti e una media di 450 spettatori al giorno, ...

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Lezioni di pas de deux nella danza classica accademica

Le lezioni di pas de deux rappresentano uno dei momenti più delicati, affascinanti e completi nella formazione di un danzatore classico. Non si tratta solo di imparare sequenze tecniche in coppia, ma di sviluppare un vero e proprio linguaggio fatto di fiducia, ascolto e precisione reciproca. Nel pas de deux, la danza smette di essere un’esperienza individuale e diventa relazione: ogni movimento esiste in funzione dell’altro. A differenza delle lezioni di tecnica individuale, il pas de deux introduce elementi complessi come prese, sollevamenti, rotazioni assistite e lavoro in equilibrio condiviso. Il danzatore e la danzatrice devono coordinarsi in modo quasi istintivo, ma sempre basandosi su una solida preparazione tecnica. La fiducia è l’elemento centrale: chi guida deve garantire stabilità e controllo, mentre chi viene sostenuto deve affidarsi completamente al partner, mantenendo però autonomia di asse e consapevolezza corporea. Il pas de deux è spesso definito un “dialogo silenzioso”. Ogni gesto risponde a quello del partner, ogni equilibrio nasce da una collaborazione invisibile. Questo dialogo diventa evidente nei grandi pas de deux del repertorio classico accademico, come quelli presenti nei balletti Il Lago dei Cigni, Giselle e La Bella Addormentata. In queste opere, la danza in coppia non è solo un ...

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Sintesi perfetta: perché la danza è un’attività e un’arte senza eguali

  Esistono molte attività che allenano il corpo e altrettante forme d’arte che elevano lo spirito e stimolano le emozioni. Tuttavia, solo la danza possiede una natura ibrida. Si colloca esattamente all’incrocio tra la disciplina fisica e l’espressione artistica pura. È un atto totale che coinvolge l’essere umano in ogni sua dimensione: fisica, mentale, emotiva e sociale. Mentre altre attività isolano i singoli distretti o si focalizzano su un unico obiettivo, come la performance estetica o il punteggio atletico, la danza unifica tutto. Vediamo in sei punti come essa sia un’attività totalizzante e un’arte senza eguali. Il corpo come strumento La danza non si limita a sviluppare forza muscolare e resistenza cardiorespiratoria, ma esige flessibilità, coordinazione, velocità ed equilibrio, statico e dinamico. Il ballerino deve saper gestire il proprio corpo con precisione millimetrica. Rispetto ad altre attività fisiche che ripetono schemi motori stereotipati, la danza varia costantemente i piani di movimento, attivando anche le fasce muscolari più profonde. È un allenamento totale che modella il corpo e lo rende forte e straordinariamente agile. La mappa cognitiva ed emisferica: un super-lavoro per il cervello Dal punto di vista neuroscientifico, ballare è una delle attività più complesse e rigeneranti per il cervello. ...

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Moncalvo Street Moves: traiettorie urbane

Il 10 luglio 2026, nell’ambito dell’edizione 2026 del Festival Moncalvo in Danza, la collaborazione tra il Festival e Orsolina28 Art Foundation si sposta nel tessuto urbano per dare vita a Moncalvo Street Moves, un progetto che trasforma la piazza di Moncalvo in un ecosistema performativo dinamico. L’evento celebra l’energia delle culture metropolitane, creando un dialogo serrato tra hip hop, danza contemporanea e musica dal vivo. La giornata si apre con una forte vocazione formativa: nel pomeriggio Orsolina28 ospita un workshop gratuito di hip hop dedicato ai più giovani, offrendo loro l’opportunità di avvicinarsi alle tecniche e al groove della disciplina in un contesto di alta professionalità.  Il cuore dell’evento si sposta poi in serata nella cornice di Piazza Garibaldi, dove la narrazione performativa si struttura attorno a una dialettica tecnica tra la cifra stilistica della Compagnia FACES e l’estetica cruda della battle, un contest che convoglierà le migliori espressioni del panorama coreutico del Nord Italia come laboratorio di sperimentazione sui linguaggi del corpo. A garantire la coerenza curatoriale di questo impianto Simone Bua e Giorgia Chessa, due figure di rilievo che fondano il proprio metodo su traiettorie complementari. Simone Bua, la cui solida carriera spazia dalla militanza in “Atmosfera Zero” alla ...

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Festival Moncalvo in Danza & Orsolina28 presentano “Historia de Tango”

In occasione dell’edizione 2026 del Festival Moncalvo in Danza, la sinergia tra il Festival e Orsolina28 Art Foundation si rinnova per animare il cuore storico di Moncalvo con una programmazione diffusa di altissimo profilo. Nasce da questa collaborazione Historia de Tango, un evento organizzato in partnership con Astintango e interamente dedicato all’universo del ballo argentino. Il progetto si articola in un percorso immersivo che trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto, invitando il pubblico a entrare nel vivo della danza. L’itinerario prende avvio presso Orsolina28 con un workshop gratuito pensato per avvicinare partecipanti di ogni livello ai codici, alla tecnica e alla poetica del tango argentino, offrendo l’opportunità di scoprirne il linguaggio espressivo e la dimensione relazionale. La serata prosegue in Piazza Garibaldi con uno spettacolo coreografico che ripercorre l’evoluzione del tango nell’arco di oltre un secolo, accompagnando gli spettatori in un viaggio evocativo dalle origini popolari nei quartieri portuali di Buenos Aires fino alle eleganti sale da ballo parigine, dove questa danza ha conquistato il pubblico internazionale. Attraverso musica, movimento e narrazione, lo spettacolo restituisce la ricchezza culturale di una tradizione che continua ancora oggi a evolversi e a dialogare con il presente.  La serata culmina nel ...

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Corpo Celeste: Virgilio Sieni porta la danza nei luoghi di pace di Firenze

Dal 13 al 24 luglio 2026 Firenze diventa il palcoscenico di un percorso in cui danza, filosofia, poesia e spiritualità si intrecciano in alcuni dei luoghi più significativi della città. È questo il cuore di Corpo Celeste, la rassegna ideata da Virgilio Sieni e promossa dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze nell’ambito di Estate Fiorentina 2026, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana del Ministero della Cultura. Più che un festival, Corpo Celeste si configura come un’esperienza di attraversamento dei luoghi e del tempo, un invito a rallentare e a riscoprire una relazione autentica con lo spazio attraverso il corpo. L’obiettivo è restituire centralità all’ascolto, alla cura e alla lentezza, tracciando una vera e propria geografia emozionale che coinvolge cittadini, artisti e studiosi. La rassegna si sviluppa in cinque appuntamenti ospitati in alcuni dei più preziosi luoghi della storia fiorentina: Palazzo Medici Riccardi, il Cenacolo di Andrea del Sarto, la Chiesa di Santa Felicita, il Museo di San Marco e il Cenacolo e Chiostro di Ognissanti. Luoghi nei quali il patrimonio artistico diventa spazio vivo di incontro e partecipazione. L’ispirazione nasce dalle riflessioni di Anna Maria Ortese, Hannah Arendt e Judith Butler e prende forma ...

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Ninette de Valois, la donna che inventò il balletto britannico

Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il ricordo di una pioniera che trasformò un sogno in una delle più grandi tradizioni coreutiche del Novecento. Il 6 giugno 1898 nasceva a Baltyboys, nella contea di Wicklow in Irlanda, una bambina destinata a cambiare per sempre la storia della danza. Il suo nome era Edris Stannus, ma il mondo l’avrebbe conosciuta come Ninette de Valois: ballerina, coreografa, pedagoga, visionaria. Una donna che non si limitò a interpretare il balletto, ma ne costruì le fondamenta di una nuova identità nazionale. Quando Ninette iniziò a studiare danza nei primi anni del Novecento, la Gran Bretagna non possedeva una tradizione classica paragonabile a quella francese, russa o italiana. Il balletto era considerato soprattutto un’arte d’importazione. Fu proprio questa assenza a suggerirle una missione che avrebbe occupato tutta la sua vita: creare una scuola inglese, una compagnia inglese e un repertorio inglese. Dopo gli esordi sulle scene londinesi, entrò a far parte dei leggendari Ballets Russes di Serge Diaghilev, la più rivoluzionaria compagnia del secolo. Fu un’esperienza determinante. Lavorando accanto a figure come Léonide Massine e Bronislava Nijinska, comprese che il balletto non era soltanto tecnica, ma anche organizzazione, cultura, educazione e visione artistica. Negli anni ...

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La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Pierre-Auguste Renoir

Nel celebre Ballo al Moulin de la Galette, realizzato nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, la danza diventa il cuore pulsante di una scena di vita quotidiana, trasformata in un’immagine vibrante e luminosa che cattura lo spirito della Parigi moderna. Ambientato nel quartiere di Montmartre, presso il noto luogo di ritrovo popolare Moulin de la Galette, il dipinto raffigura un pomeriggio festivo all’aperto, in cui uomini e donne si incontrano, conversano e soprattutto danzano sotto la luce filtrata degli alberi. Renoir costruisce la scena con una straordinaria attenzione alla resa della luce e del movimento, elementi fondamentali anche per restituire il senso della danza. Le coppie non sono isolate o poste in primo piano in modo teatrale, ma immerse in una folla viva e dinamica, dove i gesti si intrecciano e si moltiplicano. La danza non è presentata come spettacolo da osservare, bensì come esperienza condivisa, spontanea e collettiva. I movimenti dei ballerini, spesso appena accennati, emergono attraverso tocchi rapidi di colore e pennellate leggere, che suggeriscono più che definire le posture. Ciò che rende il dipinto particolarmente significativo in relazione all’arte della danza è proprio questa capacità di evocare il movimento senza fissarlo rigidamente. Renoir non disegna contorni netti né ...

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Clug presenta Stabat Mater e Carmina Burana a Modena

La compagnia porta in scena due coreografie del suo direttore Edward Clug ispirate a capolavori di Pergolesi e Carl Orff: Stabat Mater e Carmina Burana. Prosegue domenica 19 aprile alle 20.30 la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena con il Balletto di Maribor impegnato in due brani di matrice classico-contemporanea firmati da Edward Clug, direttore della compagnia: Stabat Mater, su musica di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, Carmina Burana, titolo della notissima partitura musicale di Carl Orff. Radicato a Maribor da più di trent’anni, il coreografo rumeno Edward Clug è alla guida del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno dal 2003. Con lui, la principale compagnia di danza del Paese sta attraversando un momento di grande popolarità, grazie a un vasto repertorio, tra cui compaiono diversi suoi titoli di successo. Autore capace di reinterpretare tanto la tradizione ballettistica ottocentesca e novecentesca (Schiaccianoci, Coppelia, Petrushka) quanto di incrociare la grande letteratura (Faust, Il maestro e Margherita, Peer Gynt), Clug ha sperimentato audaci accostamenti tra passato e presente. È accaduto con il suo brano cult Radio & Juliet, presentato a Modena nel 2014, nel quale la tragica vicenda shakespeariana degli amanti veronesi incontrava la musica rock dei Radiohead. Molti ...

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