Il Teatro Ristori di Verona si prepara ad accogliere il Ballet de l’Opéra Grand Avignon con la prima nazionale di Olympiade, lavoro per dodici danzatori, firmato dal duo coreografico Antonio De Rosa e Mattia Russo, anime del collettivo Kor’sia. Appuntamento venerdì 17 aprile alle ore 20:30. In scena una ricerca coreografica come metafora universale di competizione ma anche di relazione, di attraversamento e di identità. Tra memoria e futuro. E non è un caso che questo lavoro approdi proprio a Verona nell’anno olimpico, la città è stata infatti uno dei luoghi simbolo dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026. Una coreografia sul tempo, tra individuo e collettività. In bilico tra campo di battaglia e campo di gioco, Olympiade si muove su un terreno simbolico che richiama lo sport e lo supera, trasformandolo in linguaggio. La scena si configura come una pista di atletica con i suoi corridoi segnati da linee che suggeriscono la singolarità di ogni traiettoria. I corpi in movimento sono individui ma insieme compongono un organismo collettivo in cui il tempo non è più lineare: passato e presente si sovrappongono, si contaminano, si ridefiniscono. È una danza che corre contro ma anche dentro il tempo, cercando un equilibrio possibile tra ...
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