Il 26 aprile 2026 alle ore 20, la trasmissione in diretta gratuita dalla Wiener Staatsoper di Giselle si presenta come un appuntamento che non si limita a riproporre uno dei capolavori fondativi del balletto romantico, ma ne riattiva la stratificazione emotiva e simbolica attraverso una lettura contemporanea firmata da Elena Tschernischova. In un’epoca in cui il repertorio classico viene continuamente interrogato sul piano della sua attualità, questa produzione si colloca nel punto di equilibrio fragile e necessario tra conservazione e reinvenzione. Il balletto, su musica di Adolphe Adam, continua a rappresentare uno dei vertici della scrittura romantica per la danza: un’opera in cui il confine tra vita e morte, amore e perdita, realtà e trascendenza viene attraversato non attraverso la parola, ma attraverso il corpo. Il libretto, originariamente concepito da Théophile Gautier, Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Jean Coralli, costruisce una narrazione che ha segnato in profondità l’immaginario occidentale del balletto: quello di una giovane donna tradita, Giselle, che dopo la morte entra in una dimensione ultraterrena popolata dalle Villi, spiriti di fanciulle morte prima delle nozze. In questa versione, la regia e coreografia di Elena Tschernischova non si limitano a ripercorrere la tradizione, ma sembrano interrogare il mito dall’interno, lavorando ...
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