
La danza non è uno sport, ma il ballerino è indubbiamente un atleta. In quanto tale gode dei benefici apportati dal movimento fisico a cui si aggiungono quelli collegati all’arte.
Ai danzatori è richiesta una preparazione rigorosa e una dedizione totale. Il loro corpo deve essere forte, flessibile, resistente e posturalmente adeguato.
Detto ciò, la danza è un elisir di lunga vita e di benessere, permette a chi la pratica di godere di una maggiore longevità rispetto alla media.
La disciplina e la passione che animano il ballerino permettono, infatti, di vivere più a lungo e in salute grazie a un mix di fattori fisici, mentali e sociali.
La combinazione di attività aerobica, esercizi di coordinazione e stimolazione mentale contribuisce a migliorare la salute cardiovascolare, a mantenere il metabolismo attivo e a prevenire le patologie legate all’invecchiamento.
Praticare danza rinforza l’apparato circolatorio, aiuta a controllare il peso corporeo e potenzia il sistema muscolo-scheletrico.
La danza fornisce anche benefici cognitivi e neurobiologici. Stimola la concentrazione e la capacità di adattamento, elementi fondamentali per un invecchiamento lento e sano.
La memorizzazione delle coreografie e l’attenzione richiesta in sala e sul palcoscenico mantengono il cervello giovane, agile e vivace e rallentano il naturale declino cognitivo.
Anni di allenamento infatti modificano la chimica cerebrale e creano connessioni neurali profonde che permangono anche quando si smette di ballare.
Danzare inoltre migliora il tono dell’umore e rafforza il sistema immunitario, rendendo l’organismo più resistente alle malattie.
Ecco perché la danza trasforma profondamente chi la vive, e regala una vita più lunga e di qualità superiore.
Stefania Napoli
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