
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 19, al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, la XVIII edizione del Festival Aperto della Fondazione I Teatri accoglie People used to die, coreografia del collettivo francese (LA)HORDE — direttori artistici del CCN Ballet national de Marseille dal 2019, nel 2025 fra i cento artisti più influenti al mondo secondo ArtReview.
In scena Equilibrio Dinamico Dance Company, compagnia barese fondata da Roberta Ferrara nel 2011, che con questo pezzo celebra i propri quindici anni: quindici interpreti, una transenna sullo sfondo, i codici della Mainstream Hardcore — hardjump, hakken, jumpstyle — nati nei rave gabber del Nord Europa a cavallo fra gli anni Novanta e i primi Duemila, qui estratti dai piazzali e riscritti come partitura per la scena.
L’hardjump e il jumpstyle sono nati nella scena hardcore europea come stili di ballo per la musica gabber; l’hakken è la variante olandese, sviluppatasi nei rave dei primi anni Duemila. Sono linguaggi cresciuti fuori dal teatro, nei piazzali, nelle sale industriali, nei rave illegali.
(LA)HORDE li riconduce a una scrittura coreografica: le figure tecniche — quello che nel gergo si chiama tricks — perdono progressivamente la loro funzione originaria e diventano materiale per interrogare il rapporto fra individuo e massa, la trasmissione dei gesti, la memoria del corpo. La partitura sonora, originale, è di Guillaume Rémus.
La pièce nasce nel 2014 con il titolo Avant les gens mouraient, creata da (LA)HORDE per l’École de danse contemporaine de Montréal. Undici anni dopo, il collettivo francese ne firma un rework per Equilibrio Dinamico: nuovi corpi, nuova generazione, stessa domanda sul modo in cui una cultura underground si sedimenta e si trasmette una volta che ha smesso di essere in tempo reale.
(LA)HORDE è il nome collettivo di Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel. Dal 2019 dirigono il CCN Ballet national de Marseille. Il loro lavoro — spettacoli, film, installazioni, collaborazioni con artisti come Rone — è stato definito post-internet dance: una scrittura che incrocia il vocabolario della danza contemporanea con le pratiche performative nate online e nelle culture giovanili europee. Nel 2025 la rivista ArtReview li ha inseriti fra i cento artisti più influenti al mondo.
Fondata a Bari nel 2011 da Roberta Ferrara, Equilibrio Dinamico si è imposta nel panorama italiano per una linea artistica dichiaratamente europea: acquisizione di lavori di coreografi internazionali, costruzione di un ensemble giovane e tecnicamente solido. People used to die è uno degli appuntamenti con cui la compagnia celebra il proprio quindicesimo anno di attività, e segna l’ingresso ufficiale di una firma di (LA)HORDE nel suo repertorio.
Direzione e coreografia di Marine Brutti, Jonathan Debrouwer, Arthur Harel e Céline Signoret, che firma anche il tutoraggio del rework. Contributor per jumpstyle e hakken: Edgar Scassa. Assistente alle prove: Silvia Sisto. Costumi di Andi Walker, disegno luci di Claudio Carulli (originariamente di Thomas Godefroid). Musica di Guillaume Rémus.
Biglietti in vendita online e in biglietteria: www.iteatri.re.it
Michele Olivieri
Foto di LA(HORDE)
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