Ci sono spettacoli che chiedono al pubblico di ascoltare. Muette, di Boris Charmatz, pretende invece che il pubblico impari nuovamente a vedere. È una differenza sostanziale. Perché in questo assolo di cinquanta minuti, costruito quasi per sottrazione assoluta, la danza non cerca l’effetto, non si appoggia alla musica, non concede allo spettatore la consolazione di una partitura che accompagni o orienti ciò che accade. Charmatz si presenta a Triennale Milano FOG solo, nudo, a distanza ravvicinatissima, e mette il proprio corpo nella condizione più difficile: quella di non poter nascondere nulla. Il risultato è un lavoro di grande intensità, ma anche volutamente scomodo. E proprio per questo merita di essere giudicato con severità. Muette nasce dalla volontà di interrogare ciò che non può essere detto: il silenzio come condizione fisica, emotiva e persino politica. Il corpo diventa il luogo nel quale la parola si arresta, dove un grido rimane intrappolato prima di diventare voce. La bocca, il respiro, la saliva, il tremore diventano materiali coreografici. Non è un caso che il Festival d’Avignon abbia definito il silenzio di Charmatz un fenomeno insieme sonoro e politico. Ma qui comincia anche la mia riserva. La radicalità, nel contemporaneo, è diventata da tempo ...
Read More »XIV Premio Internazionale ApuliArte: svelati i premiati del 2026. Il Gala al Teatro Curci nel segno dell’inclusione
Domenica 25 ottobre, alle ore 18.30, il Teatro Comunale Giuseppe Curci di Barletta ospiterà il Gala della XIV edizione del Premio Internazionale ApuliArte, appuntamento dedicato alle eccellenze della danza e alle personalità che contribuiscono alla diffusione dell’arte coreutica in Italia e nel mondo. I nomi dei premiati sono stati annunciati il 25 settembre, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/2027 del teatro pugliese. Ideato nel 2005 dal coreografo e danzatore Mauro de Candia, il Premio nasce come omaggio alla sua terra d’origine e come riconoscimento agli artisti che si distinguono quali ambasciatori culturali e promotori della danza. Nel corso delle sue edizioni, ApuliArte ha saputo coniugare respiro internazionale e attenzione alle eccellenze pugliesi e del Sud Italia, valorizzando interpreti, coreografi e protagonisti di percorsi artistici significativi. Per questa quattordicesima edizione, la commissione composta da Madeleine Onne, già direttrice di importanti compagnie internazionali; Gemma Di Tullio, programmatrice danza per Puglia Culture; Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra di Parigi; Giulio De Leo, direttore artistico del Festival Le Danzatrici en plein air e della compagnia Menhir; e Giorgio Mancini, coreografo ed ex direttore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, ha selezionato alcuni tra gli artisti più meritevoli della ...
Read More »Romaeuropa Festival, Four Seasons Changed: Vivaldi e Max Richter incontrano la storia della danza
L’11 ottobre al Teatro Argentina, in prima nazionale, il concerto coreografico di Vandevelde con l’ensemble BRYGGEN e la danzatrice Amanda Barrio Charmelo. Due le repliche, alle ore 16 e alle 21, per un viaggio tra musica, memoria e movimento. La musica di Antonio Vivaldi incontra la danza del Novecento in Four Seasons Changed, il concerto coreografico che arriva in prima nazionale a Roma l’11 ottobre, nell’ambito del Romaeuropa Festival, con una doppia replica alle ore 16 e alle 21 al Teatro Argentina. Un progetto che intreccia la celebre rilettura de Le quattro stagioni firmata dal compositore Max Richter con una riflessione sul patrimonio coreografico moderno e contemporaneo, trasformando una delle partiture più conosciute della storia della musica in un’esperienza scenica in cui suono e movimento dialogano costantemente. Il punto di partenza è Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons, presentato in anteprima mondiale al Barbican Centre di Londra con la Britten Sinfonia e il violinista Daniel Hope. Con questa composizione, Richter ha scelto di confrontarsi con il capolavoro vivaldiano senza cancellarne l’identità, ma intervenendo sulla struttura musicale attraverso ripetizioni, frammentazioni, variazioni e nuove stratificazioni sonore. Un’operazione che ha aperto un dialogo tra la tradizione barocca e la sensibilità ...
Read More »Thamar (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Nel panorama scintillante e rivoluzionario dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev, poche creazioni hanno saputo incarnare il mito dell’Oriente decadente, sensuale e crudele con la stessa forza magnetica di Thamar. Questo dramma coreografico in un atto, andato in scena per la prima volta il 20 maggio 1912 al Théâtre du Châtelet di Parigi, rappresenta una delle vette più alte del sodalizio artistico tra il coreografo Michail Fokin e il pittore e costumista Léon Bakst. Ispirato all’omonimo e cupo poemetto romantico del grande scrittore russo Michail Lermontov — a sua volta radicato nelle leggende oscure sulle rovine della torre di Tamara lungo le gole del fiume Kura in Georgia —, il balletto nacque dal disperato desiderio di replicare il trionfo esotico e selvaggio ottenuto pochi anni prima da Schéhérazade. Per farlo, Diaghilev si affidò alle ipnotiche e orientaleggianti musiche sinfoniche di Milij Balakirev, un brano originariamente concepito come poema sinfonico che fu adattato per la scena per sostenere la tensione drammatica e il crescendo febbrile della rappresentazione. L’azione si svolge all’interno di una torre cupa e solitaria situata tra le aspre montagne della Georgia, un luogo dominato da un’atmosfera di perenne minaccia e mistero. La scena, concepita magistralmente da Léon Bakst, ...
Read More »Su Rai 5 “The Venice Debut” ospitato alla Fenice di Venezia
Sabato 10 ottobre, alle ore 21.20, i telespettatori di Rai 5 potranno immergersi nell’atmosfera incantata e sognante della terza edizione di The Venice Debut, un appuntamento che, sulla scia del grande successo delle precedenti edizioni, torna a raccontare la favola di un evento unico nel suo genere. Ospitato principalmente nel prestigioso Teatro La Fenice di Venezia, lo speciale televisivo firmato da Rai Cultura allarga lo sguardo e il proprio respiro scenografico anche ad altri luoghi simbolo della Serenissima, come la magnifica Piazza San Marco e le sale storiche di Palazzo Ducale, trasformando l’intera città in un palcoscenico a cielo aperto. A guidare il pubblico in questo viaggio emozionante tra arte, tradizione e spettacolo è la voce di Maria Carfora, cantante lirica e raffinata divulgatrice culturale, che con la sua naturale competenza e una cifra stilistica fatta di grazia e leggerezza accompagna lo spettatore attraverso tutte le tappe della manifestazione. Al centro del racconto vi sono inevitabilmente loro, i debuttanti e le debuttanti, veri protagonisti di un percorso intenso fatto di aspettative, sogni, trepidazioni giovanili e di una forte vocazione internazionale che unisce ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo. La narrazione televisiva riavvolge il nastro fino al 19 ...
Read More »Il coreografo internazionale David Dawson “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. È, per me, l’espressione più pura della danza classica. Un capolavoro architettonico in cui musica, coreografia e scenografia esistono in perfetto equilibrio. Se il balletto avesse una cattedrale, sarebbe questa. Ogni volta che vi ritorno, scopro qualcosa di nuovo. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Agon. Ha cambiato per sempre il linguaggio del balletto. Una conversazione perfetta tra Stravinskij e Balanchine, tra musica e movimento, ridotti alla loro essenza. Nulla è decorativo; tutto è necessario. Ogni passo sembra inevitabile e, al tempo stesso, completamente inatteso. Ogni volta che lo vedo, ho la sensazione che il futuro del balletto venga nuovamente inventato. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Teatro dell’Opera di Roma. È un luogo in cui la storia sembra essere ancora viva, dove le pareti paiono ricordare ogni spettacolo, ogni trionfo e ogni silenzio. Nel momento in cui entro, mi sento connesso alle generazioni di artisti che mi hanno preceduto su quel palcoscenico. Intriso di storia, eppure infinitamente vivo, è un luogo di memoria, bellezza e possibilità. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? Lettere a un giovane poeta di ...
Read More »Open Call TRANSIRE (andare-oltre) – RESIDENZE PER LE ARTI SCENICHE
È fissata per sabato 10 ottobre 2026 la nuova scadenza per la presentazione delle candidature a “TRANSIRE (andare-oltre)”, il percorso di formazione gratuito e residenziale rivolto ad artisti emergenti del settore della danza contemporanea. Il progetto, destinato a coreografi, danzatori e makers di età compresa tra i 18 e i 35 anni, punta a favorire l’inserimento qualificato dei giovani professionisti nel mondo dello spettacolo dal vivo attraverso lo sviluppo di competenze artistiche, creative e organizzative. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Compagnia degli Istanti, con la direzione artistica di Simona Bucci, e La Cap Re|Hub, guidata da Silvia Giordano. In concomitanza con la pubblicazione del corpo docente, la proroga offre ulteriore tempo per accedere a un percorso che unisce la ricerca teorica alla pratica scenica. Il programma si articola in tre sessioni intensive distribuite tra la provincia di Siena e Firenze: I sessione: dal 16 novembre al 2 dicembre 2026 a La CAP Re|Hub di Sinalunga, a cura di Compagnia degli Istanti. II sessione: dall’11 al 30 gennaio 2027 a La CAP Re|Hub di Sinalunga, a cura di La Cap Re|Hub. III sessione: dall’1 al 17 aprile 2027 presso il Teatro di Settignano e il Teatro dell’Affratellamento di Firenze, a cura ...
Read More »Antonio Colandrea maître de ballet per la nuova Compagnia di Balletto Serbo
Un nuovo prestigioso incarico internazionale per il Maestro Antonio Colandrea, chiamato a ricoprire il ruolo di maître de ballet della nuova Compagnia di Balletto Serbo di Novi Sad, in Serbia, su invito della direttrice Aja Jung. La nomina rappresenta un importante riconoscimento per il percorso artistico e professionale di Colandrea, che porta così la propria esperienza e il proprio bagaglio internazionale all’interno di una realtà giovane, impegnata nella costruzione di un nuovo progetto coreutico in Serbia. Questo bellissimo invito come Maître de Ballet per la nuova e giovanissima Compagnia di Balletto Serbo a Novi Sad, da parte della direttrice Aja Jung, mi rende fiero e felice di poter esportare all’estero la mia consolidata esperienza, frutto di una lunga carriera internazionale», racconta il Maestro ‒ afferma Colandrea. Fondata nel 1950 a Novi Sad sotto la guida pionieristica dell’artista russa Marina Olenina, la Compagnia di Balletto del Teatro Nazionale Serbo rappresenta oggi una delle istituzioni coreutiche più prestigiose e longeve della regione balcanica, distinguendosi per una proposta artistica che spazia sapientemente dai grandi capolavori del repertorio classico e accademico alle opere del patrimonio nazionale serbo fino alle più avanzate e innovative produzioni di danza contemporanea internazionale. Originario di Monte di Procida e ...
Read More »Il Ballet de l’Opéra national du Rhin al Festival Aperto
«Questo dittico va oltre la semplice unione di due stili distintivi. Segna un felice incontro tra il mondo classico del balletto, la danza contemporanea e la danza afro-caraibica. Ciò fa sperare in un repertorio più inclusivo e aperto al mondo.» (Mouvement) Domenica 11 ottobre 2026, alle ore ore 18, al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, la XVIII edizione del Festival Aperto della Fondazione I Teatri è la volta del Ballet de l’Opéra national du Rhin— il CCN di Mulhouse diretto da Bruno Bouché — con un dittico a due firme: la prima italiana di Ici, creazione del coreografo Léo Lérus, e The Look (2019) di Sharon Eyal. Dodici danzatori nel primo pezzo, diciassette nel secondo. Si affiancano le radici creole di Lérus e la trance futurista di Eyal — due voci della scena contemporanea legate da una complicità artistica e umana di lunga data — in un progetto nato su invito del CCN di Mulhouse. Ici è la creazione di Léo Lérus per dodici interpreti del Ballet du Rhin — assoli e quadri d’insieme di rara intimità, che portano sensibilità ed energia contemporanee dentro le tradizioni coreografiche e musicali della Guadalupa, isola in cui il coreografo è nato e ...
Read More »Il coreografo e performer Riccardo Buscarini “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Sylvia di Frederick Ashton. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Manon di Kenneth McMillan. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Covent Garden. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Il deserto dei tartari di Dino Buzzati. E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Melancholia di Lars Von Trier. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Arlecchino nella Traviata di Franco Zeffirelli. Quale colore associ alla danza? Il colore del cielo e delle sue infinite possibilità. Di che profumo sa la danza? Velluto rosso di tutti i teatri. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Tutte le sinfonie di Tchaikovsky. Quale film di danza consideri imprescindibile? The Company di Robert Altman. Chi sono le tue due leggende della danza del passato, un uomo e una donna? Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn come icone di stile e classe immortale. Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito? Grande allegro. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? La fata dei Lillà! Chi consideri il più grande genio della ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore