C’è un dolce che danza sul palato con la leggerezza di una piuma sospinta dal vento: la Pavlova. La sua crosta esterna, fragile e croccante, cela un cuore morbido e dolce, quasi etereo, che sembra sfidare la gravità, proprio come la ballerina a cui deve il suo nome. Ogni morso è un piccolo arabesco di gusto, un volteggio tra dolcezza e acidità, tra la sofficità della meringa e la freschezza della frutta che la adorna, come un costume scintillante sotto i riflettori di un palcoscenico. La nascita della Pavlova è avvolta in una leggenda che attraversa oceani e cucine: si racconta che negli anni ’20, in Australia o in Nuova Zelanda — la paternità è contesa — un pasticcere volle rendere omaggio alla grande ballerina russa Anna Pavlova, in tournée nel Sud Pacifico. Affascinato dalla sua leggerezza e dalla grazia dei suoi movimenti, creò un dolce che potesse incarnare la stessa eterea eleganza: meringa montata a neve ferma, croccante fuori e morbida dentro, ricoperta di panna fresca e decorata con frutti succosi, un vero balletto di sapori e consistenze. In un colpo di genio culinario, il dolce diventò un tributo non solo alla danza, ma alla capacità di librarsi oltre ...
Read More »“Danza in Corsia” l’iniziativa del Balletto di Siena di Marco Batti
“Danza in Corsia”: a Siena la danza entra nei reparti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte come progetto di welfare culturale per l’umanizzazione delle cure. Portare la bellezza della danza nei luoghi dell’assistenza e offrire ai pazienti e agli operatori sanitari un momento di sollievo ed emozione. È questo l’obiettivo di “Danza in Corsia”, il progetto promosso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese in collaborazione con la Compagnia Balletto di Siena per “curare anche con la cultura”. L’iniziativa, ideata dal Direttore Artistico del Balletto di Siena, dottor Marco Batti è stato accolto con entusiasmo dal Direttore generale dell’Aou Senese, professor Antonio Barretta, ed è curato dalla dottoressa Ines Ricciato, direttrice UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza. L’iniziativa nasce nella stagione estiva 2025 come esperienza sperimentale, con l’idea di portare l’arte direttamente negli spazi ospedalieri attraverso brevi performance coreutiche dedicate ai pazienti in terapia. Il primo appuntamento si è svolto nel day hospital dell’Oncologia medica, dove i primi ballerini del Balletto di Siena Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone si sono esibiti sulle note de Il Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una performance accolta con grande partecipazione da pazienti e operatori sanitari, che ha segnato il primo ingresso della danza all’interno dell’ospedale senese. In occasione ...
Read More »Il principal dancer Jacopo Bellussi “allo specchio”
Il balletto classico preferito? La Dame aux camélias e Romeo e Giulietta. Il balletto contemporaneo prediletto? Gods and dogs di Jiří Kylián. Il teatro del cuore? L’Opera di Amburgo… la mia casa per 14 anni! Un romanzo da trasformare in balletto? Il nome della rosa di Umberto Eco. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La voce della luna di Federico Fellini. Il costume di scena che hai preferito indossare? Bernstein Dances di John Neumeier, avevamo degli stupendi abiti da sera di Armani. Quale colore associ alla danza? Tutti i colori, a seconda di che tipo di danza e di come mi sento in quel preciso istante. Che profumo ha la danza? Muschio Bianco. La musica più bella scritta per balletto? Nocturnes di Chopin e Quinta sinfonia di Mahler. Il film di danza irrinunciabile? The Company di Robert Altman. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo passo di danza preferito? Grand jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Onestamente cerco semplicemente di essere Jacopo ogni volta che salgo in scena e non penso mai all’interpretare un personaggio, non importa ...
Read More »Le Réveil de Flore (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Le Réveil de Flore appartiene a quella stagione straordinaria del balletto imperiale russo di fine Ottocento in cui la corte degli zar trasformò la danza in una forma di celebrazione politica, culturale e mondana. Il balletto in un atto fu creato nel 1894 con coreografia di Marius Petipa, musica di Riccardo Drigo e libretto firmato dallo stesso Petipa insieme a Lev Ivanov. La prima rappresentazione non avvenne in un teatro cittadino, ma in un contesto di grande solennità dinastica: la residenza imperiale di Palazzo di Peterhof, la spettacolare reggia affacciata sul Golfo di Finlandia voluta nel XVIII secolo da Pietro il Grande come simbolo della potenza russa e spesso definita la Versailles del Nord. La creazione del balletto fu commissionata per celebrare un evento di grande rilevanza nella vita della famiglia imperiale: le nozze tra la granduchessa Ksenija Aleksandrovna Romanova, figlia dello zar Alessandro III di Russia, e il granduca Aleksandr Michajlovič Romanov. La rappresentazione, concepita come raffinato divertissement mitologico, si inseriva nella tradizione delle feste di corte che univano spettacolo, allegoria e propaganda simbolica. Non era raro che in occasioni simili la danza assumesse una funzione celebrativa: le figure della mitologia classica diventavano metafore di prosperità, fertilità e armonia ...
Read More »Novità editoriale: “Infinite Steps” di Gavin Larsen e Gene Schiavone
Il libro Infinite Steps: Thirty-Three Dancers and Their Lives in Ballet, è un’opera che si colloca a metà strada tra saggio, ritratto umano e racconto poetico del mondo del balletto. Fresco di stampa (marzo 2026) pubblicato dalla University Press of Florida, il volume raccoglie le storie di trentatré danzatori provenienti da diverse generazioni e contesti culturali, offrendo uno sguardo intimo e profondo su ciò che significa dedicare la propria vita alla danza. Il balletto è un’arte fragile e fugace: vive nel momento in cui accade e scompare appena il sipario si chiude. Infinite Steps nasce proprio dal desiderio di preservare qualcosa di quella esperienza effimera, raccontando le vite di coloro che dedicano il proprio corpo e la propria esistenza alla danza. Attraverso parole e immagini, il libro apre al lettore una finestra su un universo fatto di disciplina, sacrificio, passione e silenziosa resilienza. L’autrice, che per diciotto anni è stata ballerina professionista e principal all’Oregon Ballet Theatre, costruisce una serie di ritratti narrativi che vanno oltre la semplice biografia artistica. Ogni capitolo è un incontro: un dialogo con un danzatore che racconta il proprio percorso, dalle prime lezioni di danza fino ai momenti cruciali della carriera o alla vita dopo ...
Read More »“Rhythm is a Dancer” al Teatro Filodrammatici di Piacenza
Una performance nata dalla ricerca di una relazione coreografica tra il corpo e la batteria, che insieme costituiscono un ventaglio infinito di possibilità sonore, ritmiche e dinamiche. È RHYTHM IS A DANZER di e con Mattia Quintavalle (Sly) e Giacomo Turati, i due danzatori che si confrontano con una batteria scomposta. La creazione, vincitrice di Danza Urbana XL 2024, va in scena a Piacenza per il cartellone DANZA curato da Emma Chiara Perotti e inserito nella Stagione di Prosa 2025/2026 organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Appuntamento al Teatro Filodrammatici venerdì 20 marzo alle ore 21. Lo spettacolo serale sarà preceduto nella mattinata da un laboratorio tra corpo e ritmo che vedrà i due artisti al lavoro con la classe 2AC del Liceo “Gioia”, seguita nel progetto dalle docenti Maria Roda e Lucia Vaienti, dalle ore 10 alle ore 13 circa al Teatro Gioia. Il laboratorio intensivo di teatro fisico “Una mattinata tra corpo e ritmo” proposto da Mattia Quintavalle e Giacomo Turati parte dalla relazione coreografica tra il corpo e il suono. Obiettivi: l’integrazione ...
Read More »Al Teatro Comunale Niccolini nuovo debutto per “Compagnia Xe”
Attraverso le crepe filtra limpida la gioia è un lavoro che esplora lungo tutto il suo percorso di ricerca, quel sentimento profondo e incontenibile che è la gioia attraverso spunti creativi e fonti d’ispirazione come il ritmo che può avere la richiesta di aiuto come anche il ritmo della fiducia; tre specifici quadri del pittore Nicolas De Staël, ognuno dei quali evoca una sfumatura diversa della gioia; sequenze di danza create condividendo cosa è per ciascuno questo sentimento. L’aver affidato a giovani danzatori un estratto dal repertorio della Compagnia Xe tratto dallo spettacolo Judith e l’angelo, ci accompagna in una dimensione più riflessiva e di ascolto. Questo spettacolo nasce dalla collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano all’interno del Corso di Diploma Accademico di I livello in Danza Contemporanea. Il lavoro è frutto dell’insegnamento dell’ultimo biennio della coreografa Julie Ann Anzilotti ed è stato qui ripensato con l’inserimento di due danzatori della Compagnia Xe. Fondata nel 1991 da Julie Ann Anzilotti, la Compagnia Xe nasce come laboratorio di ricerca teatrale e coreografica, un luogo dove danza, movimento e parola si intrecciano in un linguaggio unico e originale. Fin dai primi anni, la compagnia ha cercato di ...
Read More »“Decisione consapevole” di Roberto Tedesco al Teatro Ponchielli
Quattro danzatori confrontano le loro scelte in uno spazio coreografico vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni, questo è Decisione Consapevole di Roberto Tedesco, in scena al Teatro Ponchielli sabato 21 marzo (ore 20.30). Un esperimento che si fa rappresentazione. Quattro parole chiave: Isolamento, Intimità, Comunicazione, Comunità guidano quattro corpi in un campo d’azione denso e definito al punto tale da lasciare spazio solo all’io e all’incontro con l’altro. Decisione Consapevole nasce come una mappa concettuale per guidare le sessioni di improvvisazione istantanea, con la funzione di definire uno schema da seguire, un punto di riferimento per costruire un lavoro coreografico che vede quattro danzatori confrontarsi con le loro scelte. Uno spazio vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni. Isolamento, Intimità, Comunicazione, Comunità: quattro parole chiave guidano quattro corpi, in un campo d’azione denso e definito al punto tale da non lasciare spazio a nulla se non all’io e all’incontro con l’altro. Infinite sono le possibilità che ogni singola parola suggerisce. Ciascuna parola apre un ventaglio di modalità possibili, dove l’occhio esterno s’inserisce per dare forma alla composizione e creare uno spazio comune d’azione. ...
Read More »L’Adagio nella danza classica: tecnica, controllo e finezza
Nella danza classica accademica, il termine adagio mantiene la sua originale denominazione italiana, poiché deriva direttamente dall’indicazione musicale con cui vengono eseguiti questi esercizi. In ambito coreutico, infatti, la stretta relazione tra musica e movimento è fondamentale: il carattere, la qualità e il tempo della musica influenzano profondamente l’interpretazione tecnica ed espressiva del danzatore. Con Adagio si definiscono tutti quei passi — o, più frequentemente, le legazioni di passi — eseguiti con movimenti lenti, controllati e armoniosamente collegati tra loro. Non si tratta semplicemente di andare piano, ma di sviluppare una qualità di movimento fluida e continua, priva di interruzioni brusche, nella quale ogni passaggio nasce naturalmente dal precedente. L’Adagio mette in evidenza l’equilibrio, la stabilità, la coordinazione e la consapevolezza del proprio asse corporeo, richiedendo forza e controllo muscolare profondi. Durante la lezione di danza classica, l’Adagio viene praticato sia alla sbarra sia al centro. Alla sbarra consente di lavorare sul controllo dell’arto in movimento, sull’allineamento e sulla tenuta dell’en-dehors; al centro, invece, diventa un banco di prova per l’equilibrio, la gestione dello spazio e la qualità espressiva. In questa fase lo studente impara a sostenere sviluppés, relevés, arabesques e pose in equilibrio, curando la precisione delle linee e ...
Read More »Al Coccia di Novara “Romeo e Giulietta” con il Balletto del Sud
Prende il via la stagione di Danza 2026 del Teatro Coccia di Novara con ROMEO E GIULIETTA, portato in scena dal Balletto del Sud, Sabato 21 marzo alle ore 20.30 e Domenica 22 marzo alle ore 16.00. La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente la storia d’amore più popolare di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l’archetipo dell’amore perfetto ma avversato dalla società. Il Balletto del Sud presenta Romeo e Giulietta, sull’omonima partitura di Sergej Prokof’ev, del 1936. Il coreografo Fredy Franzutti crea il balletto nel 1998 ambientando la vicenda nell’Italia violenta e retriva degli Aragonesi, ispirandosi al prototesto di Masuccio Salernitano, che per primo raccontò le disavventure degli infelici amanti. Le scene, realizzate da Francesco Palma, sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante. I costumi sono ricostruttivi dell’età umanista. Il fascino arcaico è stato considerato uno dei punti di forza della produzione. ROMEO E GIULIETTA balletto in due atti basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare nella versione originale di Masuccio il Salernitano coreografia di Fredy Franzutti Op. n° 7 F/98 ...
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