La Biennale di Venezia annuncia i Leoni della Biennale Danza 2026: il Leone d’oro alla carriera è assegnato a Bangarra Dance Theatre, principale compagnia di danza delle Prime Nazioni australiane e prima formazione interamente composta da danzatori aborigeni a ricevere questo riconoscimento, mentre il Leone d’argento va alla danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza. Con queste scelte, la Biennale celebra due realtà artistiche che hanno trasformato il linguaggio della danza contemporanea attraversandolo con la forza vitale delle rispettive culture originarie e radicandolo in una relazione profonda con memoria, paesaggio e identità. Sin dall’inizio del mio mandato – afferma il direttore artistico Wayne McGregor – ho cercato di sostenere artisti e compagnie la cui influenza vada oltre il loro specifico lavoro creativo: i Leoni di quest’anno riconoscono protagonisti che hanno determinato un cambiamento epocale nella nostra comprensione della danza e del contesto culturale in cui essa si esprime, superando ostacoli e resistenze con integrità, passione e forza. I premi, approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta di McGregor, saranno consegnati nel corso del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, in programma a Venezia dal 17 luglio 2026 all’1 agosto 2026. Con i suoi diciotto straordinari danzatori aborigeni delle isole ...
Read More »Alessandra Ferri nominata Officier des Arts et des Lettres dalla Repubblica Francese
Alessandra Ferri, direttrice del Wiener Staatsballett e prima ballerina assoluta, è stata appena insignita dalla Repubblica Francese del titolo di Officier de l’Ordre desArts et des Lettres, uno dei più alti gradi della massima onorificenza culturale francese. Nel messaggio ufficiale che accompagna la distinzione, la Ministra della Cultura Rachida Dati sottolinea che il prestigioso premio è destinato a personalità che si siano distinte per creatività e per il sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale francese. Attraverso questa nomina, la Francia rende omaggio al contributo di Alessandra Ferri alla diffusione delle arti e delle opere in Francia e nel mondo. Un riconoscimento che celebra non solo la sua straordinaria carriera di artista celebrata in tutto il mondo, ma anche il suo impegno per l’arte della danza e la sua promozione. Il conferimento giunge a pochi giorni dal grande successo del suo primo Vienna Opera Ball, uno degli appuntamenti mondani più osservati del calendario europeo, durante il quale sedici coppie di ballerini del Wiener Staatsballett si sono esibite indossando costumi firmati da Giorgio Armani, in uno degli ultimi progetti curati dallo stilista e nato proprio dal legame con l’étoile. Nel suo discorso di ringraziamento, Alessandra Ferri ha accolto l’onorificenza «con profonda gratitudine ...
Read More »La Scuola della Scala al Teatro Valentino Garavani di Voghera
La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, sabato 21 febbraio alle 20.30 sarà ospitata al Teatro Valentino Garavani di Voghera, nell’ambito della Stagione 2025/26 Abitare le emozioni a cura di Daniele Cipriani Entertainment, per una serata dal titolo Soirée de danse, con un programma composito che va dal Divertissement tratto da Paquita di Marius Petipa al Passo a due de Lo Schiaccianoci dello stesso Olivieri, fino ad alcuni estratti di Rossini Cards di Mauro Bigonzetti. Lo spettacolo si apre con il Divertissement da Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato da Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 e che con il celebre finale, il Grand Pas Classique, eseguito spesso come pezzo a sé stante, è diventato la versione coreografica di riferimento. Nella Spagna invasa da Napoleone, la giovane Paquita, che vive fra gli zingari ignara delle sue nobili origini, si innamora dell’ufficiale Lucien d’Hervilly. La Suite eseguita dalla Scuola di Ballo dopo l’Adagio che impegna la coppia principale e quattordici allieve, esplode nell’Allegro della Variation après l’Adagio, le variazioni solistiche e la chiusura della Coda. L’esperienza offre ai giovani talenti la possibilità di esplorare la ...
Read More »Akram Khan tra forza ancestrale e la potenza dei rituali
Domenica 1° marzo alle ore 17:00 al LAC si esibirà Akram Khan Company, una delle compagnie di danza più innovative e influenti del panorama internazionale. La compagnia presenta Thikra: Night of Remembering, creazione recente che rende omaggio agli antenati attraverso la tradizione, attingendo alla forza ancestrale dei rituali; un’immersione nei miti e nelle cerimonie del paesaggio desertico di Wadi AlFann e dei suoi abitanti, dove memoria e spiritualità diventano strumenti per connettere passato, presente e futuro. Immaginato come un raduno annuale, Thikra mette in scena una tribù di donne che, per una sola notte, si riunisce per risvegliare lo spirito di chi le ha precedute. Attraverso gesti rituali e memorie condivise, il tempo si sospende e si ricompone in un profondo atto di rinnovamento collettivo. Il coreografo anglo-bengalese Akram Khan, tra i più premiati e influenti artisti della scena contemporanea – vincitore del Laurence Olivier Award per l’eccellenza nella danza (2019) – è noto per la sua cifra stilistica unica, che fonde la danza classica indiana Kathak con il linguaggio della danza contemporanea. La scenografia e i costumi, firmati dalla pluripremiata artista saudita Manal AlDowayan, accompagnano e amplificano una riflessione sulle risonanze di un passato segnato dalla colonizzazione. Interpretato da ...
Read More »La danza non è un’attività, è una mentalità
La danza non è semplice attività da praticare nel tempo libero. È un modo di essere, una dimensione che permea la vita di chi la sceglie e che coinvolge l’individuo in ogni aspetto della sua esistenza, ben oltre la pratica tecnica e fisica. Non si tratta solo di allenamenti, esercizi e spettacoli, ma di una mentalità, un’attitudine che si riflette nel modo di camminare, di ragionale, di affrontare le difficoltà quotidiane e di relazionarsi con gli altri. Per il danzatore, infatti, ogni gesto e ogni scelta sono influenzati dalla disciplina interiore che la danza instilla, rendendo impossibile separare il movimento dal pensiero. La fusione tra arte e identità personale si manifesta nella costanza con cui il ballerino si allena, nella dedizione che trasforma la fatica in crescita, nell’umiltà di chi sa che ogni conquista è un punto di partenza. La danza diventa così una lente attraverso cui osservare il mondo: trasmette il valore della resilienza, della precisione e del rispetto, qualità che si radicano nel carattere della persona. Non è un caso che chi vive la danza con autenticità si definisca come un ‘danzatore’ e non come ‘uno che pratica danza’. Questa prospettiva spinge a una continua evoluzione, a una ...
Read More »Vilnius riscrive Coppélia per il centenario [RECENSIONE]
In occasione del centenario del Balletto di Stato Lituano, il sipario del Teatro Nazionale Lituano dell’Opera e del Balletto si è alzato su una Coppélia (premiére il 4 dicembre 2025, disponibile attualmente in streaming) che non rappresenta soltanto un tributo alla memoria, ma una dichiarazione d’intenti sul futuro della compagnia. Il capolavoro di Léo Delibes, nato nel 1870 come perfetto congegno di grazia, ironia e brillantezza musicale, ritrova oggi una nuova tensione interpretativa nella visione del coreografo e direttore del balletto Martynas Rimeikis con l’arrangiamento musicale a cura di Jievaras Jasinskis. Rimeikis non altera l’impianto narrativo di Coppélia, ma ne approfondisce le stratificazioni psicologiche: la civetteria di Swanilda diventa percorso di consapevolezza, l’automa Coppélia si carica di significati che travalicano il semplice artificio teatrale, trasformandosi in riflessione sull’identità e sull’illusione del controllo. La pantomima tradizionale viene snellita, integrata in un flusso coreografico più continuo che dialoga con la partitura di Delibes, esaltandone le trasparenze orchestrali e i contrasti dinamici. Sul piano visivo, l’allestimento evita il pittoresco convenzionale e costruisce uno spazio sospeso tra fiaba e modernità: linee pulite, cromatismi misurati, un disegno luci sofisticato. Il laboratorio di Coppélius perde la dimensione meramente caricaturale e si configura come metafora di una ...
Read More »Virginia Zucchi: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
Fu una rivoluzionaria dell’interpretazione: Virginia Zucchi è ricordata soprattutto per la sua intensità drammatica: portò nel balletto un’espressività quasi teatrale, anticipando il ballet d’action moderno. Conquistò la Russia: Anche se italiana, ebbe enorme successo nei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, dove il pubblico la adorava per la sua forza emotiva più che per la pura tecnica. I russi cambiarono idea grazie a lei: In Russia si preferivano ballerine eteree e fredde: Zucchi, più passionale e “terrena”, inizialmente divise il pubblico, ma finì per influenzare profondamente il gusto russo. Era famosa per i ruoli tragici: Dava il meglio di sé in personaggi intensi e drammatici come Medea, Esmeralda e Cleopatra, rendendo ogni ruolo psicologicamente complesso. Fu un modello per le ballerine successive: Il suo stile interpretativo influenzò direttamente le danzatrici russe del tardo Ottocento e contribuì alla nascita di un balletto più espressivo e narrativo. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »Il solista del Czech Ballet, Danilo Lo Monaco “allo specchio”
Il balletto classico preferito? L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella figura di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro nazionale di Praga. Un romanzo da trasformare in balletto? Penso che i romanzi più emozionanti siano già stati trasformati in balletto. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La forma dell’acqua di Guillermo del Toro Il costume di scena indossato che hai preferito? I costumi di Romeo e Giulietta di John Cranko disegnati da Jurgen Rose. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? La danza ha il profumo di legno consumato. La musica più bella scritta per balletto? Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand Jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Des Grieux da L’Histoire de Manon. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per quest’arte meravigliosa che ci permette di esprimere noi stessi attraverso i ...
Read More »Il Teatro alla Scala e Frédéric Olivieri ricordano Anna Razzi
Riceviamo e pubblichiamo: Anna Razzi è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni, Giselle, La Bella addormentata, Coppélia, fino al Novecento di Petruška, Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg. Ha collaborato con Rudolf Nureyev e Paolo Bortoluzzi, sia come partner sia come protagonista delle loro coreografie. Alla Scala e in tour (la ricordiamo nel 1981 al Metropolitan Opera di New York in Giselle accanto a Nureyev), è stata anche creatrice di ruoli, protagonista di The Marriage of Heaven and Hell per Roland Petit. La ricorda Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo e della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala: “Ho appreso la notizia della scomparsa di Anna con profondo dispiacere, una grande artista a tutto tondo che ha davvero dedicato con entusiasmo tutta la sua vita alla nostra arte. Ho avuto la possibilità di danzare con lei quando ero ...
Read More »Il Teatro di San Carlo annuncia la scomparsa di Anna Razzi
Riceviamo e pubblichiamo Il Teatro di San Carlo di Napoli annuncia, con immenso dolore, la scomparsa di Anna Razzi, direttrice della Scuola di Ballo dal 1990 al 2015 poi presidente onoraria nonché direttrice del Corpo di Ballo dal 2006 al 2009. Figura di grande rigore, sensibilità artistica e straordinaria dedizione, Anna Razzi ha segnato con la sua passione e la sua competenza una stagione importante della danza italiana, contribuendo con impegno e visione alla crescita di generazioni di danzatori e alla valorizzazione del repertorio coreutico. Già étoile del Teatro alla Scala, ha incarnato l’eccellenza e il prestigio della grande tradizione tersicorea italiana. Alla guida del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo ha saputo coniugare tradizione e innovazione, lasciando un’impronta indelebile nella vita culturale della città e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. La sua eleganza, la sua determinazione e il suo amore per l’arte resteranno esempio e ispirazione. Ai suoi cari e a tutta la comunità artistica le più sentite condoglianze. La Redazione Foto: Ufficio Stampa Teatro di San Carlo www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata
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