Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.

Roberto Lori: “D.OFF, un festival da vivere e attraversare con consapevolezza”

Roberto Lori

Dal 31 agosto al 6 settembre 2025, Matelica ospiterà D. Off – InArt, la tappa marchigiana della rassegna nazionale di danza diffusa D. OFF – Incontro tra la danza e la città, realizzata a cura di Art Hub in collaborazione con Pro Loco Matelica, Comune di Matelica, AMAT Marche e Compagnia degli Istanti, con la direzione artistica di Roberto Lori e la direzione organizzativa di Marika Errigo. Un evento che, sin dalla sua nascita nel 2013 come Face OFF, ha saputo evolversi e affermarsi come uno dei punti di riferimento della danza contemporanea in Italia. L’intervista con Roberto Lori, ideatore della rassegna, ci guida in un viaggio che racconta la sua visione dell’arte, del corpo e dello spazio, nonché l’importanza di un evento che si rinnova ogni anno, portando la danza nei luoghi più affascinanti e lontani dalle tradizionali strutture teatrali. Dalla relazione tra arte e comunità alla valorizzazione dei giovani talenti, passando per la ricerca e la sperimentazione, Lori ci parla di un progetto che non solo riflette sul presente, ma che, nel guardare al futuro, sogna di crescere e di coinvolgere sempre più persone, nelle piazze e nei borghi d’Italia. Dal 31 agosto al 6 settembre 2025, Matelica ...

Read More »

Beatrice Cordua, addio all’audace poetessa della danza tedesca

Nel panorama del balletto europeo del Novecento, pochi nomi risuonano con la stessa forza sovversiva e poetica di Beatrice Cordua. Nata il 12 marzo 1943 ad Amburgo, Cordua ha attraversato decenni di storia della danza spingendosi oltre i confini dell’estetica, del pudore e della tecnica accademica. Dalla formazione classica alla sperimentazione radicale, la sua carriera è un esempio vivente di trasformazione artistica e libertà espressiva. Beatrice Cordua iniziò la sua formazione nella scuola di balletto dell’Opera di Stato di Amburgo, dove pose le basi del suo rigoroso approccio alla danza. La sua determinazione la condusse poi a Londra, alla prestigiosa Royal Ballet School. Tuttavia, fin dai primi passi, Beatrice mostrò un’insofferenza verso la rigidità dello stile accademico, lasciando intravedere quella vena ribelle che avrebbe poi segnato tutta la sua vita artistica. Il debutto professionale avvenne nel 1959, con il corpo di ballo dell’Opera di Stato di Amburgo. Seguì un percorso brillante nelle compagnie di Colonia e Francoforte, dove incontrò il coreografo John Neumeier, destinato a diventare uno dei suoi collaboratori più stretti. Negli anni Settanta, la collaborazione con Neumeier esplose in una serie di produzioni innovative: Firebird, Rondo, Romeo e Giulietta, Daphnis et Chloé, fino a Le Sacre du Printemps. ...

Read More »

Buon compleanno, Nicoletta Manni

Oggi si festeggia una delle figure più rilevanti della danza italiana attuale, Nicoletta Manni, nata a Galatina il 28 agosto 1991. Étoile del Teatro alla Scala, ha costruito con costanza e determinazione un percorso che parla da sé: tecnica solida, presenza scenica forte, e una visione chiara del proprio ruolo artistico. Non si è mai fermata davanti a nessuna sfida, portando sul palco interpretazioni che uniscono rigore e personalità. Il suo contributo alla scena coreutica italiana è evidente, ma ciò che colpisce è la coerenza con cui ha saputo evolversi, rimanendo fedele alla sua identità. Un compleanno è solo una data, ma è anche un’occasione per riconoscere il valore di un percorso serio, vissuto con intensità e intelligenza. Auguri da tutta la redazione del Giornale della Danza. Michele Olivieri Foto di Brescia-Amisano www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

Read More »

La danza è un antidoto all’‘inadeguatezza genitoriale’

  Negli ultimi decenni, il ruolo del genitore si è trasformato. I ritmi accelerati, le tecnologie proliferanti e le aspettative sociali plasmano nuove figure parentali, spesso animate dalle migliori intenzioni, ma fautrici di comportamenti che possono risultare diseducativi. Una delle derive più evidenti è l’iperprotezione. L’ansia di evitare qualsiasi difficoltà ai figli spinge molti adulti a spianare loro costantemente la strada, anticipando e risolvendo ogni ostacolo. Così facendo, però, si privano i ragazzi della possibilità di affrontare gli errori, superare le frustrazioni e crescere forti. Il desiderio di essere considerati amici più che figure di riferimento inoltre fa sì che il genitore abdichi al ruolo di guida, scegliendo di omologarsi agli atteggiamenti dei figli, sacrificando l’autorevolezza e la capacità di trasmettere valori, confini e regole. Questi comportamenti causano nel bambino e nell’adolescente una serie importante di difficoltà: incapacità di accettare la frustrazione, assumersi responsabilità e gestire l’insuccesso; fragilità emotiva e bassa tolleranza alle critiche; scarsa autonomia; difficoltà relazionali;  dipendenza dalla tecnologia come fonte di gratificazione istantanea. Tutto ciò premesso, ecco come la danza rappresenta un antidoto all’‘inadeguatezza genitoriale’. Con la sua forza trasformativa e la ricchezza di linguaggi, essa rappresenta un autentico percorso di crescita sana. Offre strumenti concreti per ...

Read More »

D.OFF in Art: “Danza celata, danza trovata”: un viaggio tra visibile e invisibile

Il 31 agosto 2025, alle ore 17:00, nella cornice di Piazza Garibaldi, a Matelica, andrà in scena  Danza celata, danza trovata, ultimo lavoro della Compagnia degli Istanti, ideato da Simona Bucci, coreografia di Roberto Lori, organizzazione Marika Errigo. La performance si inserisce all’interno della rassegna D.OFF in Art, che da anni indaga le possibilità della danza contemporanea nello spazio urbano e nei luoghi non convenzionali. Il progetto, affidato a un cast di interpreti eterogeneo – Fabio Bacaloni, Benedetta Balducci, Giorgia Bruno, Alba Maestrelli e Simona Rando – sviluppa un’indagine sulla dialettica tra rivelazione e occultamento del gesto. La “danza celata” non si configura soltanto come sottrazione del movimento allo sguardo, ma come sospensione del significato immediato; la “danza trovata” è invece l’atto della riemersione, del disvelamento di una traccia che riporta il corpo alla sua evidenza scenica. In questa dinamica di emersione e sparizione, la coreografia lavora per contrasto, alternando sequenze di forte densità cinetica a momenti rarefatti, quasi meditativi, dove la relazione tra i corpi si riflette e si moltiplica nello spazio pubblico. Il lavoro indaga la tensione tra visibile e invisibile, tra gesto che si cela e gesto che si rivela, in una coreografia che alterna sequenze di ...

Read More »

Le danze di carattere nei tre balletti di Čajkovskij

Nel grande teatro del balletto classico, le danze di carattere non sono solo ornamento, ma veri e propri frammenti di mondo. Travestite da folklore, da fiaba o da cerimonia, queste danze si insinuano nella struttura narrativa e scenica dei grandi titoli ottocenteschi, svelando un lato meno noto del virtuosismo accademico: quello che parla la lingua delle culture. Nei tre capolavori di Čajkovskij – Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci e La Bella Addormentata – esse si trasformano in specchi dell’umano, celebrando la varietà e il ritmo della vita. Nel terzo atto del Lago dei Cigni, la corte celebra un momento solenne: il principe deve scegliere la sua sposa. Ma ciò che si consuma sul palco è qualcosa di più profondo. La scena si trasforma in una galleria di maschere nazionali: una mazurka polacca, una csárdás ungherese, una tarantella napoletana, una danza spagnola. Ogni popolo entra in scena non come entità storica, ma come simbolo, portando con sé profumi, gesti e ritmi stilizzati. Ma il vero scopo di queste danze non è folklorico: sono un velo, un artificio, un teatro dentro al teatro. Sotto i tamburi, i ventagli e i tacchi, si cela la trappola tesa da Rothbart. È in questo contrasto ...

Read More »

Le eteree ballerine romantiche dell’800: Amalia Ferraris

Amalia Ferraris (Voghera, 1828 – Firenze, 1º aprile 1904) è stata una celebre danzatrice italiana del periodo romantico. Fu in grado in pochi anni di costruirsi una fama riconosciuta da pubblico e critica nel 1846, anno in cui ballò al Teatro Regio di Torino nella coreografia Zampa di G. Astolfi, sostituendo Fanny Cerrito. Da quel momento divenne una stella indiscussa e ammirata. La Ferraris detiene un posto importantissimo nella Storia del Balletto Romantico poiché, per la sua ferrea tecnica e per il suo stile lirico, fu una danzatrice capace di miscelare con cura il “volo” di Maria Taglioni e il virtuosismo innato delle grandi dive tersicoree. Dopo gli studi prima a Torino e poi alla Scuola di ballo dell’Accademia alla Scala, sotto la direzione di Carlo Blasis, debuttò giovanissima a Milano. In seguito calcò il palcoscenico del Teatro San Carlo di Napoli e poi di quelli in tutta Europa. Nel 1848 si esibì all’His Majesty’s Theatre di Londra in occasione dell’Esposizione Universale. Riscosse plausi e consensi a Londra, Roma, Vienna e all’Opéra di Parigi. Insieme a Carolina Rosati, sua rivale artistica, fu una delle ballerine italiane più note dell’epoca. Danzarono in coppia all’Opéra di Parigi nel balletto Marco Spada ou ...

Read More »

Il Direttore Jan Linkens “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Violin concerto di George Balanchine. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella figura di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro San Carlo di Napoli. Un romanzo da trasformare in balletto? Mi piacciono i balletti astratti. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Idem come sopra, mi piacciono i balletti astratti. Il costume di scena indossato che hai preferito? Symphonic Variations di Frederick Ashton. Quale colore associ alla danza? Blue. Che profumo ha la danza? Sudore. La musica più bella scritta per balletto? Quella di Pëtr Il’ič Čajkovskij per “Il lago dei cigni”. Il film di danza irrinunciabile? Fame. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nurejev e Margot Fonteyn. Il tuo “passo di danza” preferito? Pas de bourrée. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i ruoli del grande repertorio classico? Match in “La Sylphide”. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per la tua dedizione. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Duro lavoro, motivazione, curiosità. Come ti vedi oggi allo specchio? Felice! Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

Torna al Teatro Malibran “VeneziainDanza” (XVII edizione)

Nel cuore di una delle città più suggestive al mondo, Veneziaindanza si conferma come un appuntamento imprescindibile per gli amanti della danza e della sperimentazione coreutica. Sotto la direzione artistica di Michela Barasciutti – coreografa, danzatrice e anima pulsante del progetto insieme a Stefano Costantini con il supporto del Teatro La Fenice  – il festival si distingue per la sua capacità di unire linguaggi, estetiche e visioni differenti in un dialogo costante tra tradizione e innovazione. Con uno sguardo attento alla scena internazionale ma radicato nel tessuto culturale della Serenissima, Veneziaindanza offre ogni anno una selezione curata di spettacoli che trasformano Venezia in un palcoscenico luminoso, dove la danza incontra l’arte, la storia e l’architettura della città lagunare. Attraverso un programma che valorizza la ricerca, il corpo e la sua espressività, il festival promuove un’idea di danza come linguaggio universale capace di attraversare confini e generazioni. È in questo spirito che Veneziaindanza continua a crescere, coinvolgendo artisti emergenti e affermati, e offrendo al pubblico esperienze immersive e poetiche. Sabato 29 novembre, h. 20.00 Balletto Nazionale del Kosovo CARMINA BURANA Cantata scenica di Carl Orff Coreografia: Toni Candeloro Costumi: Toni Candeloro – Sanije Imeraj Light Designer: Marco Policastro Progetto Laser: Florian ...

Read More »

Quand elle danse: il libro su Anne Teresa De Keersmaeker

Perché così tante bambine vogliono diventare ballerine? Cosa significa ballare? Celebrare la vita? Condividere la propria idea di bellezza? Ricercare, nel suo intimo più profondo, ciò che il nostro corpo può e desidera? Ho avuto la fortuna di poter porre tutte queste domande ad Anne Teresa De Keersmaeker, che per due anni mi ha aperto le sue prove e i suoi archivi e mi ha concesso il suo tempo per spiegarmi come lavora, perché lavora e come questo lavoro la renda felice e radiosa. (Laure Adler) Quand elle danse (pubblicato nel giugno 2025 dall’Editore Seuil in lingua francese) è il risultato di due anni di conversazioni tra Laure Adler e Anne Teresa De Keersmaeker. In questa raccolta di interviste, De Keersmaeker riflette in 230 pagine sulla sua infanzia nella campagna fiamminga, sul suo percorso artistico – dall’ammissione alla scuola Mudra di Maurice Béjart agli anni di formazione a New York – e sull’evoluzione della sua carriera di coreografa. Parla delle sfide e dei rischi della professione – in termini di collaborazione, trasmissione e innovazione attraverso la sua scuola P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios) – insieme alle riflessioni sociali e umane che emergono dalle sue creazioni. Per lei, la ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi