
Il balletto classico preferito?
Spartacus di Grigorovich.
Il balletto contemporaneo prediletto?
Petite Mort di Jiří Kylián.
Il Teatro del cuore?
Teatro alla Scala perché mi ha formato e mi ha reso un ballerino professionista, il Teatro Bol’šoj di Mosca perché mi sta dando tante opportunità per la mia carriera.
Un romanzo da trasformare in balletto?
Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, perché parla di amore assoluto, seduzione, follia e sacrifico.
Il costume di scena indossato che hai preferito?
Tutti costumi mi lasciano emozioni diverse, il mio preferito è quello di Franz in Coppélia.
Quale colore associ alla danza?
Colore oro perché ogni volta che ballo sento di esprimere potenza e regalità.
Che profumo ha la danza?
Per me la danza profuma di zenzero, frizzante come il carattere dell’artista, bergamotto e pompelmo che irradiano vivacità e brio.
La musica più bella scritta per balletto?
Aram Il’ič Chačaturjan, Spartacus.
Il film di danza irrinunciabile?
Billy Elliot.
Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maksimova.
Il tuo “passo di danza” preferito?
Giri alla seconda.
Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Filipp in Fiamme di Parigi, perché incarna il coraggio, l’energia e combatte non solo per amore ma per la libertà e la giustizia.
Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
Yuri Grigorovich.
Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Grazie per avermi avvicinato a questa arte meravigliosa e grazie per tutte le emozioni che mi regali in scena.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Sacrificio, Rigore, Passione.
Come ti vedi oggi allo specchio?
Vedo un fisico forgiato dalla danza in continuo miglioramento e fiero dei risultati che sto ottenendo!
Michele Olivieri
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