
Dopo anni di successi e di proficua cooperazione territoriale, il programma L’Opéra en Guyane si appresta a vivere la sua quinta e ultima stagione per il biennio 2026/2027. Ideato per rendere accessibili le missioni e l’eccellenza dell’Opéra national de Paris all’intero territorio guianese, questo capitolo finale si sviluppa attraverso due sessioni distinte, confermando un legame profondo costruito nel tempo con partner e comunità locali a Cayenne, Rémire-Montjoly, Matoury, Kourou, Saint-Laurent-du-Maroni, Maripasoula, Papaïchton e, più recentemente, Camopi.
Il primo appuntamento, in programma per questo mese di ottobre 2026, accende i riflettori sulla grande danza con lo spettacolo d’eccezione intitolato Une nuit dansée à l’Opéra. L’evento si terrà il 21, 22 e 23 ottobre presso la sala Les Trois Fleuves a Cayenne (con una prova generale aperta agli studenti del conservatorio e delle scuole partner prevista per mercoledì 21).
La serata, con la direzione artistica di Simone Valastro, vede la partecipazione straordinaria delle Étoiles e dei danzatori del Ballet de l’Opéra national de Paris: Dorothée Gilbert, Alice Renavand, Stéphane Bullion, Mathieu Ganio, insieme a Marion Gautier de Charnacé, Awa Joannais e al pianista Antoine Dutaillis.
Il ricchissimo programma della serata unisce capolavori della tradizione e della contemporaneità coreografica:
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Tout brûle dans l’heure fauve (Coreografia di Héloïse Jocqueviel, musica di Claude Debussy, con Marion Gautier de Charnacé e Awa Joannais).
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Tristan et Isolde, prélude (Musica di Richard Wagner, pianoforte Antoine Dutaillis).
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L’Histoire de Manon – Pas de deux, atto III (Coreografia di Sir Kenneth MacMillan, musica di Jules Massenet, con Dorothée Gilbert e Mathieu Ganio).
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Elsewhere (Coreografia di Simon Valastro, musica di Antonín Dvořák, con Alice Renavand e Stéphane Bullion).
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Salomé (Coreografia di Marion Gautier de Charnacé, musica di Richard Strauss, con Marion Gautier de Charnacé e il pianista Antoine Dutaillis).
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Signes (Coreografia di Carolyn Carlson, musica di René Aubry, con Dorothée Gilbert e Mathieu Ganio).
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Le Parc (Coreografia di Angelin Preljocaj, musica di Wolfgang Amadeus Mozart, con Alice Renavand e Stéphane Bullion).
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Tristan et Isolde, mort d’Isolde (Musica di Richard Wagner, pianoforte Antoine Dutaillis).
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0’00 (Coreografia di Axel Ibot, musica di Paul JF Fleury, con Awa Joannais).
Masterclass e laboratori formativi sul territorio
Accanto agli spettacoli, dal 24 al 29 ottobre 2026, l’iniziativa si radica fortemente nel tessuto formativo locale con una serie di laboratori e masterclass dislocati tra Cayenne, Kourou, Rémire-Montjoly e Matoury:
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Ateliers di danza classica con le Étoiles Stéphane Bullion e Alice Renavand.
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Ateliers di danza contemporanea con Marion Gautier de Charnacé (quadrille del Ballet de l’Opéra de Paris).
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Ateliers di canto corale guidati da Morgan Jourdain (chef de chœur d’ADO – Maîtrise de l’Opéra de Paris).
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Le attività si svolgeranno presso il Conservatoire de Musique, Danse et Théâtre de Guyane (CMDTG) e l’Adaclam a Cayenne, l’espace danse Cubason a Kourou, la Plantation des Arts a Rémire-Montjoly e l’École de Musique et de Danse Victor Clet a Matoury.
Il sipario definitivo sul progetto si abbasserà nell’aprile 2027 con la seconda sessione interamente dedicata alla lirica. Il palcoscenico dell’EnCRe (Les Trois Fleuves) a Cayenne ospiterà il 9 e 10 aprile 2027 un grande concerto basato su Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato dai giovani artisti in residenza all’Académie de l’Opéra national de Paris. A completare il programma formativo di questa seconda tranche, dal 7 al 10 aprile 2027, si terrà uno speciale atelier di violon tenuto da Elisabeth Pallas, musicista dell’Orchestra dell’Opéra national de Paris.
Nonostante la conclusione di questo ciclo quinquennale, l’Opéra de Paris ha confermato la volontà di mantenere relazioni privilegiate con le figure culturali della Guyana — in primis con il Conservatoire de Musique, Danse et Théâtre de Guyane (CMDTG) — gettando le basi per inventare e sviluppare nuove e future forme di collaborazione artistica e culturale.
Michele Olivieri
Foto di Vincent Lappartient
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