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Françoise Parlanti

Françoise Parlanti: “Il corpo racconta ciò che resta” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Un dialogo profondo e suggestivo tra il corpo, il ricordo e lo spazio urbano: è questo il cuore di “D. OFF – Incontro tra la danza e la città”, la rassegna diffusa di danza contemporanea diretta da Roberto Lori che, dal 28 luglio al 1° agosto 2026, porta la sua terza tappa a Magliano in Toscana. Protagonista d’eccezione della serata inaugurale al Giardino del Torrione è Françoise Parlanti – danzatrice, coreografa e docente di vasta esperienza internazionale, formatasi all’Accademia Isola Danza di Carolyn Carlson e perfezionatasi nella tecnica Nikolais. Artista associata della Compagnia degli Istanti, Parlanti presenta al festival lo spettacolo Amabili Resti, un’intima esplorazione della memoria e delle tracce del passato. In questa intervista esclusiva, l’artista ripercorre i temi al centro di questa nuova creazione, le suggestioni di un festival che abita luoghi non convenzionali e le tappe fondamentali di una carriera ricca di collaborazioni prestigiose, tra Svizzera, grandi compagnie italiane e un costante impegno nella formazione delle nuove generazioni. Nella rassegna D. OFF, presenterà la sua coreografia “AMABILI RESTI”. Il testo parla di una ricerca di equilibrio tra armonia e disarmonia attraverso il ricordo: in che modo il Suo corpo traduce visivamente questo concetto di “traccia di ciò ...

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Hugo Marchand protagonista al “New York City Center”

Quando un grande interprete sale sul palcoscenico, il pubblico non assiste soltanto a uno spettacolo: entra in contatto con una storia fatta di disciplina, emozione e ricerca artistica. È questa la dimensione che accompagna Hugo Marchand, étoile dell’Opéra di Parigi, protagonista di una nuova avventura internazionale al New York City Center. Il suo debutto nella prestigiosa istituzione americana rappresenta molto più di una semplice tournée. È l’incontro tra due grandi tradizioni culturali che condividono la stessa convinzione: la danza è un linguaggio capace di superare confini geografici, differenze linguistiche e barriere culturali. Secondo il programma annunciato dal New York City Center, Hugo Marchand sarà protagonista di quattro rappresentazioni, dal 23 al 26 luglio 2026. In scena presenterà un gala da lui ideato e interpretato, con artisti del Balletto dell’Opéra di Parigi e del Béjart Ballet Lausanne. Il programma include, tra gli altri: Boléro di Maurice Béjart (con Hugo Marchand nel ruolo principale); il passo a due da Le Parc di Angelin Preljocaj, con Dorothée Gilbert; Sonatine di George Balanchine; Trois gnossiennes di Hans van Manen; L’esprit du Bleu di Carolyn Carlson. Negli ultimi anni Marchand si è imposto come uno degli interpreti più raffinati della scena internazionale. La sua tecnica ...

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Chiusura Stagione 25/26 al Morlacchi con “Tu non mi perderai mai”

La Stagione 25/26 del Teatro Morlacchi di Perugia termina con l’ultimo appuntamento della Rassegna di danza Perché non ballate?”: Tu non mi perderai mai. Liberamente “inspirato” dal Cantico Dei Cantici di Raffaella Giordano, in scena venerdì 8 e venerdì 9 maggio alle ore 20.45 al Ridotto del Teatro. Protagonista della danza europea da oltre trent’anni, Raffaella Giordano si affida alla giovane coreografa e autrice Stefania Tansini per re-interpretare dopo vent’anni uno tra suoi assoli più misteriosi e inafferrabili, produzione Sosta Palmizi. “Dopo vent’anni la trasmissione dell’assolo Tu non mi perderai mai da Raffaella Giordano a Stefania Tansini potrà creare attesa. Protagonista del contemporaneo “storico”, (Carolyn Carlson, Pina Bausch, Sosta Palmizi), tuttora instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Giordano appare sempre pronta a indicare nuove vie e coraggiosamente a cambiare rotta. Questa volta il percorso è deciso e non sarebbe potuto essere più indovinato. L’autrice della pièce tra le sue più misteriose e inafferrabili, s’affida per re-interpretarlo a un’artista speciale: liberamente inspirato dal Cantico dei Cantici, Tu non mi perderai mai è proprio il solo più confacente alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. In gioco vi è il difficile passaggio di testimone da un corpo all’altro, soprattutto l’indicazione di una ...

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Tero Saarinen presenta al Teatro della Tosse lo spettacolo Garden

Tero Saarinen, storico collaboratore di Carolyn Carlson, che per lui in oltre trent’anni, ha creato diversi assoli — l’ultimo, Room 7, applaudito nell’edizione ReC25 — torna alla Tosse in veste di coreografo. Presenta in prima assoluta Garden, insieme a Westward Ho!, la sua prima coreografia, quella che ha segnato la svolta internazionale del suo percorso artistico. Garden è un viaggio nell’essere condiviso, un dialogo profondo tra due corpi che si sostengono, si attraversano e si trasformano a vicenda. In uno spazio intimo e mutevole, l’uno diventa il terreno, la spina dorsale, il rifugio dell’altro. La coreografia nasce da una ricerca continua di forme sconosciute, ramificandosi verso l’inaspettato e il nuovo. Ispirato anche alle esperienze di Tero Saarinen come allievo della leggenda del butoh Kazuo Ohno, Garden è un’esperienza sensoriale intensa, dove il movimento rivela legami invisibili e apre a una danza essenziale, potente e profondamente umana. Durata: 30 minuti Westward Ho! è un ritratto assurdamente malinconico e pacatamente umoristico dell’amicizia, dell’egoismo e del tradimento. È stata la prima coreografia creata da Tero Saarinen nel 1996 per la sua compagnia, nota con il nome di Company Toothpick fino al 2002 ed è da sempre parte del repertorio. Westward Ho! è considerata la coreografia della svolta internazionale di Saarinen, e da allora fa ...

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Buon compleanno a Carolyn Carlson: l’eleganza del gesto

Nel giorno del suo compleanno, il pensiero corre lieve verso Carolyn Carlson, figura luminosa della danza contemporanea internazionale, pellegrina instancabile del gesto e del silenzio. Non è soltanto una coreografa: è un’alchimista del movimento, capace di trasformare lo spazio in respiro e il tempo in materia viva. Nata in Oakland, ma artisticamente cittadina del mondo, Carolyn Carlson ha attraversato i continenti come si attraversa un sogno: lasciando tracce leggere eppure indelebili. Dall’eco visionaria del teatro-danza europeo alla profondità meditativa delle sue creazioni più intime, la sua arte ha sempre cercato l’invisibile, quell’istante sospeso in cui il corpo diventa poesia. La sua lunga collaborazione con Alwin Nikolais ha affinato in lei il senso della composizione come architettura luminosa; ma è nella maturità creativa che la sua cifra si è fatta inconfondibile: una scrittura coreografica che unisce disciplina e abbandono, rigore e vertigine. Opere come Blue Lady restano pietre miliari, confessioni danzate che scavano nell’identità femminile con grazia e ardimento. In Venezia, dove ha guidato il settore danza della Biennale di Venezia, ha lasciato un segno profondo, contribuendo a rendere la città lagunare un crocevia pulsante di ricerca e sperimentazione. E in Parigi ha consolidato un dialogo fertile con la scena europea, ...

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Alla Fonderia “Dance Week. Omaggio alla creatività femminile”

Dal 1 all’8 marzo 2026 la Fonderia di Reggio Emilia si trasforma in uno spazio di visioni plurali, accogliendo Dance Week. Omaggio alla creatività femminile – Girls just wanna have…, una settimana interamente dedicata alle artiste e alle coreografe che, con linguaggi diversi e sensibilità eterogenee, interrogano il presente attraverso il corpo e il movimento. Un percorso che intreccia spettacoli, prove aperte, incontri e laboratori, dando forma a un mosaico di esperienze in cui il corpo diventa luogo di piacere e resistenza, immaginazione e trasformazione. Dal dialogo con il mito alla relazione con la tecnologia, dall’ironia alla potenza condivisa del gesto fino alla dimensione poetica del respiro e alla magia della narrazione per i più piccoli, la Dance Week celebra la ricchezza e la complessità dell’universo creativo femminile nella scena contemporanea. Sabato 7 marzo dalle 15.30 alle 16.30 un momento esclusivo e imperdibile: il caffè con le artiste. Un momento di incontro e dialogo dedicato al tema della creatività femminile nella danza contemporanea, che vede protagoniste Antonella Bertoni, Simona Bertozzi, Monica Casadei e Lara Guidetti. Condotto dalla studiosa e curatrice Ariadne Mikou, Caffè con le artiste è uno spazio di conversazione aperta, pensato per dare voce alle diverse pratiche, visioni ...

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Corpi e luce nel cuore del Palazzo dei Papi [RECENSIONE]

Nella maestosa architettura del Palazzo dei Papi di Avignone, dove la pietra gotica trattiene secoli di storia e di silenzi, ha preso vita nell’estate 2025 l’evento intitolato Midnight Souls. Uno spettacolo di rara intensità poetica (disponibile fino al 15 dicembre 2028 in streaming con la regia di Tommy Pascal). In quello spazio monumentale, sospeso tra cielo e memoria, i ballerini Hugo Marchand e Caroline Osmont si muovono tra le opere luminose e vibranti di Jean-Michel Othoniel, dando forma a un dialogo scenico che fonde danza, arti visive e musica in un’unica esperienza immersiva. La coreografia di Carolyn Carlson si distingue per profondità e respiro spirituale. Il suo linguaggio, essenziale e visionario, costruisce un percorso emotivo che attraversa tensione e abbandono, materia e trascendenza. Carlson scolpisce il movimento con precisione quasi calligrafica, lasciando che i corpi si espandano nello spazio con una forza controllata, mai compiaciuta, sempre necessaria. Hugo Marchand, étoile di straordinaria presenza scenica e solida tecnica, incarna un’eleganza potente e luminosa. Il suo gesto è ampio, scolpito, capace di trasformare la verticalità gotica in slancio corporeo. Caroline Osmont risponde con una sensibilità intensa e una qualità di movimento fluida, che dialoga con le installazioni di Othoniel come se ne ...

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Chiude la “Carolyn Carlson Company” con un ultimo saluto

Dopo undici anni di attività, la Carolyn Carlson Company si avvia alla chiusura, segnando la fine di una delle esperienze più liriche e riconoscibili della danza contemporanea europea. Una notizia che colpisce profondamente il mondo dello spettacolo dal vivo, non solo per il prestigio della sua fondatrice, ma per il valore artistico e simbolico che la compagnia ha rappresentato nel panorama internazionale. Fondata e diretta da Carolyn Carlson, figura cardine della danza del Novecento e pioniera di una scrittura coreografica fortemente poetica, la compagnia ha incarnato per oltre un decennio un’idea di danza come spazio meditativo, visivo e spirituale. Un linguaggio che ha saputo coniugare gesto, parola, musica e silenzio, rimanendo fedele a una visione artistica rigorosa e fuori dalle logiche di consumo rapido. Alla base della decisione di interrompere le attività vi sono difficoltà economiche strutturali e un contesto finanziario sempre più complesso per le compagnie indipendenti, soprattutto quelle votate alla ricerca e alla trasmissione di un repertorio d’autore. Una situazione che riflette una crisi più ampia del settore culturale, in cui la sostenibilità artistica fatica a trovare un equilibrio con i modelli di finanziamento attuali. La chiusura sarà accompagnata da un ultimo saluto al pubblico: The Tree, una ...

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Panoramica sui grandi nomi della danza mondiale

La danza è molto più di un semplice movimento del corpo: è espressione di cultura, emozione e innovazione. Nel corso della storia, alcuni coreografi e ballerini hanno saputo rivoluzionare questo mondo, lasciando un’impronta indelebile che ancora oggi influenza spettacoli e insegnamenti. Scopriamo alcune delle icone che hanno cambiato la scena della danza. MARTHA GRAHAM: la rivoluzionaria del movimento moderno Considerata la madre della danza moderna americana, Martha Graham (1894-1991) ha introdotto un linguaggio coreografico basato sull’espressività interna e sulla tensione muscolare. La sua tecnica, conosciuta come Graham technique, rompeva con i rigidi schemi del balletto classico, enfatizzando contrazioni e rilasci del corpo per trasmettere emozioni profonde. Attraverso opere come Appalachian Spring, Graham ha dimostrato che la danza poteva raccontare storie complesse, sociali e psicologiche, aprendo la strada a generazioni di coreografi moderni. RUDOLF NUREYEV: la leggenda del balletto classico Rudolf Nureyev (1938-1993) è stato uno dei ballerini più carismatici del XX secolo. La sua tecnica impeccabile e la presenza scenica magnetica hanno elevato il balletto a una forma d’arte globale. Nureyev non solo eccelleva in performance classiche come Il lago dei cigni e Giselle, ma ha anche portato una nuova interpretazione dei ruoli maschili nel balletto, rompendo stereotipi e ispirando ...

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Raffaella Giordano e Stefania Tansini al Teatro Grande di Brescia

La danza contemporanea ritorna protagonista della Stagione del Teatro Grande di Brescia. Mercoledì 22 ottobre alle ore 20.00 nella Sala Palcoscenico Borsoni del Teatro Grande di Brescia, il talento coreografico di Raffaella Giordano, danzatrice e coreografa tra le più importanti esponenti del teatro-danza in Italia, verrà re-intepretato dalla giovane autrice e danzatrice Stefania Tansini in un importante progetto di trasmissione, che la vedrà impegnata nell’interpretazione del lavoro Tu non mi perderai mai, a vent’anni esatti dal suo debutto. Creato e danzato da Raffaella Giordano nel 2005, questo assolo si ispira liberamente al Cantico dei Cantici. La coreografa ne restituiva la sua personale visione in movimento e ora Stefania Tansini ne raccoglierà il testimone. Un ritorno tra i più poetici, che Marinella Guatterini, saggista e docente di Estetica e Teoria della danza alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano ha definito nel suo Il mistero e la sua sfida: “Liberamente ‘inspirato’ dal Cantico dei Cantici, l’assolo – fra i suoi più inafferrabili – è quello che più s’attaglia alla semplicità intima e ‘sacra’ della Tansini. Presenza/assenza in un deserto di lacerti gestuali, Giordano lanciava fra sé e il pubblico con esiti ipnotici una promessa di lunga attesa e indugiava ...

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