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Nelle pieghe del corpo, nelle pieghe della città: il progetto di Virgilio Sieni a Bologna

dolcevita-comp.virgilio-sieni-ph.Piero-Tauro

Quanto influisce un’arte performativa come la danza su una città? Come si rapporta alla sua geografia e ai suoi abitanti? Sono domande cui probabilmente potremo dare risposta probabilmente in aprile, al termine del progetto di Virgilio Sieni a Bologna, progetto-rassegna curato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna, DOM la cupola del Pilastro/Laminarie, Teatri di Vita. Il progetto, dal titolo Nelle pieghe del corpo_Bologna, ha preso il via il 27 febbraio scorso e continuerà fino ad aprile, con la prima assoluta del nuovo spettacolo Cena Pasolini.

Ma il progetto non si limita a delle prime: il suo compito è quello di indagare le geografie umane, di interrogare individui e comunità, le loro aspirazioni e tensioni, i loro sogni e felicità. Perciò oltre a danzatori ed artisti il progetto coinvolgerà bambini e anziani partigiani, studenti dell’università e cittadini di ogni tipo.

Questo weekend (dal 7 all’11 marzo) una prima assoluta: La sagra della primavera su partitura di Stravinskij eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale, preceduta dal Preludio originale di Daniele Roccato, su cui Sieni costruisce una coreografia che si rapporta al rito come archeologia del corpo e dell’umano, come epifania del bene comune che dall’individuo va a costituire la comunità. Alla Sagra il corografo antepone un preludio in cui sei donne naufraghe sono l’immagine delle pieghe del corpo e dei suoi tentativi di raggiungere un obiettivo.

Seguiranno vari laboratori e incontri (oltre a quelli in programma dopo ogni spettacolo), e progetti nel progetto, come Prima persona Virgilio Sieni, che riserva due laboratori agli studenti universitari con il Centro La Soffitta, e Terza Unità > gesto, a cura del DOM La cupola del Pilastro, che indaga il teatro attraverso le cinque unità fondamentali (ritmo, voce, gesto, materia e pensiero) e che coinvolge i bambini tra i 9 e i 12 anni (17 e 18 marzo) e gli anziani partigiani (19 marzo ore 18) per preparare Altissima povertà del 20 marzo, ore 21.00, performance inedita (che il pubblico può visitare e frequentare silenziosamente) che coinvolge bimbi e partigiani per trasmettere l’un l’altro il gesto che può emenare un corpo che ha fatto esperienza della guerra e della resistenza. Da questo nascerà anche Abbracci, momenti di sguardo e contatto reciproco tra corpo, memoria e modo di essere, il 22 marzo.

Il 18 marzo va in scena Pinocchio leggermente diverso, con i danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, che calandosi nel personaggio di Pinocchio si interroga sull’essere legno o dentro al legno, incontrando diversi personaggi e opere d’arte della storia italiana.

Il 25 marzo a Teatri di Vita Sieni danza in assolo il suo ormai storico Solo Goldberg Improvisation pezzo del 2001, riadattato però alla luce delle esperienze e degli incontri bolognesi.

All’Arena del Sole, una dovuta celebrazione della sua compagnia, il 31 marzo con Dolce Vita_Archeologia della Passione, felliniana coreografia che compie un viaggio nell’umanità dolorosa rappresentata attraverso le immagini della Passione evangelica e nelle sue raffigurazioni.

Il 3 e 4 aprile la prima assoluta a conclusione del progetto, con lo spettacolo commissionato da Emilia Romagna Teatro Fondazione: Cena Pasolini, concepito come agorà, libero luogo di cambi di idee e visioni, attorno a cinque tavole nel Salone di Palazzo Podestà, rievocando l’Ultima Cena (eco dello spettacolo precedente anche…) e soprattutto le immagini pasoliniane e dei danzatori. Nel corso della serata un corpo unico di 65 interpreti (14>80 anni) usano lo spazio come un pentagramma: cinque tavoli corrispondono ad altrettante coreografie composte per richiami e canoni. I gesti migrano da uno spazio all’altro, perdendosi nella selva dei corpi.

Per non perdersi nemmeno un appuntamento e monitorare l’avanzare del progetto è stato aperto un blog, dal nome Nellepieghedelcorpo, coordinato dal critico Massimo Marino e aggiornato dalla redazione Altre Velocità, mentre il canale di comunicazione prediletto sarà la radio, protagonista di vari interventi.

Dice il coreografo: “Un programma in crescendo, in cui la dimensione del ciclo e della durata estende i linguaggi del corpo a strumenti per il rinnovamento del luogo. Un corpo politico emerge come elemento democratico di ricerca e di costruzione di tracce per il futuro, attraverso la testimonianza poetica di tutte le età e i corpi dell’uomo”.

INFO:

per gli orari, i luoghi e le date, precise rimandiamo al blog:

https://nellepieghedelcorpo.wordpress.com

 

Greta Pieropan

www.giornaledelladanza.com

Foto: Piero Tauro, Compagnia Virgilio Sieni

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