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Pia Russo pubblica un Saggio di pedagogia del balletto classico

Nel sua affettuosa presentazione a La danza che forma. Il corpo pensante del preadolescente, la grande ballerina classica Liliana Cosi spiega che il suo auspicio sarebbe stato che tutti i ragazzi, almeno fino alle medie, studiassero un po’ di danza classica “perché mi son sempre resa conto di quanto aiuti allo sviluppo di tutta la persona (non certo solo il fisico, ma soprattutto mente, carattere, psiche) che questa disciplina infonde”.

Da una simile convinzione nasce questo piccolo volume di Pia Russo, che non a caso si è formata come danzatrice proprio alla scuola di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia. Oggi, forte di un’esperienza quarantennale, Pia Russo è tra i docenti di danza e maître de ballet più apprezzati a livello internazionale, non solo nelle compagnie dei grandi enti lirici italiani, ma anche in Europa, Stati Uniti, Asia e Sudafrica, Giappone e Cina.

In preadolescenza il corpo cambia in fretta e l’identità cerca nuovi appigli; chiedendosi se la tecnica classico-accademica possa essere non solo “palestra” fisica, ma piuttosto uno strumento educativo profondo per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, Pia Russo capisce che la sala di danza classica, con la sua disciplina quotidiana, può realmente diventare un vero laboratorio di crescita, dove spazio, tempo, ritmo e relazione aiutano a formare un corpo pensante.

Nel suo saggio La danza che forma. Il corpo pensante del preadolescente l’autrice esplora il valore educativo della tecnica classico–accademica, intrecciando pratica di sala, pedagogia, psicologia dello sviluppo, neuroscienze e storia del teatro. Dallo specchio all’apprendimento per imitazione e ai neuroni specchio, dalle danze storiche come “storia in corpo” alle dinamiche di gruppo, la lezione di danza emerge come un ambiente strutturato in cui si allenano attenzione, memoria, capacità di stare nel gruppo, gestione della fatica e progettualità nel tempo.

Il saggio nasce dalla tesi di pedagogia di Pia Russo per il diploma al Corso Insegnanti alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, ed è stato oggi rielaborato alla luce di oltre vent’anni di lavoro quotidiano in sala con ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni e dei più recenti studi pedagogici e neuroscientifici sulla preadolescenza.

La danza che forma è un testo agile ma concreto, pensato per insegnanti di danza, educatori e genitori di giovani danzatori (tra 11 e 14 anni) che desiderano comprendere più a fondo come lo studio rigoroso della danza possa accompagnare gli adolescenti nel dare forma al proprio modo di essere, dentro e fuori dalla sala.

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Pia Russo è insegnante di danza classica e maître de ballet con oltre quarant’anni di esperienza tra Italia e contesti internazionali. Si è formata come danzatrice alla Scuola Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia con Liliana Cosi e Marinel Stefanescu e come docente di Tecnica Classico–Accademica al Corso Insegnanti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, sotto la direzione di Anna Maria Prina. Ha lavorato come danzatrice, maître de ballet per teatri e compagnie tra cui Fondazione Arena di Verona, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Balletto di Roma, Balletto del Sud e Balletto di Milano. Dal 2013 al 2016 è stata School Principal al Tulsa Ballet Center for Dance Education (USA) e dal 2017 al 2019 docente presso la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo. Ha tenuto lezioni e workshop in Europa, Stati Uniti, Asia e Sudafrica (fra gli altri Conservatorio Profesional de Danza de Burgos, Balet Konservatorij Maribor, The Hartt School – University of Hartford, programmi intensivi in Giappone e Cina). La sua ricerca didattica si fonda su una conoscenza comparata dei principali sistemi formativi del balletto (italiano, russo e anglo–americano) e sul dialogo costante tra pratica di sala e pedagogia.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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