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Teatro Massimo di Palermo: il Gran Galà celebra la grande danza internazionale

La danza sarà tra le grandi protagoniste dell’estate 2026 del Teatro Massimo di Palermo, che dal 28 giugno al 26 luglio propone un ricco calendario di spettacoli tra opera, concerti, iniziative dedicate ai giovani e appuntamenti diffusi sul territorio. A rappresentare il momento di maggiore rilievo per l’arte coreutica sarà il Gran Galà del Tango e della Danza, in programma il 17 e 18 luglio nella Sala Grande. L’evento vedrà al centro della scena il Corpo di Ballo del Teatro Massimo, guidato da Jean-Sébastien Colau, protagonista di una serata che celebra la danza come linguaggio universale e occasione di dialogo tra scuole, tradizioni e sensibilità artistiche differenti. Accanto agli artisti della compagnia palermitana saranno ospiti quattro interpreti di prestigio internazionale: Jevgeni Grib e Marta Navasardyan, étoiles dell’Estonian National Ballet, insieme ai primi ballerini del Royal Danish Ballet Holly Dorger e Jon Axel Fransson. Il programma riunisce pagine del grande repertorio classico e creazioni contemporanee, offrendo una panoramica sulla varietà del linguaggio coreutico. Le coreografie portano la firma di autori che hanno segnato la storia del balletto, da Marius Petipa a George Balanchine, accanto ai lavori di Victor Gsovsky, Vincenzo Veneruso, Jevgeni Grib e dello stesso Jean-Sébastien Colau, in un percorso ...

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Roberto Bolle a Palermo per il debutto di “Caravaggio”

Cresce l’attesa al Teatro Massimo di Palermo per la prima di Caravaggio, in programma sabato 20 giugno alle ore 20.00. Il balletto contemporaneo in due atti segna il ritorno a Palermo dell’étoile Roberto Bolle (assente dal 2007) ed esplora la linea sottile tra luce, arte e dannazione nell’universo interiore di Michelangelo Merisi. La coreografia porta la firma autorevole di Mauro Bigonzetti, già direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Aterballetto, e autore conteso dalle maggiori compagnie internazionali, dal New York City Ballet al Bolshoi. La coreografia vanta le musiche di Bruno Moretti (da Claudio Monteverdi) eseguite dall’Orchestra del Teatro Massimo guidata da Charlotte Politi, direttrice franco-italiana formatasi sotto la guida di maestri come Riccardo Muti e Paavo Järvi. Specialista del repertorio sinfonico e coreutico, ricopre dal 2023 il ruolo di direttrice associata presso il Royal Ballet and Opera di Londra. Le scene e le luci sono di Carlo Cerri, i costumi di Kristopher Millar, in un allestimento della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Caravaggio è un titolo che Roberto Bolle ha amato e plasmato fin dalle sue origini, facendone un successo internazionale. L’étoile scaligera, già Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, ideatore del festival OnDance ...

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Il danzatore professionista Alessandro Cascioli “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Sylphide. Adoro lo stile di Bournonville. In generale il balletto romantico mi emoziona molto, Giselle ne è un esempio, un altro balletto che amo fortemente. Il balletto contemporaneo prediletto? Domanda veramente difficile. Jiří Kylián è un grande mito per me, non saprei scegliere quale tra i suoi meravigliosi capolavori. Lo stesso vale per Crystal Pite, coreografa con un movimento che adoro. Poi farei due nomi di due balletti che ho danzato e che reputo due gioielli: Nijinski di Marco Goecke e Les Noces di Andonis Foniadakis. Il Teatro del cuore? Per la mia stabilità lavorativa e di vita sono legato al Teatro Massimo di Palermo, per la mia trasformazione da allievo a professionista e per tutto il percorso di crescita che ho vissuto, il mio cuore è a Firenze, al Maggio Fiorentino. Un romanzo da trasformare in balletto? Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, mi ha sempre affascinato il concetto di maschera. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Mine Vaganti o Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek, ma anche Sette Anime di Gabriele Muccino. Il costume di scena indossato che hai preferito? Walkind Mad di Johan Inger, amavo il taglio ...

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Monferrato DanzArte – “Colline in Movimento”: al via l’edizione 2026

Il 30 maggio 2026, al Teatro Municipale di Casale Monferrato, nel segno della grande tradizione di danza e balletto, la terza edizione del Premio Monferrato DanzArte e il Galà Internazionale di Danza “Colline in Movimento” 2026. Questa edizione è promossa dal Comune di Fubine Monferrato, dall’Associazione Culturale Artesuoni, in partnership con il Comune di Casale Monferrato, con il sostegno della Fondazione CRAL, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, e con il contributo di Energica S.R.L. Mecal, LaRomi e di altri sponsor privati, che confermano il valore del dialogo tra arte e territorio. Quest’anno il Premio sarà assegnato al danzatore italiano Jacopo Bellussi, Primo Ballerino del Balletto di Amburgo, étoile del Ballet du Capitole di Tolosa, e oggi, Primo Ballerino ospite a Les Ballets de Montecarlo, nonché già Direttore Artistico del Nervi International Ballet Festival. Il danzatore, che in questi anni di brillante carriera, ha confermato la sua posizione di rilievo nel panorama internazionale della danza, oltre ad essere premiato, danzerà in coppia con Romina Contreras, Prima Ballerina a Les Ballets de Montecarlo. Il Gala di Stelle ospiterà splendidi danzatori in forza a importanti realtà straniere. Provenienti dall’Opéra di Parigi, Claire Tesseyere e Lorenzo Lelli, giovane italiano formatosi ...

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16 maggio: anniversario dei teatri Fenice, Massimo e Regio

C’è una data che unisce tre tra i più prestigiosi teatri italiani: il 16 maggio. In momenti diversi della storia, proprio in questo giorno vennero inaugurati Teatro La Fenice, Teatro Massimo e Teatro Regio di Parma. 
Tre luoghi simbolo della lirica, ma anche grandi palcoscenici della danza e del balletto internazionale, dove il movimento del corpo ha dialogato per secoli con la musica, la scenografia e il mito. Inaugurata il 16 maggio 1792, La Fenice nacque nella Venezia elegante e cosmopolita del tardo Settecento, quando il balletto era parte essenziale dello spettacolo operistico. Nei teatri veneziani, infatti, la danza non era semplice intermezzo, ma elemento centrale della rappresentazione scenica. Nel corso dell’Ottocento, il teatro ospitò celebri compagnie europee e grandi étoile del tempo, contribuendo alla diffusione del balletto romantico italiano. Le atmosfere di Venezia — tra maschere, riflessi d’acqua e saloni dorati — sembravano fatte apposta per accogliere la grazia della danza. Anche dopo i devastanti incendi che la colpirono, La Fenice ha continuato a rinascere come il suo nome promette. E ancora oggi il suo palcoscenico ospita produzioni dove opera e balletto convivono in perfetto equilibrio, mantenendo viva una tradizione che appartiene all’anima stessa della città. Quando il 16 ...

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Colau firma il suo lago in chiave siciliana [RECENSIONE]

Nella cornice monumentale del Teatro Massimo di Palermo, la cui storia affonda le radici nel fervore culturale della fine dell’Ottocento e che, inaugurato nel 1897 come il più grande teatro lirico d’Italia e tra i più imponenti d’Europa, continua a rappresentare un simbolo identitario della città, il nuovo allestimento de Il lago dei cigni andato in scena a gennaio nella Sala Grande si è imposto come un evento di rara intensità artistica e di forte impatto evocativo. Non si trattava soltanto della riproposizione di un caposaldo del repertorio classico sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ma di una sua rifondazione poetica, resa possibile dalla visione coreografica di Jean-Sébastien Colau, qui anche direttore del Corpo di ballo, che ha saputo imprimere alla tradizione una nuova stratificazione semantica. Colau sceglie infatti di trasporre l’immaginario fiabesco del lago in una Sicilia intrisa di memorie letterarie e suggestioni visive riconducibili al mondo de Il Gattopardo, evocando così un universo aristocratico sospeso tra decadenza e splendore. Questa operazione, lungi dall’essere un mero esercizio estetico, si traduce in una riscrittura drammaturgica coerente, in cui il destino di Odette e Siegfried sembra inscriversi in una dimensione storica più concreta, quasi crepuscolare, dove il tema della trasformazione – ...

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Don Quichotte al Teatro Massimo di Palermo nel nuovo allestimento di José Martínez

Una serata di festa per la danza e per il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo diretto da Jean-Sébastien Colau che ha debuttato ieri sera con il nuovo allestimento di Don Quichotte firmato da José Martínez, direttore del Ballet de l’Opéra di Parigi. Il pubblico ha salutato con ripetuti applausi a scena aperta una produzione capace di coniugare il rigore del grande classico con una narrazione coinvolgente. La scrittura coreografica di Martínez, pur restando fedele alla struttura originale di Marius Petipa, ha saputo infondere una sfumatura poetica inedita alla figura dell’hidalgo. Applauditissimi i due solisti Martina Pasinotti e Michele Morelli, che hanno dato prova di grandi qualità tecniche e interpretative. Insieme a loro, tutto il Corpo di ballo della Fondazione, diretto da Jean-Sébastien Colau, ha mostrato grande compattezza e rigore, restituendo pienamente l’atmosfera festosa e solare della Spagna sognata da Cervantes. Sul podio, la direttrice Mojca Lavrenčič, recente vincitrice del concorso La Maestra ha guidato l’Orchestra del Teatro Massimo con una lettura della partitura di Minkus incalzante e ricca di colori. L’allestimento, realizzato in coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, si avvale delle scene di Antonella Conte, i costumi di Mario Celentano e le luci di Bruno Ciulli. Assistente alla coreografia Anael Martin. Il successo della prima dà il via alla settimana di programmazione che vedrà Don Quichotte in scena fino a sabato 4 aprile e poi ripreso a Bordeaux ...

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Diego Tortelli è il nuovo direttore associato di “Nutida Festival”

Il coreografo bresciano, scelto come Head of Choreography per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 presentata all’Arena di Verona il 22 febbraio, connoterà il festival con una visione fortemente contemporanea che coniugherà qualità coreografica, apertura ai linguaggi emergenti e dialogo con le grandi istituzioni della danza europea. Nutida Festival, ideato da Saverio Cona e Cristina Bozzolini sette anni fa e prodotto da Stazione Utopia, continuerà a trovare spazio nei suggestivi luoghi del settecentesco Castello dell’Acciaiolo di Scandicci dal 18 giugno al 20 luglio, ma il 2026 vedrà una fase di rinnovamento e consolidamento, con la conclusione della co-direzione artistica di Cristina Bozzolini e la nomina per questa settima edizione di Diego Tortelli a direttore artistico associato al fondatore Saverio Cona. Il coreografo bresciano, di riconosciuto rilievo internazionale e tra i più innovativi del panorama coreutico, segnerà la manifestazione con una visione artistica fortemente contemporanea, in grado di coniugare qualità coreografica, apertura ai linguaggi emergenti e dialogo con le grandi istituzioni della danza europea. Tre le novità in programma che recano la sua firma: Lu baciu santu, produzione per quattro danzatori di ResExtensa Dance Company – Porta d’Oriente. Nella tradizione salentina il tarantismo nasce come ...

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Pia Russo pubblica un Saggio di pedagogia del balletto classico

Nel sua affettuosa presentazione a La danza che forma. Il corpo pensante del preadolescente, la grande ballerina classica Liliana Cosi spiega che il suo auspicio sarebbe stato che tutti i ragazzi, almeno fino alle medie, studiassero un po’ di danza classica “perché mi son sempre resa conto di quanto aiuti allo sviluppo di tutta la persona (non certo solo il fisico, ma soprattutto mente, carattere, psiche) che questa disciplina infonde”. Da una simile convinzione nasce questo piccolo volume di Pia Russo, che non a caso si è formata come danzatrice proprio alla scuola di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia. Oggi, forte di un’esperienza quarantennale, Pia Russo è tra i docenti di danza e maître de ballet più apprezzati a livello internazionale, non solo nelle compagnie dei grandi enti lirici italiani, ma anche in Europa, Stati Uniti, Asia e Sudafrica, Giappone e Cina. In preadolescenza il corpo cambia in fretta e l’identità cerca nuovi appigli; chiedendosi se la tecnica classico-accademica possa essere non solo “palestra” fisica, ma piuttosto uno strumento educativo profondo per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, Pia Russo capisce che la sala di danza classica, con la sua disciplina quotidiana, può realmente diventare un ...

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Ovazioni per ‘Il lago dei cigni’ di J.-S. Colau al Teatro Massimo

Un’ovazione interminabile ha salutato il debutto al Teatro Massimo di Palermo de Il lago dei cigni. In una Sala Grande gremita in ogni ordine di posto, la nuova versione coreografica firmata da Jean-Sébastien Colau ha appassionato il pubblico, trasportando il capolavoro di Čajkovskij nelle atmosfere della Sicilia del Gattopardo. Applausi a scena aperta al termine di quasi ogni quadro hanno scandito la serata, trasformatasi in un vero e proprio tributo all’eccellenza del Corpo di ballo che, sotto la guida di Colau, ha mostrato una solida coesione e maturità. Un’autentica ovazione è stata riservata alla coppia di protagonisti: la straordinaria Maia Makhateli, stella del Dutch National Ballet, ha offerto un’interpretazione di Odette/Odile tecnicamente impeccabile e commovente. Accanto a lei, il beniamino di casa Andrea Sarri, palermitano e premier danseur dell’Opéra di Parigi, ha letteralmente infiammato la platea, con una prova di grande vigore e sensibilità interpretativa, confermando il legame speciale che lo unisce alla sua città. A dare respiro e corpo alla rappresentazione ha contribuito l’Orchestra del Teatro Massimo, diretta dal Maestro Nicola Giuliani, che ha restituito alla partitura di Čajkovskij tutto il suo splendore romantico, in una perfetta simbiosi tra buca e palcoscenico. L’allestimento, impreziosito dalle scenografie di Francesco Zito ...

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