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Tag Archives: Balletto

La danza è una cosa seria

La danza è difficile. Qualunque sia lo stile scelto, qualunque sia il livello che si intende raggiungere, amatoriale o professionistico, la danza è difficile e l’allievo se lo deve mettere in testa. La danza in effetti nasce nel cervello e si esprime attraverso il corpo. Quando si impara a danzare, bisogna porsi nella condizione mentale adeguata allo scopo, ossia apprendere, migliorare e perfezionare. È indispensabile concentrarsi, lavorare con serietà, imparare anche dai compagni e soprattutto dai propri errori. L’ascolto è parte essenziale della danza, e implica ascoltare la spiegazione del maestro e soprattutto se stessi. Poi arriva il resto. La danza è processo multisensoriale complesso che richiede impegno, costanza, sforzo mentale e fisico. Quando si decide di entrare in sala danza, questo deve essere chiaro, compreso e accettato. Eppure, di recente, la lezione di danza viene vissuta come un passatempo da allievi demotivati e persi tra social media, ricerca ossessiva di ‘like’, e un’indolenza e un esibizionismo narcisistico senza precedenti che annullano la personalità individuale e la creatività. Solo per il fatto di pagare una retta, sempre più spesso gli allievi si sentono in diritto di decidere quando e se presentarsi a lezione, senza rispetto degli orari, del lavoro dell’insegnante ...

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La danza: talento, abilità o combinazione di entrambi?

‘Ha talento’. È il primo giudizio che si esprime quando un bambino si esibisce in una spaccata o si muove istintivamente a ritmo di musica. Quando si parla di talento ci si riferisce a una capacità innata e personale che fa apparire un individuo straordinario, rispetto alla norma. Nella nostra società, la credenza nel talento è forte e diffusa, e si accompagna all’idea che la fortuna abbia baciato la persona che ne è dotata. Ma il DNA determina davvero il tipo di attività verso cui un individuo è portato? Il talento diminuisce o si perde se non viene esercitato o con il passare del tempo? Una persona di talento non ha bisogno di formazione per svolgere l’attività verso cui è predisposta? Il talento nella danza riguarda le doti fisiche oppure è qualcosa di più? In genere, in una classe di danza o in una compagnia, ci sono pochi danzatori eccezionali in grado di trasmettere l’estetica di un’arte così rigorosa. Sono gli eletti, i prescelti, coloro che sono naturalmente dotati di elasticità, mobilità articolare, di un’accentuata curvatura del collo del piede e via dicendo. Tutto ciò però crea un ‘pregiudizio’ e va a discapito di danzatori con meno doti fisiche, ma che ...

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Danzare stimola fantasia e autonomia cognitiva e permette di superare i preconcetti

La fantasia è una caratteristica della mente. Permette di andare oltre la percezione della realtà condizionata dalla razionalità. Consente di superare i limiti mentali e percettivi, trova relazioni tra l’immaginario e il reale, e permette di dar vita a invenzioni, musica, opere d’arte, racconti e storie. La fantasia, infatti, è il primo talento degli artisti, è il motore del pensiero creativo e l’immaginazione è lo strumento utilizzato per visualizzare ciò che la fantasia crea. Spesso si pensa che la fantasia abbia il solo scopo di divertire, ma non è così: ricerche neuroscientifiche hanno evidenziato il ruolo essenziale da essa rivestita nello sviluppo cognitivo del bambino. La danza, come sappiamo, stimola creatività e fantasia. Danzando e sperimentando attraverso i sensi e il corpo, il bambino scopre e vive emozioni psicologicamente e psichicamente stimolanti. La fantasia infatti nasce dalla conoscenza e dall’esperienza e può essere stimolata ed educata. Esercitarsi sui passi di danza allena attenzione e concentrazione. L’improvvisazione fa erompere la creatività e garantisce l’accesso al pensiero divergente, un pensiero svincolato da schemi rigidi e capace di fornire di soluzioni alternative e creative a un determinato problema. L’importanza della danza consiste proprio nel mostrare che la realtà ha tante facce e che può essere ...

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PROSPETTIVE01 – Luigi Tamburrini: “Non immagino la mia vita senza Danza”

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di dare spazio a iniziative dedicate ai giovani e di raccogliere articoli e interviste mirate a dar voce a tutte le fasce creative del mondo coreutico: realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi o realtà già consolidate e di chiara fama, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Luigi Tamburrini, danzatore partenopeo dalle doti brillanti, ha percorso in breve tempo le tappe di una carriera in ascesa e attualmente è in tournée in tutto il mondo con il Balletto Nazionale Italiano. Ci può raccontare dei suoi esordi nel mondo della danza? Il ballo è stato sempre parte della mia vita da piccolo. Ho sempre amato ballare. Poi intorno ai 12 anni, passando di fronte la bacheca di una piccola sala vicino casa, che annunciava l’apertura dei corsi di danza, ne fui subito attratto e di corsa andai a chiedere a mia madre di iscrivermi. È iniziata quindi da lì la mia scoperta del mondo della danza. Grazie alle sue doti tecniche e alla dedizione ...

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La danza a scuola: un supporto alle materie scolastiche e alla crescita dei bambini

La presenza della danza nella scuola è nulla o limitata a vaghi cenni contenuti nei programmi ministeriali o a qualche liceo dedicato. Non esistono una programmazione specifica e docenti adatti a insegnare questa disciplina. Eppure l’elemento ritmico-musicale riveste un’importanza fondamentale nella formazione dell’individuo. La danza attua una connessione organizzata e coerente delle facoltà mentali, emotive e fisiche, ragion per cui ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo del corpo e della personalità. Il movimento può essere usato per sperimentare, osservare e indagare un argomento o un fenomeno oggetto di studio. Lo studio della geometria, per esempio, è importante per comprendere lo spazio che ci circonda ed è uno dei più complessi edifici concettuali sviluppati dall’essere umano. Danzando si creano figure in movimento, quindi la danza è anche geometria. Non quella statica dei libri, ma quella vissuta nello spazio fisico. La componente geometrica della danza si esprime cognitivamente. Corpo e mente rielaborano i concetti geometrici, tracciano linee, cerchi, e interagiscono con i movimenti di altri studenti. La scuola è un luogo in cui gli allievi stanno prevalentemente seduti, e le attività extrascolastiche dei ragazzi si svolgono spesso di fronte al computer o peggio allo smartphone. Incrementano così la sedentarietà, l’obesità infantile e ...

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La danza è un elisir di giovinezza

A tutti piace guardare i danzatori che saltano, piroettano e volteggiano sul palcoscenico. Ma qual è l’età più indicata per iniziare a studiare danza classica? E c’è un’età in cui è opportuno smettere o rinunciare? Gli esperti sono concordi nell’affermare che l’età migliore per iniziare a studiare danza sia tra i 5 e gli 8 anni. In questa età i bambini sono come spugne, assorbono facilmente i movimenti di base e la tecnica. Inoltre, all’età di 5 anni, il 90% del loro cervello è già sviluppato. I sistemi sensoriali e percettivi fondamentali per il linguaggio, il comportamento sociale e le emozioni, sono fortemente influenzati dalle esperienze esterne vissute in questo periodo. Mentre imparano a ballare, dunque, i piccoli danzatori stanno costruendo un cervello agile, attivo e vivace, perché la danza classica può invertire i segni dell’invecchiamento cerebrale. Essa nutre la creatività e incoraggia l’espressione di sé, coltiva la disciplina, l’autostima e il senso di realizzazione. Ogni plié, battement tendu o port de bras sono un passo verso la crescita, la fiducia in se stessi e la pura gioia. Danzare attiva il centro di ricompensa del cervello, limita stress e ansia, aumenta buonumore e autostima, incrementa la capacità di appassionarsi e ...

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La danza classica non è solo una forma d’arte, è uno stile di vita

La danza classica è un linguaggio che si esprime tramite il corpo. È un mix di forza, flessibilità e grazia. La sua unicità sta nella meticolosità, nei gesti delicati e nei movimenti fluidi che raccontano una storia o esprimono un’emozione. La padronanza della danza classica è simile all’apprendimento di una nuova lingua: ogni movimento ha un significato distinto, preciso a cui i danzatore dà senso tramite il corpo. La danza classica è la base di molte altre forme di danza, si è evoluta nel tempo e ha dato origine a diversi stili. In primis il balletto, espressione di leggerezza e raffinatezza, e profondamente radicato in tecniche secolari. È noto per le sue linee eleganti, la qualità eterea e l’aderenza a un rigorosa serie di movimenti. Il balletto romantico è emerso all’inizio del XIX secolo e pone enfasi sull’emozione e sulla narrazione. È caratterizzato dall’uso di tutù vaporosi e  da movimenti delicati, e spesso coinvolge temi di fantasia, pathos e dolore. Il balletto neoclassico si allontana dai rigidi confini del balletto classico, è più snello e dinamico. Pur mantenendo la tecnica tradizionale, abbraccia maggiore velocità, energia e un’astrazione nella narrazione. Fusione tra balletto e danza moderna, infine, la danza contemporanea è l’evoluzione ...

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La danza è una sfida che aguzza il cervello

Numerosi studi hanno rivelato che la danza rende più intelligenti. Questo perché il danzatore non si limita a muovere il corpo, ma necessita di memoria, attenzione e rapidità di pensiero ed è per questo che la danza aguzza il cervello e stimola il pensiero innovativo. Ebbene sì, danzare sviluppa una notevole competenza nel riconoscere problemi, vari scenari e i loro elementi costitutivi, generando idee, concetti e soluzioni nuove ed efficaci. Per sua natura, la danza comporta una serie di sfide: padroneggiare i passi, sincronizzarsi con il ritmo e con gli altri danzatori ed esibirsi di fronte a un pubblico. Il superamento di questi ostacoli insegna ad affrontare le difficoltà a testa alta e a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà. Che si tratti di danza contemporanea, balletto, flamenco o Modern Jazz, ogni forma di danza racconta una storia culturale unica. Quando gli studenti si confrontano con passi e movimenti diversi, si adattano rapidamente a nuovi stili e routine. Questa capacità di adattamento è fondamentale nel nostro mondo in rapida evoluzione. Sebbene la danza sia anche un’attività divertente, richiede disciplina, molto impegno e dedizione. I rigorosi orari di allenamento, la necessità di precisione e l’enfasi sullo studio della tecnica insegnano ...

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Oltre i passi: le responsabilità e l’importanza degli insegnanti di danza

Gli insegnanti di ogni tipo hanno un forte impatto sulla nostra vita. Tutti ne ricordiamo almeno uno. Il divertente professore di Filosofia o quello di Letteratura che ha cambiato la nostra prospettiva sulla poesia, perfino quelli che ci hanno fatto capire quale non era la nostra strada lavorativa. Tra tutti questi, gli insegnanti di danza occupano un posto speciale nei cuori, nei cervelli e nella psiche dei danzatori. Le loro parole e le loro lezioni permangono nel tempo, a volte nel bene, a volte nel male. L’insegnamento della danza gioca un ruolo fondamentale nel plasmare giovani vite. Troppo spesso tuttavia, le qualità e le responsabilità dell’insegnante vengono ignorate o sottovalutate, dalla società, dagli allievi e molte volte dai maestri stessi. Molti artisti che si dedicano all’insegnamento della danza erano ballerini che non hanno avuto successo o che per qualche ragione hanno abbandonato la carriera di performer. Per altri, l’insegnamento è un lavoro secondario che aiuta a sbarcare il lunario tra uno spettacolo e l’altro. Il punto è che per molti aspiranti ballerini, diventare educatori di danza non è l’obiettivo o l’intenzione iniziale per la loro futura carriera, ma un ripiego. Per questa ragione, i titolari delle scuole di danza devono iniziare ...

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La danza migliora la vita dei bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare del disturbo da deficit di attenzione e iperattività, o ADHD. Esso rientra nella categoria dei disturbi del neurosviluppo ed è una condizione cronica che colpisce milioni di bambini in tutto il mondo, i quali sviluppano relazioni problematiche e scarso rendimento scolastico. L’ADHD comprende una combinazione di problemi persistenti, difficoltà di mantenere l’attenzione, iperattività e comportamento impulsivo. Spesso si protrae fino all’età adulta, con conseguenti problematiche sociali e lavorative. I bambini con ADHD hanno un sistema nervoso guidato dagli interessi, ossia sono motivati principalmente da attività che li interessano e non da ciò che logicamente ha più senso. Quindi hanno esigenze diverse e un diverso tipo di funzionamento neurologico. L’autoregolazione, lo sfogo emotivo e l’impegno psico-fisico sono solo la punta dell’iceberg dei vantaggi che la danza può offrire a questi bambini. Danzare aumenta la circolazione della dopamina e permette di entrare in contatto con gli altri. Muoversi insieme alle persone crea un senso di fiducia e di appartenenza, cosa che molti bambini con ADHD faticano a ottenere da soli. La danza aiuta a incanalare l’impulsività o le emozioni di rabbia in qualcosa di positivo. Nelle lezioni ci sono chiare e precise aspettative ...

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