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La prima ballerina Filipa De Castro “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Cantata di Mauro Bigonzetti. Il teatro del cuore? Teatro Nacional de São Carlos. Un romanzo da trasformare in balletto? La vita di Isabella La Cattolica. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Schindler’s List. Il costume di scena che hai preferito indossare? Il costume di Fratres, disegnato da Carlos Pinillos. Quale colore associ alla danza? Bianco. Che profumo ha la danza? Di vecchio teatro. La musica più bella scritta per balletto? Sergei Prokofiev. Il film di danza irrinunciabile? Dancers con Mikhail Baryshnikov, Alessandra Ferri, Gelsey Kirkland Kent. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Mikhail Baryshnikov e Natalia Makarova. Il tuo passo di danza preferito? Grand jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Diana. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine e Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Ispirami ad affrontare la mia carriera. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Perseveranza, forza, obiettivi. Come ti vedi oggi allo specchio? La danzatrice che ho sempre voluto essere. Michele Olivieri Foto di Filipa De Castro www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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Dancers: passione e disciplina con Baryshnikov e Ferri

Uscito nel 1987, Dancers è un oggetto cinematografico curioso, quasi ibrido, che vive in equilibrio tra racconto filmico e linguaggio coreografico. Non si limita a usare la danza come sfondo decorativo, ma la trasforma nel vero motore narrativo: ogni movimento, ogni prova, ogni esitazione diventa parte integrante della costruzione dei personaggi e delle loro relazioni. Al centro della storia c’è una compagnia impegnata nell’allestimento di Giselle, balletto simbolo di un romanticismo tragico che sembra riflettersi nelle vite dei protagonisti. In tale contesto si muove Tony, interpretato da Mikhail Baryshnikov, figura carismatica e insieme tormentata, coreografo capace di visioni potenti ma anche uomo segnato da un’esigenza di controllo che sfiora l’ossessione. Tony non vive la danza come semplice arte: per lui è una necessità assoluta, una forma di ordine da imporre a un mondo interiore instabile. Accanto a lui emerge Lisa, cui dà corpo Alessandra Ferri, presenza delicata ma tutt’altro che fragile. La sua interpretazione si distingue per una qualità quasi trasparente: la tecnica si scioglie in un’espressività immediata, come se ogni gesto nascesse da un’urgenza autentica. Lisa non è soltanto un’interprete di Giselle, ma una giovane artista in bilico tra bisogno di affermazione e desiderio di non smarrire sé stessa ...

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I più bei film di danza: quando il movimento diventa cinema

La danza, più di ogni altra arte, vive nel tempo fragile del corpo. Il cinema, invece, ha il potere di fissare quell’istante, di renderlo memoria condivisa. Quando questi due linguaggi si incontrano, il risultato non è mai solo spettacolo: è racconto, identità, conflitto. I più bei film di danza non mostrano semplicemente coreografie memorabili, ma usano il movimento come una vera forma di narrazione. Molti film di danza raccontano il momento in cui un individuo sceglie se stesso contro le aspettative del mondo. Billy Elliot resta un esempio paradigmatico: la danza classica, in un contesto operaio e maschile, diventa un atto di ribellione silenziosa. Il corpo del protagonista dice ciò che le parole non riescono a esprimere, trasformando ogni salto in una dichiarazione di libertà. Questa idea ritorna anche in film come Save the Last Dance e Step Up, dove la contaminazione tra danza classica e street dance diventa metafora di incontro culturale. Qui la bellezza non risiede solo nell’energia delle sequenze coreografiche, ma nella loro funzione narrativa: danzare significa trovare un posto nel mondo, ridefinire i propri confini. Il cinema di danza ha spesso esplorato il lato più duro e spietato dell’arte. Black Swan porta questa tensione all’estremo, trasformando ...

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