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Nutida 2026 ‒ Marianna Basso: il corpo come spazio di verità e vulnerabilità [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Il Festival Nutida si conferma anche quest’anno uno spazio d’elezione per la danza contemporanea d’autore, accogliendo tra i suoi protagonistin Mariana Basso, coreografa, danzatrice e ricercatrice del movimento, capace di trasformare il movimento in un’indagine cruda e profondamente umana. Il lavoro dell’artista si muove sul filo sottile che separa il vissuto dal performativo. Che si tratti di esplorare le turbolenze inebrianti dell’adolescenza, la violenza rivelatoria dell’amore o l’alienazione dello sguardo “diverso”, la sua ricerca coreografica non cerca mai la rassicurazione. Al contrario, ogni sua creazione agisce come uno specchio: costringe il pubblico ad affrontare le proprie contraddizioni, le paure e quella fragilità che, spesso, si cerca di nascondere dietro le maschere della quotidianità. Marianna Basso si distingue nel panorama contemporaneo per una cifra stilistica che fonde introspezione psicologica e vigore fisico. La sua poetica è un invito costante a spogliarsi di ogni orpello, sociale, culturale o emotivo, per arrivare all’essenza del gesto. In questa intervista esclusiva abbiamo approfondito con lei le tematiche e la genesi dei  tre titoli presentati al Festival Nutida 2026: Youth, The King Is Love e Dive Reloaded, lavori che, pur nella loro diversità, condividono la stessa tensione verso un’indagine profonda dell’identità, dell’appartenenza e della condizione umana. ...

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Cristina Roggerini e Gaia Mondini – “Contare le lacrime”: la vulnerabilità come gesto creativo

Nell’ambito dell’edizione 2026 del Festival Nutida, Cristina Roggerini e Gaia Mondini presentano Contare le Lacrime, una produzione Stazione Utopia. Lo spettacolo, in scena il 30 giugno 2026, indaga il pianto come esperienza universale, intima e profondamente umana. Storicamente le donne sono state incarnazione di compassione, amore e dolore. A loro è stato affidato il compito di piangere i morti, curare i malati, abitare il silenzio delle lacrime. Un pianto solo apparentemente fragile che, attraversando storia, religione e letteratura, ha inciso profondamente la memoria collettiva. Nel Vangelo le figure femminili sono spesso rappresentate nel pianto: Maria nello Stabat Mater, icona assoluta del dolore materno, e Maddalena, che piange fino a consumarsi. Lacrime sacre, dorate, mai segno di debolezza ma forma preziosa di amore. Attraverso il linguaggio della danza contemporanea, le due artiste trasformano un gesto spesso relegato alla sfera privata in un terreno di ricerca poetica e fisica, interrogandosi sul significato delle emozioni, sulla vulnerabilità e sulla possibilità di condividere ciò che, per sua natura, sfugge a ogni misura. In questa intervista raccontano la genesi del progetto, il dialogo creativo che ha dato forma allo spettacolo e il ruolo che il corpo può assumere nel dare voce a ciò che le ...

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Notarnicola

Festival Nutida 2026 ‒ Gianni Notarnicola: “NEUTRA”, il corpo prima dell’identità

Cosa rimane di noi quando ci spogliamo delle definizioni imposte dalla società? Come possiamo abitare il corpo in uno stato di libertà radicale, prima che le aspettative di genere e i codici culturali ne cristallizzino la forma? Queste sono le domande fondamentali che animano NEUTRA, il nuovo ambizioso progetto performativo ideato da Gianni Notarnicola. Prodotto da Stazione Utopia/Nutida Festival, con il sostegno del PARC – Performing Arts Research Centre di Firenze, lo spettacolo debutterà in prima nazionale al Festival Nutida 2026, segnando l’inizio di un percorso che punta a portare questa riflessione sul corpo, sulla memoria e sull’identità. Ispirato allo spazio liminale tra infanzia e adolescenza, il lavoro indaga uno stato in cui l’immaginazione precede la definizione sociale. Attraverso un’intensa fisicità, il ritmo e la trasformazione, il performer incarna una creatura ancora fluida, capace di essere tutto e nulla allo stesso tempo. Il progetto attraversa memorie di giochi infantili, immaginazione selvaggia e momenti di soglia, come stare su un trampolino appena prima del salto. NEUTRA mette in discussione il modo in cui si costruisce l’identità e invita il corpo a tornare a uno spazio di possibilità radicale, indagando la fluidità e la molteplicità del sé, celebrando la possibilità di esistere ...

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Festival Nutida 2026 ‒ Girolami/Leonarduzzi/Piscopo: anatomie del movimento

Nell’ambito del Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori, il prossimo 22 giugno 2026, al Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, la scena contemporanea si interroga sulla natura delle connessioni, proponendo una serata che articola il discorso coreografico attraverso polarità distinte. Attraverso tre diverse sensibilità autoriali ‒ Pablo Girolami, Giovanni Leonarduzzi e Nyko Piscopo ‒ il palco si trasformerà in uno spazio di indagine in cui l’interconnessione organica, la fenomenologia del desiderio e la variazione strutturale dialogano per definire i contorni della ricerca contemporanea attuale. Un appuntamento che non si limita alla pura messa in scena, ma interroga il pubblico sulle urgenze e sulle mutazioni della danza di oggi. La serata si aprirà con la replica di Mycelium di Pablo Girolami, una coproduzione House of IVONA/Stazione Utopia, che conferma la sua capacità di tradurre istanze ecologiche in partiture fisiche complesse. L’opera si distanzia dalla narrazione antropocentrica per abbracciare una logica rizomatica: il corpo della danzatrice Misia Sarti diviene terminale di un segnale diffuso, una rete che si espande e si contrae seguendo leggi bio-meccaniche proprie del micelio. Girolami lavora su una qualità di movimento che fonde fluidità e contrazione, cercando nell’interazione dei corpi quella stessa intelligenza collettiva che regola le strutture fungine. È un esercizio ...

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Festival Nutida 2026: la direzione e la visione di Diego Tortelli [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Dal 18 giugno al 20 luglio 2026, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci torna ad accogliere il Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori. Questa edizione segna l’inizio di un capitolo condiviso per la manifestazione: al fianco di Saverio Cona debutta infatti Diego Tortelli, nel ruolo di direttore associato, raccogliendo l’eredità artistica di Cristina Bozzolini. In questa intervista esclusiva, Tortelli delinea una visione curatoriale nata per affiancarsi alla storia del festival, trasformandolo in uno spazio di comunità e autentica relazione. Attraverso un dialogo tra eccellenze italiane e aperture internazionali, la programmazione rimette al centro il corpo, colto nella sua fragilità e nel suo virtuosismo,  e sperimenta nuove geografie performative: dalle performance site-specific all’aperto, fino alle contaminazioni tra rito antropologico e culture del clubbing. Un invito a riscoprire la danza contemporanea come rito necessario di ascolto e presenza.   Quest’anno Lei debutta come direttore associato del Festival “Nutida Nuovə Danzatrici/ori” al fianco di Saverio Cona, raccogliendo l’eredità di una figura storica come Cristina Bozzolini. Qual è l’impronta e la nuova visione curatoriale che ha voluto dare a questa edizione? Prima di tutto credo sia importante riconoscere il lavoro straordinario che Cristina Bozzolini, insieme a Saverio Cona, hanno compiuto nel corso degli anni. Il loro ...

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Jill Crovisier

Jill Crovisier – “I(CE)(S)CREAM Boléro Femme”: un viaggio personale di espressione fisica

Coreografa e direttrice artistica della compagnia JC Movement Production, Jill Crovisier è una figura di riferimento nel panorama internazionale della danza contemporanea. Fondata nel 2013 e con base in Lussemburgo, la sua compagnia si distingue per un approccio multidisciplinare che unisce danza, teatro, arti visive e pratiche di comunità, offrendo una piattaforma inclusiva che valorizza la diversità di esperienze e linguaggi artistici. Con un’estetica che fonde rigore coreografico e suggestioni cinematografiche, Crovisier sviluppa opere che esplorano temi attuali con profondità e delicatezza, indagando le dinamiche individuali e collettive attraverso un dialogo intenso tra corpo, musica e spazio. La sua ricerca si traduce in produzioni che viaggiano in tutto il mondo, ricevendo riconoscimenti prestigiosi e coinvolgendo un ampio ventaglio di collaboratori, professionisti e non. In questa intervista, ci addentriamo nel cuore creativo di Jill Crovisier, esplorando le radici della sua poetica e la visione che anima la sua compagnia, a partire dalla recente produzione I(CE)(S)CREAM Boléro Femme, presentata nell’ambito del Festival Nutida 2025, un’opera che intreccia femminismo, ritmo e simbolismo in un intenso dialogo con il capolavoro di Ravel. Come descriverebbe il Suo linguaggio coreografico a qualcuno che non ha mai visto il Suo lavoro? Probabilmente c’è qualcosa in almeno uno ...

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Alessia-Gatta

Alessia Gatta: “La danza è una forma di ascolto, di espressione e di resistenza”

Alessia Gatta si afferma nel panorama della danza contemporanea per una ricerca coreografica rigorosa ed evocativa, capace di indagare in profondità le dinamiche emotive e fisiche dell’essere umano attraverso il movimento. La sua pratica artistica si distingue per l’esplorazione sensibile e stratificata delle dimensioni più intime dell’esistenza, mettendo in relazione corpo e mente, vulnerabilità e forza, in un linguaggio coreutico ricco, articolato e intensamente espressivo. La sua recente creazione, Balance, presentata all’interno del progetto “The Gate – Get The Floor” al Festival Nutida 2025, rappresenta un esempio emblematico della sua capacità di tradurre in gesto e movimento tematiche complesse come la dualità, la resilienza e la trasformazione interiore. L’opera si configura come un viaggio fisico ed emotivo, condotto con sensibilità e rigore, che restituisce attraverso il corpo in azione le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana. La danza di Alessia Gatta si rivela così un potente strumento di comunicazione e metamorfosi: un linguaggio universale e coinvolgente in grado di svelare con intensità le profondità dell’animo umano. Può raccontarci quali sono stati i momenti chiave e le scelte più decisive nel suo percorso artistico? Nel 2005 ho ricevuto il premio alla composizione coreografica alla Settimana Internazionale di Spoleto, un riconoscimento che ha rappresentato ...

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Simona Bertozzi – “Altitudine”: l’ascolto dell’istante

Coreografa, performer e autrice di spicco della scena contemporanea, Simona Bertozzi attraversa da oltre quindici anni i territori della danza con uno sguardo rigoroso, aperto alla contaminazione e profondamente sensibile alla dimensione del tempo presente. Fondatrice della compagnia Nexus, il suo percorso si è sviluppato tra contesti nazionali e internazionali, sperimentando linguaggi, collaborazioni e forme sempre nuove di relazione tra corpo, pensiero e spazio scenico. La sua ricerca coreografica è da anni riconosciuta per il rigore e la radicalità. La sua ultima creazione, Altitudine ‒ che sarà presentata il 3 luglio 2025 nell’ambito del Festival Nutida ‒ realizzata con il musicista elettronico Francesco Giomi, nasce da un’esperienza condivisa in Perù e si configura come un dispositivo di improvvisazione totale, in cui corpo e suono si fondono per generare un paesaggio in costante mutazione. Un’opera che rifiuta la forma chiusa per abitare l’ossigeno dell’istante creativo, in cui ogni gesto è un atto di ascolto e ogni suono un’occasione di  trasformazione. In questa intervista, Simona Bertozzi ripercorre le radici del progetto, riflette sul proprio percorso artistico e ci accompagna dentro una pratica che fa del movimento una grammatica viva, radicale e in continuo divenire. Lei ha attraversato la scena coreografica europea formando ...

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Pablo Girolami: “L’arte, se è onesta, è sempre uno specchio”

  Coreografo, performer e fondatore della compagnia House of IVONA, Pablo Girolami continua a spingere i confini della danza contemporanea verso territori emotivi, sensoriali e concettuali inesplorati. Con T.R.I.P.O.F.O.B.I.A (The end), nuova tappa di un progetto avviato con la creazione omonima, Girolami affronta una paura primordiale — quella dei buchi, delle cavità, dell’informe — trasformandola in un’esperienza coreografica che interroga il corpo, il controllo e le nostre reazioni viscerali. A seguire, in “Non Stop Ecstatic Dancing”, si presenta in una veste inedita: quella di live performer musicale, attivando il pubblico attraverso un flusso continuo di suono, gesto e presenza. Un viaggio che va dalla repulsione alla trance collettiva, in cui l’arte diventa spazio di trasformazione. Il titolo del Suo ultimo lavoro, T.R.I.P.O.F.O.B.I.A (The end) ‒ che sarà presentato il 27 giugno 2025 al Festival Nutida, insieme a Non Stop Ecstatic Dancing ‒ fa riferimento a una paura molto specifica, quella della tripofobia. Il concept richiama uno “scheletro tripofobico” costruito attraverso la geometria e attivato dall’immaginazione. Come ha tradotto questa complessa visione concettuale in movimento e gesto scenico? Non ho voluto rappresentare letteralmente la tripofobia. È stato, piuttosto, un punto di partenza, visivo e suggestivo. Ci siamo ispirati a immagini legate ...

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Behind-You

Adriano Bolognino: “Il movimento come introspezione tra gelo e luce”

Adriano Bolognino vanta una carriera pluriennale come coreografo e danzatore, contraddistinta da una costante ricerca artistica che coniuga precisione tecnica e profondità espressiva. Formatosi in prestigiose scuole di danza, ha sviluppato uno stile personale che integra elementi di danza contemporanea, teatro fisico e una particolare sensibilità verso il corpo come strumento di narrazione emotiva. La collaborazione con la Compagnia Opus Ballet, realtà di rilievo nel panorama italiano della danza contemporanea, rappresenta per Bolognino un terreno fertile per la sperimentazione e il confronto creativo. Sotto la direzione artistica di Rosanna Brocanello, Opus Ballet ha sostenuto la produzione di Behind You, estratto da White Room, con il contributo di importanti istituzioni culturali quali il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, la Fondazione CR Firenze, la Regione Toscana e il MIC – Settore Spettacolo. La creazione ‒ in programma il 17 giugno 2025 al Festival Nutida ‒ si distingue per la sua intensa riflessione emotiva e la capacità di tradurre in movimento stati d’animo profondi, evocando l’“inverno dell’anima”. In questa intervista, Adriano Bolognino ci guida attraverso le motivazioni profonde, le scelte stilistiche e il significato simbolico della sua opera, rivelando come la danza possa diventare uno strumento di introspezione e resistenza ...

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