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Ciò che la danza toglie e ciò che la danza restituisce: il bilancio

Esiste una contabilità invisibile che ogni ballerino impara a conoscere fin dai primi passi nella sala danza.

È un bilancio di sottrazioni e addizioni, un dare e avere continuo con una disciplina che non accetta mezze misure. Perché danzare è un processo in cui ciò che viene tolto getta le fondamenta di ciò che verrà restituito.

La danza toglie e lo fa senza sconti.

Toglie la comodità e il superfluo. Alla sbarra non c’è spazio per la pigrizia o l’approssimazione. Si deve rinunciare alla via più facile, superare costantemente la propria zona di comfort, si deve familiarizzare con il limite fisico e con la fatica.

Toglie sovrastrutture e maschere. Davanti allo specchio non contano le scuse, le parole si azzerano. Non si può di mentire a se stessi: il corpo o è pronto o non lo è.

Toglie l’illusione del tutto e subito. La danza non tollera l’impazienza. Pretende mesi di lavoro per conquistare la padronanza anche di un solo passo.

Toglie la dimostrazione della fatica. Nel momento dell’esibizione o delle prove, la danza chiede di nascondere lo sforzo e la stanchezza dietro la leggerezza e la grazia.

Ma ciò che la danza rende in cambio ha un valore incommensurabile.

Restituisce presenza e una padronanza di sé che pochissime altre esperienze offrono.

Restituisce il valore del processo. Insegna che la tecnica fusa con la bellezza non è un dono caduto dal cielo, ma una conquista. Restituisce dignità al lavoro duro, la certezza che la caduta è una tappa verso il miglioramento. Chi impara a cadere e rialzarsi in sala danza, si rialzerà con la stessa naturalezza nelle vita.

Restituisce l’attimo perfetto. C’è quell’istante raro e prezioso sul palco o in sala in cui la tecnica diventa memoria, il corpo danza senza pensare. In quel momento, ballare restituisce la libertà di essere se stessi, fino in fondo e in maniera autentica.

Visto da fuori, il patto con la danza può sembrare sbilanciato, perché scegliere una disciplina che chiede così tanto? La risposta è nel saldo finale.

La danza toglie tutto ciò che è superfluo ed temporaneo, e restituisce tempra, libertà, consapevolezza del proprio valore e delle proprie possibilità, ma soprattutto permette di conoscere il vero amore.

Stefania Napoli
 www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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