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Tag Archives: Marco D’Agostin

Festival Danza Estate 2019: al via la XXXI edizione

  Prende il via a maggio 2019 la XXXI edizione del Festival Danza Estate, la rassegna di danza contemporanea dal respiro internazionale che anima Bergamo e la sua provincia nel periodo estivo e che anche quest’anno presenta un ricco cartellone all’insegna di grandi nomi italiani e stranieri. Tante e varie le iniziative inserite nel programma confezionato da 23/C ART, organizzatore dal 2018 sostenuto da MiBAC, Regione Lombardia e Comune di Bergamo, tra spettacoli di alto livello (la danza da vedere) e iniziative collaterali, quali incontri a tema, eventi artistici e formazione (la danza da fare), dedicati al pubblico di tutte le età. Ormai da 31 anni il Festival Danza Estate porta nel territorio di Bergamo proposte di grande rilevanza nazionale e internazionale che mescolano diversi linguaggi ed espressioni artistiche e che, specialmente in questa edizione, si muovono in un clima di grande contemporaneità, come mostrato dalle scelte della direzione artistica, sempre più orientate verso l’innovazione.  Sono ben 18 i titoli di un programma intenso che manifesta la volontà di trasmettere la cultura della danza attraverso l’espressione di artisti già noti accanto ad altri emergenti, andando ad accontentare le diverse tipologie di pubblico. Il Festival Danza Estate si apre ufficialmente il 9 maggio ...

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“Più che danza!”, Festival in scena a Milano dal 26 novembre al 2 dicembre

Più che danza!, Festival nato nel 2014,  si configura sempre di più come un’occasione di sviluppo di pensieri, esperienze e scambio tra artisti e pubblico. L’ideazione e direzione artistica è di Franca Ferrari in collaborazione con Teatro Fontana e con C.I.M.D – Centro Internazionale di Movimento e Danza, Perypezye Urbane e con il sostegno di Mibac e di Fondazione Cariplo. Collabora al progetto anche il Festival ConFormazioni di Palermo. 14 spettacoli in una settimana di programmazione (26 novembre – 2 dicembre), un incontro, gli Appunti coreografici da Incubatore C.I.M.D e le opere della rassegna di video-danza Espressioni 2018: ogni sera al Teatro Fontana, a partire dalle 20.30, il pubblico con un biglietto unico farà un vero e proprio pieno di Più che danza! Il 26 novembre alle 18.30 apre il Festival l’incontro-convegno dedicato quest’anno a Di Luce e d’ombra con la critica d’arte Emanuela De Cecco, Rossella Lepore, direttore artistico Teatro Fontana, Letizia Gioia Monda, docente di coreografia digitale all’Università Sapienza di Roma, Alessandro Pontremoli, docente Università degli studi di Torino-Dipartimento studi umanistici. La prima serata del festival prosegue con Biografie di un corpo di e con Davide Valrosso, percorso danzato che scandisce l’essenza di un corpo nudo, svelandone tutte le ...

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#VERTIGINE – CORPO LINKS CLUSTER: la danza racconta la montagna

Un festival nel festival si svolgerà a Bardonecchia, Pragelato, dal 14 luglio al 4 agosto e dal 12 al 14 ottobre 2018, una nuova idea di Torinodanza che coinvolge artisti di diverse generazioni per raccontare con la danza e lo spettacolo la montagna, uscendo da schemi e processi usuali per inventare un nuovo modo di coinvolgere la comunità, influenzare e farsi influenzare dall’ambiente in cui si sviluppa. #VERTIGINE è la prima tappa italiana del progetto triennale transfrontaliero, sviluppato fra Torino e Chambéry e sostenuto dal programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera), Corpo Links Cluster, cappello sotto il quale Espace Malraux – Scène Nationale de Chambéry et de la Savoie (capofila), Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza festival, Associazione Dislivelli di Torino e Université Savoie Mont Blanc stanno lavorando da un anno per costruire un nuovo modo di valorizzare il territorio attraverso l’innovazione culturale e creare un collegamento tra Italia e Francia attraverso le valli del Moncenisio. La Val di Susa e la Val Chisone sono al centro del lavoro di quest’anno e gli spettacoli presentati nascono nei territori di Bardonecchia e di Pragelato, luoghi fisici e ambienti creativi dove artisti, ricercatori e sportivi sono stati invitati a ...

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Kilowatt Festival: diversi perché umani

03 Si svolgerà a Sansepolcro (Arezzo), dal 13 al 21 luglio 2018, la sedicesima edizione di “Kilowatt Festival” con un ricco programma di danza, teatro, musica, circo contemporaneo, incontri, che faranno della cittadina, ente capofila del progetto europeo Be SpectACTive, un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale dal forte respiro internazionale. Il Festival, promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt, diretta dal regista e drammaturgo Luca Ricci, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della SIAE, della Regione Toscana e di numerosi sponsor locali, è un festival che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama artistico nazionale, un luogo stabile di confronto e di sperimentazione a livello internazionale. CapoTrave / Kilowatt è residenza artistica sostenuta da Mibact e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” e, grazie a questo sostegno, ha ospitato artisti provenienti da tutta Europa. Il programma dell’edizione 2018 propone un cartellone composto da 50 spettacoli di teatro d’innovazione, danza e circo contemporaneo, fra cui 18 prime nazionali che si svolgeranno in 10 differenti luoghi di spettacolo, nonché una significativa quantità di eventi collaterali , incontri e laboratori. Notevole, come ...

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Una nuova stagione…intervista a Giorgia Nardin

Il nome di Giorgia Nardin non è nuovo alle scene italiane contemporanee: giovane coreografa di talento, ha partecipato a diversi progetti europei, si è fatta notare a più premi italiani, e con il suo lavoro All dressed up with nowhere to go è stata selezionata anche dai network della NID Platform e da Aerowaves. A suo agio sulla scena internazionale, in questi mesi ha lavorato al centro coreografico di Amburgo, il K3 Zentrum für Choreographie, per il nuovo lavoro intitolato Season, che debutterà, proprio ad Amburgo, il 17 marzo prossimo e resterà in scena anche il 18 e 19 marzo, e che è sostenuto da K3 – Zentrum für Choreographie Tanzplan Hamburg, CSC Centro per la Scena Contemporanea, Associazione Culturale VAN, TanzHaus Zürich. Abbiamo raggiunto Giorgia Nardin proprio nel periodo di prova, per conoscerla meglio come coreografa e per farci raccontare questo nuovo progetto, che potremo vedere in Italia in anteprima a Kilowatt Festival il 16 luglio e in prima nazionale a Operaestate Festival – Bmotion il 28 agosto. Come sei arrivata alla danza contemporanea? Il mio percorso è stato piuttosto tradizionale: ho iniziato a studiare danza classica quand’ero molto piccola e ho proseguito trasferendomi in Inghilterra, alla Northern School ...

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A Milano è ancora tempo di festival: di Danae Festival

Inizia oggi, 27 ottobre e continua fino al 14 novembre, Danae Festival, il festival di danza milanese, che ci ha abituati a una versione primaverile, e che quest’anno, per il diciassettesimo compleanno (raggiunto grazie al crowdfunding), si sposta a novembre e diventa un festival multidisciplinare, che aggiunge così anche la sezione musica e che può presentare piani di progetti triennali, per portare avanti una tradizione di talent scouting e di vetrina di talenti nati e cresciuti al di fuori delle mode, ma ben all’interno della ricerca coreografica. Si inizia subito con i grandi ospiti il 27 ottobre alle 21 al Teatro OutOff, con l’artista belga Miet Warlop, per la prima volta in Italia, che presenta Dragging the bone, l’ennesima sua opera meta-teatrale, in cui, tra ironia e surrealismo, danza, teatro e arte visuale convivono. Il giorno successivo, stessa ora e stessa location per i 10 miniballetti di Collettivo Cinetico, una delle compagnie di danza (e non solo) più convincenti della scena contemporanea italiana, mentre il 30 ottobre al LachesiLAB andrà in scena un interessante “ricercatore della scena”: Alessandro Bedosti, che in Das Spiel, continua, insieme alla danzatrice Antonella Oggiano, i suoi ritratti danzati, nati dopo la lunga collaborazione con compagnie ...

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“All dressed up with nowhere to go”: l’equilibrio dei corpi tra realtà e immaterialità

Il 27 aprile Lo Studio della compagnia Arearea di Udine ospiterà un’inedita coreografia dal titolo All dressed up with nowhere to go, ideata da Giorgia Nardin ed interpretata da Sara Leghissa e Marco D’Agostin. Ispirandosi inizialmente ai quadri di Hyeronymus Bosch, realistici quanto immateriali, la Nardin pian piano si è distaccata dal suo spunto originario per creare una coreografia impostata sul solo movimento degli arti superiori, identificando nel movimento del busto e delle braccia la condizione dell’uomo contemporaneo. I danzatori si toccano il naso, aggiustano il colletto della camicia, il vestito, quasi come se fossero immersi nella realtà quotidiana, in piedi al supermercato, per strada alla fermata del bus: solo una gamba sta ferma, come piedistallo che regge l’intero peso della realtà, per ritrovarsi poi senza equilibrio, soggetto ad ogni forza di gravità. A questo utilizzo sfrontato di “realtà” corrisponde una dimensione immateriale che nella ciclicità del movimento riempie lentamente la scena. I danzatori hanno precisi modelli di movimento cui riferirsi pur di mantenersi in piedi, eppure la libera interpretazione è bandita in favore di una più particolare ricerca coreografica: come nei quadri di Bosch, la cornice circolare e l’idea di trascendenza nasce dall’immanenza e diviene dispositivo per inquadrare una ...

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L’arte di Marco D’Agostin a Bologna per Danza Urbana

Sarà il genio creativo di Marco D’Agostin con lo spettacolo Per non svegliare i draghi addormentati ad animare la sera del 10 settembre presso il DOM di Bologna in occasione del festival Danza Urbana. Il progetto, vincitore  del Premio Prospettiva Danza 2012, racconta due storie accomunate dal solo desiderio di evolversi velocemente. Nato come riflessione sulla perdita di potere e sulla necessità di interrogare continuamente la relazione tra sé e il mondo, Per non svegliare i draghi addormentati indaga la possibilità di ricostruire la propria immagine e il proprio stare a partire da un punto che risiede dietro e lontano da noi, e verso un punto che non scorgiamo ancora, del quale abbiamo forse paura. Il suo andamento è simile a quello della memoria: qualcosa arriva da lontano, si accende e poi d’improvviso si spegne, a volte un’amnesia interrompe il racconto, altre il ricordo è tanto forte da accecare il paesaggio. Sulle teste di principi e cavalieri, animali e regine, resta sospeso l’augurio che Eliot faceva ai naviganti: non fate un buon viaggio, ma viaggiate lontano. Marco D’Agostin ha approfondito le tematiche legate alla pratica e alla ricerca coreografica con Rosemary Butcher, Tabea Martin, Peggy Olieslaegers, Gitta Wigro, Guy Cools, ...

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