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Tag Archives: Masayu Kimoto

Frola/Nijinsky nella coreografia di Neumeier [RECENSIONE]

Il Wiener Staatsballett affronta una delle creazioni più profonde del repertorio contemporaneo. Al centro, Alessandro Frola nel ruolo di Vaslav Nijinsky, protagonista di una partitura coreografica che esige virtuosismo, maturità interpretativa e una rara capacità di introspezione. Un debutto di rilievo per la compagnia guidata da Alessandra Ferri, valorizzato dalla direzione musicale di Nathan Brock e dalla scelta della Wiener Staatsoper di rendere lo spettacolo accessibile gratuitamente in streaming  Ci sono opere che chiedono ai danzatori di esibire la propria eccellenza tecnica e altre che li chiamano a un compito più impegnativo: trasformare il movimento in pensiero, dare consistenza fisica alla memoria e rendere leggibile ciò che, nell’esperienza umana, sfugge a ogni definizione. Nijinsky di John Neumeier appartiene a questa seconda categoria. È un balletto nel quale la virtuosità non rappresenta un punto d’arrivo, ma il presupposto di una ricerca interpretativa che investe l’identità dell’artista, la fragilità dell’individuo e il rapporto, spesso doloroso, fra il corpo celebrato dal pubblico e la coscienza che lo abita. Portare questa creazione alla Wiener Staatsoper significa confrontarsi con una delle opere più articolate della produzione di Neumeier, autore che ha fatto della biografia un territorio drammaturgico di straordinaria ricchezza. La sua scrittura non procede ...

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Stasera in diretta streaming da Vienna “Nijinsky” di Neumeier

Il 20 ottobre 2026 il Wiener Staatsballett presenta per la prima volta nella capitale austriaca il capolavoro di John Neumeier dedicato a Vaslav Nijinsky. Alessandro Frola veste i panni del leggendario danzatore, in una serata inaugurale trasmessa gratuitamente in streaming. Ci sono artisti la cui grandezza sembra appartenere a un tempo preciso e, insieme, eccederlo continuamente. Vaslav Nijinsky è uno di questi. Il suo nome evoca ancora oggi un’idea assoluta della danza: un corpo capace di sfidare la gravità, una presenza scenica magnetica, un’intelligenza coreografica che contribuì a incrinare le convenzioni del balletto accademico. Ma dietro l’immagine del danzatore quasi sovrumano si cela una vicenda umana complessa, segnata da un’esistenza artistica brevissima e da un lungo periodo di sofferenza psichica. È proprio in questa frattura, fra l’abbagliante splendore della scena e l’oscurità della vita interiore, che John Neumeier ha individuato il nucleo drammaturgico di Nijinsky, una delle sue creazioni più ambiziose e personali. Il balletto arriva ora per la prima volta alla Wiener Staatsoper: martedì 20 ottobre 2026, alle ore 19, il Wiener Staatsballett inaugura con quest’opera una nuova tappa del proprio percorso sotto la direzione artistica di Alessandra Ferri. La rappresentazione sarà trasmessa in diretta streaming gratuita attraverso la ...

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Due icone e una prima mondiale a Vienna [RECENSIONE]

La nuova serata di danza del Wiener Staatsballett, presentata in debutto mercoledì 9 aprile, è stata un triplo spettacolo che ha unito “Divertimento No. 15” di George Balanchine, “Summerspace” di Merce Cunningham e “Pathétique” di Martin Schläpfer. Grazie alla diretta streaming è stata visibile a tutti, risultando un trittico vincente. Il direttore Martin Schläpfer ha saputo scegliere con lungimiranza i due pezzi da accostare alla sua nuova creazione in prima mondiale, con la quale conclude il lavoro coreografico per il “Balletto di Stato di Vienna”, sotto la sua direzione artistica, in attesa dell’arrivo di Alessandra Ferri a settembre. “Divertimento No. 15” di Balanchine (qui ripreso da Sandra Jennings) risale al 1956 ed è un balletto nel più esemplare stile neoclassico, sulla musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Come affermava il grande coreografo a proposito di questa sua creazione “Cerco di trovare proporzioni interessanti del movimento nel tempo e nello spazio, perché la musica è tempo”. Il pezzo infatti è ben risaputo che nasce interamente dalla musica, e lo si percepisce immediatamente. La partitura di Mozart – qui eseguita dall’Orchestra del Balletto di Stato di Vienna diretta da Christoph Altstaedt – richiama splendidamente l’immagine del divertissement che nel dizionario ballettistico è composto ...

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2024 un anno di danza e balletto

Molti gli spettacoli di danza e balletto in tutto il mondo che hanno accompagnato il pubblico lungo il 2024 passando dall’accademismo al contemporaneo. Per ragioni di spazio è impossibile stilare una lista completa ma di seguito citiamo una nutrita selezione degna di nota in ordine sparso: il “Balletto dell’Opera di Tblisi” con l’incantevole edizione del titolo forse più noto e amato dell’intero repertorio “Il lago dei cigni” nella messa in scena di Alexei Fadeechev e Nina Ananiashvili (quest’ultima GD Awards 2024). Per passare ad una serata contemporanea voluta dal Direttore del Ballo alla Scala, Manuel Legris con tre firme (Garrett Smith / duo Sol León e Paul Lightfoot / Simone Valastro) appartenenti a differenti generazioni e universi creativi con una ripresa e inediti debutti. Il Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha riproposto un classico del repertorio sovietico oggi meno frequentato: “Il fiore di pietra” su musica di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Jurij Grigorovič. Un altro momento importante si è visto grazie al Direttore Frédéric Olivieri (GD Awards 2024) con il “Gala della Scuola di Ballo della Scala” che ha unito la tradizione e l’innovazione per illuminare gli elementi dei corsi accademici ancor prima del diploma confermando la ...

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A Vienna una serata per celebrare Rudolf Nureyev

In memoria di Rudolf Nureyev, che ha avuto un’influenza così formativa sulla danza viennese, dal 2011 il “Nureyev Gala” del “Vienna State Ballet” è un punto fisso che tornerà in scena il 29 giugno alle ore 18,30 presentando i ballerini di casa e ospiti di prim’ordine in opere coreografiche di Rudolf Nureyev, August Bournonville, Harald Lander, Hans van Manen, John Neumeier, William Forsythe e Martin Schläpfer. Ad ospitare il gala, come sempre, sarà la Staatsoper che è il più celebre teatro della capitale austriaca. Inaugurato nel 1869 come Opera di Corte (Wiener Hofoper), è anche uno degli edifici principali della città, detto “Erste Haus am Ring” (La prima casa sulla Ringstraße). L’edificio venne annunciato nel 1860 come il primo di una serie di edifici monumentali della Ringstrasse, grazie ad un “fondo di espansione urbana”. Al concorso per la progettazione parteciparono numerosi nomi di spicco dell’architettura dell’epoca, ma alla fine del 1861 vennero accolti i piani di costruzione, in stile neo-rinascimentale, degli architetti August Sicard von Sicardsburg ed Eduard van der Nüll. Venne inaugurato nel maggio 1869 con il “Don Giovanni” di W.A. Mozart. Nureyev era un visionario: come ballerino carismatico, emotivo e intelligente, atletico e attraente come nessun altro nella ...

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