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XIV Premio Internazionale ApuliArte: svelati i premiati del 2026. Il Gala al Teatro Curci nel segno dell’inclusione

Domenica 25 ottobre, alle ore 18.30, il Teatro Comunale Giuseppe Curci di Barletta ospiterà il Gala della XIV edizione del Premio Internazionale ApuliArte, appuntamento dedicato alle eccellenze della danza e alle personalità che contribuiscono alla diffusione dell’arte coreutica in Italia e nel mondo. I nomi dei premiati sono stati annunciati il 25 settembre, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/2027 del teatro pugliese. Ideato nel 2005 dal coreografo e danzatore Mauro de Candia, il Premio nasce come omaggio alla sua terra d’origine e come riconoscimento agli artisti che si distinguono quali ambasciatori culturali e promotori della danza. Nel corso delle sue edizioni, ApuliArte ha saputo coniugare respiro internazionale e attenzione alle eccellenze pugliesi e del Sud Italia, valorizzando interpreti, coreografi e protagonisti di percorsi artistici significativi.

Per questa quattordicesima edizione, la commissione composta da Madeleine Onne, già direttrice di importanti compagnie internazionali; Gemma Di Tullio, programmatrice danza per Puglia Culture; Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra di Parigi; Giulio De Leo, direttore artistico del Festival Le Danzatrici en plein air e della compagnia Menhir; e Giorgio Mancini, coreografo ed ex direttore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, ha selezionato alcuni tra gli artisti più meritevoli della passata stagione. Tra i premiati figurano Antonella Albano e Gioacchino Starace, del Balletto del Teatro alla Scala di Milano; Christian Leveque e Federico Longo, di Tanzmainz; Vera Segova e Andrea Marino, dello Staatsballett Berlin; Kristina Gudžiūnaitė e Andrea Canei, del Lithuanian National Ballet; Claudia Sportelli e Luca Branca, dello Staatsballett Hannover. Il Premio alla carriera sarà conferito a Domenico Levré, già solista del Béjart Ballet Lausanne e oggi maître de ballet e répétiteur della compagnia. Un riconoscimento speciale andrà invece alla coreografa Barbara Toma, premiata per il lavoro svolto all’interno della comunità e per il suo impegno nell’utilizzare la danza come strumento di inclusione, sviluppo sociale e rafforzamento dei legami con il territorio.

Il Gala proporrà un programma che intreccia grandi pagine del repertorio classico e creazioni contemporanee, con lavori firmati da coreografi quali Christian Spuck, Goyo Montero e Angelin Preljocaj. Una scelta che riflette la vocazione del Premio: valorizzare la tradizione senza rinunciare alla ricerca e ai nuovi linguaggi della scena coreutica. Ad aprire la serata saranno anche i riconoscimenti speciali del Contest Nati per la Danza, con borse di studio destinate a giovani talenti presso istituzioni e programmi internazionali quali Boston Ballet School, Paul Taylor Center for Education, Nationaltheater Tanz Mannheim, Helsinki International Summer Intensive e Acosta Danza. Un’iniziativa resa possibile anche grazie al sostegno della Ditta DanceLab di Barletta, che conferma l’attenzione del Premio verso le nuove generazioni e le opportunità di formazione. Accanto ai giovani vincitori sarà presente anche GBM – Giovane Balletto Mediterraneo, a testimonianza del legame tra formazione, territorio e futuro della danza.

Il Premio è sostenuto dal Comune di Barletta e dal circuito teatrale Puglia Culture. L’assessore alla Cultura Oronzo Cilli ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di incontro tra talenti, sensibilità e culture diverse, mentre il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, ha evidenziato la capacità di ApuliArte di unire eccellenza artistica, apertura internazionale e responsabilità sociale. «Da quattordici edizioni, il Premio ApuliArte resta fortemente ancorato alle sue radici ma inevitabilmente proiettato verso il futuro», ha dichiarato il direttore artistico Mauro de Candia, ringraziando le istituzioni, la commissione e gli artisti protagonisti di questa edizione. Un appuntamento che celebra la danza come linguaggio universale, capace di attraversare generazioni e geografie, riconoscere il talento e promuovere, attraverso l’arte, una cultura sempre più inclusiva e condivisa.

Sara Zuccari

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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