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Tag Archives: Maurice Bejart

Nel ricordo di Germinal Casado tra danza, arte e visione

Il mondo della danza ricorda una delle personalità più originali e complete del Novecento, Germinal Casado: un artista capace di attraversare i confini tra movimento, pittura, teatro e immagine, trasformando ogni esperienza creativa in una ricerca di bellezza e armonia. Nato a Casablanca il 6 agosto 1934 da una famiglia di origine spagnola, Germinal Casado ebbe un percorso artistico singolare e fuori dagli schemi. Prima ancora della danza, furono le arti figurative a catturare la sua attenzione: il disegno, la composizione, il rapporto tra forme e colori avrebbero rappresentato una componente fondamentale della sua sensibilità. Questa formazione visiva rimase sempre presente nel suo modo di concepire il palcoscenico, dove il corpo del danzatore non era mai separato dallo spazio, dalla luce e dall’immagine. La sua scelta di dedicarsi alla danza arrivò all’età di diciotto anni, quando iniziò un percorso di formazione con maestri di grande prestigio. In breve tempo dimostrò un talento e una presenza scenica tali da condurlo verso importanti compagnie europee. Dopo le prime esperienze professionali con Paul Goubé e con i Grands Ballets du Marquis de Cuevas, nel 1957 incontrò Maurice Béjart, l’artista che avrebbe segnato una svolta decisiva nella sua carriera. Entrato nel Ballet du XXe ...

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Orsolina28 Art Foundation: Maurice Béjart | Danae & Dionysios

Sabato 8 agosto 2026 l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation ospiterà una serata dedicata alla danza contemporanea, in cui la ricerca coreografica internazionale dialogherà con l’eredità di uno dei più grandi maestri del Novecento, Maurice Béjart. Ad aprire la serata saranno i giovani danzatori del programma Intensive dedicato a Maurice Béjart. La performance rappresenta la restituzione pubblica del percorso di studio svolto durante la settimana di formazione a Orsolina28, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere al lavoro sviluppato dagli allievi sul repertorio del grande coreografo. Sul palco si esibiranno gli studenti del corso intensivo sotto la guida di Julien Favreau, Direttore Artistico del Béjart Ballet Lausanne, affiancato da Elisabet Ros e Juichi Kobayashi. Un’occasione per osservare da vicino la trasmissione viva del repertorio, della tecnica e della visione artistica di Maurice Béjart alle nuove generazioni di interpreti. A seguire, protagonista della serata sarà la compagnia Small Axe AMKE, fondata nel 2015 dai coreografi Danae & Dionysos, duo artistico che opera tra Grecia e Filippine. Durante la residenza artistica ospitata da Orsolina28 dal 19 luglio al 9 agosto 2026, i due artisti stanno sviluppando Δράκος – Hymn of Decay, una nuova creazione che esplora la dimensione più autentica dell’essere umano ...

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Divi & Divine: Maya Plisetskaya, la diva ribelle che ha cambiato il volto del balletto

«Non basta possedere una buona tecnica. Bisogna danzare con il cuore, con l’anima, con tutta la propria vita.» Poche frasi raccontano meglio l’essenza artistica di Maya Plisetskaya, una donna che ha attraversato il Novecento trasformando il balletto in un linguaggio universale. Prima ballerina assoluta del Teatro Bol’šoj, artista anticonformista, interprete visionaria e simbolo della cultura russa, Plisetskaya è stata molto più di una straordinaria danzatrice: è stata un’icona capace di rivoluzionare il modo di intendere la danza classica, fondendo virtuosismo tecnico, forza teatrale e una modernità che ancora oggi appare sorprendente. Nata a Mosca il 20 novembre 1925, Maya Michajlovna Plisetskaya crebbe in una famiglia profondamente legata all’arte. Il padre, Mikhail Plisetskij, era un ingegnere e dirigente industriale, mentre la madre, Rakhil Messerer, era un’attrice del cinema muto. La sua infanzia, tuttavia, fu spezzata dalla tragedia delle purghe staliniane. Nel 1937 il padre venne arrestato con accuse di tradimento e fucilato pochi mesi dopo; la madre fu deportata in un gulag in Kazakistan insieme al figlio più piccolo. Maya, appena dodicenne, venne affidata alla zia Sulamith Messerer, una delle più importanti ballerine del Bol’šoj, che la accolse come una figlia e la introdusse nel mondo della danza. Quel dolore, mai ...

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Hugo Marchand protagonista al “New York City Center”

Quando un grande interprete sale sul palcoscenico, il pubblico non assiste soltanto a uno spettacolo: entra in contatto con una storia fatta di disciplina, emozione e ricerca artistica. È questa la dimensione che accompagna Hugo Marchand, étoile dell’Opéra di Parigi, protagonista di una nuova avventura internazionale al New York City Center. Il suo debutto nella prestigiosa istituzione americana rappresenta molto più di una semplice tournée. È l’incontro tra due grandi tradizioni culturali che condividono la stessa convinzione: la danza è un linguaggio capace di superare confini geografici, differenze linguistiche e barriere culturali. Secondo il programma annunciato dal New York City Center, Hugo Marchand sarà protagonista di quattro rappresentazioni, dal 23 al 26 luglio 2026. In scena presenterà un gala da lui ideato e interpretato, con artisti del Balletto dell’Opéra di Parigi e del Béjart Ballet Lausanne. Il programma include, tra gli altri: Boléro di Maurice Béjart (con Hugo Marchand nel ruolo principale); il passo a due da Le Parc di Angelin Preljocaj, con Dorothée Gilbert; Sonatine di George Balanchine; Trois gnossiennes di Hans van Manen; L’esprit du Bleu di Carolyn Carlson. Negli ultimi anni Marchand si è imposto come uno degli interpreti più raffinati della scena internazionale. La sua tecnica ...

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La stagione 2026/2027 del “Béjart Ballet Lausanne”

La stagione 2026/2027 del Béjart Ballet Lausanne si sviluppa attraverso un prestigioso tour internazionale che celebra il patrimonio artistico di Maurice Béjart, affiancandolo a nuove creazioni e riletture contemporanee del suo repertorio. Un percorso che attraversa alcune delle più importanti scene europee, confermando la vitalità e l’attualità di una compagnia capace di coniugare tradizione, innovazione ed eccellenza interpretativa. Il sipario si alza il 25 e 27 settembre 2026 al Théâtre du Jorat di Mézières, dove la compagnia torna dopo il successo del 2023 con un programma d’eccezione composto da 7 Danses grecques di Maurice Béjart, Real Love di Andonis Foniadakis e un nuovo balletto che sarà annunciato nei prossimi mesi. Dal 9 all’11 ottobre 2026 il Béjart Ballet Lausanne sarà protagonista al Teatro Lirico di Cagliari, con quattro rappresentazioni dedicate a tre capolavori del repertorio di Maurice Béjart: 7 Danses grecques, L’Oiseau de Feu e l’intramontabile Boléro. L’8 novembre 2026 la compagnia approderà al Teatro de la Maestranza di Siviglia per una serata unica che si aprirà con Béjart et nous, l’omaggio al repertorio del Maestro ideato dal direttore artistico Julien Favreau, proseguirà con Real Love di Andonis Foniadakis e culminerà con il maestoso Boléro, creato da Maurice Béjart nel ...

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Divi & Divine: Elisabetta Terabust, il rigore della perfezione

  Ci sono artisti che attraversano il proprio tempo e artisti che riescono a superarlo, lasciando un’eredità destinata a diventare patrimonio della storia della danza. Elisabetta Terabust appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Étoile di straordinaria autorevolezza, interprete di raro equilibrio tra tecnica e intensità espressiva, direttrice artistica e instancabile promotrice della formazione delle nuove generazioni, Terabust rappresenta una delle figure più importanti del balletto italiano del secondo Novecento. La sua carriera coincide con una stagione fondamentale per la danza italiana, quella in cui il patrimonio del grande repertorio classico si confronta con le nuove istanze della coreografia internazionale. In questo scenario, Elisabetta Terabust si distingue per una qualità interpretativa capace di unire disciplina accademica, musicalità e una profonda sensibilità teatrale. Nata a Varese il 14 agosto 1946, si forma alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diplomandosi giovanissima sotto la guida di maestri che ne riconoscono immediatamente le qualità. L’ingresso nel Corpo di Ballo del teatro romano avviene quando è ancora adolescente e la sua ascesa è rapidissima: nel giro di pochi anni conquista i ruoli principali del repertorio fino alla nomina a prima ballerina. L’incontro con il grande repertorio ottocentesco si rivela determinante. Giselle, Il ...

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Cyril Atanassoff: il compleanno di un principe della danza

Ci sono artisti che attraversano il tempo inseguendo il successo, e altri che, con la sola forza della loro arte, finiscono per trascenderlo. Cyril Atanassoff appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Nel giorno del suo compleanno, il pensiero corre naturalmente a una carriera costruita sulla disciplina, sull’intelligenza interpretativa e su quella nobiltà del gesto che distingue i grandi danzatori dai semplici virtuosi. Nato con un talento straordinario e consacrato sulle scene più prestigiose, Atanassoff ha saputo incarnare un ideale di danza in cui la tecnica non è mai esibizione, ma linguaggio; non è fine, ma mezzo per raccontare la bellezza. La sua presenza scenica possedeva qualcosa di irripetibile: l’eleganza naturale, il controllo assoluto del movimento e quella capacità, propria dei grandi interpreti, di rendere ogni personaggio profondamente umano. Nei grandi ruoli del repertorio classico non cercava l’effetto, ma la verità. Ed è forse questa la ragione per cui il suo nome continua a essere pronunciato con rispetto e ammirazione da generazioni di artisti e di appassionati. Il destino di Cyril Atanassoff sembra scritto fin dall’infanzia. Nato il 30 giugno 1941 a Puteaux, alle porte di Parigi, da padre bulgaro e madre francese, cresce all’incrocio di due culture che ne plasmano ...

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Buon compleanno a Dominique Khalfouni: l’arte della grazia

Nel calendario silenzioso della danza, vi sono date che non appartengono soltanto al tempo, ma alla memoria viva dell’arte. Il 23 giugno – giorno della nascita di Dominique Khalfouni – è una di queste: un’occasione per celebrare non solo una figura eminente del balletto del Novecento, ma una concezione stessa della danza come vocazione assoluta, come destino inscritto nel gesto. Nata nel 1951 a Charenton-le-Pont, alle porte di Parigi, Khalfouni appartiene a quella generazione che ha incarnato l’ultima stagione aurea del grande balletto classico europeo, sospesa tra tradizione accademica e rinnovamento coreografico. La sua formazione all’École de danse dell’Opéra di Parigi – iniziata all’età di nove anni – si inscrive in quella linea severa e luminosa che, da Carlotta Zambelli a Yvette Chauviré, ha plasmato il canone della scuola francese. Vi è, nella sua ascesa, qualcosa di quasi mitologico: entrata nel corpo di ballo giovanissima, Khalfouni giunge al titolo di danseuse étoile nel 1976, in circostanze che la leggenda della danza ama ricordare come eccezionali. Non già attraverso i consueti gradi gerarchici, ma per una consacrazione immediata, quasi inevitabile, che riconosceva in lei una qualità rara: la capacità di unire purezza tecnica e intensità drammatica in un equilibrio perfetto. Il ...

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Opéra di Parigi, estate 2026: lirica e danza accessibili a tutti

Rendere accessibile al maggior numero possibile di spettatori il patrimonio lirico e coreografico: è questo l’obiettivo dell’Opéra national de Paris con l’iniziativa Opéra d’été, che ogni anno propone la diffusione gratuita di spettacoli all’aperto o in luoghi di grande valore storico e culturale. Lanciato nel 2013 e ormai consolidato come uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, il progetto coinvolge oltre 25 dipartimenti francesi grazie alla collaborazione con enti locali, istituzioni culturali e numerosi partner. Un impegno condiviso che permette di portare l’opera e il balletto fuori dai teatri, rendendoli accessibili in contesti suggestivi e spesso inediti. Per l’edizione 2026, l’iniziativa amplia ulteriormente i suoi confini, raggiungendo anche il pubblico internazionale: dagli Stati Uniti al Montenegro, passando per Scozia, Libano e Burundi, con il supporto delle Alliances françaises e degli Instituts français. Il programma di quest’anno propone quattro grandi produzioni, tra opera e danza, rappresentative dell’eccellenza artistica dell’Opéra di Parigi. Tra le opere liriche spiccano due capolavori di Giacomo Puccini. La Bohème, con la regia di Claus Guth e la direzione musicale di Gustavo Dudamel, offre una rilettura contemporanea e intensa della celebre storia d’amore tra Rodolfo e Mimì, ambientata in un futuro privo di speranza dove arte e ...

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La stagione di balletto 26/27 della Fenice: tradizione e innovazione

La nuova stagione di balletto 2026/2027 del Teatro La Fenice di Venezia si presenta come un viaggio affascinante attraverso alcune delle più significative espressioni della danza internazionale, confermando la volontà del prestigioso teatro veneziano di offrire al proprio pubblico un cartellone capace di coniugare tradizione, innovazione e grande spettacolarità. Il programma danza si sviluppa nell’arco di quasi un anno, da dicembre 2026 a ottobre 2027, e riunisce compagnie e artisti di fama mondiale, rappresentando un perfetto equilibrio tra il repertorio classico e le più interessanti tendenze della coreografia contemporanea. Ad inaugurare la stagione sarà Les Étoiles, gala in programma il 12 e 13 dicembre 2026. L’appuntamento, ormai divenuto un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di danza, porterà sul palcoscenico veneziano alcune delle più celebrate stelle del balletto internazionale. L’evento offrirà una preziosa occasione per ammirare interpreti provenienti dai maggiori teatri del mondo in una successione di passi a due e assoli che attraversano i capolavori del repertorio classico e le creazioni più moderne. La formula del gala, basata sulla presenza di artisti provenienti da differenti scuole e tradizioni, garantisce ogni anno un confronto stimolante tra stili, tecniche e sensibilità artistiche diverse, trasformando ogni serata in un’esperienza ...

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