Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Michail Fokin

Tag Archives: Michail Fokin

MEMORARE ‘26 – “La danza del Creato” alla Basilica di San Petronio in Bologna

A Bologna la Basilica di San Petronio torna a proporre MEMORARE ‘26. Danza e canto per il Creato, l’8 e il 9 novembre: «una meditazione per ricordare ciò che è importante per la nostra umanità, attraverso il sublime linguaggio artistico della danza, che racchiude in sé il dono unico dell’armonia e della bellezza» nelle parole del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Memorare ’26 beneficia del sostegno del Comune di Bologna, la produzione è di Bologna Festival in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e la partecipazione di ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale e Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”. Dopo una prima edizione nel 2022 dedicata all’esercizio della meditazione, e una seconda nel 2024 auspicante la pace, la Basilica ospiterà di nuovo la danza, offrendo a tutti coloro che vorranno farsene toccare il proprio linguaggio religioso, reso sonoro dalla sua storica Cappella musicale. «Il tema scelto, per l’8° centenario della morte di San Francesco, è il suo Cantico delle Creature: vogliamo ricordare l’impegno di custodire insieme la Casa Comune, ovvero la Creazione. Spesso ci sfugge, mentre era ben chiaro al santo di Assisi, che la terra non è nostra, ma ...

Read More »

I grandi coreografi nella storia della danza: Aleksandr Gorskij

Quando si parla di lui, spesso il pensiero corre immediatamente a Don Chisciotte, a Il Lago dei Cigni, a Raymonda, a La Bayadère. Ma limitarsi a considerarlo il grande autore delle riprese dei balletti di Petipa sarebbe riduttivo. Gorskij fu molto più di un abilissimo maître de ballet: fu uno dei primi artisti russi a intuire che il balletto poteva diventare più teatrale, più umano, più vicino alla realtà dei personaggi e delle situazioni. Fu uno dei principali rappresentanti del balletto realistico e un autentico riformatore, accostandolo per importanza innovativa a Michail Fokin. Nato a San Pietroburgo nel 1871, Gorskij si formò alla Scuola Imperiale di Ballo e fu allievo, fra gli altri, di Pavel Gerdt e dello stesso Marius Petipa. Entrò poi nel Mariinskij, dove danzò ruoli del repertorio classico e di carattere. È interessante ricordare che prima di diventare uno dei grandi riformatori della coreografia russa Gorskij fu dunque un danzatore profondamente immerso nella tradizione che avrebbe successivamente contribuito a trasformare. Questa è forse la chiave per comprenderlo. Gorskij non volle distruggere il balletto di Petipa. Lo conosceva troppo bene per farlo. Voleva piuttosto restituirgli una maggiore forza teatrale. Nel 1900 arrivò al Bol’šoj di Mosca, dove avrebbe ...

Read More »

La fontana di Bakhchisaraj: storia, personaggi, curiosità e trama

C’è un filo sottile e indissolubile che lega la grande letteratura russa, il romanticismo più cupo e la tecnica accademica della danza classica, un intreccio che trova la sua massima espressione in uno dei capolavori più affascinanti e meno frequentati dai cartelloni occidentali del Novecento: La fontana di Bakhchisaraj. Questo balletto drammatico in quattro atti, con un prologo e un epilogo, rappresenta una delle vette più alte del cosiddetto drambalet, il balletto-dramma di epoca sovietica in cui la recitazione, la psicologia dei personaggi e la narrazione teatrale intensa si fondono indissolubilmente con la coreografia. La genesi di quest’opera affonda le radici nella Crimea ottocentesca, passando attraverso la penna immortale di Aleksandr Puškin, che durante il suo esilio in quelle terre rimase letteralmente ipnotizzato dal mistero e dalla malinconia della celebre Fontana delle lacrime all’interno del Palazzo dei Khan. Nel 1823, Puškin tradusse quell’emozione in versi nel suo omonimo poemetto romantico, un’opera intrisa di esotismo, gelosia, conflitti culturali e passioni travolgenti che, più di un secolo dopo, avrebbe trovato la sua traduzione ideale nel linguaggio del corpo e della musica. Fu il compositore Boris Asaf’ev, insieme al librettista Nikolaj Volkov e al coreografo Rostislav Zacharov, a raccogliere la sfida, debuttando al ...

Read More »

Thamar (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Nel panorama scintillante e rivoluzionario dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev, poche creazioni hanno saputo incarnare il mito dell’Oriente decadente, sensuale e crudele con la stessa forza magnetica di Thamar. Questo dramma coreografico in un atto, andato in scena per la prima volta il 20 maggio 1912 al Théâtre du Châtelet di Parigi, rappresenta una delle vette più alte del sodalizio artistico tra il coreografo Michail Fokin e il pittore e costumista Léon Bakst. Ispirato all’omonimo e cupo poemetto romantico del grande scrittore russo Michail Lermontov — a sua volta radicato nelle leggende oscure sulle rovine della torre di Tamara lungo le gole del fiume Kura in Georgia —, il balletto nacque dal disperato desiderio di replicare il trionfo esotico e selvaggio ottenuto pochi anni prima da Schéhérazade. Per farlo, Diaghilev si affidò alle ipnotiche e orientaleggianti musiche sinfoniche di Milij Balakirev, un brano originariamente concepito come poema sinfonico che fu adattato per la scena per sostenere la tensione drammatica e il crescendo febbrile della rappresentazione. L’azione si svolge all’interno di una torre cupa e solitaria situata tra le aspre montagne della Georgia, un luogo dominato da un’atmosfera di perenne minaccia e mistero. La scena, concepita magistralmente da Léon Bakst, ...

Read More »

Una rosa nella serata che consacrò la giovane Fracci

Il 3 marzo 1955 rimane una data sospesa nella memoria del teatro italiano, una di quelle sere in cui il destino intreccia talenti, visioni e profezie. Al Teatro alla Scala andava in scena La Sonnambula di Vincenzo Bellini, con protagonista Maria Callas e la regia di Luchino Visconti. In quella medesima serata, al termine dell’opera, una giovanissima allieva della scuola scaligera, Carla Fracci, danzava Lo spettro della rosa di Mikhail Fokin accanto al futuro primo ballerino Mario Pistoni. Fu un passo d’addio. E insieme, paradossalmente, un passo d’inizio. Nella Milano del secondo dopoguerra, la Scala era più di un teatro: era un laboratorio di rinascita culturale. Le produzioni firmate da Visconti non erano semplici allestimenti, ma affreschi estetici di altissima precisione storica e poetica. La Sonnambula del 1955, con la Callas nel ruolo di Amina, rappresentò uno dei vertici del sodalizio fra il regista e il soprano: un’interpretazione di raro lirismo, costruita su una recitazione misurata e struggente, lontana dai manierismi, intrisa di verità teatrale. Eppure, quella sera, qualcosa accadde anche dopo l’ultima nota belliniana. Tradizione voleva che, terminata l’opera, parte del pubblico si congedasse senza attendere il “saggio” di danza che spesso chiudeva la serata. La danza, per molti ...

Read More »

Anna Pavlova: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Un fisico considerato “non ideale”: Da giovane, Pavlova aveva caviglie sottilissime e un corpo molto esile, caratteristiche che all’epoca non erano considerate adatte al balletto classico. Trasformò però questi limiti in punti di forza, sviluppando uno stile etereo e leggerissimo che divenne la sua firma. “La morte del cigno”, il suo ruolo immortale: La coreografia La morte del cigno, creata per lei da Michail Fokin nel 1905, la rese famosa in tutto il mondo. Non faceva parte di un balletto narrativo, ma era un assolo breve ed estremamente espressivo, perfetto per la sua sensibilità artistica. Ambasciatrice del balletto nel mondo: Pavlova fu una delle prime ballerine a portare il balletto fuori dai grandi teatri europei. Si esibì in America, Asia, Australia e Sud America, contribuendo in modo decisivo alla diffusione della danza classica a livello globale. Una vita interamente dedicata alla danza: Anna Pavlova non ebbe figli e non si sposò mai ufficialmente. La danza fu il centro assoluto della sua vita, seguita e sostenuta dal suo compagno e manager Viktor Dandré, che organizzò le sue lunghe tournée internazionali. Arte, mito e leggenda: La sua morte nel 1931 contribuì a costruirne il mito. Si racconta che le sue ultime parole ...

Read More »

Su Rai 5 il “Gala des étoiles” dalla Scala per Expo 2015

Rai 5 trasmette venerdì 27 giugno alle ore 17.45, il “Gala des Étoiles” registrato al Teatro alla Scala nel 2015 dove le eccellenze internazionali del balletto Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Massimo Murru, Polina Semionova, Alina Somova, Lucia Lacarra, Maria Eichwald, Leonid Sarafanov, Ivan Vasiliev, Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Mick Zeni, Melissa Hamilton, Maria Vinogradova e Marlon Dino si sono riunite per uno spettacolo che celebra la danza. Sul podio a dirigere l’Orchestra della Scala il Maestro David Coleman. Direttore del corpo di ballo Makhar Vaziev. Andato in scena nella rosa di eventi che la capitale lombarda ha ospitato in occasione dell’Expo 2015 ha riunito eccezionali talenti internazionali e una vera e propria costellazione di ballerini ospiti provenienti da tutto il mondo, tra astri nascenti e luminari dell’universo. Il programma è così articolato: Pas De Deux da Light Rain su coreografia di Gerald Arpino, musiche di Douglas Adams e Russ Gauthier (interpreti Lucia Lacarra e Marlon Dino). L’histoire de Manon (Pas De Deux, Atto I, Scena II) su coreografia di Kenneth MacMillan, musica di Jules Massenet (interpreti Melissa Hamilton e Claudio Coviello). La rose malade su coreografie di Roland Petit, musica di Gustav Mahler (interpreti Maria Eichwald e Mick Zeni). Grand ...

Read More »

Appuntamento imperdibile con “La danza dietro il sipario” [RECENSIONE]

Ospitata in uno dei Musei più belli di Milano, quello del Teatro alla Scala diretto da Donatella Brunazzi, con i suoi incredibili cimeli legati al tempio del Piermarini declinati sulle nove muse rappresentanti l’ideale supremo dell’Arte, la Mostra Lo sguardo nascosto a cura di Paola Calvetti e Livia Corbò nell’allestimento di Margherita Palli con le evocative fotografie di Gérard Uféras (Chevalier de l’Ordre des Art et des Lettres) affascina per i molteplici dettagli da esplorare. L’uso della luce, degli spazi, l’atmosfera, il collocamento e il percorso che abbraccia anche lo scenografico Ridotto Toscanini completa ogni affioramento. Il grande fotografo parigino attraverso i numerosi scatti (prevalentemente in bianco e nero) distilla una riflessione sulla memoria storica, ma soprattutto sul presente tra distanza e connessione. Le immagini includono momenti in prova, attimi di intimità e raccoglimento, sorrisi, riposi, compartecipazioni, distensioni, nel trascorrere del tempo che ognuno dei ballerini e delle ballerine con i maître, i coreografi e il direttore appaiono dalle profondità dei sensi riflettendo su alcuni dei nostri ricordi. Ricordi che diventano riflessioni sulla vita dietro le quinte prima di affrontare le luci della ribalta, sulle relazioni professionali e umane. Attimi importanti per molteplici aspetti della quotidianità. Uféras, in punta di piedi, ...

Read More »

Balletti nell’arte coreografica: La Sylphide

La Syplhide è il primo balletto danzato interamente sulle punte. Il tutù ha dato vita ad uno stile che ha contrassegnato l’arte coreutica per più di un secolo, e continua ancora oggi a definire al meglio il tradizionale canone della ballerina classica accademica. Questo costume fu creato da Eugène Lamy. Con l’introduzione del tutù La Sylphide diventa il capostipite dei ballets blancs segnando in assoluto lo stile Romantico, nel quale dominano personaggi fantastici ed eterei, portati in scena ben appunto con i costumi bianchi in tulle. Il libretto reca la firma di Adolphe Nourrit e, nella prima versione la musica fu composta da Jean Schneitzhöeffer, su coreografia di Filippo Taglioni. Il balletto condensa tutta la poesia tipica del movimento romantico nato nella prima metà del XIX secolo che influenzò l’arte, la letteratura, la musica e naturalmente l’arte di Tersicore. James, un contadino scozzese, sta per sposare una contadina che si chiama Effie. Una Silfide, uno spirito alato dei boschi, si innamora di lui il giorno del matrimonio. Si rende visibile a James che si innamora a sua volta di lei e cerca di trattenerla, ma lei sfugge attraverso il camino. Entrano numerosi amici, la sua fidanzata, e la madre di James. Si ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi