In piazza Prampolini, sabato 19 settembre alle 18.45, il pubblico starà in piedi e dentro lo spazio della danza. Dance People, lo spettacolo del coreografo Omar Rajeh e della sua compagnia Maqamat, è una coreografia per dieci interpreti e per chiunque, tra gli spettatori, abbia voglia di unirsi a loro. È il centro della giornata inaugurale di Festival Aperto, che comincia alle 11 del mattino con una colazione e si chiude a sera con un concerto. Al debutto, all’International Festival di Edimburgo nell’agosto 2025, il pubblico aspettava dietro un nastro rosso mentre i danzatori giravano tra la gente e spiegavano le poche regole del gioco. Poi il nastro veniva tagliato e la folla entrava nell’area della danza, tra piattaforme su ruote e scale che si spostavano di continuo. Chi voleva ballava, chi preferiva guardava dai bordi. La musica di Mathias Delplanque e Ziad El Ahmadie è suonata dal vivo, con la voce del cantante libanese Abdul Karim Chaar. Festoso e apertamente politico, lo spettacolo parte da una domanda semplice: in un mondo regolato dagli algoritmi, come si sta insieme in uno spazio pubblico, e chi decide chi guida e chi segue? Festival Aperto è tra i coproduttori. Alle ore 21 ...
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