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Tag Archives: Nureyev

Dentro la Danza: #TRIBUNALI – #COLPOBASSO – #ADDIO? – #NUREYEV

La rubrica del giornaledelladanza.com, Dentro la Danza, è un mix di notizie a volte importanti altre piccanti, divertenti, raccontate con ironia e leggerezza per svelare cosa avviene dietro le quinte del mondo della danza e del balletto. Anche i nostri lettori possono diventare protagonisti delle news del giornale scrivendoci all’indirizzo mailto:redazione@giornaledelladanza.com specificando nell’oggetto Dentro la Danza e raccontandoci in anteprima le indiscrezioni di cui sono a conoscenza.    #TRIBUNALI La ballerina americana Heather Parisi rimane al centro di Dentro la Danza anche per questa settimana. Procede a gonfie vele la querelle con Lucio Presta, produttore della trasmissione tv Nemicamatissima che ha visto la Parisi protagonista(?), querelle iniziata a suon di dito medio e finita in tribunale. La Parisi ha raccontato dei problemi legali iniziati dopo la messa in onda della trasmissione, dovuti ad alcune sue dichiarazioni in cui si diceva amareggiata per essersi sentita “usata artisticamente” dal produttore. A riaccendere la scintilla a distanza di mesi, è stato un nuovo sfogo della danzatrice che ha raccontato di come Presta abbia comprato i diritti del primo film da regista della Parisi senza però promuoverlo nelle sedi opportune, rendendolo di fatto inutile. Tra una denuncia e l’altra, è sceso in campo anche ...

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La danza non è un sacrificio: intervista a Cristina Amodio

Cristina Amodio, ancora allieva del Teatro alla Scala prende parte, in qualità di Corpo di ballo, a numerose produzioni tra cui “Lo Schiaccianoci” di R. Nureyev, “La Bella Addormentata nel bosco” di A. Alonso, “Il lago dei cigni” di R. Hightower e “La Turandot” di F. Zeffirelli. Nel 1986 si diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Annamaria Prina. Entra subito a far parte dell’Aterballetto, diretto da Amedeo Amodio. Qui comincia ad interpretare vari ruoli e a cimentarsi in stili diversi: G. Balanchine, M. Bejart, A. Bournonville, G. Tetley, A. Ailey, W. Forsythe, J. Kylian, R. Petit, D. Parson, L. Massine, J. Muller, M. Van Hoecke, D. Byrd, L. Childs. Nel 1992 come assistente, rimonta per l’Arena di Verona il balletto di A. Amodio “Il cappello a tre punte”, musica di M. De Falla. Dal 1994 al 1997 in qualità di assistente, rimonta per il Teatro alla Scala di Milano “L’Après-midi d’un Faune” di A. Amodio. Con l’Aterballetto partecipa a varie tournée in Italia e all’estero: Francia, Germania, Gran Bretagna, Scozia, Tunisia, Algeria, Giordania, Canada, U.S.A., Messico, Brasile, Venezuela, Argentina, Hong-Kong, Singapore, Tailandia, Giakarta, Corea. Nel 1997 abbandona la compagnia Aterballetto e nel gennaio ...

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Un libro per l’Estate… La Danza, la mia vita: il libro autobiografico che dà corpo alla voce di Natalia Makarova

Finalmente tutti i lettori appassionati di danza e balletto, oppure semplicemente incuriositi da quest’arte molto affascinante, potranno emozionarsi leggendo La Danza, la mia vita, l’autobiografia di una stella del balletto russo come Natalia Makarova. La celebre étoile scrisse la sua lunga e consapevole confessione in lingua russa, sebbene la prima pubblicazione, avvenuta nel 1979 con il titolo A Dance Autobiography, fosse apparsa in lingua inglese. Bisognerà attendere, infatti, il 2011, affinché la casa editrice moscovita Art dia alle stampe la versione originaria in lingua russa, ampliata però con approfondimenti inerenti alcune cruciali questioni artistiche. Ora questa splendida autobiografia, da cui trapela l’elevato senso di autocoscienza critica palesato dall’autrice, finalmente è stata tradotta anche in italiano, grazie al lavoro di Marta Mele e con il sempre prezioso appoggio della casa editrice Gremese. Il mondo della danza italiana dovrebbe quindi considerare questo libro un pregiato regalo perché, oltre ad essere lo specchio della vita e dell’arte di una grande personalità artistica, è anche, e soprattutto, la proiezione diretta di quell’edificio di idee e concezioni sulla Danza e il balletto che la Makarova ha costruito, mattone dopo mattone, nel corso di tutta la sua brillante carriera. Dalla formazione impeccabile ricevuta in patria, presso ...

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Alle Terme di Caracalla una soirée tutta per Nureyev

Alle Terme di Caracalla una soirée tutta per Nureyev

  La stagione estiva dei Balletti del Teatro dell’Opera di Roma si apre con Serata Nureyev, un evento interamente dedicato al genio creativo del compianto ballerino e coreografo di origine russa. La venue è tra le più suggestive della Capitale, le Terme di Caracalla, presso cui la soirée ha luogo il 22, 24 e 26 giugno alle ore 21. Il programma della Serata prevede la messinscena degli estratti di tre opere appartenenti al repertorio ballettistico di grandissima fama, vale a dire Raymonda, Il Lago dei Cigni e La Bayadère. Nel primo caso è il III atto ad animare la scena, in cui alle note di Aleksandr Glazunov si intrecciano i virtuosismi della partitura coreografica di Nureyev, ripresa da Patricia Ruanne e Frédéric Jahn. Raymonda è il primo grande balletto che Nureyev inscenò in Europa a seguito del suo viaggio negli Stati Uniti nel 1961, precisamente nel 1964 al Festival di Spoleto insieme al Royal Ballet londinese. Tre diverse versioni furono poi create dal coreografo di Irkutsk prima della definitiva, creata per la stagione 1983-84 del Balletto dell’Opéra di Parigi, di cui divenne direttore artistico. La seconda opera, pietra miliare della produzione ballettistica del duo Marius Petipa/Lev Ivanov, viene celebrata per ...

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TOP TEN: gli spettacoli di marzo consigliati da giornaledelladanza.com!

Per la Top Ten di marzo avete una tripla occasione per regalarvi uno spettacolo: festeggiare l’8 marzo in compagnia delle amiche, festeggiare la primavera (anche se fuori nevica) o trovare “per puro caso” un biglietto nell’uovo di Pasqua. Se non funziona, potete sempre commemorare il 400° anniversario della morte di Cervantes. Qualunque sia la vostra strategia, questi sono i consigli di marzo del Giornaledelladanza.com:   L’instinct du déséquilibre, compagnia IETO, fino al 6 marzo, Teatro Vittorio Emanuele – Messina. Conclude stasera le sue 3 recite in prima europea, ma non potevamo non segnalare questo spettacolo che unisce danza, circo e “physical theatre” in un mondo sospeso dove gli abitanti devono unire le loro forze per non cadere.   Don Chisciotte, cor. R. Nureyev, dal 6 marzo all’1 aprile, Teatro alla Scala – Milano. Torna in scena il grande classico firmato Nureyev, amatissimo balletto di repertorio del teatro milanese, che per l’occasione schiera i giovani talenti di Nicoletta Manni e Claudio Coviello, insieme a quello di Vittoria Valerio che debutta nel ruolo di Kitri insieme ad Angelo Greco.   Carmen, Artemis Danza, 10 marzo, Teatro Signorelli – Cortona (AR). Monica Casadei continua la sua ricerca sulle grandi protagoniste dell’opera lirica e si ...

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Margarita Trayanova: “A tutti i giovani direi di non scoraggiarsi”

Margarita Trayanova è stata prima ballerina ed étoile del Teatro dell’Opera di Sofia. Nella sua lunga carriera si è esibita nei teatri di tutto il mondo. Trasferitasi in Italia nel 1982, ha lavorato come maître de ballet presso l’Accademia Nazionale di Danza, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, l’Arena di Verona, il Comunale di Firenze, il Teatro alla Scala di Milano. Con lei hanno studiato i più grandi nomi del balletto quali Carla Fracci, Elisabetta Terabust, Raffaele Paganini, Julio Bocca e molti altri.  In questa intervista si racconta al giornaledelladanza.com  Ha iniziato i Suoi studi all’Accademia di Danza di Sofia, perfezionandosi poi a San Pietroburgo e a Bruxelles con Maurice Béjart, i Suoi ricordi di quegli anni? Ho avuto la fortuna di studiare con grandi maestri come Dudinskaya, Sergeyev e Pushkin, che fu maestro anche del grande Nureyev. Successivamente mi sono perfezionata da Béjart per la danza più moderna. Gli anni di studio sono stati bellissimi e ne conservo ricordi molto intensi. A San Pietroburgo studiavo accanto a Makarova e a tanti altri grandi ballerini e ho avuto la fortuna di ballare per la prima volta Il Lago dei Cigni sul palcoscenico del Kirov. Quella ...

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Il Don Chisciotte di Nureyev torna alla Scala

Dal 17 al 27 settembre 2014, il Corpo di ballo del Teatro alla Scala porta nuovamente in scena il Don Chisciotte nella sua più celebre versione, firmata da Rudolf Nureyev. Il debutto di questa versione, entrato in repertorio alla Scala solo nel settembre del 1980, interpretato dallo stesso Nureyev e da Carla Fracci, risale al 1966 all’Opera di Vienna, un grande successo, tanto che Nureyev fu invitato a rimontare lo spettacolo per molte altre compagnie, tra cui l’Australian Ballet e il Balletto dell’Opéra di Marsiglia. Pur ispirandosi alla tradizione russo-sovietica, Nureyev ha modificato la coreografia, esaltando l’amore tra Kitri e Basilio, aggiungendo un passo a due al chiaro di luna ed incentrando la storia sulle relazioni tra i personaggi piu che sul protagonista. La musica del maestro inglese John Lanchbery, voluta dal coreografo russo,ha inoltre dato al balletto un tocco più leggero, rendendolo unico e originale. Un grande ritorno in scena quindi quello del Don Chisciotte, considerato che questo balletto non viene rappresentato alla Scala da ben 4 anni. Per ragioni personali che le impediscono di allontanarsi da Mosca, l’étoile Svetlana Zakharova ha dovuto rinunciare alle esibizioni di Don Chisciotte, mentre Denis Matvienko, a causa di un infortunio, è impossibilitato ...

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Dal Lago alla Black Cake: il Wiener Staatsballett al Teatro Ristori

Ritorna a Verona il corpo di ballo dell’opera di Vienna, che, dopo il successo della scorsa stagione, presenta un nuovo programma dedicato ai grandi maestri della coreografia. Quest’anno Manuel Legris, direttore che sta facendo un grande lavoro di perfezionamento dei balletti tradizionali e di continuo aggiornamento della compagnia, ci mostra la freschezza e l’eccellenza con cui i ballerini affrontano i grandi coreografi e i loro personalissimi stili. Si comincia dal balletto più classico con l’inedito, per il pubblico italiano, Pas de cinq del Lago dei Cigni  di Nureyev, balletto presentato a Vienna nel 1964, e che fu successivamente “ritoccato” per l’Opéra di Parigi (ed è questa la versione della Scala). Facciamo poi un passo nella tradizione che riprende la tecnica accademica ma la colora con un movimento più ampio e attento a ogni minimo contrappunto musicale: si tratta di Balanchine, chiaramente, di cui verrà presentato l’Allegro Brillante, che è, per stessa ammissione del coreografo, un concentrato (di circa un quarto d’ora) delle conoscenze di Balanchine sul balletto: una coreografia difficile, in cui risaltino la forza e l’ampiezza dei movimenti, insieme alla precisione estrema dei gesti sulla partitura di Tchaikovsky. Rimaniamo in America, ma passiamo decisamente alla modernità con il coreografo ...

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Il Lago di Nureyev alla Scala, Grande vetrina per étoiles, ospiti internazionali e stelle scaligere

“Il lago dei cigni è per me un lungo sogno del principe che, nutrito di letture romantiche che hanno esaltato il suo desiderio di infinito, rifiuta la realtà del potere e del matrimonio che gli impongono la madre e il precettore. È lui, quindi, che, per sfuggire al malinconico destino che gli si prepara, fa entrare nella sua vita la visione del lago. Nella sua mente nasce un amore idealizzato e la proibizione che esso comporta: di qui il cigno nero e Rothbart, figure speculari, trasposizioni negative del cigno bianco e del precettore. Quando il sogno svanisce la ragione del principe non potrà sopravvivere.” Cosi Rudolf Nureyev commentava il “suo” Lago, che torna in scena per 12 recite al Teatro alla Scala che lo ha in repertorio dal 1990: allora Nureyev tenne per sé il ruolo chiave, equivoco, speculare, di Wolfgang/Rothbart. Ma il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico, dall’animo malinconico più che eroico, contemplativo e meditativo. Dodici recite quindi per un balletto che già nella scorsa stagione ha potuto far apprezzare l’interpretazione di numerosi artisti scaligeri e ospiti, con molti debutti importanti, ma che non smette di stupire e di proporre, anche in queste rappresentazioni, imperdibili cast: ed ...

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Roberto Bolle, Twitter e la passione per il cinema

  È uno dei danzatori più apprezzati al mondo, scoperto giovanissimo da Nureyev negli anni è diventato l’ambasciatore della danza italiana nel mondo, Roberto Bolle. Il ballerino, amato ed apprezzato da tutti per l’eleganza della sua danza, in una recente intervista ha raccontato la sua passione per i social network ed i progetti per il futuro. A quanto pare anche Bolle si è lasciato contagiare dalla twitter mania, una moda che sta imperversando in tutto il mondo, quella di affidare appunto a Twitter le proprie idee, le proprie emozioni o semplicemente i propri pensieri, esternandoli e rendendone pubblicamente partecipi gli amici. Un po’ diffidente all’inizio, aveva infatti affidato la cura del suo profilo al suo staff, Roberto ha invece scoperto un mondo che lo affascina ed incuriosisce iniziando ad interagire personalmente con i suoi contatti. Parla di danza, di cultura, pubblica anche quello che non potrebbe, come la foto del palco reale alla prima della Scala con Giorgio Napolitano e Mario Monti, parla di politica augurandosi un maggiore impegno della stessa nei confronti dell’arte e non ha paura di esternare i suoi pensieri più critici come quelli verso i governi che hanno apportato troppi  tagli alla cultura definendoli come provvedimenti ...

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