Ci sono artisti che segnano un’epoca e altri che riescono a trasformare per sempre la percezione di un’arte. Anna Pavlova appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Considerata una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, fu molto più di una straordinaria interprete: contribuì a diffondere il balletto classico nei cinque continenti, trasformandolo da spettacolo riservato alle grandi capitali europee a patrimonio culturale universale. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di grazia, poesia e dedizione assoluta alla danza. Nata a San Pietroburgo il 12 febbraio 1881, Anna Matveevna Pavlova proveniva da una famiglia molto modesta. Cresciuta dalla madre Ljubov, una lavandaia, trascorse un’infanzia segnata da sacrifici e difficoltà economiche. Il momento destinato a cambiare la sua vita arrivò quando, all’età di otto anni, assistette con la madre a una rappresentazione de La bella addormentata al Teatro Mariinskij. Fu un’autentica rivelazione. Anni dopo avrebbe ricordato quel momento raccontando: «Ho sempre desiderato danzare; fin dalla mia più tenera infanzia costruivo castelli d’aria con le mie speranze e i miei sogni.» Due anni dopo riuscì a entrare nella prestigiosa Scuola Imperiale di Balletto di San Pietroburgo, dove studiò sotto la guida di grandi maestri come Pavel Gerdt ed Ekaterina Vazem. Non possedeva ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore