
Dal 17 luglio al 1 agosto il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor porta a Venezia tutte novità con compagnie che evolvono e rigenerano i linguaggi della danza in connessione profonda con ritmi, paesaggi e storie di tradizioni altre, il cui veicolo è il corpo.
Bangarra Dance Theatre dall’Australia, prima formazione interamente composta da danzatori aborigeni a ricevere il Leone d’oro alla carriera; Mamela Nyamza, coreografa e attivista sudafricana, Leone d’argento del Festival; Elle Sofe Sara, regista e coreografa dell’estremo nord scandinavo, dove affonda le radici la cultura Sámi, insieme alla coreografa islandese Hlín Diego Hjálmarsdóttir; Soa Ratsifandrihana, danzatrice e coreografa franco-malgascia insieme ad esponenti della diaspora africana provenienti dalle tradizioni caraibiche; Omar Rajeh, figura centrale per la diffusione e lo sviluppo della danza contemporanea in Libano e nel mondo arabo; Eiko Otake, formata in Giappone dai maestri del butoh Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, attiva a New York dal 1976 e Wen Hui, carismatica pioniera della danza moderna in Cina; l’illusionista e artista visivo finlandese Kalle Nio e il coreografo brasiliano Fernando Melo; il giovane coreografo neozelandese di origini maori Oli Mathiesen.
Tornano alla Biennale Danza Emanuel Gat, fra i massimi coreografi israeliani, a Venezia con una nuova compagnia, e Adam Linder, coreografo australiano, con i ballerini del Dansk Danseteaters, di base all’Opera di Copenhagen; e torna l’artista pluridisciplinare italiano residente a Berlino Andrea Salustri, con la magia delle sue coreografie.
E ancora, artisti che hanno plasmato la danza contemporanea a livello internazionale: come Winndance, un ensemble di danzatori e coreografi over 40, tutti fuoriclasse – da John Neumeier a Javier de Frutos, da Diana Vishneva a Silvia Azzoni e Kayoko Everhart; e come la danzatrice e coreografa statunitense Molissa Fenley, autrice di assoli diventati di culto e banco di prova per tanti interpreti.
Infine: i giovani artisti di Biennale College, danzatori e coreografi, saranno interpreti di On Tenderness e Hubris, nuove opere pensate appositamente per loro da Molissa Fenley e Maxine Doyle, e anche delle nuove creazioni dei vincitori del bando per coreografi: Julia Bentkowska con Julia Litwin e Amine Mazhoud.
Il programma completo degli spettacoli, gli incontri e le masterclass del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea è consultabile sul sito della Biennale: https://www.labiennale.org/it/danza/2026
Michele Olivieri
Foto di © Julia Gat
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