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Tag Archives: Sir Wayne McGregor

Il direttore artistico Joshua Beamish “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Mayerling di Kenneth MacMillan. Il balletto contemporaneo prediletto? Infra di Wayne McGregor Il teatro del cuore? Il mio teatro preferito è la Royal Opera House di Londra (Royal Ballet & Opera). Un romanzo da trasformare in balletto? Atonement di Ian McEwan. Ho creato per la prima volta un balletto in un atto basato su questa storia nel 2010. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Power of the Dog oppure The Lost Daughter, entrambi in realtà anche libri. Il costume di scena che hai preferito indossare? I miei pantaloni per Restless Creature con Wendy Whelan. Erano perfettamente realizzati da Karen Young. Quale colore associ alla danza? C’è così tanta diversità nella danza. Nessun singolo colore potrebbe definirla. Che profumo ha la danza? Sudore. La musica più bella scritta per balletto? Il lago dei cigni. Il film di danza irrinunciabile? Black Swan. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Wendy Whelan e Vaslav Nijinsky. Il tuo passo di danza preferito? Pirouette. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Apollo. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine, Kenneth MacMillan, William ...

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Biennale di Venezia: 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea

  Intervento di Sir Wayne McGregor Direttore del Settore Danza della Biennale di Venezia Time Does Not Exist Il brillante fisico Carlo Rovelli, noto per il suoi studi sulla gravità quantistica e sulla filosofia della scienza, sostiene che il tempo, così come lo intendiamo, non esiste nel senso convenzionale del termine. Le sue teorie mettono in discussione la percezione tradizionale del tempo come entità continua e fluida, suggerendo invece che il tempo sia profondamente intrecciato con il tessuto della fisica e la nostra comprensione dell’universo. La teoria relazionale di Rovelli considera il tempo non come una dimensione assoluta, ma come una relazione tra eventi, che emerge dall’interazione tra sistemi. La nostra percezione del tempo, sostiene, è soggettiva, influenzata dai processi cognitivi, e, a livello quantistico, il concetto tradizionale può fallire completamente. Il tempo è un prodotto di relazioni e stati in evoluzione, non un aspetto fondamentale della realtà, il che invita a un profondo ripensamento del modo in cui concettualizziamo il tempo. Le idee di Rovelli sulla non linearità e la molteplicità del tempo mi sono rimaste impresse nella mente mentre mi immergo nella storia del Festival della Biennale Danza, che nel 2026 festeggerà il suo ventesimo compleanno ‘ufficiale’. Rivisitando ...

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Annunciati i cast del nuovo trittico di balletto alla Scala

Terza produzione della nuova Stagione di Balletto, l’attesissimo trittico McGregor / Maillot / Naharin, arriva alla Scala dal 18 al 28 marzo, più una serata benefica il 31 marzo riservata alla Fondazione Ospedale Niguarda. Ricco di novità, sarà un debutto per il Corpo di Ballo scaligero, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor, con cui Frédéric Olivieri aveva inaugurato nelle sue precedenti direzioni una collaborazione proseguita in maniera costante, che si rinnova ora con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, per la prima volta su un palcoscenico italiano, nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la sua visione artistica molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, a cui prende parte anche Roberto Bolle nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16, uno dei più illustri manifesti dell’originalità di Ohad Naharin e del suo linguaggio di movimento innovativo. Irrompe per la prima volta alla Scala portando ...

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