
Balletto classico preferito?
Giselle e Il lago dei cigni.
Balletto contemporaneo preferito?
Annunciation di Angelin Preljocaj.
Teatro del tuo cuore?
Teatro alla Scala.
Un romanzo che vorresti trasformare in un balletto?
Anche se non è un romanzo, Giuditta e Oloferne.
Un film/serie che potrebbe diventare un balletto?
Ce ne sono tanti belli, ed è una delle ragioni per cui abbiamo fondato Hollywood Ballet.
Il costume di scena che hai amato di più?
Onegin (ultimo passo a due).
A quale colore associ la danza?
Dipende dal ruolo che sto interpretando.
Che odore ha la danza?
Il profumo del teatro, dietro le quinte.
La musica più bella mai scritta per il balletto?
Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij e altre musiche che non sono state scritte espressamente per balletto: Manon di Massenet, Lady of the Camellias di Chopin.
Un film di danza indimenticabile?
Il ritmo del successo, Notti Bianche.
Due miti della danza del passato: uomo e donna?
Vladimir Vassiliev ed Ekaterina Maximova.
Il tuo passo di danza preferito?
Gli equilibri.
Quale personaggio del balletto classico ti piacerebbe essere nella vita reale?
Cenerentola.
Chi era il genio dei geni della coreografia?
Marius Petipa.
Se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Non attribuisco la danza a Tersicore ma a Dio e lo ringrazio per aver creato una forma così bella di espressione.
Tre parole che descrivono la disciplina della danza?
Corpo, cuore, anima.
Come ti vedi allo specchio oggi?
Neo Mamma, presto pronta per ritornare al lavoro con una nuova maturità.
Michele Olivieri
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