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Auguri a Susanna Egri, 100 anni di passione artistica

Il 18 febbraio 2026 segna un anniversario straordinario: Susanna Egri, una delle personalità più autorevoli e innovative della danza italiana del XX secolo, compie 100 anni.

Un secolo vissuto in punta di piedi, letteralmente e metaforicamente, tra palcoscenici internazionali, creazioni televisive pionieristiche e una pedagogia capace di plasmare generazioni di danzatori.

Celebrare Susanna Egri significa celebrare la storia stessa della danza in Italia, la sua evoluzione e la sua proiezione verso il futuro.

Nata a Budapest nel 1926, Susanna Egri crebbe immersa in un contesto culturale vivace e internazionale. L’arte e la disciplina le furono trasmesse fin da bambina, mentre l’Italia la accolse come patria e palcoscenico.

La sua carriera si sviluppò tra i più prestigiosi teatri europei e, negli anni Cinquanta, attraverso la nascente televisione italiana, Susanna Egri intuì una nuova forma di espressione artistica.

Fu tra le prime a portare la danza in video, creando programmi, rubriche e balletti concepiti per lo schermo, anticipando di decenni la commistione tra arti performative e media contemporanei.

Opere come Le Foyer de la Danse e produzioni originali per la RAI dimostrarono non solo la sua capacità interpretativa, ma anche un talento visionario nel reinventare la fruizione del balletto, rendendolo accessibile a un pubblico nazionale vasto e variegato.

Formata sotto l’egida di grandi maestri europei come Vera Volkova e Mary Wigman, Susanna Egri seppe sintetizzare tecniche classiche, neoclassiche e moderne in uno stile distintivo e inconfondibile. I suoi balletti — da Istantanee a Negro Spirituals, da Jazz Play a Renard — testimoniano una poetica elegante e al contempo rivoluzionaria, in grado di fondere lirismo, drammaturgia e sperimentazione.

La sua versione di Cavalleria Rusticana, insignita del Prix Italia, consacrò la sua capacità di reinterpretare il repertorio tradizionale con sguardo contemporaneo e profondità emotiva.

Susanna Egri non fu solo interprete: fu maestra e mentore. La scuola che fondò a Torino negli anni Cinquanta, e successivamente la compagnia EgriBiancoDanza, divenuta punto di riferimento nazionale e internazionale, hanno formato centinaia di danzatori, trasmettendo l’ethos di una danza che unisce rigore tecnico e libertà espressiva.

Compire cento anni non è semplicemente un traguardo anagrafico: è il riconoscimento di una vita dedicata alla costruzione di un linguaggio artistico duraturo.

Susanna Egri ha attraversato il Novecento e il XXI secolo portando la danza italiana nel mondo, innovando la forma teatrale, sperimentando con i media e creando un patrimonio pedagogico senza pari.

In occasione del centenario, il Teatro Il Maggiore di Verbania ospiterà l’evento Susanna Egri: Il Centenario. Un secolo di danza tra memoria e futuro, con una selezione delle sue coreografie più emblematiche.

Parallelamente, il documentario Susanna Egri, una vita sulle punte, prodotto da Rai Play e Rai Teche, ripercorre la sua carriera e il suo impatto culturale, rendendo omaggio a una vita in cui la danza è stata strumento di espressione, filosofia e bellezza.

A cento anni, Susanna Egri conserva l’acume critico, la lucidità e la passione che l’hanno sempre contraddistinta. La sua vita è una lezione di disciplina, creatività e visione: un invito a considerare la danza non come semplice arte scenica, ma come linguaggio universale capace di raccontare l’uomo e il mondo.

Ogni passo, ogni gesto, ogni coreografia riflette un secolo di impegno, un secolo di vita consacrato alla bellezza e all’eccellenza.

Celebrare Susanna Egri significa celebrare la grandezza della danza italiana, la sua capacità di innovare senza dimenticare le radici e la potenza di un corpo e di una mente che, ancora oggi, continuano a ispirare generazioni di artisti.

Un secolo compiuto è solo l’inizio di un’eredità che continuerà a danzare nel tempo.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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