
Jonathan Méndez è un ballerino classico colombiano, formatosi all’Incolballet di Cali e successivamente alla Scuola Jacqueline Kennedy Onassis dell’American Ballet Theatre di New York. È direttore artistico presso la Jonathan Mendez Dance Academy. Ha danzato con diverse compagnie ed è attualmente Principal Dancer della compagnia Ballet Eloelle / Grandiva. Paloma Carrera è il suo personaggio scenico femminile, una sorta di alter ego creato all’interno di Ballet Eloelle-Grandiva.
Il balletto classico preferito?
Il Lago dei cigni.
Il balletto contemporaneo prediletto?
In the middle somewhat elevated di William Forsythe.
Il Teatro del cuore?
Il MET.
Un romanzo da trasformare in balletto?
Cent’anni di solitudine.
Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
Memorie di una Geisha.
Il costume di scena indossato che hai preferito?
Dying Swan.
Quale colore associ alla danza?
Rosso.
Che profumo ha la danza?
Una miscela di legno e resina.
La musica più bella scritta per balletto?
La Bella Addormentata nel Bosco.
Il film di danza irrinunciabile?
Center stage.
Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Rudolf Nureyev e Lupe Serrano.
Il tuo “passo di danza” preferito?
Frappé.
Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Giselle.
Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
Maurice Béjart.
Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Che permetta a tutte le persone sulla Terra di danzare.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Sacrificio, passione e impegno.
Come ti vedi oggi “allo specchio”?
Non mi piace guardarmi allo specchio.
Michele Olivieri
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