
La Stagione 2026/2027 del Teatro di San Carlo ruota intorno a un appuntamento di notevole rilevanza storica: il 290esimo anniversario della sua fondazione, avvenuta il 4 novembre 1737. È una ricorrenza che invita a ripercorrere le grandi epopee musicali che hanno segnato la vita del Massimo napoletano e a riflettere sul ruolo fondamentale che ha svolto nella storia della musica italiana e internazionale. In quasi tre secoli di attività, il San Carlo ha rappresentato, e continua a rappresentare, un laboratorio creativo e un punto di riferimento internazionale, lasciando un’eredità che continua a essere uno dei patrimoni più preziosi della cultura europea.
Valorizzazione della storia del Teatro e della tradizione musicale napoletana, impulso alla produttività, rilancio del Corpo di Ballo, ritorno delle tournée internazionali, rafforzamento del legame con il territorio, attenzione alla contemporaneità e presenza di grandi direttori, registi, coreografi, cantanti e solisti della scena mondiale sono i cardini della Stagione 2026/2027, presentata oggi al Teatro di San Carlo di Napoli alla presenza di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Teatro di San Carlo; Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania; Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico del Teatro di San Carlo; Antonio Marcellino, capo segreteria del Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella.
Il cartellone comprende 11 titoli d’opera e 6 produzioni di balletto. Tra questi due spettacoli fuori abbonamento: a dicembre il tradizionale Schiaccianoci durante le festività natalizie e a luglio 2027 Tosca all’Arena Flegrea. La stagione si completa con 14 concerti sinfonici e 17 concerti di musica da camera.
Particolare attenzione sarà dedicata al balletto sotto la guida del Direttore del Corpo di Ballo, Renato Zanella. Rispetto all’ultima stagione il numero dei titoli passerà da 4 a 6, così da ampliare sensibilmente l’offerta rivolta al pubblico locale e internazionale. La valorizzazione del Corpo di Ballo costituisce uno degli assi strategici della nuova direzione, impegnata nell’organizzazione di tournée nazionali e internazionali volte a consolidare il prestigio della compagnia.
Accanto a felici riprese di produzioni sancarliane come il tradizionale Schiaccianoci natalizio con la coreografia di Simone Valastro, diretto da Andriy Yurkevych, e La dame aux camélias di Derek Deane, diretto da Ido Arad, si segnala l’allestimento, per la prima volta al San Carlo, di una delle pietre miliari del Novecento: L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, diretto da Kevin Rhodes.
Il mese di luglio sarà occupato da un altro classico moderno, Zorba il greco di Lorca Massine su musiche di Theodorakis, e da Invito alla danza, serata composta da tre coreografie di giganti del ventesimo secolo, Jerome Robbins, Uwe Scholz e Ben Stevenson, cui si aggiunge una nuova creazione di Jacopo Godani. Molto significativa la presenza di un gala dedicato alla memoria di Anna Razzi, a lungo direttrice della scuola sancarliana e scomparsa pochi mesi fa, che vedrà la partecipazione di alcune delle migliori étoile italiane ed internazionali.
INFO
Lorena Coppola
Photo Credits: Teatro San Carlo
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