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Andrè De La Roche, storia di una leggenda della danza Jazz: “Non dimentichiamo le nostre origini”

Andrè De La Roche, definito il più grande ballerino jazz al mondo, è un fiume in piena quando ricorda i suoi esordi e ripercorre la sua vita nelle sue tappe salienti. Di origine corso-vietnamita e cresciuto negli Stati Uniti, De La Roche si avvicina alla danza per caso diventando famoso sia all’estero che in Italia. Da noi  divenne celebre con il balletto “Dancin’” di Bob Fosse. Lei è stato definito il “Nureyev della danza moderna”. E’ un’eredità importante. Come si è avvicinato alla danza? Per passione o per caso? In realtà la passione nasce grazie ai miei genitori adottivi.  Anche se vedendoli lavorare, inizialmente,  avrei voluto avvicinarmi alla recitazione. Mio padre lavorò come manager per diversi spettacoli  a Las Vegas. Per questa ragione ebbi una breve esperienza nel mondo della recitazione perché nella mia mente era ciò che volevo fare. A sette anni recitai in un telefilm degli Universal Studios. Il mio impegno consisteva nel  pronunciare solo qualche battuta ed inoltre si girava continuamente e pensavo: “che bello! Questa sì che è vita! Non quella dei ballerini che sudano tanto!”. Crescendo, ad undici anni, mio padre mi disse che avevo una postura sbagliata, le spalle erano troppo basse: “al provino non sei mai dritto come si deve. Da bambino avevi un portamento bellissimo” e, per questa ragione,  mi iscrisse ad una ...

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Lombalgia cronica nei giovani danzatori: perché molti soffrono di “mal di schiena”?

  La lombalgia, ovvero il dolore riferito a livello della parte lombare della colonna vertebrale, rappresenta una delle problematiche più comuni tra i danzatori di ogni età: in alcuni studi svolti su danzatori professionisti, ad esempio, tale problematica è riferita da oltre il 70% dei soggetti intervistati (Solomon et al., 1989). Il problema del “mal di schiena”, come viene comunemente chiamato, è dunque molto vasto e può essere riferito a molteplici cause: per tale motivo, ho deciso di suddividere l’argomento trattando, di volta in volta, specifiche tipologie di lombalgia. Iniziamo a considerare le cause della lombalgia cronica nei giovani danzatori, ovvero negli allievi delle scuole di danza:  parleremo, dunque, di quel senso di indolenzimento e di rigidità della colonna lombare che spesso accompagna i ragazzi per lunghi periodi senza mai divenire insopportabile, che si fa più intenso nell’ultima parte della lezione e/o delle prove, che risponde solo parzialmente alla terapia farmacologica e che, in ultima analisi, non richiede la sospensione dell’attività ma che impedisce la corretta esecuzione di molti esercizi. Proprio a causa delle caratteristiche di questo dolore (che insorge lentamente senza una causa apparente e non raggiunge mai una fase acuta), il giovane danzatore è portato, nella grande maggioranza ...

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Storia della Danza. Alla riscoperta di balletti dimenticati di Flavia Pappacena

  Elerz e Zulnida di Louis Henry (Milano, Teatro alla Scala, 6 maggio 1826). Musica di Cesare Pugni. Interpreti principali: Antonia Pallerini e Nicola Molinari. Scene di Alessandro Sanquirico. Nel 1844, in Studi sulle arti imitatrici, Carlo Blasis scrive che il genere “detto romantico”, “introdotto da venti anni a questa parte in ogni ramo di letteratura, ha confuso tutti i generi e ne ha fatto un genere misto”. Questa frase desta grande curiosità, se si considera che la storiografia della danza è concorde nell’attribuire l’avvio del balletto romantico francese agli inizi degli anni Trenta, più precisamente alla prima de La Sylphide (1832) o al suo prodromo Le Ballet des nonnes damnées (1831). Il balletto di cui parleremo in questa sede, Elerz e Zulnida (1826), testimonia, invece, come la sensibilità romantica serpeggi da tempo nell’ambiente ballettistico francese stimolata dai testi shakespeariani, dalle tragedie di Friedrich Schiller, oltre che dagli innovativi racconti  di Charles Nodier, autore di Trilby Il folletto di Argail  (1822), a cui è ispirato La Sylphide. Ne avevamo dato informazione già in una puntata precedente del giornaledelladanza.com (25/10/2015), quando avevamo posto l’attenzione sul Balletto delle suore dannate (Ballet des nonnes damnées). Elerz e Zulnida, “azione mimica di carattere”, fu composto da Louis Henry, ...

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The White Crow: Ralph Fiennes racconta Rudolf Nureyev nel suo nuovo film

Dopo Charles Dickens in The Invisible Woman, ecco Rudol’f Nureev in The White Crow. Dove stavolta Ralph Fiennes non interpreta il ruolo del protagonista ma lo lascia al ballerino russo Oleg Ivenko. Che mostra i primi passie l’ascesa di Nureev nel 1961 a Parigi e soffermandosi sull’episodio-chiave del 16 giugno in cui, per sfuggire al rimpatrio, ha chiesto asilo politico a Parigi. Scritto da David Hare e ispirato al libro Rudolf Nureyev: the Life di Julie Kavanagh, The White Crow alterna il presente con flashback del passato. Tra i primi passi che lo porteranno poi alla grande prova all’Opéra di Parigi e l’infanzia segnata dall’assenza del padre, la povertà con il letto condiviso con il resto delle sorelle. Fiennes (che si ritaglia il ruolo del suo insegnante Pushkin) cerca di sfuggire alle forme del biopic tradizionale, ma non ha la forza e probabilmente né la necessaria consapevolezza per farlo. Anzi, svuota il film, tra compiaciute citazioni pittoriche come per mostrare cme l’arte abbia influenzato la vita del ballerino, improbabili trame da spy-story con il KGB che stava alle costole del protagonista controllando le sue frequentazione e cercando di impedirgli di uscire alcune sere. Eppure forse pensa di farle il contrario. Infarcendo quella parte della sua vita come se si trattasse di una tragedia di ...

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Il controllo del “centro”: un lavoro importante nello studio della danza e nella vita quotidiana

Se osserviamo un danzatore che si muove nello spazio, il nostro sguardo rimane colpito soprattutto dall’ampiezza dei movimenti degli arti: braccia e gambe che disegnano ampie linee nell’aria in tutte le direzioni, quasi fossero “staccate” dal resto del corpo. Per riuscire ad ottenere questo risultato, tuttavia, il lavoro del tronco, o meglio del “centro” del corpo, risulta essere della massima importanza. Imparare a stabilizzare il “centro”, inoltre, rappresenta il miglior metodo attualmente conosciuto per la prevenzione delle patologie da sovraccarico funzionale della colonna vertebrale (lombalgia, sciatica, ecc.). Da queste premesse si comprende quanto sia importante che i danzatori, già dai primi anni di studio, siano abituati ad un tipo di lavoro biomeccanicamente corretto, che miri all’utilizzazione armonica della muscolatura, in modo da sviluppare contemporaneamente sia la flessibilità che la stabilità del tronco.  Gli studi scientifici degli ultimi 30 anni hanno portato a profonde modificazioni del concetto di stabilità del tronco: mentre in passato si associava l’idea di instabilità all’idea di debolezza muscolare o di lassità capsulo-legamentosa, oggi si pone l’accento sul concetto di corretto reclutamento del sistema muscolo-fasciale (sistema nervoso) e sull’attivazione della muscolatura profonda, capace di stabilizzare la colonna vertebrale all’interno della sua “zona neutra” , ovvero di quella ...

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Quando posso iniziare il lavoro delle “punte”?

  Linee guida per la programmazione dello studio delle “punte” David S. Weiss, M.D., Rachel Anne Rist, M.A., e  Gayanne Grossman, P.T., Ed.M. Traduzione a cura della Dott.ssa Luana Poggini Riassunto  L’inizio dello studio delle “punte” per le allieve di danza dovrebbe essere determinato dopo l’attenta valutazione di una serie di fattori.  Questi includono: la fase di sviluppo fisico dell’allieva, la qualità del suo controllo del tronco, degli  addominali  e del  pavimento pelvico (stabilità  del “centro”), l’allineamento dei suoi arti inferiori (anca-ginocchio-caviglia-piede), la forza e la flessibilità dei piedi e delle caviglie, ed infine la durata e la frequenza della sua formazione di danza. Per le ragazze che soddisfano i requisiti relativi a tutti questi fattori, che hanno iniziato lo studio della danza intorno all’età di otto anni, e che frequentano le lezioni di danza almeno due volte alla settimana, lo studio delle “punte” dovrebbe essere avviato durante il quarto anno di formazione. Le studentesse che hanno invece uno scarso controllo del “centro” oppure una ipermobilità delle caviglie e dei piedi, necessitano di una lavoro supplementare di rafforzamento, prima di intraprendere in modo sicuro lo studio delle “punte”. Per tutte coloro che studiano danza classica con la frequenza di una sola ...

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Il Teatro Rossini di Pesaro rinnova l’appuntamento con la danza con la nuova stagione 2019/2020

Il Teatro Rossini di Pesaro rinnova l’appuntamento con la danza con la nuova stagione 2019/20 promossa dal Comune di Pesaro con l’AMAT e con il contributo di Regione Marche e MiBAC. Il cartellone di compone di sei appuntamenti da ottobre ad aprile. L’inaugurazione il 25 ottobre è con il Balletto di Roma e Fabrizio Monteverde, esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta, coreografo che svolge da oltre trent’anni un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile. Dopo capolavori come Giulietta e Romeo, Otello, Bolero, Cenerentola, Il Lago dei Cigni ovvero il Canto, ora è la volta di Io, Don Chisciotte. Per la stagione 2019/2020 e per dare inizio ai festeggiamenti dei 60 anni del Balletto di Roma, su invito del direttore artistico Francesca Magnini e del direttore generale Luciano Carratoni, Monteverde rilegge in chiave coreografica un’altra pagina della letteratura mondiale: il capolavoro del Siglo de oro. L’8 novembre una serata “perfetta” per ammirare la versatilità degli straordinari danzatori di Aterballetto nei lavori di Hofesh Shechter e Ohad Naharin, due dei coreografi più intensi, viscerali e acclamati del panorama internazionale. Hofesh Shechter compone quasi sempre egli stesso la musica per i ...

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International Ballet Festival of Miami 2019, al via la kermesse

Come ogni anno Miami sta spalancando le sue porte alla danza. La XXIV edizione dell’International Ballet Festival of Miami (27 luglio-18 agosto) è entrata nel vivo: nelle prossime settimane si esibiranno sul palco le più importanti star nazionali e internazionali.  Nel corso degli anni, l’evento si è affermato come una delle manifestazioni più importanti e riconosciute del settore, sia a livello nazionale che internazionale. E il calendario di quest’anno, sotto la direzione artistica di Eriberto Jimenez, è particolarmente fitto di eventi: balletti, performance e attività animeranno la città della Florida, rendendola il palcoscenico esclusivo della danza. International Ballet Festival of Miami, le performance più attese Come abbiamo accennato in precedenza il calendario è ricco di iniziative, tra cui è difficile districarsi. Tra quelle più attese dal pubblico spicca sicuramente il “IBFM Youth Gala”, animato dalle giovani promesse nazionali e internazionali del balletto: l’appuntamento è per il 3 agosto alle 19 (ora locale). L’Italia sarà invece protagonista con una delle sue compagnie del Two “Contemporary Performances”, insiema a Messico e Stati Uniti (Manuel Artime Theater, 10 agosto alle 20 ora locale). Grande attesa anche per il IBFM Finale, durante il quale verranno presentate due performance spettacolari con ballerini internazionali che arrivano da tutto il mondo. La chiusura sarà ...

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“Mary Poppins”: il celebre musical approda a Roma

Mary Poppins L’attesissimo Musical Mary Poppins approda a Roma. Il musical ‒ con regia di Federico Bellone e coreografie di Gillian Bruce e libretto di Julian Fellowes, originariamente prodotto da Cameron Mackintosh e Thomas Schumacher per Disney Theatrical Productions,è stato presentato, grazie a un accordo con Music Theatre International (Europa), da WEC – World Entertainment Company per la prima volta in Italia e in lingua italiana, con una grande orchestra dal vivo e ha debuttato a Milano al Teatro Nazionale CheBanca! Con sette mesi di programmazione, 200 repliche e 200.000 spettatori nella sola città di Milano, Mary Poppins è stato il musical di maggiore successo delle ultime stagioni teatrali. Dopo lunga attesa, sarà finalmente in scena nella Capitale, al  Teatro  Sistina dal  17  ottobre 2019. La versione teatrale di Mary Poppins è un riadattamento dei meravigliosi racconti di P.L. Travers e dell’amato film di Walt Disney con Julie Andrews del 1964 che vinse ben 5 Oscar e che ha avuto un suo sequel nel 2018.  Il musical ha un’indimenticabile colonna  sonora  di  Richard  M. Sherman e  Robert B. Sherman  con nuovi  brani e testi aggiunti per la trasposizione teatrale dai compositori George Stiles ed Anthony Drewe (entrambi vincitori dell’Olivier Award). Mary ...

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Kledi Kadiu nominato membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dell’Accademia Nazionale di danza di Roma

Kledi Kadiu Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia di Danza di Roma, ha deciso di conferire un incarico prestigioso al celebre danzatore Kledi Kadiu. A decorrere infatti  dal 31 Luglio scorso, Kledi è stato nominato componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione con la seguente motivazione “..visto il curriculum vitae del Sig. Kledi Kadiu”. In effetti il curriculum di Kledi, nonostante la sua giovane età, è un florilegio di importanti esperienze. Albanese di origine, entra giovanissimo all’Accademia Nazionale di Danza di Tirana e, dopo il diploma, entra a far parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Tirana dove ha ricoperto, fin dall’inizio, ruoli solistici. Ma la celebrità di Kledi arriva al pubblico italiano grazie alla televisione quando diventa primo ballerino in programmi noti al grande pubblico quali  “Buona Domenica”, “C’è Posta per te” e “Amici di Maria De Filippi”. Una prestigiosa nomina quelle che il Ministro per i beni e le attività culturali ha riservato a Kledi a cui auguriamo un buon lavoro con la certezza che il suo ricco bagaglio di esperienza porterà un  importante contributo nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia di Danza di Roma. Redazione www.giornaledelladanza.com

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